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- Distacco Transnazionale

Con l’attuazione della Direttiva Europea 2014/67/EU le aziende estere che distaccano i lavoratori presso imprese con sede in Italia, dal 26 dicembre 2016, devono inviare al Ministero del lavoro un’apposita comunicazione preventiva on line entro le 24 ore del giorno precedente l’inizio del primo periodo di distacco o trasferta (tale adempimento si applica anche alle Agenzie di somministrazione straniere). La violazione dell’obbligo comunicativo è punita con una sanzione amministrativa variabile a seconda del numero di lavoratori interessati e fino ad un massimo di 150.000 euro.
L’impresa distaccante inoltre deve nominare, per tutto il periodo del distacco, 2 referenti: uno elettivamente domiciliato in Italia, incaricato di inviare e ricevere atti e documenti; uno con poteri di rappresentanza per tenere i rapporti con le parti sociali. In questo caso la violazione in capo al distaccante è una sanzione amministrativa che va da 2.000 a 6.000 euro.
Qualora il distacco dei lavoratori UE, presenti a lavorare presso un'impresa italiana non risulti autentico, a tutti gli effetti il lavoratore è considerato alle dipendenze del soggetto che ne ha utilizzato la prestazione, ossia l'azienda italiana distaccataria e dunque soggetta alle sanzioni che ne conseguono (dai 5.000 ai 50.000 mila euro).

Per maggiori informazioni:



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Stefano Garibbo,
18 gen 2017, 02:32
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Stefano Garibbo,
25 gen 2017, 03:29
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Stefano Garibbo,
18 gen 2017, 02:37
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Stefano Garibbo,
18 gen 2017, 02:39
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Stefano Garibbo,
18 gen 2017, 02:40
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