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CCNL BUS OPERATOR PER IMPRESE ARTIGIANE CHE SVOLGONO ATTIVITA' DI NOLEGGIO AUTOBUS CON CONDUCENTE DEL 17.06.2019

pubblicato 27 set 2019, 05:42 da Stefano Garibbo   [ aggiornato in data 11 ott 2019, 09:23 ]

Con la presente sciogliamo la riserva applicativa, di cui alla nostra precedente notizia del 19 giugno 2019, per confermare che ai sensi dell'art. 25 del CCRL Veneto di settore 15.06.2012, essendo decorsi i tre mesi di periodo transitorio previsti, dal periodo di paga di settembre va applicato il CCNL in questione.  

Il CCNL in Veneto decorre dal 1° Settembre 2019 e scade il 31 dicembre 2020.   

Per informazioni QUI IL NOTIZIARIO.

RINNOVI CONTRATTI A TERMINE: AUMENTO 0,50% - ISTRUZIONI INPS

pubblicato 9 set 2019, 08:19 da Stefano Garibbo   [ aggiornato in data 30 set 2019, 06:55 ]

L’INPS ha emanato il 6 settembre u.s. la circolare n. 121 con le istruzioni per la gestione degli adempimenti contributivi riferiti all’aumento dell’addizionale Naspi (+0,50%) legato ai rinnovi dei contratti di lavoro a tempo determinato.

Le istruzioni, attese da oltre un anno, in applicazione dall’articolo 3, comma 2, del D.L. 87/2018 (c.d. Decreto Dignità), sono valevoli per tutti i contratti a termine, anche in somministrazione, stipulati dal 14 luglio 2018 (data di entrata in vigore del D.L.).

L’incremento della percentuale contributiva dello 0,50% si aggiunge a quella già esistente (1,4%), e riguarda tutti i rinnovi dei contratti di lavoro a termine, ovvero, da quando l’iniziale contratto raggiunge la scadenza fissata (o successivamente prorogata) e le parti procedono alla sottoscrizione di un ulteriore contratto a tempo determinato.
Gli aumenti dovranno essere calcolati per ciascun rinnovo come illustrato dall’INPS, ad esempio nel caso in cui un contratto a tempo determinato venga rinnovato per tre volte, il datore di lavoro interessato dovrà corrispondere il contributo addizionale secondo le seguenti misure:

CCNL METALMECCANICA ARTIGIANI 

COSTO MENSILE CONTRIBUZIONE AGGIUNTIVA PER TEMPO DETERMINATO 

OPERAIO 3° LIVELLO 

OPERAIO 4° LIVELLO  

OPERAIO 5° LIVELLO  

  1.528,85 1.438,33 1.383,94 
 STIPULA1,40% € 21,40€  20,14€ 19,38 
 1° RINNOVO 1,90%€ 29,05€ 27,33€ 26,29 
2° RINNOVO 2,40%  € 36,69 € 34,52€ 33,21
3° RINNOVO  2,90%€ 44,34  € 41,71€ 40,13 

Un importante chiarimento contenuto nella circolare riguarda i contratti privi di clausola iniziale, in quanto inferiori a 12 mesi. In tale ipotesi, nel caso di prolungamento oltre i 12 mesi con prima apposizione della causale, si tratta di proroga e non di rinnovo, senza obbligo per il datore di lavoro di versare il contributo aggiuntivo. L’aumento dell’importo è invece dovuto quando viene modificata una causale originariamente apposta nel contratto.
L’aumento del contributo Naspi si applica anche ai rapporti di lavoro a termine stagionale. Si precisa infatti che per i contratti a tempo determinato siglati nell’ambito di attività stagionali non ricomprese dall’elencazione del D.P.R. n. 1525/1963, o definite “stagionali” dalla contrattazione collettiva, il contributo addizionale Naspi è dovuto.
 
L’aumento degli importi del contributo Naspi non si applicano ai contratti di lavoro a tempo determinato che sono esclusi dall’applicazione dello stesso:
  • rapporti a tempo determinato degli operai agricoli, per effetto delle previsioni dell’articolo 2, comma 3, della legge n. 92/2012;
  • i rapporti di lavoro contemplati dall’articolo 2, comma 29, della legge n. 92/2012, cioè i lavoratori assunti con contratto a termine in sostituzione di lavoratori assenti; i lavoratori assunti a termine per lo svolgimento delle attività stagionali di cui al D.P.R. n. 1525/1963; agli apprendisti;
  • ai rinnovi dei contratti di lavoro a tempo determinato stipulati dalle pubbliche amministrazioni;
  • ai rinnovi di contratti di lavoro domestico.
Oltre alle esclusioni totali, vi sono poi specifici casi in cui è possibile beneficiare della restituzione dell’importo erogato all’INPS:  
  • trasformazione del contratto a tempo indeterminato; 
  • assunzione del lavoratore a tempo indeterminato entro il termine di sei mesi dalla cessazione del precedente contratto a termine.
I datori di lavoro tenuti al versamento della maggiorazione del contributo addizionale e degli arretrati, a decorrere dalla competenza settembre 2019, evidenziando nel flusso Uniemens i lavoratori per i quali è dovuta la maggiorazione ---- PROROGATO A OTTOBRE 2019 (MESSAGGIO INPS 3447 DEL 24.09.2019)
 
Ulteriori indicazioni alla circolare in allegato o richiedibili agli uffici paghe/consulenza lavoro presso le nostre sedi mandamentali.

Assegno per il Nucleo Familare (ANF): modifica temporanea della procedura per gli arretrati

pubblicato 30 ago 2019, 00:56 da Stefano Garibbo   [ aggiornato in data 30 ago 2019, 00:59 ]

Con il messaggio 3134 del 28 Agosto u.s., l'INPS ha chiarito i termini di presentazione della domanda di Assegno per il Nucleo Familiare (ANF) per i lavoratori dipendenti.

Dalla denuncia contributiva del mese di settembre 2019 la compilazione della nuova sezione “InfoAggCausaliContrib” verrà resa obbligatoria.
Sino a tale data, le aziende dovranno continuare a trasmettere flussi di regolarizzazione per arretrati di importo superiore a 3.000 euro secondo le previgenti istruzioni valorizzando nel flusso Uniemens, all’interno dell’elemento “CausaleRecANF” di “ANFACredAltre” il codice causale L036 “Recupero assegni nucleo familiare arretrati”.

Per la sola competenza di Luglio 2019 il limite oltre il quale è necessario trasmettere flussi di regolarizzazione è elevato a 20.000 euro.

Ulteriori informazioni sono reperibili QUI alla sezione del Patronato INAPA dedicata all' Assegno per il Nucleo Familiare (ANF)

RINNOVO CQC 2019 TRASPORTO MERCI: RIMBORSI EBAV PER COSTI SOSTENUTI

pubblicato 9 ago 2019, 01:03 da Stefano Garibbo   [ aggiornato in data 18 set 2019, 00:39 ]

Con il verbale di accordo regionale siglato il 4 Luglio scorso tra Confartigianato Imprese Veneto e FILT CGIL,FIT CISL e UIL TRASPORTI, è stato introdotto in via innovativa un'importante novità dedicata al rimborso dei costi sostenuti per rinnovare la CQC Carta di Qualificazione del Conducente, che conferma l'attenzione che la nostra Associazione dedica alle necessità concrete dei professionisti del settore. 

 
Possono richiedere il rimborso  tutti i conducenti (titolari,soci collaboratori e dipendenti) di aziende artigiane o industriali che, applicando il CCNL e il CCRL merci Veneto nelle versioni firmate da Confartigianato, sono iscritte ad EBAV. 
Vengono rimborsati i costi sostenuti dal 1.1.2019 al 31.12.2019 presso le autoscuole e gli altri centri di istruzione automobilistica autorizzati a norma di legge con sede in Italia. 
La percentuale prevista è del 50% con un massimo erogabile di € 130,00. 
 Le domande di rimborso (che saranno disponibili a breve on line sul sito www.ebav.it) si potranno presentare entro il 29 Febbraio 2020 presso gli sportelli EBAV di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana.
In base a chi ha sostenuto il costo, si dovranno utilizzare i seguenti modelli: 
MODELLO EBAV A87- PER TITOLARI,SOCI E COLLABORATORI 
Documenti da allegare:
  • copia della ricevuta;
  • copia della nuova CQC;
  • visura camerale dell’azienda aggiornata da cui si evinca l’identificazione dei titolari/soci/collaboratori. 
MODELLO EBAV D87 - PER DIPENDENTI
documenti da allegare:
  • copia della ricevuta;
  • copia della nuova CQC

Per creare nuovi professionisti del settore, l'Associazione tramite intese a livello regionale con le OO.SS., rende operativa anche la  rimborsabilità delle c.d. “patenti superiori” (C1, C, CE) e/o  della Carta di Qualificazione del Conducente (CQC) a favore dei neo assunti (50% delle spese sostenute, con un limite massimo di 1.000 euro). Il beneficio è riservato a chi verrà assunto da aziende che applicano il contratto collettivo artigiano (oltre 300 aziende nella Marca).




Per ogni informazioni rivolgiti allo sportello EBAV di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana più vicino presente in ogni sede mandamentale e in quella provinciale.

METALMECCANICA, AUTORIPARAZIONE ED INSTALLAZIONE DI IMPIANTI: RINNOVATO CCRL VENETO

pubblicato 7 ago 2019, 00:29 da Stefano Garibbo   [ aggiornato in data 7 ago 2019, 01:37 ]

Si è conclusa il 2 agosto u.s. la trattativa per il rinnovo del Contratto Collettivo - CCRL- Metalmeccanici Installatori Autoriparatori Artigiani del Veneto in scadenza il 31 agosto p.v.. L’intesa è stata sottoscritta da Confartigianato Imprese Veneto con le altre Associazioni artigiane e, in maniera unitaria da FIOM-CGIL, FIM - CISL e UILM – UIL.
Da quasi 25 anni nel settore artigiano non si stipulava un accordo unitario con tutte e tre le sigle del sindacato. E’ una intesa ponte che pone in evidenza il welfare contrattuale regionale declinato sotto il profilo della previdenza complementare, la assistenza sanitaria integrativa e l’Ente Bilaterale. Tre pilastri fondamentali che diventano le basi per la prossima contrattazione.

L’intesa mette in risalto in sostanza il tema della previdenza complementare quale elemento indispensabile per garantire "un reddito pensionistico congruo" ai lavoratori, soprattutto i più giovani, che sono interessati dai drastici tagli che sono intervenuti via via con le riforme pensionistiche; la ricerca di nuove frontiere peer quanto riguarda l’assistenza sanitaria integrativa regionale e lo sviluppo di nuove prestazioni (il sociale) destinate ai lavoratori.

Accanto alla conferma del premio mensile già in essere, le parti hanno definito alcuni sistemi di flessibilità destinati all’impresa per far fronte ai picchi e ai flessi lavorativi.

Le imprese, applicando il complesso negoziale del CCNL e del CCRL di settore, riconoscono il salario minimo dovuto ai loro dipendenti.

Reddito di Cittadinanza: verifiche da parte dell'INL

pubblicato 29 lug 2019, 04:05 da Stefano Garibbo   [ aggiornato in data 29 lug 2019, 05:51 ]

Con la circolare n. 8 del 25/07/2019, l’Ispettorato Nazionale del lavoro (INL), ha comunicato che verrà svolta attività di controllo in riferimento alla concessione del Reddito di cittadinanza (Rdc), tramite l'accesso da parte del personale ispettivo alle banche dati INPS. Nel portale dell'istituto infatti sono reperibili  i dati utili per l’ottenimento del beneficio comunicati dal lavoratore.

L’ispettorato ricorda che il reato di condotte indebite per ottenere il beneficio sono punite dai due a sei anni di reclusione.

Nella circolare, si ricorda inoltre che è in capo al lavoratore l’onere di comunicare l’avvio di una attività lavorativa dipendente all’INPS a pena di decadenza dal beneficio e indipendentemente dall’invio, a cura del datore di lavoro del modello di comunicazione ex art. 9bis D.L. 510/96 (c.d. Unilav).

Da ultimo, l’ispettorato precisa che è prevista l’applicazione della c.d. maxisanzione in capo agli imprenditori che impiegano lavoratori in nero beneficiari di Rdc (aumento della sanzione per lavoro nero di ulteriore 20%).

Prime istruzioni Inps per assunzioni incentivate con beneficiari di Reddito di cittadinanza

pubblicato 24 lug 2019, 05:24 da Stefano Garibbo   [ aggiornato in data 29 lug 2019, 03:44 ]

Con circolare Inps n. 104/2019, vengono forniti i primi chiarimenti in merito all’assetto dell’incentivo per l’assunzione a tempo pieno ed indeterminato di precettori di Reddito di cittadinanza (Rdc). Le modalità operative per la fattiva fruizione dell’incentivo, saranno esposte successivamente, sempre con apposito messaggio Inps.
 
L’incentivo è riconosciuto sotto forma di sgravio dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a carico del datore di lavoro e del lavoratore (esclusi i premi e contributi dovuti all’INAIL) per assunzioni a tempo indeterminato a tempo pieno (fatte salve ipotesi art. 8 D.Lgs. 81/2015 a tutela del lavoratore).
 
Il beneficio è riconosciuto per un periodo pari alla differenza tra 18 mensilità e le mensilità già godute dal beneficiario di Rdc fino alla data di assunzione e per un importo mensile non superiore a 780 euro mensili, in ogni caso non potrà essere inferiore a 5 mensilità. Differentemente in caso di rinnovo del Reddito di cittadinanza (oltre 18 mesi) l’esonero contributivo è concesso per un periodo fisso di 5 mensilità.
  
In caso di licenziamento del beneficiario, effettuato nei 36 mesi successivi all’assunzione, l'incentivo deve venr restituito, anche con riguardo alla quota a carico del lavoratore, con una maggiorazione ai sensi dell’art. 116, comma 8, lettera a), della legge n. 388/20001, salvo che il licenziamento avvenga per giusta causa o per giustificato motivo. 
 
Con specifico riferimento al contratto di apprendistato, la circolare precisa che: 
  • il recesso al termine del periodo formativo determina l’obbligo di restituzione dell’incentivo fruito;
  • nell’apprendistato di primo livello il licenziamento intimato a causa del mancato raggiungimento degli obiettivi formativi, come attestato dall’istituzione formativa, non comporta la restituzione del beneficio fruito

SCADE IL 31 LUGLIO 2019 IL BANDO CAMERALE ALTERNANZA SCUOLA LAVORO

pubblicato 4 lug 2019, 06:04 da Stefano Garibbo   [ aggiornato in data 4 lug 2019, 06:07 ]

La terza edizione del bando camerale per la promozione dell'Alternanza Scuola Lavoro (ASL), avviato dalla Camera di Commercio di Treviso-Belluno, sta per volgere a scadenza.
 
Si ricorda infatti, che entro il 31 luglio 2019 devono essere presentate all'Ente camerale in via telematica, le richieste di contributo delle imprese che hanno intrapreso, a partire dal 1 gennaio u.s. fino al 26 prossimo luglio, dei percorsi rivolti a studenti di istituti tecnici, professionali, CFP e IeFP (almeno 80 ore) e liceali (almeno 40 ore). 
  
I contribuiti ad azienda variano da 800 euro sino ad un massimo di 1.200 euro, ai quali si possono sommare eventuali maggiorazioni.
Confartigianato Marca Trevigiana Formazione srl è a disposizione delle imprese associate (T. 0422 433250 selezione 3), a titolo gratuito, per informazioni e indicazioni puntuali circa gli adempimenti necessari per poter fruire dei voucher e supportare le imprese nelle varie fasi di istruttoria della domanda che dovrà essere spedita dall'azienda esclusivamente in via telematica sottoscritta digitalmente.
 
Le condizioni di accesso al contributo sono riepilogate nel documento consultabile QUI
QUI le notizie precedenti. 

AUTOBUS CON CONDUCENTE, FIRMATO IL PRIMO CCNL DI SETTORE ARTIGIANO

pubblicato 19 giu 2019, 06:54 da Stefano Garibbo   [ aggiornato in data 20 giu 2019, 07:57 ]

Il 17 giugno u.s. tra Confartigianato Autobus Operator, CNA Fita, SNA Casartigiani, Claai e Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti è stato firmato il primo CCNL per i lavoratori dipendenti delle Imprese Artigiane esercenti il Noleggio Autobus con conducente e le relative attività correlate. 

Il CCNL decorre dal 1° luglio 2019 e scade il 31 dicembre 2020.

Esso prevede la contribuzione al sistema della Bilateralità Artigiana (EBNA/FSBA) e al Fondo Sanitario Integrativo dell'artigianato.

Con l’intesa sono stati recepiti tutti gli Accordi Interconfederali sul modello contrattuale firmati da Confartigianato, CNA, Casartigiani, Claai, e Cgil, Cisl, Uil.  
Pertanto il Secondo Livello contrattuale potrà agire nell’ambito degli spazi offerti dall’Accordo Interconfederale del 23 novembre 2016. Stante la vigenza del precedente accordo regionale di settore del 15.6.2012 e s.m.i. che in via anticipatoria ha dato copertura contrattuale al settore nella regione del Veneto, diamo indicazione di considerare temporaneamente sospesa l'applicazione del nuovo CCNL fino a diverso accordo regionale di armonizzazione contrattuale.

Versamento dei contributi previdenziali su ferie 2017 non godute

pubblicato 17 giu 2019, 07:03 da Stefano Garibbo

I datori di lavoro entro il 20 agosto 2019 devono versare i contributi all’INPS riferiti alle giornate di ferie maturate dai propri lavoratori dipendenti nel 2017 e non godute entro i successivi 18 mesi, ossia entro il 30 giugno. 

L’art. 10 del D.lgs. n. 66/2003 dispone la durata minima del periodo di ferie che è pari a quattro settimane e, fatta salva la contrattazione collettiva di riferimento, generalmente vengono fruite per almeno due settimane consecutive nel corso dell'anno di maturazione, mentre per le restanti due settimane, nei 18 mesi successivi al termine dell'anno di maturazione. 
Il periodo minimo delle quattro settimane, non può essere monetizzato con un’indennità sostitutiva in quanto irrinunciabile e costituzionalmente garantito (art. 36), salvo nel caso di risoluzione del rapporto di lavoro stesso. 

Il mancato godimento del periodo feriale entro i termini fissati dalla legge o dal contratto collettivo, fa sorgere in capo al datore, l’onere di versamento dei contributi all’INPS.
Inoltre, in via generale, il lavoratore che non ha fruito delle ferie previste, può agire in giudizio contro il datore di lavoro per richiedere il risarcimento del danno biologico ed esistenziale per il mancato recupero delle energie psicofisiche. 

Pertanto, relativamente alle ferie maturate nel 2017 le prime due settimane andavano fruite nell’anno di maturazione (2017), le altre due settimane devono essere fruite entro il 30 giugno 2019; l’eventuale ulteriore periodo feriale previsto in eccedenza dalla contrattazione può essere invece monetizzato. 

La deroga ai suddetti termini di scadenza è contemplata solo nel caso in cui la mancata fruizione sia ascrivibile a un’assenza prolungata dovuta ad una causa di sospensione del rapporto di lavoro individuata dalla legge (es. malattia, infortunio, maternità).


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