InfoServizi‎ > ‎Contratti e Lavoro‎ > ‎

- Notizie recenti


RINNOVATO IL CONTRATTO NAZIONALE DI LAVORO DELL’AREA MECCANICA

pubblicato 26 apr 2018, 01:04 da Stefano Garibbo   [ aggiornato in data 26 apr 2018, 01:05 ]

Il 24 Aprile u.s., Confartigianato Autoriparazione, Confartigianato Metalmeccanica di Produzione, Confartigianato Impianti, Confartigianato Orafi, Confartigianato Odontotecnici, insieme con le altre organizzazioni artigiane e i Sindacati di categoria hanno firmato l’accordo per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro dell’area Meccanica.

Il contratto si applica alle imprese artigiane dei settori metalmeccanica ed installazione di impianti, autoriparazione, orafi, argentieri ed affini, odontotecnici.

L’accordo introduce positive novità per quanto riguarda il mercato del lavoro, la flessibilità oraria e la flessibilità organizzativa. Tra queste si amplia la possibilità di assumere lavoratori con contratto a tempo determinato e si prevede l’adeguamento della disciplina al Decreto Legislativo 81/2015 (la nuova disciplina sui contratti di lavoro e le mansioni prevista dal Jobs Act), in particolare per quanto riguarda la normativa dell’apprendistato professionalizzante. Inoltre si introduce un nuovo regime di flessibilità oraria che non stabilisce un monte orario massimo annuale.

Vengono anche aggiornate le ipotesi di licenziamento per mancanze e viene esclusa l’applicazione del lavoro straordinario ai lavoratori con funzioni direttive (quadri e impiegati con funzioni direttive) ed è previsto il riconoscimento di una specifica indennità.

Dal punto di vista retributivo, l’intesa prevede un aumento salariale a regime di 42 euro per il Livello 5° Settore Metalmeccanica ed Installazione di Impianti, di 42 euro per il Livello 5° Settore Orafi, Argentieri ed Affini e di 41,50 euro per il Livello 4° Settore Odontotecnica.


TIROCINI: VERIFICHE SULLA GENUINITA' FORMATIVA

pubblicato 23 apr 2018, 08:23 da Stefano Garibbo

Alla luce delle nuove linee guida della Conferenza permanente Stato Regioni del 25 maggio 2017, con la circolare n. 8 del 18 aprile u.s. l’INL, ha dato indicazioni sull’attività di vigilanza in materia di tirocini.

Sarà competenza degli Ispettori verificare la genuinità del valore formativo del rapporto di tirocinio finalizzato ad un apprendimento in ambito lavorativo, valutando nell’insieme le modalità di svolgimento, così da poter stabilire se l’attività del tirocinante sia effettivamente volta all’apprendimento e non piuttosto all’esercizio di una mera prestazione lavorativa, anche in osservanza della normativa regionale.

Si configura irregolare il tirocinio che non si caratterizza per la peculiarità formativa o che non rispetti i requisiti soggettivi in capo al tirocinante, al soggetto promotore o è carente degli elementi essenziali (es. Convenzione e/o Piano formativo individuale)

Verrà verificato inoltre l’assoggettamento del tirocinante alle medesime regole del personale dipendente nella gestione delle presenze e/o dell’organizzazione dell’orario (es. richiesta di ferie con autorizzazione preventiva, organizzazione delle attività in turni in modo ad integrare gruppi di lavoro o vincolo al tirocinante di standard di rendimento periodici con sistemi di misurazione utilizzati per i lavoratori).

In particolare si sottolinea che l’Istituto chiarisce le conseguenze sanzionatorie in caso di superamento della durata massima del tirocinio, ovvero nella prosecuzione di fatto del rapporto (non più coperto dalla comunicazione preventiva) che quindi sarà ricondotto ad una prestazione lavorativa con l’applicazione dunque della maxisanzione.

La mancata corresponsione dell’indennità indicata nel Piano formativo individuale comporta a carico dell’azienda una sanzione amministrativa da 1.000 a 6.000 euro. 
 
Con l’occasione di ricorda che Confartigianato Marca Trevigiana Formazione è Soggetto Promotore di tirocini in quanto iscritta nell’Elenco Regionale degli Enti Accreditati ai Servizi al Lavoro.
Maggiori informazioni sui tirocini promossi da Confartigianato sono reperibili QUI.


CCNL LEGNO E LAPIDEI ARTIGIANO E PMI RINNOVATO IN DATA 13.3.2018

pubblicato 23 mar 2018, 06:53 da Stefano Garibbo   [ aggiornato in data 23 mar 2018, 06:54 ]

RINNOVATO IL CCNL AREA LEGNO ARREDO E LAPIDEI ARTIGIANI E PMI

APPLICAZIONE IN VENETO

APPLICAZIONE IN PROVINCIA DI TREVISO

aziende

lavoratori

aziende

lavoratori

2.800

13.000

650

3.200

 

Firmato il 13.3.2018 da Confartigianato Imprese e le altre sigle datoriali di categoria e le OO.SS., l'accordo per il rinnovo del CCNL Area Legno Arredo e Lapidei , scaduto il 31 dicembre 2015 e ora rinnovato fino al 31.12.2018

Gli aumenti retributivi  ( pari per il triennio 2016/2018 ad un +  4%)  sono i seguenti:

  • Parte I (relativa ai dipendenti delle imprese artigiane): a regime 53 euro livello D  per i legno e 56 euro  livello 5 per i lapidei da erogarsi in due tranche con nelle paghe di marzo 2018 e giugno 2018
  • Parte II (relativa ai dipendenti delle imprese industriali e di servizi non artigiane):  a regime 63 euro livello D  per iL legno e 66 euro  livello 5 per i lapidei da erogarsi in due tranche nelle paghe di marzo 2018 e giugno 2018.
Ad integrale copertura del periodo di carenza contrattuale (26 mesi), ai soli lavoratori in forza alla data di sottoscrizione del presente accordo verrà corrisposto un importo forfetario "Una Tantum" suddivisibile in quote mensili, o frazioni, in relazione alla durata del rapporto nel periodo interessato, pari a 150 euro, da erogarsi con due rate di 75 euro con la retribuzione del mese di aprile 2018 e con la retribuzione del mese di luglio 2018.

Con l’intesa è stata adeguata la disciplina contrattuale dell’apprendistato professionalizzante, del part-time e del contratto a tempo determinato alle novità intervenute con il D.Lgs. 81/2015.
Favorito il ricorso al contratto a termine con
l’aumento dei limiti quantitativi massimi di rapporto instaurabili contemporaneamente. Inoltre il monte ore annuo della flessibilità (del settore Legno) è stato portato a 104 ore ( era 96 ore) .

 

E’ stata regolamentata, per la prima volta nel CCNL, una particolare disciplina del contratto  indeterminato “per il reinserimento al lavoro”, che riguarda soggetti di età superiore ai 29 anni lavoratori disoccupati. Per essi è stato previsto un  “salario di ingresso” di durata fino a 24 mesi che prevede per la prima metà del periodo una retribuzione inferiore di due livelli rispetto a quello spettante per le mansioni per il cui svolgimento è stato stipulato il contratto, nella seconda metà del periodo una retribuzione inferiore di un livello rispetto a quello spettante per le mansioni per il cui svolgimento è stato stipulato il contratto,consentendo un notevole risparmio sul costo del lavoro per le imprese che vogliono assumere anche soggetti non più giovani (per i quali le imprese hanno l’apprendistato e gli incentivi di legge valevoli per il 2018  ) . Informazioni e tabelle retributive aggiornate presso gli uffici paghe di ogni sede Mandamentale 

CCNL Area Comunicazione - Sottoscritto Accordo di rinnovo

pubblicato 5 mar 2018, 00:15 da Stefano Garibbo   [ aggiornato in data 5 mar 2018, 00:30 ]

Firmato il 27 febbraio u.s. da Confartigianato Imprese e le altre sigle datoriali di categoria e le OO.SS., l'accordo per il rinnovo del CCNL Area Comunicazione, scaduto il 31 dicembre 2015

Gli aumenti retributivi concordati sono i seguenti:

1) Parte I (relativa ai dipendenti delle imprese artigiane): 48 euro a regime per il 4° Livello da erogarsi in tre tranche con i periodi paga di 1° marzo 2018, 1° luglio 2018, 1° dicembre 2018;

2) Parte II (relativa ai dipendenti delle imprese industriali, di servizi, delle Associazioni artigiane, enti e società collegate): 58 euro a regime per il 4° Livello da erogarsi in tre tranche con i periodi paga di 1° marzo 2018, 1° luglio 2018, 1° dicembre 2018.

Ad integrale copertura del periodo di carenza contrattuale, ai soli lavoratori in forza alla data di sottoscrizione del presente accordo verrà corrisposto un importo forfetario "Una Tantum" suddivisibile in quote mensili, o frazioni, in relazione alla durata del rapporto nel periodo interessato, pari a 150 euro, da erogarsi con due rate di 75 euro con la retribuzione del mese di aprile 2018 e con la retribuzione del mese novembre 2018.

Con l’intesa è stata adeguata la disciplina contrattuale dell’apprendistato professionalizzante, del part-time e del contratto a tempo determinato alle novità intervenute con il D.Lgs. 81/2015.

Con particolare riferimento a quest’ultimo istituto si evidenzia l’aumento dei limiti quantitativi per il ricorso ai rapporti a termine. Inoltre il monte ore annuo della Flessibilità (ex art. 30 del CCNL) è stato portato a 144 ore.

E’ stata regolamentata, per la prima volta nel CCNL, una particolare disciplina del contratto a termine “per il reinserimento al lavoro”, di durata fino a 24 mesi, che riguarda soggetti di età superiore ai 29 anni (esclusi dai requisiti soggettivi per l’apprendistato), lavoratori disoccupati o lavoratori svantaggiati di cui al DM 17/10/2017. Per essi è stato previsto un cd. “salario di ingresso” che prevede per la prima metà del periodo una retribuzione inferiore di due livelli rispetto a quello spettante per le mansioni per il cui svolgimento è stato stipulato il contratto, nella seconda metà del periodo una retribuzione inferiore di un livello rispetto a quello spettante per le mansioni per il cui svolgimento è stato stipulato il contratto.

Qui di seguito è consultabile l'accordo.

GUIDA AL RINNOVO DEL CCNL MERCI E LOGISTICA DEL 03.12.2017

pubblicato 22 feb 2018, 05:50 da Stefano Garibbo   [ aggiornato in data 26 feb 2018, 23:41 ]

Il CCNL del settore merci del 3.12.2017 di cui Confartigianato è parte datoriale firmataria, valevole per aziende artigiane e industriali, è pienamente operativo avendo le OOSSLL di settore sciolto la riserva posta in data 31.1.2018. 

In data 23 Febbraio 2018 è stato siglato un apposito accordo "transitorio" per consentire alle imprese l'immediata applicabilità del ccnl e un congruo tempo alle parti sociali per negoziare l'attesa traduzione "veneta" delle tante novità introdotte dal ccnl valorizzando il ruolo della commissione paritetica SPRAV.
 
Qui è possibile consultare una prima guida alla scoperta delle tante novità ( tra cui il nuovo inquadramento autisti, gli aumenti dei minimi salariali, le nuove regole per le soglie dell'orario di lavoro ordinario,le assunzioni a termine e a tempo indeterminato agevolate,ecc.) .  

Per informazioni applicative gli uffici paghe/lavoro presso ogni nostra sede mandamentale restano a disposizione unitamente all'ufficio contrattuale provinciale.


PROSPETTO INFORMATIVO: PROROGATO IL TERMINE DELLA COMUNICAZIONE

pubblicato 1 feb 2018, 00:51 da Stefano Garibbo


Ieri il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha comunicato la proroga dell’invio telematico del Prospetto Informativo Disabili. Tale adempimento era fissato entro il 31 gennaio stesso. La scadenza è stata posticipata a mercoledì 28 febbraio 2018.

Si ricorda brevemente che tale adempimento è in capo ai datori di lavoro privati che occupano almeno 15 dipendenti alla data del 31 dicembre e hanno, rispetto all’anno precedente, subito delle modifiche occupazionali.

Nella procedura telematica, il datore deve dichiarare la propria situazione occupazionale rispetto agli obblighi di assunzione di personale disabile oltre ai posti di lavoro e alle mansioni disponibili per la c.d. quota di riserva.


Legge di bilancio 2018 (l. n. 205/2017) - Misure in materia di lavoro e previdenza

pubblicato 15 gen 2018, 06:23 da Stefano Garibbo   [ aggiornato in data 15 gen 2018, 09:56 ]

Si riporta, di seguito, una scheda di sintesi delle principali disposizioni in materia di lavoro e previdenza contenute nella Legge di bilancio 2018:

NORMA

CONTENUTO DELLA NORMA

Credito di imposta per le spese di formazione 4.0

Art 1, commi 46 - 56

La norma dispone l’attribuzione, a tutte le imprese che effettuano spese in attività di formazione nel periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2017, di un credito d’imposta del 40% per le spese relative al solo costo aziendale del personale dipendente per il periodo in cui viene occupato in attività di formazione svolte per acquisire o consolidare le conoscenze delle tecnologie previste dal Piano Nazionale Impresa 4.0.

Il credito d’imposta è riconosciuto fino ad un importo massimo annuale di 300.000 euro per ciascun beneficiario ed è subordinato alla condizione che le attività di formazione siano pattuite attraverso contratti collettivi aziendali o territoriali.

Promozione del sistema della formazione tecnica non universitaria (ITS)

Art. 1, commi 67 - 69

La norma incrementa le risorse destinate al finanziamento del sistema degli ITS, prevedendo che il Fondo per l’istruzione e la formazione tecnica superiore sia incrementato di 10 milioni per il 2018, 20 milioni per il 2019 e 35 milioni a decorrere dal 2020.

 
Incentivo strutturale all’occupazione giovanile stabile

Art. 1, commi 100 - 107

Per le assunzioni a tempo indeterminato con contratto a tutele crescenti effettuate a decorrere dal 1° gennaio 2018 è riconosciuto l’esonero dal versamento del 50% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, con esclusione dei premi e contributi INAIL, per 36 mesi entro il limite massimo di importo di 3.000 euro/anno.

L’esonero spetta per le assunzioni di giovani under 30 alla data dell’assunzione e che non risultino essere stati occupati a tempo indeterminato con il medesimo o altro datore di lavoro. A tal fine, eventuali periodi di apprendistato svolti presso un altro datore di lavoro, e non proseguiti in rapporti a tempo indeterminato, non sono ostativi al riconoscimento del beneficio.

Per le sole assunzioni effettuate nel corso del 2018 l’esonero spetta anche per le assunzioni di giovani under 35.

Nelle ipotesi in cui il lavoratore, per la cui assunzione a tempo indeterminato sia stato parzialmente fruito l’esonero, sia nuovamente assunto a tempo indeterminato da altri datori di lavoro, il beneficio è riconosciuto agli stessi datori per il periodo residuo utile alla piena fruizione, indipendentemente dall’età anagrafica del lavoratore alla data delle nuove assunzioni.

L’esonero spetta ai datori di lavoro che non abbiano proceduto nei 6 mesi precedenti l’assunzione a licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo o a licenziamenti collettivi.

L’esonero è revocato nel caso di:

  • licenziamento per giustificato motivo oggettivo comminato, nei 6 mesi successivi, al lavoratore assunto con l’esonero;
  • licenziamento per giustificato motivo oggettivo comminato, nei 6 mesi successivi, ad un lavoratore impiegato nella stessa unità produttiva e con la stessa qualifica del lavoratore assunto con l’esonero.

L’esonero si applica anche in caso di:

  • trasformazione a tempo indeterminato, successiva al 1° gennaio 2018, di un precedente rapporto a termine;
  • prosecuzione (trasformazione) a tempo indeterminato di un contratto di apprendistato. In tal caso, l’esonero è applicato per un periodo massimo di dodici mesi a decorrere dal primo mese successivo a quello di scadenza del beneficio contributivo di cui all’articolo 47, comma 7, del D.Lgs. n. 81/2015 (applicazione dell’aliquota del 10% per il primo anno successivo alla trasformazione).

Incentivo strutturale all’occupazione giovanile stabile - Esonero contributivo alternanza scuola - lavoro

Art. 1, comma 108

La disposizione prevede, a partire dal 1° gennaio 2018, un esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL, per un periodo massimo di 36 mesi, fermi restando il limite massimo di importo pari a 3.000 euro su base annua e il previsto requisito anagrafico, ai datori di lavoro privati che assumono, entro 6 mesi dall’acquisizione del titolo di studio, con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato a tutele crescenti:
  • studenti che hanno svolto presso il medesimo datore attività di alternanza scuola-lavoro pari almeno al 30% delle ore di alternanza previste;
  • studenti che hanno svolto, presso il medesimo datore di lavoro, periodi di apprendistato duale (per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore, il certificato di specializzazione tecnica superiore) o periodi di apprendistato in alta formazione.

Finanziamenti per la formazione e l’apprendistato

Art. 1, commi 110 – 112

La norma prevede stanziamenti annuali, a decorrere dal 2018, per i percorsi di istruzione e formazione professionale (IeFP), per il finanziamento dei percorsi formativi relativi ai contratti di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale e all’alternanza scuola - lavoro, nonché per le attività di formazione relative all’apprendistato professionalizzante.

In particolare sono destinati:

  • 189.109.570,46 euro per l’assolvimento del diritto-dovere all’istruzione e alla formazione nei percorsi di istruzione e formazione professionale (IeFP);
  • 75 milioni, incrementati a 125 milioni per il solo 2018, per il finanziamento dei percorsi formativi relativi ai contratti di apprendistato duale (c.d. di primo livello), nonché dei percorsi formativi relativi all’alternanza scuola - lavoro;
  • 15 milioni per il finanziamento delle attività di formazione trasversale relative ai contratti di apprendistato professionalizzante;
  • 5 milioni per il 2018, 15,8 milioni per il 2019 e 22 milioni a decorrere dal 2020, per l’estensione degli incentivi di cui all’art. 32, comma 1, del D.Lgs. n. 150/2015 (e già previsti fino al 31 dicembre 2017) relativi alle assunzioni con contratto di apprendistato duale (c.d. di primo livello).                                                                                                                                               

  Agevolazioni per le assunzioni a tempo indeterminato nel Mezzogiorno

Art. 1, commi 893 – 894

Si prevede un esonero contributivo del 100% per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate nel corso del 2018, nel limite massimo di 8.060 euro per ogni neo assunto, entro i 35 anni di età, nelle Regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna).

L’esonero contributivo si applica anche ai neo assunti con età superiore a 35 anni, purché privi di un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi. La misura sarà finanziata con i programmi operativi nazionali, cofinanziati dal FSE.

 Pagamento retribuzioni

Art. 1, commi 913 - 914

A decorrere dal 1° luglio 2018, i datori di lavoro o committenti sono tenuti a corrispondere le retribuzioni o i compensi ai lavoratori mediante:
  • bonifico bancario (sul c/c identificato dall’IBAN del lavoratore);
  • strumenti di pagamento elettronico;
  • pagamento in contanti presso lo sportello bancario o postale dove il datore di lavoro abbia aperto un conto corrente di tesoreria con mandato di pagamento;
  • assegno consegnato direttamente al lavoratore o ad un suo delegato in caso di impedimento (coniuge, convivente o familiare, in linea retta o collaterale del lavoratore, di età non inferiore a 16 anni).
I datori di lavoro e committenti, pertanto, non possono più corrispondere la retribuzione ai lavoratori per mezzo di denaro contante, indipendentemente dalla tipologia di rapporto di lavoro instaurato tra le parti.
 
La firma del lavoratore apposta sulla busta paga, inoltre, non costituisce prova dell’avvenuto pagamento della retribuzione.
 
Rientrano nel campo di applicazione della norma:
  • i rapporti di lavoro subordinato (articolo 2094 c.c.), indipendentemente dalle modalità di svolgimento e dalla durata;
  • i rapporti originati da contratti di collaborazione coordinata e continuativa;
  • i contratti stipulati dalle cooperative con i propri soci.

Per la violazione dell’obbligo è prevista l’applicazione della sanzione amministrativa da 1.000 a 5.000 euro.

Libro Unico del Lavoro telematico

Art. 1, comma 1154

La norma proroga al 1° gennaio 2019 l’entrata in vigore dell’art. 15 del D.Lgs. n. 151/2015 che prevede la tenuta telematica presso il Ministero del Lavoro del Libro Unico del Lavoro.

Dati relativi alle persone in stato di
disoccupazione o a rischio di disoccupazione

Art. 1, commi 801 - 803

Si prevede che l’ANPAL comunichi, per il tramite del sistema informativo unitario di cui all’articolo 13 del D.Lgs. n. 150/2015, ai soggetti iscritti all’albo informatico delle agenzie per il lavoro (ex articolo 4 D.Lgs. n. 276/2003), e ai soggetti iscritti all’albo nazionale dei soggetti accreditati ai servizi per il lavoro (ex articolo 12 D.Lgs. n. 150/2015), i dati relativi alle persone in stato di disoccupazione o a rischio di disoccupazione, per favorirne la ricollocazione nel mercato del lavoro e al fine di garantire una maggiore efficacia dell’incontro tra domanda e offerta di lavoro.

Misure a sostegno della ricollocazione dei lavoratori di imprese in crisi

Art. 1, comma 137

 Si introduce una misura per i casi di CIGS per riorganizzazione e crisi tesa ad agevolare tramite l’intervento dell’ANPAL, e quindi il ricorso all’anticipo dell’assegno di ricollocazione, le procedure di gestione degli interventi di CIGS limitando il ricorso ai licenziamenti. E’ previsto altresì un incentivo all’assunzione dei lavoratori interessati dalla cassa mentre, in caso di licenziamento collettivo, l’incremento all’82% del contributo previsto dalla legge n. 92/2012.

Prosecuzione trattamenti di CIGS nelle aree di crisi complesse

Art. 1, comma 140

La disposizione consente la prosecuzione per un massimo di 12 mesi (e comunque non oltre il 31 dicembre 2018) dei trattamenti di CIGS per le imprese ubicate nelle aree di crisi complesse che cessano il periodo autorizzato entro il 30 giugno 2018.

Misure previdenziali e assistenziali in favore degli addetti ad attività gravose

 Art. 1, comma 146

Si prevede un nuovo meccanismo di calcolo dell’adeguamento dei requisiti pensionistici alle variazioni della speranza di vita che tiene conto della media dei valori registrati negli anni del biennio precedente, con un tetto di 3 mesi di incremento per l’adeguamento del 2019. Tale adeguamento non troverà applicazione (comma 147) per i lavoratori dipendenti addetti per almeno 7 dei 10 anni precedenti il pensionamento di vecchiaia o anticipato, alle lavorazioni gravose previste nell'allegato B (tra cui edili, conciatori, conduttori di mezzi pesanti, facchini, personale di pulizia non qualificato), e per i lavoratori già indicati dal D.Lgs. n. 67/2011 in materia di lavoro usurante.

  Istituzione Commissioni nazionali di studio sulle lavorazioni gravose e sulla spesa pubblica previdenziale e assistenziale

Art. 1, commi 155 e 158

Le disposizioni prevedono l’istituzione di una Commissione tecnica nazionale incaricata di studiare la gravosità delle occupazioni (comma 155) e una seconda Commissione dedicata a predisporre un rapporto in materia di spesa pubblica per le finalità previdenziali ed assistenziali (comma 158): di entrambi gli organismi, che concluderanno i lavori entro il 30 settembre 2018 fanno parte rappresentanti dei Ministeri del Lavoro e Salute, di Inps e Inail.

Nuovo tetto prestazioni Fondo Integrazione Salariale Inps

Art. 1, comma 159

Viene disposto l’innalzamento a 10 volte i contributi versati dalle imprese, del tetto per prestazioni istituzionali del Fondo di Integrazione Salariale (FIS), rispetto alle 4 volte previste dalla disciplina ex D.Lgs. n. 146/2015 a regime.

  Accordi aziendali di incentivo all’esodo

Art. 1, comma 160

La norma dispone l’innalzamento a 7 anni del periodo massimo entro il quale i lavoratori interessati da accordi per la gestione di personale eccedentario nelle imprese con più di 15 dipendenti, devono raggiungere i requisiti minimi pensionistici (in caso di tali accordi la legge n. 92/2012 prevede il versamento all’Inps a carico dell’impresa della corrispondente contribuzione).

 APE Sociale Donna

Art. 1, comma 162

La disposizione prevede una riduzione dei requisiti contributivi di accesso per le lavoratrici rientranti nelle categorie indicate dalla disciplina sull’APE Sociale in ragione di 6 mesi per ogni figlio e fino a due anni.

APE Tempo determinato

Art. 1, comma 162

Si amplia la possibilità di accesso all’APE Sociale ai lavoratori disoccupati per i quali risulta un contratto a tempo determinato di durata superiore a 18 mesi negli ultimi tre anni.

APE Volontaria - Proroga

Art. 1, comma 162

La norma prevede un differimento di un anno del periodo di sperimentazione dell’APE Volontaria, finora previsto alla pari dell’APE Sociale fino al 31 dicembre 2018.

  Ampliamento della previsione di accesso all’APE Sociale ex L. 232/2016

Art. 1, comma 162

 La norma amplia la concessione dell’APE Sociale ai lavoratori che assistono parenti o affini entro il 2° grado affetti da handicap conviventi, qualora i genitori o il coniuge del soggetto abbia superato i 70 anni di età. Nel caso di lavorazioni gravose il requisito previsto dalla legge n. 232/2016 passa da 6 anni in via continuativa a 7 anni negli ultimi 10 ovvero 6 negli ultimi 7.

Stabilizzazione e semplificazione RITA (Rendita integrativa temporanea anticipata)

Art. 1, comma 168

 La disposizione è destinata a stabilizzare la disciplina in materia di anticipo della rendita integrativa temporanea (RITA), finora prevista solo in misura sperimentale per il periodo 17 maggio 2017 - 31 dicembre 2018. I requisiti sono ora differenziati consentendo l’accesso a RITA sia in caso di inoccupazione di lavoratori che entro 5 anni maturino l’età anagrafica per la pensione di vecchiaia o che risultino inoccupati per oltre 24 mesi e che maturino la predetta età entro i 10 anni successivi. La nuova versione della norma mantiene inalterato il regime fiscale di favore.

RINNOVATO CCNL AREA TESSILE MODA E CHIMICA CERAMICA IN DATA 14.12.2017

pubblicato 20 dic 2017, 07:12 da Stefano Garibbo   [ aggiornato in data 16 gen 2018, 00:36 ]



Il 14 dicembre Confartigianato Moda, Confartigianato Chimica e Confartigianato Ceramica e le altre associazione datoriali di categoria hanno sottoscritto con Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil l’ipotesi di accordo con il quale rinnovano i contratti collettivi dei settori tessile, abbigliamento, calzature, pulitintolavaderie e occhialeria e dei settori chimica e ceramica.

L’accordo, in attuazione dell’accordo interconfederale del 23 novembre 2016, costituisce l'accorpamento contrattuale dell'area
tessile - abbigliamento - moda, occhiali, calzature, giocattoli, penne - spazzole e pennelli, pelli e pulitintolavanderie;
chimica e settori accorpati plastica e gomma abrasivi ceramica vetro;

DECORRENZA E DURATA

Le modifiche introdotte decorrono dalla data di sottoscrizione  del 14.12.2017 e la scadenza del contratto è stabilita nella data del 31.12.2018.

SFERA DI APPLICAZIONE

  1. tessile - abbigliamento - moda, occhiali, calzature, giocattoli, penne - spazzole e pennelli, pelli e pulitintolavanderie;
  2. chimica e settori accorpati plastica e gomma abrasivi ceramica vetro;

STRUTTURA DEL CCNL

PARTE GENERALE: le cui disposizioni sono comuni per tutte le Imprese ed i lavoratori rientranti nella sfera di applicazione del presente CCNL.

SEZIONE TESSILE-MODA: le cui normative si applicano alle imprese artigiane dei settori tessile - abbigliamento - moda, occhiali, calzature, giocattoli, penne - spazzole e pennelli, pelli e pulitintolavanderie;

SEZIONE CHIMICA-CERAMICA: le cui normative si applicano alle imprese artigiane dei settori: chimica e settori accorpati plastica e gomma abrasivi ceramica vetro.

 

PARTE ECONOMICA

IL CCNL DEL 27.7.2014 prevede un aumento dei minimi retributivi contrattuali, tali incrementi retributivi verranno erogati in 3 tranches nelle paghe di: 

  1. GENNAIO 2018
  2. OTTOBRE 2018
  3. GIUGNO 2019



 

Nelle tabelle seguenti sono riportati gli incrementi parametrati sul terzo livello (livello E per ceramica, terracotta, gres e decorazione piastrelle:

 

ABBLIGLIAMENTO

LIVELLO

Gennaio 2018

Ottobre 2018

Giugno 2019

INCREMENTO A REGIME

3

€ 15,00

€ 15,00

€ 15,00

45,00

 

TESSILE CALZATURIERO

LIVELLO

Gennaio 2018

Ottobre 2018

Giugno 2019

INCREMENTO A REGIME

3

€ 15,25

€ 15,00

€ 15,00

€ 45,25

 

LAVORAZIONI AMANO E/O SU MISURA

LIVELLO

Gennaio 2018

Ottobre 2018

Giugno 2019

INCREMENTO A REGIME

3

€ 15,00

€ 15,00

€ 14,72

€ 44,72

PULITINTOLAVANDERIE

LIVELLO

Gennaio 2018

Ottobre 2018

Giugno 2019

INCREMENTO A REGIME

3

€ 15,00

€ 15,00

€ 15,00

€ 45,00

OCCHIALERIA

LIVELLO

Gennaio 2018

Ottobre 2018

Giugno 2019

INCREMENTO A REGIME

3

€ 15,65

€ 15,00

€ 15,00

€ 45,65

CHIMICA, GOMMA PLASTICA, VETRO

LIVELLO

Gennaio 2018

Ottobre 2018

Giugno 2019

INCREMENTO A REGIME

3

€ 18,10

€ 15,00

€ 15,00

€ 48,10

CERAMICA, TERRACOTTA, GRES E DECORAZIONE PIASTRELLE

LIVELLO

Gennaio 2018

Ottobre 2018

Giugno 2019

INCREMENTO A REGIME

E

€ 15,00

€ 15,00

€ 12,00

€ 42,00

 

 

 

UNA TANTUM

 

 

 

 

 

L’una tantum prevista “ad integrale copertura del periodo di carenza contrattuale” è stata fissata per la cifra di 120 euro lordi per i settori dell’Area Tessile Moda e 80 euro lordi per i settori dell’area chimica ceramica è erogata in 2 tranches come da tabella che segue.

Spetta solo ai lavoratori in forza al 14.12.2017 e in proporzione alla loro presenza nel periodo scoperto (se nel mese la presenza è pari o superiore a 15gg questa equivale a presenza per l’intero mese).

Il periodo scoperto è Il seguente:

SETTORE TESSILE MODA: DAL 1.7.2016 AL 31.12.2017= 18 MESI

SETTORE CHIMICA CERAMICA: DAL 1.1.2017 AL 31.12.2017= 12 MESI

Ai lavoratori cessati spetta per intero con le competenze di fine rapporto nel mese in cui la risoluzione si perfeziona. Per gli apprendisti è pari al 70% dell’importo erogato con le medesime decorrenze.

 

Di seguito sono specificate le quote mensili rispetto ai lavoratori non apprendisti e apprendisti:

 

AREA

NON APPRENDISTI

APPRENDISTI (70%)

TESSILE  MODA

120/18=6,66

4,66

CHIMICA CERAMICA

80/12=6,66

4,66

L’Importo verrà erogato in 2 tranche come evidenziato nella tabella seguente:

TESSILE MODA

DATA

EROGAZIONE

PAGHE

IMPORTO TRANCHE

UNA TANTUM

IMPORTO

APPRENDISTI

MARZO 2018

€ 60

€ 42

SETTEMBRE 2018

€ 60

€ 42

TOTALE

€ 120

€ 84

 

 

TESSILE CHIMICA CERAMICA

DATA

EROGAZIONE

PAGHE

IMPORTO TRANCHE

UNA TANTUM

IMPORTO

APPRENDISTI

MARZO 2018

€ 40

€ 28

SETTEMBRE 2018

€ 40

€ 28

TOTALE

€ 80

€ 56

Tali importi saranno ridotti proporzionalmente in caso di:

 

  1. Part-time
  2. Assenza per maternità facoltativa
  3. Sospensioni per mancanza lavoro

 

Inoltre:

 

  1. è esclusa dalla base di calcolo del TFR;
  2. è comprensiva di ogni istituto retributivo diretto, indiretto, differito di origine legale o contrattuale;
  3. è detraibile quanto eventualmente corrisposto dalla ditta a titolo (es. superminimo) di futuri miglioramenti contrattuali con clausola espressa in tal senso;
  4. deve essere erogata anche in caso di dimissioni o licenziamento anticipato rispetto alle due date di pagamento previste

APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE

 

 

ASSUNZIONI CON CONTRATTO DI APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE EFFETTUATE DAL 13.12.2017 :

 

NORME GENERALI:

Ai sensi dell’art.44 D.lgs. 81/2015 l’apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere è un contratto di lavoro a tempo indeterminato finalizzato all’acquisizione di una qualifica professionale ai fini contrattuali. E’ regolato da:

  1. norme di legge
  2. dal CCNL
  3. da eventuale contratto regionale

Per quanto non contemplato dalle disposizioni di legge valgono per gli apprendisti le norme del CCNL in oggetto.

 

ETÀ DI ASSUNZIONE 

Può essere stipulato con soggetti aventi l'età prevista per legge (quindi anche ai sensi dell'articolo 47 comma 4 del D.lgs 81/2015 che prevede  che e' possibile assumere in apprendistato professionalizzante, senza limiti di età, i lavoratori beneficiari di indennità di mobilità o di un trattamento di disoccupazione ai fini della loro qualificazione o riqualificazione professionale )

Può inoltre essere stipulato a partire dai 17 anni di età per quei soggetti in possesso di una qualifica professionale conseguita ai sensi del decreto legislativo del 17 ottobre 2005 n.226 e s.m.i.

Inoltre è stato confermato che i contratti di apprendistato stipulati prima della data di sottoscrizione dell'accordo del 13.12.2018 sono conformi a quanto previsto in materia di apprendistato dal D.lgs 81.15 e s.m.i. sin dalla data di entrata in vigore dello stesso decreto legislativo.

FORMA E CONTENUTO  DEL CONTRATTO:

Contratto in forma scritta tra azienda e lavoratore nel quale devono essere indicati:

  1. qualifica da acquisire al termine del periodo di formazione
  2. la durata del periodo di apprendistato che coincide con il periodo di formazione (importante per gestire recesso ai sensi art.2118 c.c.);
  3. la retribuzione
  4. periodo di prova
  5. rinvio al piano formativo individuale
  6. altre indicazioni contrattuali utili

Il piano formativo individuale deve essere allegato come parte integrante del contratto.

LIVELLI PER I QUALI È POSSIBILE STIPULARE IL CONTRATTO DI APPRENDISTATO:

ABBIGLIAMENTO/CALZATURE

PULITINTOLAVANDERIE

OCCHIALERIA

2

2

2

3

3

3

4

4

4

5

5

5

6

6

6

6S

6S

 

 

CHIMICA GOMMA PLASTICA VETRO

CERAMICA TERRACOTTA GRES

5S

A

6

B

7

C

4

D

5

E

3

A

2

B

 

 

PERIODO DI PROVA:

Tra le parti può essere convenuto un periodo di prova, da indicare nella lettera di assunzione non superiore a 4 mesi.

Durante tale periodo ciascuna delle parti può recedere senza obbligo di preavviso e della relativa indennità sostitutiva e sono retribuite le ore o giornate di lavoro effettivamente prestate. In caso di malattia l’apprendista in prova ha diritto alla conservazione del posto per un periodo massimo di 1 mese trascorso il quale il rapporto può essere risolto.

 

APPRENDISTATO PRESSO ALTRI DATORI DI LAVORO:

L’apprendistato già svolto presso altri datori di lavoro ma interrotto prima della scadenza del periodo formativo deve essere computato nel nuovo contratto nel caso in cui soddisfi entrambe le seguenti condizioni:

  1. riguardi le stesse mansioni
  2. l’interruzione non sia superiore a 12 mesi

Per riconoscere il cumulo di periodi di apprendistato svolti presso altri datori di lavoro il neo assunto apprendista deve documentare all’atto dell’assunzione i periodi già compiuti e la frequenza dei corsi obbligatori per legge in particolare la formazione interna svolta presso l’altro/precedente datore di lavoro.

DURATA APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE:

                                                       AREA TESSILE MODA (NR.2.10.13)

GRUPPO

LIVELLI

DURATA MASSIMA

DURATA MINIMA

1° GRUPPO

4, 5, 6, 6S

5 ANNI

6 MESI

2° GRUPPO

3

5ANNI

6 MESI

3° GRUPPO

2

3 ANNI

6 MESI

N.B.:

  1. per gli impiegati amministrativi la durata è ridotta a 3 anni in tutti i settori
  2. il livello 6 S non è previsto per il settore occhialeria
  3. la durata minima resta per tutte le qualifiche pari a 6 mesi ed è liberamente riducibile rispetto a quella massima dalle parti;
  4. il periodo di formazione coincide con il periodo di apprendistato;
  5. per gli impiegati tecnici (diversi dai puramente amministrativi) le durate sono quelle definite per i gruppi di appartenenza come per gli operai;

 

CHIMICA GOMMA PLASTICA VETRO(NR 4.59)

GRUPPO

LIVELLI FINALI

DURATA MASSIMA

DURATA MINIMA

 

1

5S

 

5 ANNI

 

6 MESI

6

7

 

2

4

4 ANNI

6 MESI

5

 

3

3

3 ANNI

6 MESI

2

N.B:VETRO ARTISTICO per gli apprendisti di tale settore le durate non potranno essere inferiori a quelle determinate ai sensi della regolamentazione dell’apprendistato di cui al CCNL 11.7.2000. La progressione retributiva sarà la medesima del gruppo di pari durata.

  1. per gli impiegati amministrativi la durata è ridotta a 3 anni in tutti i settori
  2. per gli impiegati tecnici (diversi dai puramente amministrativi) le durate sono quelle definite per i gruppi di appartenenza come per gli operai;

CERAMICA TERRACOTTA GRES E DECORAZIONE DI PIASTRELLE (NR 6)

GRUPPO

LIVELLI FINALI

DURATA MASSIMA

DURATA MINIMA

1

A

5 ANNI

6 MESI

B

2

C

4 ANNI

6 MESI

D

3

E

3 ANNI

6 MESI

Resta inteso che le durate dell'apprendistato del livello E in nessun caso potranno essere inferio ri a quelle determinate ai sensi della regolamentazione dell'apprendistato di cui al CCNL 30/03/ 1993 e dell'ipotesi di accordo del 29/01/1998. In tale ipot esi, la progressione retributiva sarà la medesima del Il Gruppo.

  1. per gli impiegati amministrativi la durata è ridotta a 3 anni in tutti i settori
  2. per gli impiegati tecnici (diversi dai puramente amministrativi) le durate sono quelle definite per i gruppi di appartenenza come per gli operai;

 

DURATE MASSIME RIDOTTE SE IL  TITOLO DI STUDIO E’ IDONEO:

Per le assunzioni effettuate dal agli apprendisti che all’atto dell’assunzione sono in possesso di un titolo di studio post-obbligo o di una laurea  riconducibile alla qualifica da raggiungere, il periodo di apprendistato è ridotto di 6 mesi nella fase finale.

 

TRASFORMAZIONE APPRENDISTATO DUALE (art.43 d.lgs.81/15)              

E’ possibile “convertire”, a seguito del conseguimento della qualifica o diploma professionale, l’apprendistato art.43 D.lgs.81/15 in apprendistato professionalizzante art.44  D.lgs.81/15. In questo caso la durata complessiva dei due contratti di apprendistato non può eccedere i limiti massimi stabiliti per il professionalizzante (art.44 D.lgs.81/15) come previsti dal CCNL in oggetto.

Nel caso in cui la durata massima dei due contratti sia la medesima, l’apprendista dovrà svolgere un periodo di apprendistato professionalizzante di durata massima di un anno. Il periodo di apprendistato per la qualifica o il diploma professionale è utile ai fini della determinazione progressiva della retribuzione all’interno dell’armonizzazione delle due assunzioni.

 

COMPUTO PERIODI DI SOSPENSIONE:

Per i contratti di apprendistato stipulati a partire dal 1.8.2014, in tutti i casi di sospensione del lavoro per eventi per i quali l’apprendista ha diritto alla conservazione del posto, la durata dell’apprendistato è prorogata per un periodo pari a quello della sospensione a condizione che la sospensione abbia avuto una durata di almeno 60 giorni di calendario.             Al fine del calcolo di tale periodo sono presi in considerazione periodi di sospensione non inferiori a 10 giorni (confermata la regola già esistente nel precedente rinnovo del ccnl in oggetto). Prima della scadenza del periodo di apprendistato il datore di lavoro è tenuto a comunicare per iscritto al lavoratore il nuovo termine e il motivo della proroga.

 

Eventi, a solo titolo esemplificativo, che possono determinare l’allungamento:

  1. malattia
  2. infortunio
  3. congedo parentale
  4. richiamo alle armi
  5. crisi aziendale/occupazionale (nel rispetto delle procedure sindacali previste dalla contrattazione collettiva regionale veneta)

 

RETRIBUZIONE

Viene affermato il criterio della percentualizzazione pura e sparisce il sottoinquadramento.  VEDI TABELLE. In nessun caso la retribuzione dell’apprendista la retribuzione di fatto dell'apprendista potrà superare - per effetto delle minori trattenute contributive - la retribuzione netta del lavoratore non apprendista di analogo livello. La stessa regola si applica al lavoratore ex apprendista che continui a godere del più favorevole regime contributivo per il periodo successivo alla qualifi cazione.

 

PIANO FORMATIVO INDIVIDUALE (PFI):

Viene confermato lo schema tipo già presente/in uso nell’accordo interconfederale. Nel PFI si definisce il percorso formativo del lavoratore in coerenza con il profilo formativo corrispondente alla qualificazione da raggiungere e coerente con le conoscenze ed abilità già possedute dall’apprendista (i profili professionali sono riepilogati negli allegati finali del CCNL). Il PFI indica inoltre i contenuti e le modalità di erogazione della formazione da svolgere mentre si lavora in ditta,  nonché il nome del referente aziendale (tutor). Il PFI va allegato al contratto di assunzione.  Per riceverlo compilato correttamente e conforme alle esigenze della ditta, vi invitiamo a chiedere l’assistenza di Confartigianato Marca Trevigiana Formazione (0422/433.250), anche se avete la gestione paghe presso un consulente del lavoro o altro professionista.

Il PFI può essere sempre modificato o integrato durante lo svolgimento del rapporto di lavoro per tararlo sulle effettive esigenze della ditta e sulle reali capacità del giovane ad imparare il mestiere convenuto, il tutto  a seguito di concordi valutazioni da parte del tutor e dell’apprendista sotto la supervisione e consulenza, su tali delicati aspetti, del nostro centro di formazione.

Sebbene il ccnl dica che il PFI dovrà essere definito entro 30 giorni di calendario consigliamo di redigerlo a norma di legge contestualmente all’assunzione.

 

FORMAZIONE INTERNA /SUL POSTO DI LAVORO:

Il datore di lavoro deve impartire all’apprendista la formazione di tipo professionalizzante e di mestiere tenendo presente i profili formativi stabiliti dal CCNL in oggetto (  o in assenza:

  1. dalle declaratorie dei profili professionali del presente CCNL
  2. dai profili formativi previsti dalle classificazioni dell’ISFOL

 

Per questo serve appoggiarsi alla nostra società di Formazione per evitare errori che produrrebbero, anche in buona fede, la nullità contratto e quindi: o azioni di recupero da parte dell’INPS sul minor costo del lavoro sostenuto, o un contenzioso con l’apprendista (specie dove poi si proceda a licenziarlo, anche per motivi economici o disciplinari prima o alla scadenza del periodo formativo).

Quindi il nostro messaggio sull’assumere con l’apprendistato resta di estremo favore per i vantaggi di tale contratto (minor costo, risoluzione libera a fine periodo formativo, è possibile far fare straordinari come ad un operaio, possibile mandarlo in trasferta da solo ove comunque raccordato al tutor, possibile usare la cassa in deroga o sospensioni EBAV se manca lavoro,ecc.) ma deve essere massima l’attenzione e la serietà delle imprese nel gestire correttamente gli aspetti formativi. Solo così il datore di lavoro può nel tempo stare tranquillo e rimanere nella certezza di affrontare eventuali fasi critiche (come licenziamenti o mancate conferme a fine periodo formativo) senza subire azioni di contenzioso da parte di un  lavoratore non formato  o da parte dell’Inps / Ispettori del lavoro per eventuali omissioni o mancanze formative che rendono non genuino l’apprendistato instaurato, il tutto come ammonisce la circolare del Ministero del Lavoro nr. 5 del 21.1.2013 e la nr.18 del 30.7.2014.

L’impresa deve erogare, lavorando, 80 ore medie annue di formazione ivi compresa nel primo anno (entro 60 gg dall’assunzione) la formazione per la sicurezza sul lavoro prevista dall’accordo Stato-Regioni del 21 dicembre 2011. Ove vi appoggiate alla nostra società formazione vi sono considerevoli rimborsi per i costi sostenuti nel certificare tali percorsi formativi obbligatori.

Qualora l’azienda assuma un apprendista che abbia già seguito i corsi sulla sicurezza durante un precedente rapporto di lavoro, il monte ore della formazione andrà ridotto. L’azienda dovrà invece erogare tale formazione sulla sicurezza nuovamente solo a condizione che la nuova attività lavorativa si collochi in una diversa classe/settore di rischio rispetto a quella del precedente rapporto di lavoro.

Il datore di lavoro deve rilasciare al giovane alla fine del periodo di apprendistato (sia che confermi il giovane sia che risolva il rapporto oppure in caso di risoluzione anticipata per dimissioni /licenziamento) la documentazione cartacea che attesta l’esecuzione delle 80 ore di formazione interna per ciascun anno trascorso o per la porzione dello stesso. Ove vi affidiate alla nostra Formazione anche questa importante documentazione vi sarà puntualmente fornita.

 

FORMAZIONE ESTERNA/CORSI DELLA REGIONE DEL VENETO

Ricordiamo che, in base alla normativa vigente (art.44 d.lgs.81/15) come tradotta nel Veneto da apposite DGR, il giovane assunto in apprendistato professionalizzante può (ove la Regione abbia le risorse) essere convocato (con una comunicazione della Regione, che deve avvenire entro 45 giorni dall’assunzione dell’apprendista, contenente le modalità di svolgimento dell’offerta formativa pubblica) a corsi esterni all’azienda che si svolgono in orario di lavoro e quindi da retribuire.

 

La partecipazione a questi corsi, notoriamente poco graditi al datore di lavoro, risulta essere elemento essenziale per dimostrare la genuinità del contratto di apprendistato e quindi per evitare contestazioni da parte del sistema ispettivo o del dipendente e per evitare di dover restituire, maggiorato da sanzioni, il notevole risparmio sul costo del lavoro ottenuto con questa particolare assunzione.

 

La durata dei corsi esterni varia in base al titolo di studio del giovane come di seguito ricostruito. Chiariamo sin d’ora che il corso è unico durante l’intera vigenza del contratto di apprendistato (es. nei 5 anni di rapporto) e non è quindi un corso per ogni anno di rapporto di lavoro.

 

 

TITOLO DI STUDIO DELL’APPRENDISTA

CORSO ESTERNO REGIONALE E DURATA

1

SENZA TITOLO DI STUDIO o

LICENZA ELEMENTARE/MEDIA

120 ore di formazione

suddivisi in tre moduli da 40 ore

2

DIPLOMA /

ISTRUZIONE SUPERIORE

80 ore di formazione

  suddivisi in 2 moduli da 40 ore

3

LAUREA/

POST LAUREA

40 ore  di formazione

 Modulo unico

 

Se ad esempio una ditta assume un giovane diplomato per formarlo quale addetto allo sviluppo del modello (sbocco finale 4°livello - modellista tecnico - ), profilo che consente una durata dell’apprendistato di ben 5 anni, avremo che su circa 10.400 ore di rapporto di lavoro solo 80 ore andranno investite nel corso esterno della Regione del Veneto, ossia solo lo 0,76% del monte ore lavorabile complessivo dell’intero rapporto di apprendistato.

 

REFERENTE AZIENDALE (TUTOR):

Il referente aziendale può essere il datore di  lavoro o un lavoratore che, inserito nell’organizzazione dell’impresa, sia in possesso di adeguata professionalità.

Nelle imprese con meno di 15 dipendenti o artigiane può essere un socio o un familiare coadiuvante.

 

MALATTIA E INFORTUNIO:

Per gli apprendisti trova applicazione quanto previsto in materia dal CCNL in oggetto, rispettivamente per gli operai e per gli impiegati.

Tale disposizione si applica anche agli apprendisti in forza, assunti ai sensi della precedente normativa di legge.

 

FERIE:

Per gli apprendisti trova applicazione quanto previsto in materia dal CCNL in oggetto, rispettivamente per gli operai e per gli impiegati.

 

RECESSO:

Durante il periodo di apprendistato nessuna delle parti può recedere dal rapporto in assenza di una giusta causa o di un giustificato motivo. Al termine del periodo di apprendistato (il periodo formativo coincide con il periodo di apprendistato) ciascuna delle parti può recedere dal contratto ai sensi di quanto disposto dall'articolo 2118 del codice civile, con preavviso decorrente dal termine del suddetto periodo.

N.B.:

  1. Durante il periodo di preavviso continua a trovare applicazione la disciplina del contratto di apprendistato;
  2. L’insorgenza dello stato di malattia durante il periodo di preavviso non interrompe lo stesso e, pertanto, il rapporto prosegue fino al termine del preavviso.
  3. Se nessuna delle parti esercita la facoltà di recesso al termine del periodo di apprendistato, il rapporto prosegue come ordinario rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.

 

APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE PART TIME

Il rapporto di apprendistato regolato nel CCNL in oggetto può essere sottoscritto anche a tempo parziale, in questo caso le ore di formazione di tipo professionalizzante e di mestiere non dovranno essere riproporzionate sulla base dell’orario di lavoro ridotto.

CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO

 

Pur essendo possibile sottoscrivere un contratto a termine a-causale per l’intera durata massima, ovvero 36 mesi di contratto a tempo determinato (anche con soggetti che abbiano già lavorato nella stessa azienda con un rapporto di lavoro subordinato), consigliamo comunque di continuare, anche nelle nuove assunzioni, a indicare la causale nel caso particolare di assunzione a termine per sostituzione o stagionalità. E’ importante indicarla, in quanto, per tale causale (sostituzione di lavoratore assente o stagionalità), non è applicata la maggiorazione INPS del 1,4% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali che si applica ai contratti non a tempo indeterminato, come previsto dalla Riforma Fornero del 2012, a titolo di contributo di finanziamento NAspi (nuova assicurazione sociale per l’impiego) addizionale.

 

FACILITAZIONI PER ASSUNZIONI A TERMINE SOSTITUTIVE :

E’ consentito un periodo di affiancamento di 90 giorni di calendario tra sostituto e lavoratore sostituito sia prima che inizi l’assenza che al rientro del lavoratore assente.

Il periodo di affiancamento del lavoratore assente per malattia è consentito per malatti  di lunga durata ovvero quelle superiori a 2 mesi.

Il contratto a termine per sostituzione, in caso di lavoratrice assente per maternità, oltre ai 90 giorni di affiancamento può essere prorogato fino alla scadenza del diritto di godere di permessi giornalieri/orari previsti per l’allattamento (nel caso l’assenza della lavoratrice sia programmata per più congedi ai sensi del TU 151/2001).

 

 

LIMITI QUANTITATIVI T.D: in base al numero di dipendenti in forza (a tempo indeterminato) nell’impresa sono stabiliti i seguenti limiti quantitativi alle assunzioni con contratto a tempo determinato

 

NUMERO DIPENDENTI A TEMPO INDETERMINATO (presenti in azienda al 1° gennaio, anche apprendisti)

Numero contratti a termine stipulabili

Da 0 a 5

3  T.D.

Più di 5 dipendenti

1 T.D. ogni 2 dipendenti in forza

NB- le seguenti assunzioni sono sempre esenti da limitazioni quantitative.

  1. i lavoratori assunti a termine per sostituzione di lavoratori assenti con diritto di conservazione del posto sono esclusi dal computo di tali limiti.
  2. contratti a tempo determinato conclusi nei primi 18 mesi della fase di avvio di nuove attività/linee di produzione/servizi/unità produttiva aziendale.
  3. lavoratori con più di 50 anni di età
  4. lavoratori assunti per stagionalità
  5. assunzioni di disabili
  6. in percorsi di trasferimenti d’azienda o rami d’azienda
  7. fatte da start up innovative art.28/ DL n.179/2012

 

DURATA DEL RAPPORTO A TERMINE: 36 MESI

La durata massima, complessiva di proroghe e rinnovi del contratto a termine, per lo svolgimento di mansioni equivalenti, non può superare il limite dei 36 mesi indipendentemente dai periodi di interruzione tra un contratto e l’altro.

ULTERIORE CONTRATTO A TERMINE IN DEROGA ALL DURATA MASSIMA DEI 36 MESI:

E’ possibile stipulare una sola volta un ulteriore contratto a termine tra le stesse parti, oltre il termine massimo di 36 mesi, con le seguenti caratteristiche:

Procedura

Deve essere stipulato presso la Direzione territoriale del lavoro competente per territorio e con l’assistenza di un rappresentante di una delle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale (CGIL, CISL O UIL) cui il lavoratore sia iscritto o conferisca mandato.

 

NB:

-         in caso di mancato rispetto di tale procedura o superamento del termine del contratto in deroga assistita stipulato in sede protetta, tale contratto si considera a tempo indeterminato.

 

INTERVALLI TEMPORALI:

assenza di intervalli temporali nel caso di assunzioni a tempo determinato effettuate per sostituire lavoratori assenti con diritto alla conservazione del posto.

 

DIRITTO DI PRECEDENZA:

Il lavoratore assunto con TD di durata superiore a 6 mesi (l’eventuale congedo di maternità di cui all’art. 16 comma 1 TU 151/2001  concorre a determinare il periodo di 6 mesi utile a maturare il diritto di precedenza) ha diritto di precedenza nelle assunzioni a tempo indeterminato effettuate per le stesse mansioni nei successivi 12 mesi.

 

Cosa deve fare il datore: al momento dell’assunzione, che deve avvenire con atto in forma scritta per l’apposizione del termine, deve richiamare in tale contratto il diritto di precedenza in modo da informare il neoassunto.

Cosa deve fare il lavoratoreentro 6 mesi dalla cessazione del rapporto (3 mesi se stagionale) deve manifestare per iscritto la volontà e la disponibilità ad essere riassunto per le stesse mansioni. Tale diritto si estingue trascorsi 12 mesi dalla cessazione del rapporto.

 

 

Tipologia lavoratore

Diritto di precedenza e caratteristiche

Termine per manifestare volontà alla riassunzione

Lavoratore/trice con contratto a termine superiore a 6 mesi.

assunzioni a tempo indeterminato per le medesime mansioni nei successivi 12 mesi

6 mesi dal termine del contratto

Lavoratrice con contratto a termine superiore a 6 mesi (per le donne in congedo di maternità il periodo di astensione obbligatorio è utile al computo dei 6 mesi)

assunzioni a tempo determinato e indeterminato per le medesime mansioni nei successivi 12 mesi

6 mesi dal termine del contratto

Lavoratore/trice stagionale con contratto a termine

assunzioni a termine stagionali per le medesime mansioni

3 mesi dal termine del contratto

CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO PER IL REINSERMINETO AL LAVORO E FINALITA’ FORMATIVA

 

 

PRIMA ASSUNZIONE NEL SETTORE DI APPARTENENZA

Al fine di favorire il reinserimento lavorativo presso le imprese rientranti nella sfera di applicazione del presente CCNL le parti concordano una specifica  regolamentazione del contratto  di reinser imento al lavoro a tempo indeterminato, applicabile ai lavoratori di prima assunzione nel Settore  di  appartenenza dell'azienda, a condizione che non abbiano già svolto le stesse mansioni seppur in Settori diversi, che abbiano più di 35 anni di età, e che si trovino in condizione di disoccupazione o sospensione, alla ri cerca di nuova occupazione, o che abbiano cessato un'attività autonoma.

  • Settori del Tessile/Moda (calzaturiero, pelletterie, pulitinto lavand erie, ecc.) solo dal 3° livello al livello 6°S;
  • Settori dell'Occhialeria solo dal livello al livello 6;
  • Settori del Chimico, Gomma/Plastica, Vetro solo dal livello al livello 7°;
  • Settori del Ceramica, Terracotta, Gres, decorazioni di piastrelle solo dal livello E al livello A.

LAVORATORI PROVENIENTI DAL MEDESIMO SETTORE DI APPARTENENZA DELL’AZIENDA

E' altresì consentita l'assunzione con tale tipologia contrattuale di lavoratori provenienti dal  medesimo Settore di appartenenza dell'azienda, a condizione che non abbiano già svolto le stesse mansioni, che abbiano più di 35 anni di età, e che si trovino in condizione di disoccupazione o sospensione, alla ricerca di nuova occupazione, o che abbiano  cessato  un'attività  autonoma, e  per le figure professi onali inquadrate nei seguenti livelli contrattuali:

  • Settori del Tessile/Moda (calzaturiero, pellet terie, pulitintolavander ie, ecc.) solo dal livello  al livello 6°S;
  • Settori dell'occhialeria solo dal livello al livello 6°;
  • Settori del Chimico, Gomma/Plastica, Vetro solo dal livello al livello 7°;
  • Settori del Ceramica, Terracotta, Gres, decorazioni di piastrelle solo dal livello Dal livello A.

INQUADRAMENTO NEI PRIMI 24 MESI DI CONTRATTO

PRIMA META’

2 LIVELLI SOTTO

SECONDA META’

1 LIVELLO SOTTO

 

 

  • OGNI AZIENDA PUO’ STIPULARE UN SOLO CONTRATTO DI REINSERIMENTO. UN SUCCESSIVO CONTRATTO E’ CONSENTITO SOLO NEL CASO IN CUI IL PRECEDENTE SIA STATO STABILIZZATO DOPO IL PERIODO DI PROVA (NON SUPERIORE A 6 MESI).
  • L’AZIENDA DEVE CONSEGNARE APPOSITO PIANO FORMATIVO INERENTE LA QUALIFICA DA CONSEGUIRE.
  • LA FORMAZIONE ATTA AD ACQUISIRE LA PROFESSIONALITA’ INDICATA NEL PIANO FORMATIVO E NEL CONTRATTO DI ASSUNZIONE DEVE ESSERE SVOLTA IN AZIENDA DURANTE L’ORARIO DI LAVORO PER TUTTA LA DURATA DEI 24 MESI.

DIVIETI

  1. per la sostituzione di lavoratori che esercitano il diritto di sciopero;
  2. presso unità produttive nelle quali si è proceduto, entro i sei mesi precedenti, a licenziamenti collettivi a norma degli articoli 4 e 24 della legge 23 luglio 1991, n. 223, e/o anche a  licenziamenti individuali  e/o plurimi, che hanno riguardato lavoratori adibiti alle stesse mansioni cui si riferisce il contratto di  lavoro, ovvero presso unità produttive  nelle quali all'atto dell'assunzione sono operanti una sospensione  del lavoro o una riduzione dell'orario in regime di cassa integrazione guadagni, FSBA, contratto di solidarietà, che interessano lavoratori adibiti alle mansioni cui si riferisce la stipula del contratto DI REINSERIMENTO
  3. ai datori di lavoro che non hanno effettuato la valutazione dei rischi in applicazione della normativa di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori.

 

 

CONGEDI PARENTALI SU BASE ORARIA

In recepimento del comma 1 ter dell'articolo 32 del D. Lgs. 26.3.2001 n. 151, il congedo parentale potrà essere fruito da parte di ciascun genitore anche su base oraria in misura pari alla metà dell'orario medio giornaliero del periodo di paga mensile immediatamente precedente a quello nel corso del quale ha inizio il congedo parentale .In detto caso la fruizione su base oraria potrà essere ammessa per periodi pari a un minimo di 4 ore giornaliere, previa comunicazione da parte del lavoratore al datore di lavoro  di 15 giorni  e previo  accordo  fra le parti in relazione alla fungibilità del lavoratore e all'organizzazione aziendale  ovvero  dei  turni  di lavoro. In questi casi è esclusa la cumulabilità della fruizione oraria del congedo parentale con permessi o riposi previsti dal decreto legislativo 151 del 2001.

 

ASSISTENZA SANITARIA INTEGRATIVA

 

SANI.IN.VENETO.jpg

 

 

 

SANI IN AZIENDA

Dal 1.1.2014 il contributo mensile  a carico ditta è pari a  € 8,75 a dipendente contro  € 10,42 di Sanarti.

I vostri dipendenti se vogliono conoscere i casi e l’entità  dei rimborsi a cui hanno diritto possono collegarsi al sito www.saninveneto.it oppure chiedere informazioni al nostro sportello provinciale.

Saninveneto mantiene i versamenti dei datori artigiani veneti nella nostra Regione e, a differenza di Sanarti, non viene pagato dalle imprese nei  mesi in cui (in base al criterio del rateo) sono maggiori le  giornate di assenze da lavoro dovute a cassa integrazione o crisi rispetto  a quelle lavorate.

 

SANI.IN.AZIENDA

E’ attiva la tutela su base volontaria di:

Titolari di impresa artigiana (con o senza dipendenti), Soci e collaboratori

-  Titolari di impresa non artigiana con dipendenti;

-  Titolari di impresa non artigiana con soci o collaboratori o collaboratori a progetto

-  Collaboratori a progetto

 

 

Se il titolare con dipendenti che intende iscriversi applica un ccnl/ccrl artigiano (rientrando nel campo di applicazione della contrattazione artigiana), l'iscrizione del titolare e/o dei familiari del titolare è subordinata all'adesione dell'azienda a saninveneto i cui beneficiari sono i dipendenti.

 

 TUTELE PER FAMILIARI DI IMPRENDITORI

 

·         Coniugi fiscalmente a carico e non fiscalmente a carico

·         Conviventi more uxorio

·         Figli:

a.    Minorenni,

b.    Minori affidati;

c.     Figli maggiorenni fiscalmente a carico fino ai 30 anni;

d.    Figli senza limiti di età con invalidità pari o superiore al 66%.

 

QUOTA DI ISCRIZIONE E CARENZA ASSICURATIVA

E’ prevista una carenza assicurativa per gli iscritti di tre mesi, pertanto le tutele saranno attive dal primo giorno del quarto mese dal momento dell'iscrizione e opereranno per 12 mesi.

Alla scadenza sarà possibile prorogare per un altro anno l’iscrizione, qualora perdurino le condizioni necessarie.

Il versamento previsto è annuale e di tipo anticipato, tramite bonifico bancario al conto corrente dedicato specificatamente acceso presso Banca Prossima per i versamenti volontari (IBAN: IT22I0335901600100000145846).

La quota da versare per l’imprenditore è la stessa prevista per i lavoratori principali (quindi 105 euro per gli imprenditori artigiani e 125 euro per gli imprenditori non artigiani) e 90 euro annuali per il familiare di imprenditore.

non è prevista nessuna quota di rimborso ebav/edilcassa per il costo di iscrizione  sani.in.azienda. inoltre la quote non hanno le caratteristiche per la deducibilità dal reddito complessivo.

NOMENCLATORE

per gli imprenditori e i familiari degli imprenditori è previsto lo stesso tariffario e nomenclatore oggi applicato per i lavoratori dipendenti.

PRESENTAZIONE DOMANDE DI RIMBORSO

le domande di rimborso (per eventi coperti dal fondo con decorrenza dal 4°mese di iscrizione in quanto i primi tre mesi sono di carenza assicurativa) saranno presentabili attraverso le consuete modalità già in atto per i dipendenti:

-sportello

-area riservata iscritti

 ISCRIZIONI

Le iscrizioni sono possibili già da martedì 27.6.2017,

Per iscriversi con o senza familiari, è necessario che il Titolare  compili la domanda di iscrizione disponibile nel sito al link di cui sotto. Una volta compilata in tutte le sue parti e firmata dovrà essere inviata alla segreteria del Fondo via mail a iscrizioni@saninveneto.it unita alla distinta di pagamento e un documento di riconoscimento del sottoscrittore.

 

 

 

 

 

 

 

RINNOVATO CCNL TRASPORTO MERCI IN DATA 3.12.2017 - SCIOLTA RISERVA IL 31.01.2018

pubblicato 18 dic 2017, 02:02 da Stefano Garibbo   [ aggiornato in data 13 feb 2018, 23:54 ]

In data 3.12.2017 è stata sottoscritta l'ipotesi di rinnovo del CCNL LOGISTICA, TRASPORTO MERCI E SPEDIZIONE.

Le novità più rilevanti per quanto riguarda la sezione artigiana sono le seguenti: 


1-DECORRENZA

Dal 1.1.2016 al 31.12.2019 il sindacato FITL CGIL,FIT CISL,UIL TRASPORTO ha sciolto congiuntamente la riserva il 31.1.2018 quindi il CCNL è ora pienamente applicabile .


2-CAMPO DI APPLICAZIONE  

Il nuovo ccnl si applica a tutte le  imprese che svolgono attività di trasporto merci,logistica e spedizione aventi qualunque tipo di natura giuridica o csc presso l’INPS.

Il nuovo ccnl in via innovativa presenta una serie di novità che indistintamente  valgono per tutte i tipi di imprese ( artigiane,industriali,terziario,ecc. ) e a prescindere dall’Associazione di categoria a cui sono iscritti e una specifica sezione denominata “finestra artigiana  che si applica in via migliorativa alle imprese avente natura giuridica artigiana  e anche a quelle aventi diversa natura giuridica (es.industria,terziario,ecc.) ma solo se associate ad una associazione artigiana firmataria come è Confartigianato e che applichino la bilateralità e i fondi di assistenza sanitaria dell’artigianato, in Veneto EBAV e SANINVENETO  .


3-LAVORO A CHIAMATA AMESSO MA PER GLI AUTISTI RIMANE IL DIVIETO TRA I 25->54 ANNI

È stato rimosso dal CCNL il divieto di utilizzo del lavoro a chiamata per i lavoratori under 24 anni e over 55 anni di età . Permane per gli autisti il divieto di cui  alla nota della DRL del Veneto del 2012 secondo la quale è sempre espressamente vietato assumere con il contratto  intermittente (artt.13->18 D.lgs.81/2015)  facendo  rinvio al punto 8) del RD del 1923, per assumere nella fascia di età tra i 25 anni compresi e i   55 anni non compiuti,vedi approfondimento - Lavoro a chiamata nel trasporto merci/persone


4-CONTRATTO DI REINSERIMENTO AL LAVORO A TEMPO INDETERMINATO OVER 29 ANNI

Introdotta possibilità,nella finestra artigiana, di utilizzare il contratto a tempo indeterminato con una retribuzione di ingresso ridotta (per i primi 5 anni) per i lavoratori con più di 29 anni ( fino a 29 anni opera il già vantaggioso apprendistato professionalizzante)  al fine di favorire l'occupazione e il reinserimento presso le imprese che applicano la sezione artigiana del CCNL TRASPORTO MERCI del 3.12.2017 con la corresponsione delle seguenti percentuali della retribuzione relativa al livello d’inquadramento, per i primi 5 anni di rapporto ad insistere sul minimo conglobato .


 

progressione retributiva contratto reinserimento a tempo indeterminato per over 29 anni

finestra artgiana

 

esempio puramente indicativo

assunzione autista B3 indeterminato over 29 anni

 

costo assunzione

con contratto

di  reinserimento

costo

assunzione

normale

risparmio ditta artigiana o industria

1° anno

85%

 

€ 34.169

      € 41.607

-€ 7.438

2 ° anno

90%

 

€ 36.179

€ 41.607

-€ 5.428

3° anno

90%

 

€ 36.179

€ 41.607

-€ 5.428

4° anno

95%

 

€ 38.189

€ 41.607

-€ 3.418

5° anno

95%

 

€ 38.189

€ 41.607

-€ 3.418

 

 

 

totale 5 anni

totale 5 anni

totale 5 anni

 

 

 

€ 182.905

€ 208.035

-€ 25.130


La sottoscrizione di tale contratto  non è ammessa anche disgiuntamente :

  1. presso unità produttive nelle quali si sia proceduto, entro i 6 mesi precedenti, a licenziamenti collettivi (artt. 4 e 24 della Legge n. 223/1991), che abbiano riguardato lavoratori adibiti alle stesse mansioni cui si riferisce il contratto
  2. presso unità produttive nelle quali sia operante una sospensione dei rapporti o una riduzione dell’orario, con diritto al trattamento di integrazione salariale, che interessino lavoratori adibiti alle mansioni cui si riferisce il contratto;
  3. con lavoratori che abbiano svolto la medesima attività lavorativa presso l’azienda che li assume.


Il lavoratore non deve in ogni caso aver già lavorato con la stessa professionalità  per un periodo superiore a 5 anni. La stipula è ammessa per qualunque mansione non solo per personale viaggiante/autista.


5-CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO


Ridefiniti i limiti quantitativi in riferimento a al personale dipendente a tempo indeterminato in forza, compresi gli apprendisti come segue (sia per autisti che per personale non viaggiante):


  • 2 CONTRATTI A TERMINE NELLE IMPRESE CHE OCCUPANO 1 DIPENDENTE; 
  • 4  CONTRATTI A TERMINE NELLE IMPRESE CON 2 DIPENDENTI; 
  • 6 CONTRATTI A TERMINE NELLE IMPRESE CHE OCCUPANO DA 3 A 4 DIPENDENTI; 
  • 7  CONTRATTI A TERMINE NELLE IMPRESE CHE OCCUPANO 5 DIPENDENTI; 
  • 8  CONTRATTI A TERMINE NELLE IMPRESE CHE OCCUPANO DA 6 A 8 DIPENDENTI; 
  • 1  CONTRATTI A TERMINE PER OGNI LAVORATORE IN FORZA NELLE IMPRESE CHE OCCUPANO DA 9 A 15 DIPENDENTI; 
  • 35% DI CONTRATTI A TERMINE NELLE IMPRESE CHE OCCUPANO PIU' DI 15 DIPENDENTI;
  • E' COMUNQUE CONSENTITA L'ASSUNZIONE DI UN LAVORATORE A TERMINE NELLE IMPRESE CON 0 DIPENDENTI A TEMPO INDETERMINATO


i nuovi limiti di cui sopra (che valgono sia per il personale viaggiante che non viaggiante) sono migliorativi rispetto alla precedente formulazione contrattuale che prevedeva per i lavoratori mobili l'attivazione di 10 contratti a termine purchè non risultasse superato il totale dei contratti a tempo indeterminato.

Definite le ipotesi di stagionalità oltre a quelle definite dal DPR  1525/1963 e s.m.i., riconducibili all'attività stagionale in senso ampio, ossia quella concentrata in periodi dell'anno e finalizzata a rispondere all'intensificazione della domanda per esigenze cicliche o variazioni climatiche o connesse a eventi civili, religiosi, tradizionali e promozionali come ad esempio (a titolo esemplificativo non esaustivo):

  • trasporti stagionali legati all'agricoltura
  • trasporto prodotti legati a consumi concentrati in periodi dell'anno (caldi/freddi) , anche con riferimento a flussi turistici
  • trasporto combustibili vari nel periodo invernale ( novembre-aprile)

Non trovano inoltre applicazione le norme che dispongono l'applicazione di intervalli temporali tra un contratto a termine ed un altro.


6-NUOVA CLASSIFICAZIONE DEL PERSONALE VIAGGIANTE  E AUMENTI DAL 1.2.2018

6.1- AUTISTI

E' stata completamente riformulata la classificazione del personale viaggiante con l’introduzione di nuove figure professionali.

Gli autisti rientrano ora negli nell'area professionale C e si suddividono ai fini retributivi in personale viaggiante 1 con i nuovi livelli C3;B3;A3;F2;E2;D2 ( ex 3S,3SJ,3 ) e personale viaggiante 2 con i nuovi livelli H1;G1 ( ex4 ) .

Per gestire i primi aumenti previsti dalle paghe di Febbraio 2018  tutte le imprese che applicano tale ccnl ( artigiane,industriali,ecc.) devono riclassificare il personale in forza inquadrato nei vecchi livelli 3S,3SJ,3,4 in quelli nuovi  e parimenti per le nuove assunzioni si dovrà usare solo tale nuovo inquadramento del personale autista nelle lettere di assunzione.

Gli autisti dovranno essere riclassificati nei nuovi livelli seguendo il principio guida  dell’art. 2103 del codice civile ( prevalenza ed effettività delle prestazione nella mansione ) considerando con precisione quanto previsto/indicato nel nuovo ccnl per il quale ai fini del corretto inquadramento rilevano congiuntamente il tipo di patente,la tipologia di servizio di trasporto svolto e il tipo di veicolo assegnato dall’impresa.

Nella tabelle allegata trovate gli importi delle sei rate di aumenti previste per il personale autista.


 

QUALIFICA 3

( ex 3S  e 3 J)

 

QUALIFICA 2

(ex  3 )

 

QUALIFICA 1

(ex 4)

 

Viaggiante 1

Viaggiante 1

Viaggiante 2

C3

B3

A3

F2

E2

D2

H1

G1

aumento 1.2.2018

€ 25,09

€ 25,00

€ 24,91

€ 24,34

€ 24,25

€ 24,15

€ 23,40

€ 23,31

aumento 1.7.2018

€ 0,00

€ 0,00

€ 0,00

€ 0,00

€ 0,00

€ 0,00

€ 14,70

€ 11,59

aumento 1.10.2018

€ 25,09

€ 25,00

€ 24,91

€ 24,34

€ 24,25

€ 24,15

€ 23,40

€ 23,31

aumento 1.1.2019

€ 0,00

€ 0,00

€ 0,00

€ 0,00

€ 0,00

€ 0,00

€ 14,70

€ 11,59

aumento 1.5.2019

€ 25,09

€ 25,00

€ 24,91

€ 24,34

€ 24,25

€ 24,15

€ 23,40

€ 23,31

aumento 1.10.2019

€ 33,12

€ 33,00

€ 32,88

€ 32,13

€ 32,01

€ 31,88

€ 30,89

€ 30,77

totale aumenti ccnl (2.18+7.18+10.18+1.19+5.19+10.19)

€ 108,39

€ 108,00

€ 107,61

€ 105,15

€ 104,76

€ 104,33

€ 130,49

€ 123,88

retribuzione a regime 1 Ottobre 2019

1.750,78

€ 1.750,37

€ 1.749,96

€ 1.703,94

€ 1.703,53

€ 1.703,13

€ 1.650,92

€ 1.644,29


Una volta realizzata la corretta individuazione del nuovo livello corrispondente si procederà al nuovo inquadramento del quale  dovrà essere fornita anche una comunicazione al Vostro autista.

Per realizzare correttamente tale operazione di riclassificazione e la relativa comunicazione o per disporre delle nuove lettere di assunzione a norma con il CCNL del 3.12.2017  vi invitiamo a contattare i nostri uffici paghe presso ciascun Mandamento.

L’aumento previsto per il quadriennio 1.1.2016à31.12.2019 vale sull’ ex 3S € 108 (pari ad un aumento del 6,5%) . Il periodo dal 1.1.2016à31.1.2018 viene regolato secondo consolidata prassi negoziale con una erogazione  “una tantum” omnicomprensiva di tutti gli istituti diretti,indiretti e differiti di origine legale o contrattuale negli importi di cui in tabella al solo personale in forza al 3.12.2017 .


UNA TANTUM CCNL 3.12.17

ARTIGIANI

INDUSTRIA

PRIMA RATA

mar-18

€ 100

€ 200

SECONDA RATA

apr-18

€ 100

€ 0

TERZA  RATA

nov-18

€ 100

€ 100

TOTALE

€ 300

€ 300


6.2- AUMENTI PERSONALE NON AUTISTA


PERSONALE NON AUTISTA

aumenti ccnl 3.12.2017

Q

1

2

3s

3

4

4j

5

6

6j

1.2.2018

€ 32,01

€ 30,11

€ 27,65

€ 25,00

€ 24,24

€ 23,11

€ 22,54

€ 21,97

€ 20,64

€ 18,94

1.10.2018

€ 32,01

€ 30,11

€ 27,65

€ 25,00

€ 24,24

€ 23,11

€ 22,54

€ 21,97

€ 20,64

€ 18,94

1.5.2019

€ 32,01

€ 30,11

€ 27,65

€ 25,00

€ 24,24

€ 23,11

€ 22,54

€ 21,97

€ 20,64

€ 18,94

1.10.2019

€ 42,25

€ 37,75

€ 36,50

€ 33,00

€ 32,00

€ 30,50

€ 29,75

€ 29,00

€ 27,25

€ 25,00

totale

€ 138,28

€ 128,08

€ 119,45

€ 108,00

€ 104,72

€ 99,83

€ 97,37

€ 94,91

€ 89,17

€ 81,82

Anche a tale personale non autista spetta l’Una Tantum di cui sopra a  copertura del periodo di vacanza contrattuale, se in forza alla data del 3 dicembre 2017


DI SEGUITO E' DISPONIBILE IL TESTO IN PDF PER APPROFONDIRE GLI ULTERIORI ASPETTI LEGATI AL RINNOVO

EMANATA CIRCOLARE INPS PER GLI SGRAVI NEI TRASPORTI INTERNAZIONALI

pubblicato 15 nov 2017, 02:01 da Stefano Garibbo   [ aggiornato in data 15 nov 2017, 03:26 ]

L'INPS, Istituto Nazionale Previdenza Sociale, ha finalmente emanato la circolare 10 novembre 2017 n. 167, che permette di godere degli sgravi contributivi per gli autisti impegnati in trasporti internazionali, previsti nella Legge di Stabilità per 2016 a titolo sperimentale per un periodo di 3 anni.

La circolare applicativa rende dunque operativa la misura della "decontribuzione autisti", attesa da due anni dalle imprese di autotrasporto e sollecitata a più riprese da Confartigianato Trasporti ed Unatras al Governo ed ai competenti uffici.

Si ricorda che le risorse pubbliche a copertura della misura sono 65,5 ml € per il 2016 (ridotte a 500.000 euro per il 2017 e 2018) e che il contributo viene riconosciuto solo entro i limiti de minimis, come stabilito dalle legge di conversione del D.L Fiscale n. 50/2017.

Si precisa inoltre che la misura si applica sia alle imprese di autotrasporto merci c/t. ed in c/p. ed a quelle di trasporto persone.

L’Inps, chiarisce che l’agevolazione tiene presente l’ordine cronologico di presentazione delle istanze, a partire dal raggiungimento delle 100 giornate di trasporto internazionale da parte del singolo conducente.

La misura opera un contenimento del costo del lavoro, attraverso l'esonero contributivo dell’80% dei contributi previdenziali (con esclusione di premi e contributi Inail) da versare rispetto ad autisti impegnati in trasporti internazionali per almeno 100 giorni in un anno, effettuati con veicoli ai quali è applicabile il Regolamento (CE) n. 561/2006 ed equipaggiati con tachigrafo digitale.

Sottolineiamo che i 100 giorni in questione vanno conteggiati già a partire dal 1° gennaio 2016 considerando anche le giornate impiegate interamente in tratte nazionali di un trasporto internazionale, nonché quelle impiegate in viaggi internazionali tra Stati diversi dall’Italia.

Lo sgravio poi potrà partire il mese successivo a quello in cui si raggiungono i 100 giorni annui richiesti e fino al periodo di paga di novembre 2018. In caso di multipresenza, cioè di ricorso a due autisti per lo stesso trasporto, dello sgravio potranno beneficiare entrambi.

La domanda per utilizzare i benefici dovrà essere presentata dall’azienda tramite procedura telematica “TRAS.INT.”, all’interno dell’applicazione “DiResCo – Dichiarazioni di Responsabilità del Contribuente” disponibile sul sito internet Inps.

In questa domanda va indicato:
- il lavoratore per il quale intende fruire dell’agevolazione,
- la data in cui è stata raggiunta la condizione dei 100 giorni di trasporto internazionale,
- l’importo della retribuzione mensile media,
- l’aliquota contributiva datoriale applicata.

L’INPS entro 48 ore dalla trasmissione del modulo telematico, calcolerà l’importo dell’esonero spettante e verificherà la disponibilità di risorse.
Se la procedura andrà a buon fine, risponderà alla domanda autorizzando l’impresa a fruire dell’esonero che avverrà attraverso un conguaglio sulle denunce contributive.

1-10 of 54