CCNL Area Comunicazione - Sottoscritto Accordo di rinnovo

pubblicato 5 mar 2018, 00:15 da Stefano Garibbo   [ aggiornato in data 5 mar 2018, 00:30 ]
Firmato il 27 febbraio u.s. da Confartigianato Imprese e le altre sigle datoriali di categoria e le OO.SS., l'accordo per il rinnovo del CCNL Area Comunicazione, scaduto il 31 dicembre 2015

Gli aumenti retributivi concordati sono i seguenti:

1) Parte I (relativa ai dipendenti delle imprese artigiane): 48 euro a regime per il 4° Livello da erogarsi in tre tranche con i periodi paga di 1° marzo 2018, 1° luglio 2018, 1° dicembre 2018;

2) Parte II (relativa ai dipendenti delle imprese industriali, di servizi, delle Associazioni artigiane, enti e società collegate): 58 euro a regime per il 4° Livello da erogarsi in tre tranche con i periodi paga di 1° marzo 2018, 1° luglio 2018, 1° dicembre 2018.

Ad integrale copertura del periodo di carenza contrattuale, ai soli lavoratori in forza alla data di sottoscrizione del presente accordo verrà corrisposto un importo forfetario "Una Tantum" suddivisibile in quote mensili, o frazioni, in relazione alla durata del rapporto nel periodo interessato, pari a 150 euro, da erogarsi con due rate di 75 euro con la retribuzione del mese di aprile 2018 e con la retribuzione del mese novembre 2018.

Con l’intesa è stata adeguata la disciplina contrattuale dell’apprendistato professionalizzante, del part-time e del contratto a tempo determinato alle novità intervenute con il D.Lgs. 81/2015.

Con particolare riferimento a quest’ultimo istituto si evidenzia l’aumento dei limiti quantitativi per il ricorso ai rapporti a termine. Inoltre il monte ore annuo della Flessibilità (ex art. 30 del CCNL) è stato portato a 144 ore.

E’ stata regolamentata, per la prima volta nel CCNL, una particolare disciplina del contratto a termine “per il reinserimento al lavoro”, di durata fino a 24 mesi, che riguarda soggetti di età superiore ai 29 anni (esclusi dai requisiti soggettivi per l’apprendistato), lavoratori disoccupati o lavoratori svantaggiati di cui al DM 17/10/2017. Per essi è stato previsto un cd. “salario di ingresso” che prevede per la prima metà del periodo una retribuzione inferiore di due livelli rispetto a quello spettante per le mansioni per il cui svolgimento è stato stipulato il contratto, nella seconda metà del periodo una retribuzione inferiore di un livello rispetto a quello spettante per le mansioni per il cui svolgimento è stato stipulato il contratto.

Qui di seguito è consultabile l'accordo.
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Stefano Garibbo,
5 mar 2018, 00:24
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