InfoServizi‎ > ‎Contratti e Lavoro‎ > ‎

- Notizie recenti


NUOVO INCENTIVO 2020: "IO Lavoro"

pubblicato da Stefano Garibbo   [ aggiornato in data ]

Con Decreto Direttoriale n. 52/2020 l’ANPAL ha istituito il nuovo incentivo “IncentivO Lavoro (IO Lavoro)”, fruibile dai datori di lavoro privati che assumono nel periodo compreso tra il 1° gennaio al 31 dicembre 2020, soggetti disoccupati in possesso di uno dei seguenti requisiti:
  1. lavoratori tra i 16 e i 24 anni;
  2. lavoratori con 25 anni e oltre, privi di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi.
Le tipologie contrattuali incentivabili sono il contratto a tempo indeterminato e il contratto di apprendistato professionalizzante (anche part time), inoltre è riconosciuto anche in caso di trasformazione a tempo indeterminato a un rapporto a termine. 
L'importo è pari alla contribuzione previdenziale a carico del datore di lavoro, con esclusione dei premi e contributi INAIL, nel limite massimo di 8.060 euro annui.

Il Decreto è già operativo anche se non è stata ancora pubblicata la circolare INPS che dovrà definire le procedure operative di attuazione. 

Il precedente Decreto n. 44 prevedeva la cumulabilità di “IO Lavoro” con l’esonero contributivo di cui al Decreto Dignità (D.L. n. 87/2018): incentivo mai divenuto operativo ed abrogato dalla Legge di bilancio 2020 (articolo 1, comma 10, legge n. 160/2019) che contestualmente ha esteso per quest'anno il limite di età di 35 anni per l’esonero strutturale di cui alla legge n. 205/2017 (Legge di bilancio 2018). Il successivo Decreto n. 52, intervenuto a pochi giorni di distanza, ha eliminato il riferimento all’incentivo del Decreto Dignità senza tuttavia sostituirlo con quello relativo all’esonero triennale ex lege n. 205/2017, ingenerando pertanto dubbi in merito alla cumulabilità di tale esonero con “IO Lavoro”. In merito al regime di cumulo, quindi, Confartigianato ha ritenuto necessario richiedere un chiarimento all’ANPAL per assicurare, anche in vista dell’emanazione della circolare attuativa dell’INPS, certezza giuridica alle imprese nella fruizione del beneficio. 

Di seguito si riporta il testo integrale del decreto.

APPALTI LE NOVITA’ DAL 2020

pubblicato 7 feb 2020, 09:07 da Stefano Garibbo   [ aggiornato in data 13 feb 2020, 03:04 ]

Dal 17 febbraio 2020, in caso di appalto endo-aziendale, può scattare l’obbligo dei nuovi adempimenti previsti dall’articolo 17-bis del Decreto Legislativo n. 241/1997 come modificato dalla L.157 del 19 dicembre 2019.Le nuove disposizioni, in vigore dal 1°gennaio 2020, trovano applicazione con riferimento alle ritenute operate a decorrere dal mese di gennaio (dunque relativamente ai versamenti eseguiti nel mese di febbraio 2020), anche con riguardo ai contratti di appalto, affidamento o subappalto stipulati antecedentemente al 1° gennaio 2020.
I primi chiarimenti da parte dell'Agenzia delle Entrate sono intervenuti con la circolare n.1/E del 12 febbraio 2020.
Le nuove regole, finalizzate a contrastare la somministrazione illecita di manodopera e le compensazioni indebite, introducono obblighi riguardanti il versamento/compensazioni delle ritenute dei sostituti d’imposta che impiegano manodopera in appalti (e relativi subappalti) di opere e servizi di importo complessivo superiore a € 200.000.

I nuovi adempimenti ricadono dunque in capo sia all’appaltatore che al committente:             QUI L'ESEMPIO DELL'AGENZIA ENTRATE

TIPOLOGIA DI APPALTO

SOTTOPOSTO AI  NUOVI OBBLIGHI (art. 17 bis)

COMMITTENTE

deve essere un impresa residente in Italia ai fini delle imposte dirette.

CONTRATTO

può essere d’appalto, subappalto, affidamento a soggetti consorziati o rapporti negoziali comunque denominati.

Può riguardare il compimento di una o più opere o di uno o più servizi.

 

Sono esclusi i contratti di lavoro autonomo art. 2222 c.c.

VALORE

l’importo complessivo annuo deve essere superiore a 200.000 euro. Laddove l’azienda appaltatrice abbia più contratti, provenienti dal medesimo committente, vanno sommati tutti quelli riguardanti l’anno di riferimento.

TIPOLOGIA APPALTO

·         prevalente utilizzo di manodopera (c.d. labour intensive) presso le sedi di attività del committente (c.d. endo-aziendale)

·         deve prevedere l’utilizzo di beni strumentali di proprietà del committente o ad esso riconducibili in qualunque forma.

ADEMPIMENTI

APPALTATORE

COMMITTENTE

1

Deve procedere al pagamento delle ritenute fiscali dei lavoratori direttamente impiegati nell'appalto, divise per committente.  Il versamento deve essere operato con deleghe F24 distinte per ciascun committente (codice identificativo “09” Committente), senza alcuna possibilità di compensazione di natura tributaria o contributiva.

 

2

 

Deve richiedere all'impresa appaltatrice               (o sub-appaltatrice):

·         copia delle deleghe mensili F24 di pagamento relative al versamento delle ritenute trattenute ai lavoratori direttamente impiegati nell’appalto;

·         informazioni relative ai lavoratori impiegati nell’appalto.

3

Entro i 5 giorni lavorativi successivi alla scadenza del versamento (normalmente fissata al 16 del mese), deve fornire al committente (o all’appaltatore in caso sub-appalto),  copia delle deleghe F24 mensili di pagamento relative al versamento delle ritenute trattenute ai lavoratori direttamente impiegati nell'esecuzione dell’appalto.

Inoltre deve provvedere a fornire al committente un elenco di tutti i lavoratori impiegati nel mese precedente direttamente nell'esecuzione dell’appalto:

·         codice fiscale dei lavoratori,

·         dettaglio ore lavorate da ciascun lavoratore,

·         ammontare retribuzione corrisposta al dipendente,

·         dettaglio delle ritenute fiscali eseguite nel mese precedente nei confronti di tale lavoratore, con separata indicazione di quelle relative alla prestazione affidata dal committente.

 

4

 

 

 

 

 

 

Deve verificare l'omesso o insufficiente versamento delle ritenute fiscali rispetto ai dati risultanti dalla documentazione trasmessa.

 

Con provvedimento dell'Agenzia delle Entrate possono essere disciplinate ulteriori modalità di trasmissione telematica delle informazioni previste così da consentire una modalità semplificata di riscontro dei dati.

SANZIONI

APPALTATORE

COMMITTENTE

Qualora l’impresa appaltatrice/ affidataria non abbia trasmesso le deleghe di pagamento F24 e/o non abbia trasmesso le informazioni relative ai lavoratori impiegati nell’appalto, sarà “sanzionata” dal committente con la sospensione  del pagamento dei corrispettivi che le spettano.

La sospensione può arrivare sino a concorrenza del 20% del valore complessivo dell'opera o del servizio ovvero per un importo pari all'ammontare delle ritenute non versate rispetto ai dati risultanti dalla documentazione, dandone comunicazione all'Agenzia delle Entrate competente, entro 90 giorni.

 

Inoltre il provvedimento stabilisce che è vietato alle imprese appaltatrici/ subappaltatrici, destinatarie della presente disposizione, di avvalersi dell’istituto della compensazione quale modalità di estinzione delle obbligazioni relative a contributi previdenziali e assistenziali e premi assicurativi obbligatori, maturati in relazione ai dipendenti direttamente impiegati nell’esecuzione dell’opera o del servizio.

Qualora il committente paghi i corrispettivi all’impresa appaltatrice, in assenza della comunicazione, da parte di quest’ultima, delle deleghe di pagamento F24 e delle informazioni riguardanti i lavoratori impiegati nell’appalto, ovvero verifichi l’omesso o insufficiente versamento delle ritenute fiscali rispetto ai dati risultanti dalla documentazione trasmessa, sarà obbligato al pagamento di una somma pari alla sanzione irrogata dagli organi competenti all’impresa appaltatrice/affidataria/subappaltatrice per la violazione degli obblighi di corretta determinazione delle ritenute e di corretta esecuzione delle stesse, nonché di tempestivo versamento, senza possibilità di compensazione.

 


ATTENZIONE deroga agli obblighi con il DURF

La norma con l’inserimento dell’art. 17bis, nel D.Lgs. 241/1997, stabilisce, in deroga all’art. 17, c. 1, del medesimo decreto, che gli obblighi sopra analizzati, non trovano applicazione qualora le imprese appaltatrici o affidatarie/subappaltatrici comunichino al committente, allegando specifica certificazione, la sussistenza, nell’ultimo giorno del mese precedente a quello della scadenza dell’invio della documentazione al committente (termine fissato in 5 giorni lavorativi successivi alla scadenza del versamento), di tutti i seguenti requisiti in capo all’impresa appaltatrice/subappaltatrice:
  • risultino in attività da almeno tre anni;
  • siano in regola con gli obblighi dichiarativi dei redditi;
  • versamenti in conto fiscale non inferiori al 10% dei ricavi e compensi : per effettuare il confronto tra versamenti registrati in conto fiscale e ricavi e compensi percepiti si considerano i periodi d’imposta cui si riferiscono le dichiarazioni presentate nell’ultimo triennio;
  • assenza debiti non soddisfatti : non abbiano iscrizioni a ruolo o accertamenti esecutivi o avvisi di addebito affidati agli agenti della riscossione relativi alle imposte sui redditi, all’imposta regionale sulle attività produttive, alle ritenute e ai contributi previdenziali per importi superiori ad 50.000 €, per i quali i termini di pagamento siano scaduti e siano ancora dovuti pagamenti o non siano in essere provvedimenti di sospensione. Le predette disposizioni non si applicano per le somme oggetto di piani di rateazione per i quali non sia intervenuta decadenza. Per tale requisito rilevano esclusivamente i debiti riferiti ad imposte, ritenute e contributi previdenziali escludendo interessi,sanzioni ed oneri diversi.
Questa nuova certificazione, di regolarità fiscale il c.d. DURF, è volta ad attestare il possesso dei requisiti previsti dall’art. 17-bis, comma 5, ed è richiedibile Agenzia delle Entrate, con validità di 4 mesi dalla data del rilascio. QUI maggiori informazioni. 
L’agenzia dell’entrate ha approvato lo schema di DURF con provvedimento prot. 54730 del 6.2.2020.
Per le stesse imprese appaltatrici/affidatarie/subappaltatrici cui si applica la deroga dell’art. 17-bis, comma 5,quindi in possesso del DURF, non opera il divieto di compensazione per il versamento dei contributi previdenziali, assistenziali e premi assicurativi maturati nel corso della durata del contratto in relazione ai dipendenti impiegati nell’esecuzione delle opere o dei servizi.

ACCORDO INTERCONFEDERALE REGIONALE SUL LAVORO AGILE NELLA MICRO E PICCOLA IMPRESA

pubblicato 6 feb 2020, 03:19 da Stefano Garibbo   [ aggiornato in data 6 feb 2020, 03:57 ]

Sottoscritto lo scorso 20 dicembre 2019 l' Accordo Interconfederale Regionale sul Lavoro Agile per le imprese artigiane e le PMI del Veneto.
L’Intesa, che per prima in Italia, disciplina il lavoro agile nella micro e piccola impresa, costituisce l’esito di un percorso di ricerca e monitoraggio, che ha coinvolto, oltre 600 micro e piccole imprese del Veneto con il supporto di tecnici nominati dalle parti sociali, esperti accademici ed esponenti istituzionali.
 
L’Accordo definisce i profili di disciplina del nuovo istituto che la legge lascia indeterminati e che necessitano di una regolamentazione uniforme e collettiva, guidando le parti individuali verso diverse possibili soluzioni che possono trovare poi formalizzazione all’interno dei diversi accordi.
 
Con l’intento di incoraggiare l’avvio di progetti di sperimentazione del lavoro agile nelle imprese artigiane e nelle PMI del Veneto, l’Accordo prevede che  il Consiglio di Amministrazione di EBAV deliberi un apposito incentivo per l'attivazione di ogni sperimentazione.
Ulteriori contributi delle bilateralità vengono previsti per:
  • le spese sostenute dalle imprese per consulenza/ricerca/preparazione/sviluppo di nuovi progetti di lavoro agile e alle eventuali consulenze specialistiche per l’implementazione di sistemi di gestione, archivi digitali aziendali, sistemi gestionali in modalità cloud computing volti a facilitare l’introduzione di questa nuova modalità di svolgimento della prestazione lavorativa “a distanza”  EBAV A14p 
  • la formazione propedeutica all’attivazione di un progetto di lavoro agile EBAV A07 
  • l’aggiornamento del DVR propedeutico all’attivazione di progetti di sperimentazione del lavoro agile (smartworking) EBAV A76

RINNOVATO IL CCNL EDILIZIA ARTIGIANO E PMI

pubblicato 6 feb 2020, 01:37 da Stefano Garibbo

Il 30 gennaio 2020 ANAEPA Confartigianato Edilizia, unitamente con le altre Associazioni artigiane e le Organizzazioni Sindacali di categoria FENEAL-Uil, FILCA-Cisl e FILLEA-Cgil, hanno sottoscritto il rinnovo del CCNL del 24.01.2014 per i lavoratori dipendenti delle imprese artigiane e delle piccole e medie imprese industriali dell’edilizia ed affini. Il rinnovo interessa nel Veneto circa 4.000 datori di lavoro e oltre 12.000 lavoratori dipendenti.
 
 
La decorrenza dell’Accordo è fissata dal 1 gennaio fino al 31 dicembre 2020 ed è prevista un clausola di ultrattività triennale in caso di mancata disdetta nei termini previsti.
L’Accordo completa il percorso di rinnovo iniziato con la sottoscrizione del Protocollo sul Welfare Contrattuale del 31 gennaio 2019 e del Protocollo sugli Enti Bilaterali nazionali del 20 maggio 2019.
 
 
Sul piano economico l’Accordo congloba gli importi di AFAC, in erogazione dal 1 aprile 2017, nella retribuzione tabellare base a decorrere dal 1° febbraio 2020.
L’aumento retributivo effettivo sarà erogato in due tranches salariali nelle paghe di marzo 2021 e in quelle di gennaio 2022 (quest’ultima incide con aumenti solo sul 2° e 4° livello).
L’aumento complessivo sul 2° livello (es. operaio qualificato) è pari a 40 euro.
L’Accordo stabilisce, inoltre, che il contributo contrattuale a PREVEDI (in erogazione dal 1.1.2015), Fondo di previdenza complementare nazionale di settore edile previsto all'art. 92, viene incrementato di 2,00 euro a parametro 100 (operaio comune) a partire dal 1 marzo 2020 per giungere ad un totale di 10,00 euro sul medesimo parametro. Ricordiamo che in Veneto vige l’Accordo regionale sulla previdenza complementare nel settore edile del 31 agosto 2015 che consente, alle condizioni previste, la destinazione del contributo ad altro fondo negoziale in caso di piena adesione al medesimo. 
L’intesa, infine, prevede la costituzione di due nuove commissioni paritetiche che di fatto completeranno la stesura “normativa” del rinnovo:
  • Commissione apprendistato e specificità;
  • Commissione Revisione, semplificazione e armonizzazione normativa.
L’Accordo ribadisce e rende operativa l’ulteriore Commissione Bilateralità Paritetica già prevista dall’Accordo del 20 maggio 2019.

 

EBAV: CONTRIBUTO PER LE AZIENDE IN CRISI

pubblicato 6 feb 2020, 00:57 da Stefano Garibbo

Il 25 novembre u.s. Confartigianato Imprese Veneto, unitamente alle altre Associazioni artigiane e a CGIL, CISL, UIL del Veneto, ha sottoscritto un Verbale di Accordo che introduce con decorrenza 1 gennaio 2020, un versamento ridotto della normale contribuzione ad EBAV per tutti i lavoratori che nel singolo mese abbiano maturato una retribuzione con imponibile fiscale minore di 300 € .
Per i lavoratori che, a vario titolo nel singolo mese di riferimento siano in questa condizione, il datore di lavoro verserà ad EBAV la cifra mensile di € 7,65, che sarà imputata al fondo di primo livello EBAV e non dovrà essere versata nessuna contribuzione di secondo livello ove contrattualmente prevista.
L’Accordo si è reso necessario per poter dare continuità, con adeguato finanziamento, alla possibilità di far accedere aziende e lavoratori alle prestazioni di primo e secondo livello previste dall’EBAV. Vengono assicurate pertanto le prestazioni anche nei casi in cui il rapporto di lavoro è instaurato in forme specifiche (es. part time, intermittente, apprendistato duale, ecc.), per assenze previste per legge o contrattazione collettiva che determinano in un singolo mese un numero ridotto di ore effettivamente lavorate.

Nella specifica ipotesi in cui l’imponibile fiscale si riduca sotto i 300 € mensili per temporanei periodi di mancanza lavoro non imputabili all’impresa, gestiti con l’ammortizzatore sociale di settore FSBA (solo nella modalità assegno ordinario), l’Accordo prevede, fermo il versamento della contribuzione EBAV ridotta (7,65 € ), una nuova prestazione EBAV A24 pari a 20 € mensili per ciascun lavoratore sospeso, richiedibile dalle imprese tramite lo Sportello EBAV operante presso ciascuna Associazione provinciale.

La nuova prestazione A24 a favore delle imprese, in caso di utilizzo intensivo di FSBA, è subordinata all’integrale rispetto delle procedure sindacali e delle altre condizioni previste dagli Accordi interconfederali veneti vigenti, da ultimo quello siglato il 14 gennaio 2020 (art.14) a cui si fa pieno rinvio.
Per ogni informazione sono a disposizione gli uffici paghe mandamentali e l'ufficio contrattuale provinciale. 

INAIL, BASI DI CALCOLO 2020: CODICE F24 CONTRIBUTI ASSOCIATIVI

pubblicato 20 gen 2020, 03:58 da Stefano Garibbo

Come noto, sono in corso di distribuzione, da parte dell'Istituto Inail, le basi di calcolo per l'autoliquidazione 2019/2020 dei premi assicurativi, e per le aziende artigiane associate Confartigianato, anche quelle relative ai contributi associativi.

Con l’occasione si segnala che a partire dall’autoliquidazione 2020 la prima cifra del codice F24 (composto da 6 caratteri) da utilizzare per il pagamento dei contributi associativi, sarà il numero “6” (in luogo del “7” precedente). Di conseguenza il codice sarà “60xxxx”, dove la prima cifra indica che trattasi di contributo associativo, la seconda cifra indica l’anno di competenza del contributo e le ultime 4 cifre identificano in maniera univoca l’Associazione convenzionata.

LEGGE DI BILANCIO 2020 - NOVITA' LAVORO E PREVIDENZA

pubblicato 20 gen 2020, 02:32 da Stefano Garibbo   [ aggiornato in data 20 gen 2020, 02:35 ]

La Legge 160/2019 (Legge di Bilancio 2020) è entrata in vigore dal primo gennaio u.s..

Di seguito si riporta la sintesi delle principali disposizioni in ambito di lavoro e previdenza approvate definitivamente  approvate il 24 dicembre 2019 e pubblicate sul Supplemnto ordinario n. 45 della G.U. n. 304 del 30 dicembre 2019.

QUI SINTESI

FSBA 2020: AGGIORNATE LE PROCEDURE E LA MODULISTICA

pubblicato 17 gen 2020, 09:29 da Stefano Garibbo   [ aggiornato in data 17 gen 2020, 10:04 ]

Firmato il 14 gennaio 2020 l’accordo regionale con le OO.SS. confederali sulle procedure FSBA che aggiorna la modulistica per le sospensioni per mancanza di lavoro per il 2020.
L’adeguamento è dovuto alle intese nazionali che hanno stabilmente allungato, su richiesta delle parti sociali del Veneto, i periodi di copertura della sospensione e l’utlizzo del massimale più alto per il calcolo della prestazione a beneficio del lavoratore che usufruisce degli assegni erogati da FSBA.

Viene introdotta in via innovativa una nuova prestazione EBAV (A24) a beneficio di quelle imprese che a causa di una forte contrazione delle ore lavorabili in un singolo mese portano l’imponibile fiscale della retribuzione del lavoratore ad importi pari o inferiori a 300 €.
La prestazione, che opera solo per periodi di utilizzo di FSBA con assegno ordinario dal 1.1.2020, riconosce all’azienda richiedente 20 € per ciascun lavoratore e per ciascun mese in cui si verifica tale situazione.

Ulteriore condizione perché l’azienda possa beneficiare della prestazione A24 è l’integrale rispetto dell’avvio di procedura come stabilita nell’accordo che prevede una preventiva comunicazione ad un’associazione provinciale artigiana come Confartigianato Imprese Marca Trevigiana.

Ulteriori informazioni, l'Accordo regionale e la modulistica conforme alla nuova procedura è consultabile alla sezione dedicata.

ENTRO IL 31 GENNAIO 2020 COMUNICAZIONE ANNUALE OBBLIGATORIA SOMMINISTRATI

pubblicato 15 gen 2020, 06:11 da Stefano Garibbo   [ aggiornato in data 15 gen 2020, 06:15 ]

Si ricorda alle imprese che utilizzano lavoratori  in somministrazione, che il  D.Lgs 81/15 art. 36 comma 3, prevede a loro carico una comunicazione annuale alle rappresentanze sindacali aziendali o in mancanza (caso ricorrente nelle imprese artigiane e PMI) ai sindacati dei lavoratori comparativamente più rappresentativi.


L’obbligo di comunicazione è in capo all’utilizzatore/impresa che diviene, quindi, l’unico destinatario della sanzione in caso di mancata comunicazione.
Ove violato trova applicazione la sanzione di cui all’art. 40 ossia sanzione amministrativa da 250 € --- 1.250 €.

Le altre sanzioni riferite ad adempimenti previsti a carico dell’utilizzatore di lavoratori in somministrazione a cui rinviano gli artt. 38, 40 D. Lgs.81/15 s.m.i. sono comminate per violazioni e/o mancanze :
  • su forma e contenuti del contratto di somministrazione, anche su aspetti relativi ai rischi per la salute e la sicurezza del lavoratore e le misure di prevenzione adottate(art. 33,co. 1);
  • sui limiti numerici di contratti stipulabili con lavoratori somministrati (art. 31): 
    • a tempo indeterminato, c.d. staff leasing - non oltre il 20% del numero dei lavoratori a tempo indeterminato in forza presso l'utilizzatore al 1° gennaio dell'anno di stipula del predetto contratto; 
    • a tempo determinato, novità introdotta dal Decreto Dignità l. 96/2018 - il numero dei lavoratori assunti con contratto a tempo determinato o con contratto di somministrazione a tempo determinato non può eccedere complessivamente il 30% del numero dei lavoratori a tempo indeterminato in forza presso l'utilizzatore al 1° gennaio dell'anno di stipulazione dei predetti contratti.
  • sulle causali (art.34): obbligo di inserire/fornire la “causale” (esigenza) in ogni rinnovo e/o nel primo contratto di somministrazione a termine o sue proroghe che portino a superare la durata di 12 mesi, così come pretende la vigente disciplina dei contratti a termine diretti novità introdotta dal Decreto Dignità l. 96/2018;
  • sui divieti di stipula della somministrazione (art. 32):
    • per la sostituzione di scioperanti;
    • in unità produttive nelle quali si e' proceduto, entro i 6 mesi precedenti, a licenziamenti collettivi ai sensi degli articoli 4 e 24 della l.n. 223/1991, che hanno riguardato lavoratori adibiti alle stesse mansioni cui si riferisce il contratto di somministrazione, salvo che il contratto sia concluso per provvedere alla sostituzione di lavoratori assenti o abbia una durata iniziale non superiore a tre mesi; 
    • presso unità produttive nelle quali sono operanti una sospensione del lavoro o una riduzione dell'orario in regime di cassa integrazione guadagni (anche i Deroga o FSBA ,ecc.) , che interessano lavoratori adibiti alle stesse mansioni cui si riferisce il contratto di somministrazione di lavoro;
    • su assunzioni da parte di datori di lavoro che non abbiano effettuato la valutazione dei rischi in applicazione della normativa di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori. 
Ammoniamo le aziende che intendono usare la somministrazione a consultare prima di firmare i contratti commerciali con la società (anche estere) il proprio ufficio paghe del Mandamento in Confartigianato per ricevere le opportune consulenze. 

NOVITA' FSBA

pubblicato 19 dic 2019, 08:48 da Stefano Garibbo   [ aggiornato in data 13 feb 2020, 06:07 ]

Nella seduta del Cda di Fsba del 17 dicembre u.s. è stata deliberata la proroga di quanto previsto dagli accordi interconfederali del 17 dicembre 2018 e del 4 febbraio 2019 in materia di aumento delle settimane di Assegno ordinario e di massimale di calcolo.

Pertanto, i trattamenti di integrazione salariale di Assegno ordinario sono confermati nella durata fino ad un massimo di 20 settimane, cosi come gli importi dell’assegno ordinario e straordinario continueranno ad essere calcolati su un massimale pari ad euro 1.193,75 (in attesa di circolare Inps). 

Viene inoltre sospesa per un ulteriore anno (fino al 31 dicembre 2020), la condizione del previo esaurimento da parte dell’azienda degli strumenti ordinari di flessibilità (es. ferie e permessi residui) prima di accedere alle prestazioni del Fondo.

1-10 of 109