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MALATTIA CORONAVIRUS: PRECISAZIONI INPS

pubblicato 12 ott 2020, 06:39 da Area Lavoro

In applicazione di quanto stabilito dall’articolo 26 del D.L.18/2020, con il messaggio 3653/2020, l’INPS chiarisce il diritto alla malattia per i lavoratori nei seguenti casi:

quarantena e lavoro agile
non è possibile ricorrere all'istituto della malattia/degenza ospedaliera nei casi in cui il lavoratore sia in quarantena o in sorveglianza precauzionale perché soggetto fragile e continui a svolgere, sulla base degli accordi con il proprio datore di lavoro, l’attività lavorativa presso il proprio domicilio. In tale circostanza, infatti, non ha luogo la sospensione della retribuzione e dell’attività lavorativa. Diversamente, con la malattia conclamata il lavoratore è temporaneamente incapace al lavoro, con diritto quindi ad accedere alla malattia

quarantena per ordinanza amministrativa
in tutti i casi di ordinanze o provvedimenti di autorità amministrative che impediscano ai soggetti di svolgere la propria attività lavorativa (es. ordinanze che dispongano il divieto di allontanamento dei cittadini da determinate aree per contenere la diffusione dell'epidemia) non è possibile il riconoscimento della tutela della quarantena ai sensi del comma 1 dell’articolo 26, in quanto la stessa prevede un provvedimento dell’operatore di sanità pubblica

quarantena all’estero
l’accesso alla tutela di cui al citato comma 1 dell’articolo 26 è ammessa solo se proviene da un procedimento eseguito dalle preposte autorità sanitarie italiane

quarantena e ammortizzatori sociali
in base al principio disposto dall’articolo 3, comma 7, del D.Lgs. 148/2015, il trattamento di integrazione salariale prevale sull’indennità di malattia.

ACCREDITATI A FSBA 375 MLN PER EROGARE L'AMMORTIZZATORE AI DIPENDENTI DELL'ARTIGIANATO

pubblicato 6 ott 2020, 02:31 da Area Lavoro

Sono stati accreditati il 5 ottobre 2020 al Fondo di solidarietà bilaterale dell’artigianato FSBA, 375 milioni per le prestazioni di sostegno al reddito dei dipendenti delle imprese artigiane in sospensione dal lavoro ‘per Covid-19’.

Il trasferimento a Fsba era atteso da metà agosto, ripetutamente sollecitato da Confartigianato.

Ora il Fondo proseguirà con estrema celerità con l’erogazione delle prestazioni già da tempo avviata. Le risorse rese disponibili serviranno a liquidare parte delle prestazioni dovute fino al 12 luglio. Mancano ancora 50 milioni, già stanziati nel Decreto Rilancio, di cui Confartigianato chiede il rapido trasferimento alle casse di Fsba.


SETTORE EDILE: CONFERMATO LO SCONTO 2020 SULLA CONTRIBUZIONE

pubblicato 4 ott 2020, 23:58 da Area Lavoro

Viene confermato anche per l’anno 2020 lo sconto della contribuzione previdenziale ed assistenziale per i datori di lavoro del settore edile.
La misura delle riduzione è confermata all'11,50 per cento sulla contribuzione INPS e INAIL dovuta per operai a tempo pieno.
Si ricorda che l’accesso al beneficio è subordinato alle seguenti condizioni:
  • il rispetto di quanto previsto dall’articolo 1, comma 1175, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, che impone a tutti i datori di lavoro, che intendano fruire dei benefici normativi e contributivi previsti dalla normativa in materia di lavoro e legislazione sociale, il possesso dei requisiti di regolarità contributiva attestata tramite il documento unico di regolarità contributiva (DURC), fermi restando gli altri obblighi di legge e il rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali, nonché di quelli regionali, territoriali o aziendali, laddove sottoscritti, stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale;
  • il rispetto di quanto previsto dall’articolo 1, comma 1, del decreto-legge 9 ottobre 1989, n. 338, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 dicembre 1989, n. 389, in materia di retribuzione imponibile;
  • i datori di lavoro non devono aver riportato condanne passate in giudicato per la violazione della normativa in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro nel quinquennio antecedente la data di applicazione dell’agevolazione (art. 36-bis, comma 8, del D.L. n. 223/2006). 

CONTRIBUTI SOSPESI PER COVID: DIFFERIMENTO ISTANZA AL 30 SETTEMBRE

pubblicato 15 set 2020, 06:12 da Area Lavoro   [ aggiornato in data 15 set 2020, 06:28 ]

Con il messaggio n. 3331 del 14 settembre 2020, l’INPS precisa che l’istanza di sospensione (e di rateazione) del versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali a causa dell’emergenza Coronavirus, può essere trasmessa fino al 30 settembre 2020; resta ferma la scadenza del pagamento (prima rata o rata unica) entro il 16 settembre p.v. come stabilito nel D.L. 34/2020.

La proroga dei termini dell’istanza si è resta necessaria alla luce delle novità introdotte dal D.L. 104/2020 (Decreto Agosto) all’art. 97, che prevedono la possibilità di una rateazione più lunga, sempre a decorrere dal versamento del 16 di settembre.

I soggetti che hanno beneficiato della sospensione concessa dal Governo con i Decreti Rilancio, Cura Italia e Liquidità per i mesi di marzo, aprile e maggio a causa dell’emergenza Covid, possono versare quanto dovuto:
- interamente al 16 settembre 2020;
- interamente con massimo 4 rate mensili di pari importo entro dicembre 2020;
- per il 50% in un'unica soluzione entro il 16 settembre 2020 o fino a 4 mensili;
- per il restante 50% in una o più rate mensili di pari importo (massimo 24) con scadenza dal 16 gennaio 2021. 

Ai link è possibile approfondire i differimenti dei versamenti alla bilateralità e alla P.A.

Di seguito le principali istruzioni.

LAVORO AGILE E CONGEDO COVID PER LAVORATORI DIPENDENTI IN CASO DI QUARANTENA DEL FIGLIO CONVIVENTE

pubblicato 10 set 2020, 02:41 da Area Lavoro   [ aggiornato in data 10 set 2020, 03:37 ]

Con la Gazzetta Ufficiale n. 223 dell’8 settembre 2020 è stato pubblicato il Decreto Legge n. 111/2020 con disposizioni urgenti in vista dell’avvio dell’anno scolastico 2020/2021.

In particolare evidenziamo che con l'art. 5 del provvedimento sopracitato, il Governo introduce la possibilità, fino al 31 dicembre 2020, per i lavoratori dipendenti di ricorrere al lavoro agile o al congedo parentale straordinario in caso di quarantena obbligatoria del figlio minore di 14 anni disposta a seguito di contatto con casi positivi verificatisi in ambito scolastico.

La norma prevede che un genitore lavoratore dipendente può svolgere la prestazione lavorativa in modalità agile per tutto o parte del periodo di quarantena del figlio convivente, minore di 14 anni, disposta dalla ASL territorialmente competente a seguito di contatto verificatosi all’interno del plesso.
Nell’ipotesi di impossibilità di ricorrere al lavoro agile per tipologia di mansione/lavorazione, o altre condizioni aziendali, uno dei genitori, alternativamente all’altro, può astenersi dal lavoro per tutto o parte del periodo di quarantena del figlio usufruendo del congedo parentale straordinario per il quale è riconosciuta un’indennità dall'INPS pari al 50% della retribuzione.

La fruizione da parte del genitore di una delle due misure, nonché lo svolgimento di lavoro agile anche ad altro titolo, preclude all’altro genitore, negli stessi giorni, l’accesso alle agevolazioni previste dalla norma. Stesso divieto è previsto qualora l’altro genitore non svolga alcuna attività lavorativa.


PER INORMAZIONI SUL CONGEDO PARENTALE COVID CLICCA QUI  PER I RIFERIMENTI DEL PATRONATO INAPA

QUI PRECEDENTI NOTIZIE SU LAVORO AGILE (SMART WORKING) ED EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA

FSBA: AGGIORNATE LE PROCEDURE SINDACALI VENETE PERIODO 13.7.20 - 31.12.20

pubblicato 1 set 2020, 09:43 da Area Lavoro   [ aggiornato in data 2 set 2020, 09:02 ]

Le parti sociali datoriali e sindacali dell'artigianato veneto, con il verbale di accordo, siglato in data odierna (1° settembre 2020), hanno recepito le novità introdotte dal D.L. 104 del 14 agosto 2020, sulle procedure sindacali per sospensioni FSBA con causale Coronavirus tra il 13 luglio e il 31 dicembre 2020.

IN VIGORE IL DECRETO DI AGOSTO

pubblicato 14 ago 2020, 07:27 da Edi Barbazza   [ aggiornato il 23 set 2020, 02:02 da Area Lavoro ]



Pubblicato nel Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n.203 del 14 agosto, il Decreto Legge n.104 "Misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell'economia".


Le principali novità del provvedimento in materia di lavoro fanno riferimento agli articoli di seguito elencati (per consultarle CLICCA QUI): 

art.1: altre 18 settimane di ammortizzatori sociali covid-19 per superare la mancanza di lavoro nei  periodi dal 13 luglio al 31 dicembre 2020

art. 3: al via l’esonero  contributivo per chi non richiede gli ammortizzatori covid-19                         

art. 6: al via l’esonero contributivo per assunzioni a tempo indeterminato  

art. 7: al via l’esonero contributivo  per le assunzioni a tempo determinato nei settori turistico e dei termali  

art. 8: le semplificazioni sui contratti a termine e l’attesa abrogazione della proroga obbligatoria

artt. 9,10,12:  le nuove indennità per lavoratori svantaggiati

art. 14: prosegue il  divieto di licenziamento con tre specifiche eccezioni   

art. 112: raddoppiato per il 2020 il tetto di esenzione del welfare con buoni spesa e servizi

 

COVID-19 GESTIONE DEI CERTIFICATI DI MALATTIA PER QUARANTENA

pubblicato 3 ago 2020, 05:50 da Area Lavoro

Con il messaggio 24 giugno 2020, n. 2584 l’INPS fornisce le indicazioni sulla gestione delle certificazioni di malattia, prodotte dai lavoratori dipendenti privati, durante il periodo dell’emergenza Covid-19.

L’articolo 26, comma 1, decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 dispone l’equiparazione della quarantena alla malattia. Pertanto, ai lavoratori aventi diritto alla tutela previdenziale della malattia a carico dell’Istituto vengono riconosciute l’indennità economica e l’eventuale integrazione retributiva dovuta dal datore di lavoro.

Ai fini del riconoscimento della tutela, il lavoratore deve produrre il certificato di malattia attestante il periodo di quarantena, nel quale il medico dovrà indicare gli estremi del provvedimento emesso dall’operatore di sanità pubblica.

Il comma 2 dello stesso articolo dispone che per i lavoratori in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità, o in possesso del riconoscimento di disabilità, l’intero periodo di assenza dal servizio debitamente certificato, fino al 31 luglio 2020, è equiparato a degenza ospedaliera. Il medico è tenuto a precisare, nelle note di diagnosi, l’indicazione dettagliata della situazione clinica del suo paziente.

Il comma 6, infine, stabilisce che, in caso di malattia da Covid-19, il lavoratore deve farsi rilasciare il certificato di malattia dal proprio medico senza necessità di alcun provvedimento da parte dell’operatore di sanità pubblica.

Tutti i dettagli e le istruzioni operative sono contenute nel messaggio INPS consultabile in questa sezione del sito 

COVID -19: CONTRIBUTI REGIONALI PER LA RIDUZIONE DEL COSTO DEL LAVORO IN ALCUNI SETTORI

pubblicato 30 lug 2020, 06:11 da Edi Barbazza   [ aggiornato il 7 set 2020, 23:52 da Area Lavoro ]

La Regione Veneto con la DGR 958 del 14 luglio 2020 ha approvato il provvedimento "Interventi regionali per la riduzione del costo del lavoro", in applicazione di quanto previsto dall'art. 60 del DL 34/2020 che prevede la possibilità per le Regioni di adottare misure di aiuto temporaneo alle imprese di determinati settori particolarmente colpiti dalla pandemia COVID-19 (es. settore del turismo, alberghi, editoria e cinematografia, cultura e intrattenimento,autobus operator), individuati a partire da un elenco di codici ATECO (ATTENZIONE con successiva DGR del 1.9.20 n. 1259 l'elenco dei codici ATECO è stato ampliato ad ulteriori settori, tra cui noleggio con conducente e taxi) concesse per abbattere quota parte del costo del lavoro perché riprende l'attività dei dipendenti, dopo aver fatto ricorso agli ammortizzatori Covid.

Il contributo della Regione Veneto  ai datori di lavoro – imprese con una classe occupazionale compresa tra 1 e 49 dipendenti e lavoratori autonomi – è  a copertura parziale e varia da un minimo del 50% ad un massimo dell’80% della retribuzione mensile lorda (compresi i contributi previdenziali a carico del datore di lavoro) del personale.

L’entità del contributo è cosi ripartita:
· da 1 a 5 dipendenti: 15.000 euro,
· da 6 a 9 dipendenti: 25.000 euro,
· da 10 a 25 dipendenti 35.000 euro,
· da 26 a 49 dipendenti 50.000 euro.

Sono sovvenzionabili i costi connessi a personale dipendente assunto a tempo indeterminato, apprendistato o tempo determinato, a condizione che lo stesso personale continui a svolgere in modo continuativo l'attività lavorativa durante tutto il periodo per il quale è concesso l'aiuto.

Il numero massimo delle mensilità che possono essere sostenute è compreso tra un minimo di tre e un massimo di sei. 

Per approfondire CLICCA QUI

REGIONE VENETO: INCENTIVI PER L’OCCUPAZIONE GIOVANILE

pubblicato 30 lug 2020, 05:55 da Edi Barbazza   [ aggiornato in data 3 ago 2020, 04:55 ]

Con la DGR n. 933 del 9.7.2020 la Regione Veneto agevola l’inserimento dei giovani, d'età compresa tra 18 e  35 anni, e il loro mantenimento in contesti lavorativi.

Attraverso un contributo alle imprese che hanno instaurato rapporti di lavoro a tempo indeterminato o determinato di durata pari ad almeno 12 mesi, oppure che hanno proceduto alla trasformazione in tempo indeterminato dei rapporti di lavoro a termine dei giovani lavoratori inseriti nella propria organizzazione, il provvedimento mira ad attenuare le conseguenze negative sull’occupazione giovanile dovuta all'emergenza COVID-19. 

Possono richiedere il contributo i datori di lavoro che nel periodo compreso tra il 1 febbraio 2020 ed il 31 ottobre 2020 hanno sottoscritto con il lavoratore:
un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato full time (anche di apprendistato professionalizzante o in somministrazione) o
un contratto di lavoro subordinato a tempo determinato full time della durata di almeno 12 mesi.

Il “bonus occupazionale” a favore dell’impresa, può arrivare fino a 6 mila euro, ed è così diversificato:
Le domande dovranno essere presentate attraverso il portale della Regione: https://cdnbandi.regione.veneto.it/bonusoccupazionale-covid-fse  tramite SPID del titolare/rappresentante legale dell’impresa richiedente.

Le imprese venete potranno presentare la domanda entro i termini fissati per le tre aperture a sportello ( l’ordine cronologico di presentazione della domanda non è tra i  criteri selettivi per l’accoglimento):
- dal 28 luglio al 27 agosto 2020 ;
- dal 1° al 30 settembre 2020; 
- dal 1° al 31 ottobre 2020 .

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