NUOVA ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO. LE LINEE GUIDA DEL MINISTERO DELL'ISTRUZIONE

pubblicato 25 ott 2019, 06:53 da Stefano Garibbo   [ aggiornato in data 29 ott 2019, 03:30 ]
Con Decreto ministeriale n. 774 del 4 settembre 2019 vine delineato il quadro di riferimento per lo svolgimento dei percorsi di cui alla legge n. 145/2018 (Legge di Bilancio per il 2019).
La Legge di Bilancio 2019 (Art. 1, commi 784 – 787, legge n. 145/2018) è intervenuta in primo luogo ridenominando i percorsi di alternanza scuola (c.d. ASL) - lavoro in “percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento” (c.d. PCTO).

La finalità di tali percorsi, come evidenziato nelle Linee Guida dei percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento, è prevalentemente orientativa e volta a far acquisire competenze trasversali agli studenti nell’ottica di un consapevole orientamento al mondo del lavoro e/o alla prosecuzione degli studi nella formazione superiore. 

La legge n. 145/2018 è intervenuta, inoltre, sulla durata dei percorsi prevedendo che a decorrere dall’anno scolastico 2018/2019, con effetti dall’esercizio finanziario 2019, i percorsi avranno una durata complessiva:

 DURATA MINIMA DEL PERCORSO

 TIPOLOGIA SCUOLA

a partire da 210 ore nel triennio terminale

istituti professionali

a partire da 150 ore nel secondo biennio e nell’ultimo anno

istituti tecnici

a partire da 90 ore nel secondo biennio e nel quinto anno

licei


A fronte di tali elementi di innovazione Confartigianato evidenzia, tuttavia, come l’intervento normativo non appaia rispondente alla necessità di migliorare l’efficacia dell’alternanza scuola – lavoro e, quindi, alla necessità di creare un maggiore collegamento tra mondo della scuola e mercato del lavoro.
Infatti, l'eccessiva riduzione del numero di ore, specie per i tecnici ed i professionali, segmento formativo, unitamente a quello dell’istruzione e formazione professionale, a strettissimo collegamento con il sistema produttivo, indebolisce l’idea che le esperienze di lavoro possano essere una forma di apprendimento.

Riguardo ai contenuti del documento, preme particolarmente segnalare il capitolo 6 che definisce le misure di tutela della salute e della sicurezza degli studenti frequentanti i percorsi, confermando in gran parte quanto già chiarito dalla “Carta dei diritti e dei doveri delle studentesse e degli studenti in alternanza”.
In particolare, le Linee Guida affrontano le seguenti tematiche:

  1. Formazione sicurezza generale e specifica 
Gli studenti impegnati nei percorsi ricevono preventivamente dall’istituzione scolastica la formazione generale in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro di cui all’articolo 37, comma 1, lettera a), del D.Lgs. n. 81/2008. Tale formazione ha una durata minima non inferiore a 4 ore per tutti i settori. La formazione specifica, relativa ai rischi peculiari della realtà aziendale, è invece a carico della struttura ospitante, ovvero il soggetto a carico del quale gravano gli eventuali oneri conseguenti.

    2. Sorveglianza sanitaria

La sorveglianza sanitaria, di cui all’articolo 41 del D.Lgs. n. 81/2008, deve essere svolta solo se necessaria e, quindi, solo se per le attività che interessano lo studente occorre provvedere alle visite mediche previste dalla normativa. In tali casi, la sorveglianza è a cura delle aziende sanitarie locali, fatta salva la possibilità di regolare, nella convenzione tra la ASL e l’istituzione scolastica, il soggetto a carico del quale gravano gli eventuali oneri ad essa conseguenti. Nell’organizzazione dei percorsi, tuttavia, l’istituzione scolastica può definire esperienze che, pur condotte in strutture ospitanti connotate da un alto grado di pericolosità, non espongano gli studenti ad eccessivi rischi, tali da rendere necessaria la sorveglianza sanitaria.  

    3. Limiti numerici 

Le Linee Guida confermano, inoltre, che il numero di studenti ammessi in una struttura ospitante è determinato in funzione delle effettive capacità strutturali, tecnologiche ed organizzative della struttura ospitante, nonché in ragione della tipologia di rischio cui appartiene la medesima struttura ospitante.  
Gli studenti frequentanti i percorsi dovranno, pertanto, essere supportati da tutor della struttura ospitante in rapporto al rischio delle attività svolte, secondo la seguente proporzione numerica:  
  • massimo 5 studenti per ogni tutor per attività ad alto rischio;
  • massimo 8 studenti per ogni tutor per attività a medio rischio;
  • massimo 12 studenti per ogni tutor per attività a basso rischio.
    4. Regime assicurativo

Gli studenti sono assicurati, a carico dello Stato, presso l’INAIL contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, nonché coperti da una assicurazione per la responsabilità civile verso terzi, con oneri a carico dell’istituzione scolastica. 
Si segnala però, che come indicato nella circolare Inail 44/2016, l'Istituto ammette a tutela gli infortuni occorsi agli studenti durante il tragitto tra la scuola presso cui è iscritto e il luogo in cui si svolge l’esperienza di lavoro (azienda), in quanto tale percorso è un "prolungamento dell’esercitazione pratica, scientifica o di lavoro", riconducibile all’attività protetta svolta nell’ambito del progetto educativo.  ATTENZIONE: non è invece ricompreso nella polizza Inail l’infortunio in itinere che accada nel percorso dal luogo di abitazione a quello in cui si svolge l’esperienza di lavoro e viceversa.


Comments