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Sistri: l'incontro con Galletti

pubblicato 26 nov 2014, 02:57 da Maurizio Ballan   [ aggiornato in data 26 nov 2014, 02:59 ]
Le rassicurazioni che sono state fornite dal Ministro riguardano i soggetti non più obbligati al Sistri i quali nulla dovranno corrispondere al Ministero sia in termini di contribuzione sia in termini di adempimenti pertanto, i soggetti che prima erano obbligati al sistema e che a seguito delle numerose disposizioni che normative che si sono succedute non  lo sono più (produttori di rifiuti pericolosi fino a 10 dipendenti) non saranno obbligati ad effettuare la cancellazione dal Sistema entro la data del 1° gennaio 2015, né tantomeno dovranno pagare alcunchè se entro la data del 1 gennaio 2015 non avranno completato la procedura di cancellazione. 
Il segretario Generale di Confartigianato ha presentato al Ministro la proposta confederale di attivare una procedura “massiva” di cancellazione/restituzione dei token usb, incardinata su di una comunicazione cumulativa da parte delle Associazioni territoriali, in alternativa a quella individuale. 
Infine, nel corso dell’incontro il Ministro ha ragguagliato sullo stato di avanzamento dell’intero progetto di tracciabilità dei rifiuti, con particolare riferimento alla necessità di bandire una nuova gara per superare così l’attuale configurazione del Sistema. Anticipando l’orientamento generale circa l’impostazione del nuovo bando, si segnala che il modello cui il Ministero intende ispirarsi è rappresentato, in linea di massima, dalla piattaforma “tedesca”, ossia proprio quel modello, assai semplice ed efficace, che la stessa Confederazione illustrò, a suo tempo, con una proposta di revisione del sistema di tracciabilità presentata al precedente Esecutivo.   
Nel momento in cui si scrive è in fase di approvazione al senato un emendamento al ddl collegato ambientale alla legge di stabilità, che prevede lo slittamento al 1 gennaio 2016 delle sanzioni del Sistri, (e quindi in sostanza la sua partenza) che sarebbero previste a partire dal primo gennaio 2015. 
A fronte di quanto su esposto, crediamo opportuno attendere la promulgazione della procedura per la cancellazione/restituzione in forma ufficiale raccomandando alle aziende di non cedere alle false informazioni circa obblighi di contribuzione e di cancellazione, soprattutto entro una determinata scadenza. Per quanto riguarda i soggetti inclusi nel campo di applicazione, essi ricadranno molto probabilmente nell'ambito delle disposizioni di proroga per le quali saremo più precisi nelle prossime comunicazioni riguardanti lo stato di avanzamento dei lavori parlamentari.