InfoServizi‎ > ‎Contratti e Lavoro‎ > ‎

- Notizie recenti


SCUOLA E IMPRESE SI INCONTRANO

pubblicato 13 feb 2019, 01:57 da Edi Barbazza


Protagonisti dell'appuntamento di Lunedì 25 febbraio p.v. alle ore 20.00 presso la sede di ENGIM Veneto - S.F.P. Brandolini Rota (Via Brandolini 6 - Oderzo) gli studenti di Engim Veneto e le imprese che operano nei settori agroalimentare e benessere.

La serata, promossa da Confartigianato Imprese Marca Trevigiana, Confartigianato Imprese Oderzo-Motta e ENGIM Veneto, è finalizzata a presentare a famiglie e giovani le nuove opportunità di inserimento lavorativo attraverso l'Apprendistato Duale o Professionalizzante e gli stage, oltre a ridurre le distanze tra scuola e realtà produttive e a incentivare i ragazzi a coltivare la dimesnione del'autoimprenditoria. 

Le specifiche contrattuali che saranno esaminate consentono agli  studenti assunti nelle aziende di acquisire il titolo di studio, alternando ore di lezione in aula e ore di lavoro presso l'impresa, anche in periodi e orari diversi da quelli curricolari.

Si richiede di confermare la partecipazione entro giovedì 21 febbraio inviando una mail all'indirizzo info@confartigianatoservizi.it






SCUOLA E LAVORO SI INCONTRANO - EVENTO 11 FEBBRAIO

pubblicato 30 gen 2019, 01:02 da Edi Barbazza   [ aggiornato in data 30 gen 2019, 01:30 ]


Lunedì 11 febbraio p.v. alle ore 20.00 presso la nuova sede della Fondazione Lepido Rocco via Toscana 2 - Z.I. Motta di Livenza, Confartigianato Imprese Marca Trevigiana, Confartigianato Imprese Oderzo-Motta e Fondazione Lepido Rocco organizzano un incontro riservato alle imprese, alle famiglie e agli studenti per presentare le nuove opportunità di inserimento lavorativo attraverso l'Apprendistato Duale.

Un innovativo contratto di lavoro che consente  agli imprenditori di investire nella preparazione di giovani da introdurre nella loro azienda con un costo del lavoro competitivo, favorito anche da specifici sgravi, incentivi di leggi e rimborsi di EBAV, l'ente bilaterale dell'artigianato del Veneto. 

Uno strumento contrattuale che permette altresì agli  studenti così assunti di acquisire il titolo di studio, alternando ore di lezione in aula e ore di lavoro presso l'impresa, anche in periodi e orari diversi da quelli curricolari.

Un evento che si propone di evidenziare e valorizzare per quest'opportunità, finalizzata a ridurre le distanze tra scuola e impresa e ad alimentare nei giovani la propensione all'autoimprenditoria.

Per ragioni di carattere organizzativo si chiede di confermare la partecipazione entro giovedì 7 febbraio inviando una mail all'indirizzo info@confartigianatoservizi.it



PROROGATO PER L'ANNO 2019 L'ACCORDO SU PREMI DI RISULTATO E WELFARE AZIENDALE

pubblicato 25 gen 2019, 08:59 da Stefano Garibbo

Con il Verbale di Accordo Interconfederale Regionale del 10.01.2019, Confartigianato Imprese Veneto ha prorogato per tutto il 2019, la validità dell'A.I. del 18.11.2016 sui premi di risultato e sul welfare aziendale.

Dall'originario accordo nasce la Commissione provinciale di Confartigianato di cui fanno parte anche le rappresentanze sindacali dei lavoratori. Il coinvolgimento della Commissione, secondo le modalità previste dall'accordo, consente di sostituire la contrattazione sindacale aziendale con una più semplice e snella procedura, tipica della contrattazione territoriale.

Tramite la Commissione è possibile omologare sindacalmente meccanismi retributivi premiali legati ad indicatori e performance aziendali. Inoltre, sempre grazie alle procedure definite dall'accordo è anche possibile beneficiare dell’integrale deduzione dal costo del lavoro sulle cifre investite per erogare beni e/o servizi tramite piani welfare.

Le fonti sono consultabili nella sezione dedicata ai premi di risultato e welfare.

LEGGE DI STABILITA' 2019 - NOVITA' LAVORO

pubblicato 21 gen 2019, 10:07 da Stefano Garibbo   [ aggiornato in data 21 gen 2019, 10:09 ]

Si riporta, di seguito, sintesi delle principali disposizioni in materia di lavoro e previdenza contenute nella Legge di bilancio 2019, "Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021", approvata definitivamente il 29 dicembre 2018 e pubblicata sul Supplemento ordinario n. 62 della Gazzetta Ufficiale n. 302 del 31 dicembre 2018.

 NORMA


  CONTENUTO DELLA NORMA

Reddito e pensione di cittadinanza

(Art. 1, comma 255)

Al fine dell’introduzione delle pensioni di cittadinanza e del reddito di cittadinanza, si prevede l’istituzione presso il Ministero del Lavoro del “Fondo per il reddito di cittadinanza”, con una dotazione pari a 7,1 miliardi di euro per il 2019, 8,055 miliardi per il 2020 e 8,137 miliardi a decorrere dal 2021 (una parte di tali risorse sarà attinta da quelle già stanziate per il Reddito di inclusione, che continuerà ad essere erogato fino all’entrata in vigore del reddito di cittadinanza).

Al Fondo per il reddito di cittadinanza sono destinati anche gli stanziamenti del Fondo per la povertà (istituito nel 2017), che risulta ridotto di 2.198 milioni nel 2019, 2.158 milioni nel 2020 e 2.130 milioni a decorrere dal 2021.

 

L’attuazione del reddito e delle pensioni di cittadinanza è demandata ad appositi provvedimenti normativi.

 

Rafforzamento Centri per l’Impiego

(Art. 1, comma 258)

Si prevede che, nell’ambito del Fondo per il reddito di cittadinanza, fino a 1 miliardo di euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020 sia destinato ai Centri per l’Impiego al fine del loro potenziamento.

Un importo fino a 10 milioni di euro per l’anno 2019 è destinato invece al funzionamento di ANPAL Servizi (ex Italia Lavoro).

Il potenziamento dei Centri per l’Impiego, propedeutico all’avvio del reddito di cittadinanza, dovrebbe muoversi lungo tre direttrici:

·         rafforzamento dell'organico attraverso l'aumento del personale (a decorrere dal 2019, le Regioni sono autorizzate ad assumere, con aumento della rispettiva dotazione organica, fino a complessive

4.000 unità di personale da destinare ai centri per l’impiego) e promozione dello sviluppo delle competenze degli operatori;

·         dotazione di un software unico e costruzione del sistema informativo del lavoro attraverso l’effettiva integrazione di tutte le banche dati, al fine di garantire la creazione del fascicolo elettronico del lavoratore;

·         rafforzamento della dotazione strumentale e informatica e della connettività dei Centri per l’Impiego.


Revisione del sistema previdenziale

(Art. 1, comma 256)

Si prevede l’istituzione presso il Ministero del Lavoro del “Fondo per la revisione del sistema pensionistico attraverso l’introduzione di ulteriori forme di pensionamento anticipato e misure per incentivare l’assunzione di lavoratori giovani”, con una dotazione pari a 3,97 miliardi di euro per l’anno 2019, 8,336 miliardi per il 2020, 8,684 miliardi per il 2021, 8,153 miliardi per il 2022, 6,99 miliardi per il 2023 e 7 miliardi di euro a decorrere dal 2024.

 

L’attuazione delle misure è demandata ad appositi provvedimenti normativi.


 

Revisione tariffe Inail (Art. 1, commi 1121 -1126)

 

A decorrere dal 1° gennaio 2019 è disposta l’entrata in vigore del nuovo sistema tariffario Inail, previa emanazione degli appositi decreti attuativi ex art. 3 D.Lgs n. 38/2000.

Il finanziamento della norma è ottenuto aggiungendo agli stanziamenti già previsti dalla legge n. 147/2013, art. 1, comma 128 (1.200 milioni annui a partire dal 2016) per il c.d. “taglio lineare” del premi, gli importi fissati dalla legge per ciascun anno del triennio 2019 - 2021 (410 milioni per il 2019, 525 milioni per il 2020 e 600 milioni per il 2021).

La riforma è sottoposta a monitoraggio, con la previsione di apposite misure correttive in caso di significativi scostamenti in senso negativo sull’equilibrio dei conti.

Al fine di assicurare l’applicazione delle nuove tariffe sono differiti i termini per l’Autoliquidazione 2018/2019, con lo slittamento al 31 marzo 2019 della comunicazione da parte dell’Inail delle basi di calcolo ai datori di lavoro, e al 16 maggio 2019 del termine per i pagamenti dei premi, anche in relazione al sistema di pagamento in quattro rate (con l’unificazione al predetto termine delle scadenze per la prima e la seconda rata).



Credito di imposta formazione 4.0

(art. 1, commi 78 – 18)



 

Viene prorogato di un anno (per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2018 – essenzialmente quindi per l’anno 2019) il riconoscimento del credito d’imposta per le spese di formazione del personale dipendente nel settore delle tecnologie previste dal Piano nazionale impresa 4.0, di cui all’articolo 1, commi da 46 a 55, della legge n. 205 del 2017 (legge di bilancio 2018).

La norma differenzia l’entità del credito d’imposta a seconda dell’assetto organizzativo dell’impresa:

·         PICCOLE IMPRESE: credito di imposta nella misura del 50% delle spese relative al costo aziendale del personale dipendente per il periodo dedicato ad attività di formazione, nel limite di 300.000 euro;

·         MEDIE IMPRESE: credito di imposta nella misura del 40% delle spese relative al costo aziendale del personale dipendente per il periodo dedicato ad attività di formazione, nel limite di 300.000 euro;

·         GRANDI IMPRESE: credito di imposta nella misura del 30% delle spese relative al costo aziendale del personale dipendente per il periodo dedicato ad attività di formazione, nel limite di 200.000 euro.

Ai fini applicativi, in quanto compatibili, sono richiamate le vigenti disposizioni contenute nel decreto del Ministro dello sviluppo economico del 4 maggio 2018 (per la cui analisi si rimanda alla circolare confederale prot. n. 689 del 28 giugno 2018).

Per la copertura è autorizzata la spesa di 250 milioni di euro per l’anno 2020.



Agevolazioni per le assunzioni a tempo indeterminato nel Mezzogiorno

(Art. 1, comma 247)




Si prevede la proroga per il 2019 ed il 2020 dell’esonero contributivo del 100%, nel limite massimo di 8.060 euro annui, per le assunzioni a tempo indeterminato, effettuate nelle Regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna) di:


·         giovani entro i 35 anni di età

·         soggetti di età superiore a 35 anni privi di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi.



La misura sarà finanziata con i programmi operativi nazionali e regionali e i programmi operativi 


complementari, per una cifra pari a 500 milioni di euro per ciascuna delle due annualità.




 

Sistema duale

(Art. 1, comma 281)



Si prevede uno stanziamento aggiuntivo di 50 milioni di euro per il finanziamento dei percorsi formativi relativi ai contratti di apprendistato duale (c.d. di primo livello), nonché dei percorsi formativi relativi all’alternanza scuola – lavoro.


In virtù di tale previsione le risorse destinate al sistema duale per il 2019 sono pari a 125 milioni di euro (75 milioni erano già previsti dalla legge di bilancio 2018).





Incentivi al contratto di apprendistato (Art. 1, comma 290)

 

Si riduce a 5 milioni di euro il finanziamento relativo agli incentivi per l’apprendistato di primo livello previsti dall’art. 32 del D.Lgs. n. 150/2015 (aliquota contributiva al 5%; no versamento ticket licenziamento; no versamento 0,30; sgravio totale contribuzione  NASpI).

Per il finanziamento di tale regime agevolativo si prevede adesso un finanziamento di 5 milioni di euro per il 2018, 5 milioni di euro per il 2019 (per questa annualità la scorsa legge di bilancio aveva stanziato 15,8 milioni) e di 5 milioni di euro a decorrere dal 2020 (la scorsa legge di bilancio prevedeva un finanziamento di 22 milioni di euro a

decorrere da tale annualità).


 

Sgravio contributivo giovani eccellenze (Art. 1, commi 706 -

717)




Si prevede un esonero contributivo, pari ad 8mila euro per 12 mesi, per chi assume, nel 2019, a tempo indeterminato giovani eccellenze, ovvero:

·         cittadini under 30 con laurea magistrale, ottenuta tra il 1° gennaio 2018 ed il 30 giugno 2019, con 110 e lode, e media ponderata di almeno 108/110, ed entro la durata legale del corso di studi;

·         cittadini in possesso di dottorato di ricerca, ottenuto tra il 1° gennaio 2018 ed il 30 giugno 2019, prima del compimento dei 34 anni, in università statali o non statali legalmente riconosciute.

L’esonero spetta, inoltre:

·         per le trasformazioni a tempo indeterminato avvenute nel corso del 2019 e fermo restando il possesso dei requisiti richiesti alla data di trasformazione;

·         per la parte residua, nel caso in cui il lavoratore, per il quale l’esonero è stato parzialmente fruito, sia nuovamente assunto a tempo indeterminato da un altro datore di lavoro nel corso del 2019.

L’esonero, le cui modalità di fruizione saranno oggetto di una circolare dell’INPS, è cumulabile con altri incentivi all’assunzione, di natura economica o contributiva, definiti su base nazionale e regionale.

Lo stanziamento, che può anche essere integrato dalle Regioni, è pari a

50 milioni di euro per il 2019 e 20 milioni di euro per il 2020.





Contrasto al lavoro nero

(Art. 1, comma 445, lett. d ed e)




Al fine di rafforzare l’attività di contrasto del fenomeno del lavoro sommerso e irregolare e la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, si prevede un incremento delle sanzioni per irregolarità in materia di lavoro.

In particolare, sono aumentate del 20% le sanzioni connesse a:

·         lavoro    irregolare    (assenza    di    preventiva    comunicazione    di instaurazione del rapporto di lavoro);

·         somministrazione di lavoro (esercizio non autorizzato dell’attività di somministrazione; ricorso, da parte dell’utilizzatore, a soggetti diversi da quelli autorizzati dalla legge);

·         appalti e distacchi non genuini;

·         obblighi di comunicazione in caso di distacco transnazionale;

·         durata massima dell’orario di lavoro e disciplina dei riposi.

Sono invece aumentate del 10% le sanzioni dovute per la violazione di norme in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.


Tali maggiorazioni sono raddoppiate se nei tre anni precedenti il datore di lavoro sia già stato colpito da

sanzioni amministrative o penali per medesimi illeciti e sono destinate all’incremento del Fondo risorse decentrate dell’Ispettorato nazionale del lavoro per la valorizzazione del personale del medesimo Ispettorato.





Alternanza scuola - lavoro

(Art. 1, commi 784 - 787)



Si prevede che i percorsi di alternanza scuola - lavoro siano denominati “percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento” e che, a decorrere dall’anno scolastico 2018/2019, con effetti dall’esercizio finanziario 2019, siano attuati per una durata complessiva:

a)  non inferiore a 210 ore nel triennio terminale del percorso di studi degli istituti professionali (rispetto alle precedenti 400 ore);

b)  non inferiore a 150 ore nel secondo biennio e nell’ultimo anno del percorso di studi degli istituti tecnici (rispetto alle attuali 400 ore);

c) non inferiore a 90 ore nel secondo biennio e nel quinto anno dei licei

(finora l’obbligo è stato pari a 200 ore nel triennio).

Con decreto del Ministro dell’Istruzione, da adottare entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge, saranno definite le linee guida in merito ai percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento.

Le relative risorse saranno assegnate alle scuole nei limiti necessari allo svolgimento del numero minimo di ore.




Congedo obbligatorio di paternità

(art. 1, comma 278)



Viene prorogato per il 2019 il congedo obbligatorio per il padre lavoratore dipendente, e ne viene elevata la durata da 4 a 5 giorni. Inoltre, si dispone anche per il 2019 che il padre possa astenersi per un ulteriore giorno (in accordo con la madre e in sua sostituzione in relazione al periodo di astensione obbligatoria spettante a quest’ultima).




Maternità posticipata (Art. 1, comma 485)


E’ prevista la possibilità per le lavoratrici di astenersi nei cinque mesi successivi al parto, in alternativa alle normali modalità di fruizione del congedo obbligatorio di maternità (due mesi prima del parto e tre mesi

successivi), a condizione che ci sia parere medico favorevole.



 

Maternità e smart working

(Art. 1, comma 486)




Viene previsto che i datori di lavoro che stipulano accordi in materia di smart working debbano riconoscere priorità alle richieste provenienti dalle lavoratrici madri nei tre anni successivi alla conclusione del

congedo obbligatorio di maternità nonché ai lavoratori con figli disabili.








 


SCADENZA 31.01.2019 - COMUNICAZIONE OBBLIGATORIA ANNUALE SULL’UTILIZZO DI LAVORATORI SOMMINISTRATI

pubblicato 15 gen 2019, 06:50 da Stefano Garibbo   [ aggiornato in data 15 gen 2019, 07:19 ]

Le imprese che usano lavoratori somministrati (anche da società estere), devono ricordare che il D. Lgs 81/15 art. 36 comma 3, prevede a loro carico una comunicazione annuale alle rappresentanze sindacali aziendali o in mancanza (caso ricorrente nelle imprese artigiane e PMI) ai sindacati dei lavoratori comparativamente più rappresentative anche per il tramite della nostra Associazione.

Il FAC-SIMILE della comunicazione è disponibile qui di seguito.  

L’obbligo di comunicazione è in capo all’utilizzatore/impresa che diviene, quindi, l’unico destinatario della sanzione in caso di mancata comunicazione.
Ove violato trova applicazione la sanzione di cui all’art. 40 ossia sanzione amministrativa da 250€ --- 1.250€ .

 


Le altre sanzioni riferite ad adempimenti previsti a carico dell’utilizzatore di lavoratori in somministrazione a cui rinviano gli artt. 38, 40 D. Lgs.81/15 s.m.i. sono comminate per violazioni e/o mancanze :

    1. su forma e contenuti del contratto di somministrazione, anche su aspetti relativi ai rischi per la salute e la sicurezza del lavoratore e le misure di prevenzione adottate(art. 33,co. 1);
    2.  sui limiti numerici di contratti stipulabili con lavoratori somministrati (art. 31): 
      • a tempo indeterminato, c.d. staff leasing - non oltre il 20% del numero dei lavoratori a tempo indeterminato in forza presso l'utilizzatore al 1° gennaio dell'anno di stipula del predetto contratto;  
      • a tempo determinato, novità introdotta dal Decreto Dignità l. 96/2018 - il numero dei lavoratori assunti con contratto a tempo determinato o con contratto di somministrazione a tempo determinato non può eccedere complessivamente il 30% del numero dei lavoratori a tempo indeterminato in forza presso l'utilizzatore al 1° gennaio dell'anno di stipulazione dei predetti contratti.
                3.  sulle causali (art.34): obbligo di inserire/fornire la “causale” (esigenza) in ogni rinnovo e/o nel primo contratto di somministrazione a termine o sue proroghe che portino a                                 superare la durata di 12 mesi, così come pretende la vigente disciplina dei contratti a termine diretti novità introdotta dal Decreto Dignità l. 96/2018;
                4.  sui divieti di stipula della somministrazione (art. 32):
      • per la sostituzione di scioperanti;
      • in unità produttive nelle quali si e' proceduto, entro i 6 mesi precedenti, a licenziamenti collettivi ai sensi degli articoli 4 e 24 della l.n. 223/1991, che hanno riguardato lavoratori adibiti alle stesse mansioni cui si riferisce il contratto di somministrazione, salvo che il contratto sia concluso per provvedere alla sostituzione di lavoratori assenti o abbia una durata iniziale non superiore a tre mesi; 
      • presso unità produttive nelle quali sono operanti una sospensione del lavoro o una riduzione dell'orario in regime di cassa integrazione guadagni (anche i Deroga o FSBA ,ecc.) , che interessano lavoratori adibiti alle stesse mansioni cui si riferisce il contratto di somministrazione di lavoro;
      • su assunzioni da parte di datori di lavoro che non abbiano effettuato la valutazione dei rischi in applicazione della normativa di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori. 
Ammoniamo le aziende che intendono usare la somministrazione a consultare prima di firmare i contratti commerciali con la società (anche estere) il proprio ufficio paghe del Mandamento in Confartigianato per ricevere le opportune consulenze. E’ necessario verificare che tutti i profili di legittimità del ricorso a tale tipologia di contratto sussistano, che le condizioni di sicurezza siano presenti, che siano rispettati i limiti di contratti stipulabili valutando anche le soluzioni alternative e i vantaggi che offre la contrattazione collettiva artigiana applicata che con le commissioni paritetiche bilaterali deroga ai limiti contrattuali sui tempi determinati (no in somministrazione) o prevede causali stagionali. QUI per approfondire.
Si rammenta che una volta firmato il contratto commerciale con la società e ricevuto il lavoratore ogni eventuale errore/vizio dimostrato in giudizio nella gestione di questo contratto comporta l’instaurazione in capo all’utilizzatore ( ossia la ditta e non la società di somministrazione) del lavoratore “affittato”, come prevede il D.lgs.81/2015 art. 38 quando si configura la “somministrazione irregolare”, o come prevede il nuovo articolo 38 bis D.Lgs 81/15 introdotto dal Decreto Dignità l. 96/2018 per quando si configurano gli estremi della “somministrazione fraudolenta”, posta in essere con la specifica finalità di eludere norme inderogabili di legge o di contratto collettivo applicate al lavoratore.

FSBA: nel 2019 richiedibili più giornate di Assegno Ordinario

pubblicato 9 gen 2019, 10:40 da Stefano Garibbo   [ aggiornato in data 11 gen 2019, 00:58 ]

Confartigianato Imprese, con le altre associazioni artigiane nazionali e le OO.SS., in data 17.12.2018, ha sottoscritto l’Accordo Interconfederale per il miglioramento delle prestazioni FSBA.
 
L’Accordo in via sperimentale per l’anno 2019, amplia la durata massima dell’Assegno Ordinario (A.O.) da 13 a 20 settimane.
Sarà possibile infatti, fino al 31 dicembre 2019, sottoscrivere accordi sindacali per la concessione dell’Assegno, in considerazione comunque degli eventuali periodi residui e fermo restando il meccanismo del biennio mobile:
  • fino a 100 giornate di effettivo utilizzo per orario di lavoro settimanale distribuito su 5 giorni;
  • fino a 120 giornate di effettivo utilizzo per orario di lavoro settimanale distribuito su 6 giorni.
Inoltre, sempre in via sperimentale per il 2019, con l’Accordo viene sospesa l’applicazione dell’art. 14 del Regolamento FSBA che prevede la fruizione ad esaurimento degli strumenti contrattuali ordinari di flessibilità (ad esempio: fruizione delle ferie residue, ROL, banca ore, flessibilità, ecc.).
 
L’Accordo Interconfederale del 17.12.2018 e le altre fonti sono consultabili  QUI  nella sezione del sito dedicata ad FSBA.

Stante le positive novità dell'Accordo Nazionale del 17.12.2018, che consentono un utilizzo estensivo dell'ammortizzatore sociale dell'artigianato FSBA , Confartigianato Imprese Veneto e le altri parti sociali regionali hanno in coerenza adeguato le regole sulle procedure sindacali con l'accordo del 10.01.2019 che stabilisce quindi la nuova modulistica da utilizzare a far data dal 11.01.2019, consultabile sempre nell'apposita sezione QUI


Accolta la richiesta di Confartigianato su contribuzione in apprendistato duale

pubblicato 3 dic 2018, 02:51 da Stefano Garibbo

L’INPS con la circolare n. 108/2018 fornisce un riepilogo complessivo dell’assetto contributivo relativo ai rapporti di apprendistato, anche alla luce delle misure agevolative introdotte nel corso degli anni con riferimento a questa tipologia contrattuale. 
 
In tale quadro, che effettua una panoramica degli obblighi contributivi di ciascuna tipologia di apprendistato, l’INPS, a seguito dell’iniziativa di Confartigianato, rettifica l’indirizzo interpretativo che lo stesso Istituto aveva fornito con il messaggio n. 2499/2017 in merito al regime contributivo delineato per le assunzioni in apprendistato duale (o di primo livello) effettuate da imprese fino a 9 dipendenti. 
 
Come noto, infatti, l’INPS aveva fornito un’errata interpretazione dell’art. 32 del D.Lgs. n. 150/2015, sostenendo che l’aliquota contributiva del 5% trovasse applicazione per tutti i datori di lavoro a prescindere dal limite dimensionale ed escludendo, quindi, l’applicazione delle riduzioni contributive previste per le aziende che occupano alle dipendenze un numero di addetti pari o inferiore a nove. 
 
Tale indirizzo interpretativo determinava un ingiustificato aggravio contributivo per tali imprese, per le quali l’aliquota è fissata, in via generale, all’1,5% per il primo anno di contratto ed al 3% per il secondo anno, tornando al 10% a partire dal terzo anno. 
 
A correzione di quanto illustrato nel messaggio n. 2499, l’INPS con la circolare n. 108/2018 chiarisce adesso che per le assunzioni in apprendistato duale effettuate dal 24 settembre 2015 da imprese fino a 9 dipendenti deve essere applicata:
  • l’aliquota dell’1,5% per il primo anno di contratto e quella del 3% per il secondo anno, ai sensi dell’articolo 1, comma 773, della legge n. 296/2007;
  • l’aliquota del 5% (in luogo di quella del 10%) a partire dal terzo anno, ai sensi dell’art. 32 del D.Lgs. n. 150/2015. 
Alla luce di tale rettifica, la circolare fornisce inoltre specifiche istruzioni:
  • per il corretto invio dei flussi Uniemens, attraverso la costituzione di nuovi codici contribuzione da utilizzare in relazione ai periodi di paga a partire dal mese di dicembre 2018;
  • per il recupero delle differenze contributive, attraverso l’istituzione di un nuovo codice causale (L602 – recupero eccedenza contribuzione apprendisti) da valorizzare esclusivamente nei flussi Uniemens di competenza dei due mesi successivi a quello di pubblicazione della circolare. 
La circolare accoglie, quindi, la richiesta di Confartigianato che aveva già ottenuto dall’Ufficio Legislativo del Ministero del Lavoro un parere positivo circa la necessità di rettificare l’indirizzo interpretativo fornito in precedenza dall’Istituto. 
 
Per gli ulteriori aspetti di dettaglio si rinvia al testo della circolare (reperibile qui di seguito); informazioni complete su apprendistato duale sono fruibili nell’apposita pagina dedicata QUI.

Valore: storie di come essere e fare alternanza scuola lavoro nel mondo artigiano

pubblicato 20 nov 2018, 00:18 da Stefano Garibbo   [ aggiornato in data 20 nov 2018, 00:53 ]

Lo short movie, girato in parte nelle aule e in parte all’interno delle imprese, ha visto la partecipazione di giovani e imprenditori coinvolti in progetti di vera integrazione tra scuola e lavoro avviati nel nostro territorio. Quello che ne emerge è il racconto di una quotidianità, che fa del valore dell’esperienza e della relazione formativa, ed in particolare di quella tra tutor e studente, la cifra attorno alla quale costruire una vera integrazione tra scuola e impresa, premessa indispensabile per lo sviluppo sociale, culturale ed economico del nostro territorio. Un obiettivo, quest’ultimo, il cui valore è stato di recente individuato come di assoluto rilievo anche nell’ambito del Protocollo d’intesa regionale per l’alternanza scuola lavoro sottoscritto lo scorso 11 ottobre, di seguito consultabile. 

EBAV asl2018 video_lowres.mp4



APPRENDISTATO DUALE - nuovo Accordo Interconfederale dall'01.10.2018

pubblicato 9 ott 2018, 00:28 da Stefano Garibbo

Il primo ottobre 2018 Confartigianato Imprese Veneto ha sottoscritto di concerto con le OO.SS.LL. un nuovo Accordo Interconfederale sull'apprendistato duale con decorrenza dalle assunzioni dal mese di ottobre 2018 valevole per aziende artigiane o PMI, edilizia compresa. Il nuovo Accordo abroga ed assorbe il precedente siglato il 01.09.2016. 
Le principali novità riguardano:  
  • semplificazione delle tabelle retributive riferite ad un inquadaramento convenzionale sul livello di attinenza
  • nuova gestione delle quote di adesione contrattuale alla previdenza complementare
  • positivi chiarimenti sugli istituti del sul periodo di prova, anzianità di servizio/scatti, malattia, recesso fine periodo formativo
  • previsione di nuovi rimborsi Ebav (a breve anche Edilcassa) a sostegno delle imprese:
            1) accompagnamento e supporto alla co-progettazione con CONFARTIGIANATO MARCA TREVIGIANA FORMAZIONE (CMTF) ;
            2) sostegno al tutor aziendale con specifici corsi formativi facoltativi;
            3) integrazione DVR o predisposizione in caso di prima assunzione in realta' produttive prive di dipendent
  • prevista una borsa di studio Ebav (a breve anche Edilcassa) per lo studente/lavoratore in caso di conseguimento del titolo di studio di 1.050 euro dall'anno scolastico 2018/2019.
Si segnala inoltre che il medesimo Accordo ha ridisciplinato anche l'apprendistato di alta formazione art. 45 Dlgs 81/15.

Qui di seguito l'Accordo Interconfederale Veneto del 01.10.2018, a questo link la sezione dedicata al duale con la raccolta delle fonti.

Materiale su Decreto Dignità - Seminario del 25 settembre 2018

pubblicato 1 ott 2018, 06:48 da Stefano Garibbo   [ aggiornato in data 1 ott 2018, 07:18 ]


Qui è consultabile il materiale presentato nel corso della serata dal dott. Gabriele Bonati alla luce delle novità introdotte in tema di lavoro dal Decreto Dignità  (L. 96/2018)

1-10 of 68