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COSÌ IL PAGAMENTO DEL CONTRIBUTO ANNUALE

pubblicato 22 lug 2014, 01:35 da Maurizio Ballan   [ aggiornato in data 23 lug 2014, 01:13 ]
Il Ministero dell’Ambiente con comunicato dello scorso 24 giugno ha dettato una serie di chiarimenti in materia di contributi Sistri. Secondo il Ministero «i soggetti che risultano iscritti al Sistri ma non più obbligati e che non intendono aderirvi volontariamente, non sono tenuti al versamento dei contributi per l’anno 2014 e pertanto la scadenza del 30 giugno non rileva anche se a tale data la procedura di cancellazione non era stata avviata o non era conclusa». In questo modo il Ministero separa definitivamente la questione dei contributi da quella della cancellazione / restituzione delle apparecchiature. I soggetti esclusi, cioè le imprese produttrici di rifiuti pericolosi fino a dieci dipendenti, non dovranno perciò pagare contributi 2014 e anche se non si sono cancellati entro il 30 giugno, non incorreranno nel rischio – come alcuni erroneamente avevano paventato – di essere considerati iscritti e obbligati al pagamento. Per la fase di cancellazione e restituzione, Confartigianato ha proposto al Ministero una procedura alternativa assai più semplice di quella oggi prevista. L’Associazione attende di essere convocata dal Ministero. Sempre in materia di Sistri, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del DL 91/2014 viene previsto che entro 60 giorni il sistema di tracciabilità dei rifiuti venga “semplificato” (senza specificazioni circa la tipologia dell’ atto attuativo) con l’applicazione della interoperabilità e la sostituzione dei dispositivi token usb. Si tratta di richieste che la Confederazione sta portando avanti con forza.
Il contributo annuale Sistri deve esser pagato invece da quei soggetti che permangono all’interno del campo di applicazione. L’obbligo scadeva il 30 giugno. Tuttavia, una lettura combinata dei vari disposti normativi, tra i quali il provvedimento di sospensione delle sanzioni e di vigenza del regime sanzionatorio a valere sul sistema cartaceo previgente al Sistri, indurrebbe a ritenere che il ritardato pagamento del contributo 2014 costituirà illecito sanzionabile ai sensi della normativa Sistri (artt. 260- bis e 260-ter TUA) solo per irregolarità della posizione contributiva dopo il 31 dicembre 2014. In merito, Confartigianato ha chiesto al Ministero dell’Ambiente di fornire espliciti chiarimenti.