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- CPO-Lavoro Occasionale

L’avvenuta approvazione da parte del Senato del Decreto Fiscale  e la sua conversione nella legge n.96 del 21 giugno 2017 restituisce alle imprese un contratto di lavoro per gestire esigenze occasionali di manodopera dopo l’improvvisa e mal condotta soppressione dei Voucher Lavoro risalente a marzo 2017. 
La legge circoscrive l’utilizzo esclusivo del nuovo strumento contrattuale alle imprese aventi da zero a cinque  dipendenti a tempo indeterminato full-time.
Il tetto massimo aziendale annuo di 5.000 € spendibili in lavoro occasionale, unitamente alla soglia dei 5 addetti, riducono fortemente la possibilità di favorire la creazione di opportunità lavorative e di generare quindi un significativo impatto occupazionale, in un momento in cui ci sta adoperando per far si che le imprese mantengano  e migliorino i loro standard di produttività.
Si rileva che il nuovo strumento è più costoso del vecchio voucher poiché il costo orario netto passa da 7,5 € a 9 € e prevede una consistente contribuzione previdenziale pari al 33%, rendendo l’esborso  orario complessivo a carico dell’impresa equiparabile a quello di un dipendente subordinato. 
Il nuovo contratto occasionale per l’acquisto delle ore lavoro e il relativo pagamento al prestatore è vincolato all’utilizzo di una specifica piattaforma informatica dell’Inps i cui meccanismi di funzionamento sono stati resi noti nel mese di luglio 2017.
Per la gestione degli adempimenti a favore delle aziende sulla piattaforma è stato assegnato  anche alle Associazioni di Categoria il  ruolo di intermediario e quindi ogni supporto potrà essere richiesto in ogni nostra sede mandamentale agli appositi uffici paghe/lavoro.
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Si ricorda che nell’artigianato (in agricoltura e commercio), è possibile per l’imprenditore utilizzare l’attività dei propri familiari (entro il terzo grado) già titolari di un altro rapporto di lavoro, studenti, pensionati o che non svolgano tale attività presso l’impresa in modo prevalente o continuativo, per collaborazioni meramente occasionali  e saltuarie. Tali prestazioni sono rese dal familiare a titolo di “aiuto”senza la corresponsione di alcun compenso e senza necessità di obblighi nei confronti dell’INPS. Il periodo complessivo di tali prestazioni “a titolo di obbligazione morale” non possono superare le 90 giornate (ossia 720 ore) complessivamente nel corso di un anno solare.

Resta fermo l’obbligo dell’iscrizione del familiare all’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro (INAIL).

Per attuare tale fattispecie di collaborazione, presso i nostri Mandamenti, sono richiedibili maggiori informazioni e sono disponibili i fac simili per gestirli.

Per approfondire leggi l’allegato sottostante “Artigiani collaboratori familiari occasionali”.

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Stefano Garibbo,
26 set 2017, 12:05
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Stefano Garibbo,
21 ago 2017, 09:34
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Stefano Garibbo,
5 ott 2018, 08:05
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Stefano Garibbo,
5 giu 2018, 07:57
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Stefano Garibbo,
21 ago 2017, 09:46
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Stefano Garibbo,
21 ago 2017, 09:47
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Stefano Garibbo,
21 ago 2017, 09:47
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Stefano Garibbo,
21 ago 2017, 09:48
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