CCNL LEGNO E LAPIDEI ARTIGIANO E PMI RINNOVATO IN DATA 13.3.2018

pubblicato 23 mar 2018, 06:53 da Stefano Garibbo   [ aggiornato in data 23 mar 2018, 06:54 ]

RINNOVATO IL CCNL AREA LEGNO ARREDO E LAPIDEI ARTIGIANI E PMI

APPLICAZIONE IN VENETO

APPLICAZIONE IN PROVINCIA DI TREVISO

aziende

lavoratori

aziende

lavoratori

2.800

13.000

650

3.200

 

Firmato il 13.3.2018 da Confartigianato Imprese e le altre sigle datoriali di categoria e le OO.SS., l'accordo per il rinnovo del CCNL Area Legno Arredo e Lapidei , scaduto il 31 dicembre 2015 e ora rinnovato fino al 31.12.2018

Gli aumenti retributivi  ( pari per il triennio 2016/2018 ad un +  4%)  sono i seguenti:

  • Parte I (relativa ai dipendenti delle imprese artigiane): a regime 53 euro livello D  per i legno e 56 euro  livello 5 per i lapidei da erogarsi in due tranche con nelle paghe di marzo 2018 e giugno 2018
  • Parte II (relativa ai dipendenti delle imprese industriali e di servizi non artigiane):  a regime 63 euro livello D  per iL legno e 66 euro  livello 5 per i lapidei da erogarsi in due tranche nelle paghe di marzo 2018 e giugno 2018.
Ad integrale copertura del periodo di carenza contrattuale (26 mesi), ai soli lavoratori in forza alla data di sottoscrizione del presente accordo verrà corrisposto un importo forfetario "Una Tantum" suddivisibile in quote mensili, o frazioni, in relazione alla durata del rapporto nel periodo interessato, pari a 150 euro, da erogarsi con due rate di 75 euro con la retribuzione del mese di aprile 2018 e con la retribuzione del mese di luglio 2018.

Con l’intesa è stata adeguata la disciplina contrattuale dell’apprendistato professionalizzante, del part-time e del contratto a tempo determinato alle novità intervenute con il D.Lgs. 81/2015.
Favorito il ricorso al contratto a termine con
l’aumento dei limiti quantitativi massimi di rapporto instaurabili contemporaneamente. Inoltre il monte ore annuo della flessibilità (del settore Legno) è stato portato a 104 ore ( era 96 ore) .

 

E’ stata regolamentata, per la prima volta nel CCNL, una particolare disciplina del contratto  indeterminato “per il reinserimento al lavoro”, che riguarda soggetti di età superiore ai 29 anni lavoratori disoccupati. Per essi è stato previsto un  “salario di ingresso” di durata fino a 24 mesi che prevede per la prima metà del periodo una retribuzione inferiore di due livelli rispetto a quello spettante per le mansioni per il cui svolgimento è stato stipulato il contratto, nella seconda metà del periodo una retribuzione inferiore di un livello rispetto a quello spettante per le mansioni per il cui svolgimento è stato stipulato il contratto,consentendo un notevole risparmio sul costo del lavoro per le imprese che vogliono assumere anche soggetti non più giovani (per i quali le imprese hanno l’apprendistato e gli incentivi di legge valevoli per il 2018  ) . Informazioni e tabelle retributive aggiornate presso gli uffici paghe di ogni sede Mandamentale 
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Stefano Garibbo,
23 mar 2018, 07:05
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