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RINNOVO CQC 2019 TRASPORTO MERCI: RIMBORSI EBAV PER COSTI SOSTENUTI

pubblicato 9 ago 2019, 01:03 da Stefano Garibbo   [ aggiornato in data 9 ago 2019, 01:06 ]

Con il verbale di accordo regionale siglato il 4 Luglio scorso tra Confartigianato Imprese Veneto e FILT CGIL,FIT CISL e UIL TRASPORTI, è stato introdotto in via innovativa un'importante novità dedicata al rimborso dei costi sostenuti per rinnovare la CQC Carta di Qualificazione del Conducente, che conferma l'attenzione che la nostra Associazione dedica alle necessità concrete dei professionisti del settore. 
 
Possono richiedere il rimborso  tutti i conducenti (titolari,soci collaboratori e dipendenti) di aziende artigiane o industriali che, applicando il CCNL e il CCRL merci Veneto nelle versioni firmate da Confartigianato, sono iscritte ad EBAV. 
Vengono rimborsati i costi sostenuti dal 1.1.2019 al 31.12.2019 presso le autoscuole e gli altri centri di istruzione automobilistica autorizzati a norma di legge con sede in Italia. 
La percentuale prevista è del 50% con un massimo erogabile di € 130,00. 
 
Le domande di rimborso (che saranno disponibili a breve on line sul sito www.ebav.it) si potranno presentare entro il 29 Febbraio 2020 presso gli sportelli EBAV di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana.
In base a chi ha sostenuto il costo, si dovranno utilizzare i seguenti modelli: 
MODELLO EBAV A87- PER TITOLARI,SOCI E COLLABORATORI 
Documenti da allegare:
  • copia della ricevuta;
  • copia della nuova CQC;
  • visura camerale dell’azienda aggiornata da cui si evinca l’identificazione dei titolari/soci/collaboratori. 
MODELLO EBAV D87 - PER DIPENDENTI
documenti da allegare:
  • copia della ricevuta;
  • copia della nuova CQC
Per ogni informazioni rivolgiti allo sportello EBAV di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana più vicino presente in ogni sede mandamentale e in quella provinciale.

METALMECCANICA, AUTORIPARAZIONE ED INSTALLAZIONE DI IMPIANTI: RINNOVATO CCRL VENETO

pubblicato 7 ago 2019, 00:29 da Stefano Garibbo   [ aggiornato in data 7 ago 2019, 01:37 ]

Si è conclusa il 2 agosto u.s. la trattativa per il rinnovo del Contratto Collettivo - CCRL- Metalmeccanici Installatori Autoriparatori Artigiani del Veneto in scadenza il 31 agosto p.v.. L’intesa è stata sottoscritta da Confartigianato Imprese Veneto con le altre Associazioni artigiane e, in maniera unitaria da FIOM-CGIL, FIM - CISL e UILM – UIL.
Da quasi 25 anni nel settore artigiano non si stipulava un accordo unitario con tutte e tre le sigle del sindacato. E’ una intesa ponte che pone in evidenza il welfare contrattuale regionale declinato sotto il profilo della previdenza complementare, la assistenza sanitaria integrativa e l’Ente Bilaterale. Tre pilastri fondamentali che diventano le basi per la prossima contrattazione.

L’intesa mette in risalto in sostanza il tema della previdenza complementare quale elemento indispensabile per garantire "un reddito pensionistico congruo" ai lavoratori, soprattutto i più giovani, che sono interessati dai drastici tagli che sono intervenuti via via con le riforme pensionistiche; la ricerca di nuove frontiere peer quanto riguarda l’assistenza sanitaria integrativa regionale e lo sviluppo di nuove prestazioni (il sociale) destinate ai lavoratori.

Accanto alla conferma del premio mensile già in essere, le parti hanno definito alcuni sistemi di flessibilità destinati all’impresa per far fronte ai picchi e ai flessi lavorativi.

Le imprese, applicando il complesso negoziale del CCNL e del CCRL di settore, riconoscono il salario minimo dovuto ai loro dipendenti.

Reddito di Cittadinanza: verifiche da parte dell'INL

pubblicato 29 lug 2019, 04:05 da Stefano Garibbo   [ aggiornato in data 29 lug 2019, 05:51 ]

Con la circolare n. 8 del 25/07/2019, l’Ispettorato Nazionale del lavoro (INL), ha comunicato che verrà svolta attività di controllo in riferimento alla concessione del Reddito di cittadinanza (Rdc), tramite l'accesso da parte del personale ispettivo alle banche dati INPS. Nel portale dell'istituto infatti sono reperibili  i dati utili per l’ottenimento del beneficio comunicati dal lavoratore.

L’ispettorato ricorda che il reato di condotte indebite per ottenere il beneficio sono punite dai due a sei anni di reclusione.

Nella circolare, si ricorda inoltre che è in capo al lavoratore l’onere di comunicare l’avvio di una attività lavorativa dipendente all’INPS a pena di decadenza dal beneficio e indipendentemente dall’invio, a cura del datore di lavoro del modello di comunicazione ex art. 9bis D.L. 510/96 (c.d. Unilav).

Da ultimo, l’ispettorato precisa che è prevista l’applicazione della c.d. maxisanzione in capo agli imprenditori che impiegano lavoratori in nero beneficiari di Rdc (aumento della sanzione per lavoro nero di ulteriore 20%).

Prime istruzioni Inps per assunzioni incentivate con beneficiari di Reddito di cittadinanza

pubblicato 24 lug 2019, 05:24 da Stefano Garibbo   [ aggiornato in data 29 lug 2019, 03:44 ]

Con circolare Inps n. 104/2019, vengono forniti i primi chiarimenti in merito all’assetto dell’incentivo per l’assunzione a tempo pieno ed indeterminato di precettori di Reddito di cittadinanza (Rdc). Le modalità operative per la fattiva fruizione dell’incentivo, saranno esposte successivamente, sempre con apposito messaggio Inps.
 
L’incentivo è riconosciuto sotto forma di sgravio dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a carico del datore di lavoro e del lavoratore (esclusi i premi e contributi dovuti all’INAIL) per assunzioni a tempo indeterminato a tempo pieno (fatte salve ipotesi art. 8 D.Lgs. 81/2015 a tutela del lavoratore).
 
Il beneficio è riconosciuto per un periodo pari alla differenza tra 18 mensilità e le mensilità già godute dal beneficiario di Rdc fino alla data di assunzione e per un importo mensile non superiore a 780 euro mensili, in ogni caso non potrà essere inferiore a 5 mensilità. Differentemente in caso di rinnovo del Reddito di cittadinanza (oltre 18 mesi) l’esonero contributivo è concesso per un periodo fisso di 5 mensilità.
  
In caso di licenziamento del beneficiario, effettuato nei 36 mesi successivi all’assunzione, l'incentivo deve venr restituito, anche con riguardo alla quota a carico del lavoratore, con una maggiorazione ai sensi dell’art. 116, comma 8, lettera a), della legge n. 388/20001, salvo che il licenziamento avvenga per giusta causa o per giustificato motivo. 
 
Con specifico riferimento al contratto di apprendistato, la circolare precisa che: 
  • il recesso al termine del periodo formativo determina l’obbligo di restituzione dell’incentivo fruito;
  • nell’apprendistato di primo livello il licenziamento intimato a causa del mancato raggiungimento degli obiettivi formativi, come attestato dall’istituzione formativa, non comporta la restituzione del beneficio fruito

SCADE IL 31 LUGLIO 2019 IL BANDO CAMERALE ALTERNANZA SCUOLA LAVORO

pubblicato 4 lug 2019, 06:04 da Stefano Garibbo   [ aggiornato in data 4 lug 2019, 06:07 ]

La terza edizione del bando camerale per la promozione dell'Alternanza Scuola Lavoro (ASL), avviato dalla Camera di Commercio di Treviso-Belluno, sta per volgere a scadenza.
 
Si ricorda infatti, che entro il 31 luglio 2019 devono essere presentate all'Ente camerale in via telematica, le richieste di contributo delle imprese che hanno intrapreso, a partire dal 1 gennaio u.s. fino al 26 prossimo luglio, dei percorsi rivolti a studenti di istituti tecnici, professionali, CFP e IeFP (almeno 80 ore) e liceali (almeno 40 ore). 
  
I contribuiti ad azienda variano da 800 euro sino ad un massimo di 1.200 euro, ai quali si possono sommare eventuali maggiorazioni.
Confartigianato Marca Trevigiana Formazione srl è a disposizione delle imprese associate (T. 0422 433250 selezione 3), a titolo gratuito, per informazioni e indicazioni puntuali circa gli adempimenti necessari per poter fruire dei voucher e supportare le imprese nelle varie fasi di istruttoria della domanda che dovrà essere spedita dall'azienda esclusivamente in via telematica sottoscritta digitalmente.
 
Le condizioni di accesso al contributo sono riepilogate nel documento consultabile QUI
QUI le notizie precedenti. 

AUTOBUS CON CONDUCENTE, FIRMATO IL PRIMO CCNL DI SETTORE ARTIGIANO

pubblicato 19 giu 2019, 06:54 da Stefano Garibbo   [ aggiornato in data 20 giu 2019, 07:57 ]

Il 17 giugno u.s. tra Confartigianato Autobus Operator, CNA Fita, SNA Casartigiani, Claai e Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti è stato firmato il primo CCNL per i lavoratori dipendenti delle Imprese Artigiane esercenti il Noleggio Autobus con conducente e le relative attività correlate. 

Il CCNL decorre dal 1° luglio 2019 e scade il 31 dicembre 2020.

Esso prevede la contribuzione al sistema della Bilateralità Artigiana (EBNA/FSBA) e al Fondo Sanitario Integrativo dell'artigianato.

Con l’intesa sono stati recepiti tutti gli Accordi Interconfederali sul modello contrattuale firmati da Confartigianato, CNA, Casartigiani, Claai, e Cgil, Cisl, Uil.  
Pertanto il Secondo Livello contrattuale potrà agire nell’ambito degli spazi offerti dall’Accordo Interconfederale del 23 novembre 2016. Stante la vigenza del precedente accordo regionale di settore del 15.6.2012 e s.m.i. che in via anticipatoria ha dato copertura contrattuale al settore nella regione del Veneto, diamo indicazione di considerare temporaneamente sospesa l'applicazione del nuovo CCNL fino a diverso accordo regionale di armonizzazione contrattuale.

Versamento dei contributi previdenziali su ferie 2017 non godute

pubblicato 17 giu 2019, 07:03 da Stefano Garibbo

I datori di lavoro entro il 20 agosto 2019 devono versare i contributi all’INPS riferiti alle giornate di ferie maturate dai propri lavoratori dipendenti nel 2017 e non godute entro i successivi 18 mesi, ossia entro il 30 giugno. 

L’art. 10 del D.lgs. n. 66/2003 dispone la durata minima del periodo di ferie che è pari a quattro settimane e, fatta salva la contrattazione collettiva di riferimento, generalmente vengono fruite per almeno due settimane consecutive nel corso dell'anno di maturazione, mentre per le restanti due settimane, nei 18 mesi successivi al termine dell'anno di maturazione. 
Il periodo minimo delle quattro settimane, non può essere monetizzato con un’indennità sostitutiva in quanto irrinunciabile e costituzionalmente garantito (art. 36), salvo nel caso di risoluzione del rapporto di lavoro stesso. 

Il mancato godimento del periodo feriale entro i termini fissati dalla legge o dal contratto collettivo, fa sorgere in capo al datore, l’onere di versamento dei contributi all’INPS.
Inoltre, in via generale, il lavoratore che non ha fruito delle ferie previste, può agire in giudizio contro il datore di lavoro per richiedere il risarcimento del danno biologico ed esistenziale per il mancato recupero delle energie psicofisiche. 

Pertanto, relativamente alle ferie maturate nel 2017 le prime due settimane andavano fruite nell’anno di maturazione (2017), le altre due settimane devono essere fruite entro il 30 giugno 2019; l’eventuale ulteriore periodo feriale previsto in eccedenza dalla contrattazione può essere invece monetizzato. 

La deroga ai suddetti termini di scadenza è contemplata solo nel caso in cui la mancata fruizione sia ascrivibile a un’assenza prolungata dovuta ad una causa di sospensione del rapporto di lavoro individuata dalla legge (es. malattia, infortunio, maternità).


Nuovo canale telematico per richiesta modello A1 per trasferta/distacco UE

pubblicato 12 giu 2019, 06:19 da Stefano Garibbo

Dal 1° settembre 2019 la richiesta del modello A1 potrà avvenire solo con le nuove modalità telematiche sul portale dell’Inps (circolare 86 del 11.06.2019).
 
Il documento portatile A1 viene rilasciato per certificare la legislazione di sicurezza sociale applicabile ai lavoratori occupati in attività lavorativa in uno o più Stati che applicano la regolamentazione comunitaria.
L’Istituto per agevolare le procedure di rilascio dell’attestazione ha realizzato una nuova procedura telematica per le seguenti tipologie:
  • Lavoratore marittimo (art. 11, par. 4, Reg. (CE) n. 883/2004);
  • Lavoratore subordinato distaccato (art. 12, par. 1, Reg. (CE) n. 883/2004);
  • Accordo in deroga per distacco lavoratore dipendente (art. 16 Reg. (CE) n. 883/2004).
La certificazione A1 emessa con il nuovo applicativo sarà firmata dall’Istituto mediante firma autografa sostituita a mezzo stampa, ai sensi dell'articolo 3, comma 2, del decreto legislativo 12 febbraio 1993, n. 39. Una copia del documento portatile A1 verrà trasmessa al richiedente via PEC o via e-mail.
 
Fino al 31 agosto 2019 è previsto un periodo transitorio durante il quale sarà possibile inviare le domande sia con le consuete modalità sia utilizzando il canale telematico.
 
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Tipologie di richieste escluse dalla presentazione attraverso il canale telematico
  
Per le richieste di rilascio del documento A1, per le quali è prevista la presentazione da parte del lavoratore, la trasmissione della domanda, in attesa del completamento del processo di telematizzazione, dovrà avvenire con le modalità attualmente in uso: 
  • Lavoratore autonomo distaccato (art. 12, par. 2, Reg. (CE) n. 883/2004);
  • Lavoratore autonomo che esercita un’attività in più Stati (art. 13, par. 2, Reg. (CE) n. 883/2004);
  • Lavoratore autonomo e subordinato che esercita un’attività in più Stati (art. 13, par. 3, Reg. (CE) n. 883/2004);
  • Dipendente pubblico (art. 11, par. 3, lett. b), Reg. (CE) n. 883/2004);
  • Dipendente pubblico che svolge attività di lavoro subordinato e/o autonomo in più Stati (art. 13, par. 4, Reg. (CE) n. 883/2004);
  • Lavoratore subordinato che esercita un’attività in più Stati (art. 13, par. 1, Reg. (CE) n. 883/2004);
  • Lavoratore subordinato/autonomo che è assoggettato alla legislazione dello Stato in cui lavora (art. 11, par. 3, lett. a), Reg. (CE) n. 883/2004).

Assegno per il Lavoro: nuovi stanziamenti da parte della Regione

pubblicato 27 mag 2019, 10:14 da Stefano Garibbo




La Regione del Veneto ha stanziato ulteriori 12 milioni di euro (fino al 2021) sull’Assegno per il Lavoro rivolto a disoccupati over 30, residenti o domiciliati in Veneto, beneficiari e non di prestazioni di sostegno al reddito (Naspi) e indipendentemente dall'anzianità della disoccupazione, i quali possono usufruire di servizi gratuiti per la ricerca di lavoro.
 
L’Assegno per il Lavoro consiste in un voucher virtuale del valore massimo di 5.242 euro, richiedibile presso i Centri per l’Impiego. I cittadini possono “spendere” il bonus presso gli enti accreditati al mercato del lavoro, come Confartigianato Marca Trevigiana Formazione Srl, in cambio di servizi personalizzati di assistenza alla ricollocazione e supporto all’inserimento o reinserimento lavorativo tramite l’incrocio domanda-offerta di lavoro.
 
Al 31 marzo 2019 in Veneto sono stati rilasciati complessivamente circa 20 mila assegni, di cui il 75% a beneficio di disoccupati di lunga durata, e i contratti di lavoro stipulati dai destinatari sono 9.500, di cui uno su tre di durata superiore ai 6 mesi. La Regione del Veneto ha dunque deciso di rifinanziare la misura per i prossimi due anni.
 
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Per richiedere l’Assegno è possibile recarsi presso i Centri per l’Impiego del proprio territorio attraverso il quale è  possibile indicare Confartigianato Marca Trevigiana Formazione Srl come ente presso cui fruire dei servizi previsti.
Per maggiori informazioni lo staff ConfartigiantoJob è a disposizione  -0422.433.250 e-mail job@confartigianatoformazione.tv
 

 

Settore artigiano: indicazione dei nuovi codici contratto Uniemens

pubblicato 24 mag 2019, 08:47 da Stefano Garibbo

Con il messaggio n. 1962 del 22 maggio u.s., la Direzione Centrale Entrate dell’Inps, nel quadro della collaborazione istituzionale con il Cnel per l’aggiornamento degli archivi dei contratti collettivi di ambedue gli enti, ha diffuso i codici riguardanti, in particolare, il comparto dell’artigianato e della piccola e media impresa.

I predetti codici, identificativi all’interno del flusso Uniemens (nell’elemento <CodiceContratto>) del contratto collettivo nazionale applicato dai datori di lavoro, potranno essere utilizzati a decorrere dal periodo di paga di giugno 2019.

La razionalizzazione degli archivi del Cnel è anche funzionale all’obiettivo della progressiva eliminazione della concorrenza sleale rappresentata dai contratti pirata.

I nuovi codici attribuiti dal messaggio in esame, riguardanti buona parte dei comparti contrattuali artigiani, vanno ad aggiungersi a quanto già previsto dal precedente mess. 592 del 13 febbraio per quanto concerne il CCNL per i dipendenti della piccola e media industria moda, chimica ceramica, stipulato dalle Associazioni artigiane (cod. 336).

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