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Sistri

Proroga Sistri Ancora per 12 mesi...forse

pubblicato 21 mar 2017, 09:51 da Maurizio Ballan   [ aggiornato in data 21 mar 2017, 09:52 ]

È stato pubblicato il decreto “Milleproroghe” che tra le varie disposizioni prevede la proroga del Sistri. La particolarità di questa proroga sta nel fatto che a differenza degli anni precedenti il Sistri è prorogato fino a quando non avverrà il subentro nella gestione del servizio da parte del nuovo concessionario e comunque non oltre il 31 dicembre 2017. Fino al termine citato continuano ad applicarsi gli adempimenti e gli obblighi riguardanti registro rifiuti, Mud e formulari di trasporto monché le relative sanzioni. Durante detto periodo, le sanzioni relative all’operatività del Sistri non si applicano, ma restano in vigore, sebbene ridotte del 50%, quelle per la mancata iscrizione e il mancato pagamento del contributo annuale.

Sistri a che punto siamo

pubblicato 23 dic 2016, 07:48 da Maurizio Ballan   [ aggiornato in data 23 dic 2016, 07:48 ]

Nonostante AlmavivA e Tim, con Agriconsulting si siano aggiudicate la gara indetta da Consip per la gestione del Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (Sistri), il Ministero dell’Ambiente non ha ancora firmato il relativo contratto di gestione, che dovrebbe essere operativo con i nuovi soggetti dal 1°gennaio 2017.
Alla luce di tutto questo Confartigianato ha preparato un emendamento di proroga del sistema di tracciabilità dei rifiuti, presentato in Parlamento come Rete Imprese Italia.
Se la proroga non dovesse essere accolta, la fase di sperimentazione del Sistri si avvierà definitivamente verso la fine, determinando di fatto la sua piena operatività per tutte le imprese che hanno l’obbligo di aderire e per tutte quelle che vi hanno aderito volontariamente.
Dal 1° gennaio 2017 potrebbero quindi diventare operative non solo le sanzioni per la mancata iscrizione al sistema e per il mancato versamento della quota di iscrizione, ma anche quelle legate al mancato uso, agli errori e alle mancanze nell’imputazione dei dati.
La tenuta del registro cronologico manderà in soffitta, per i soggetti obbligati a utilizzare il Sistri, il vecchio registro di carico e scarico, così come la scheda area movimentazione saluterà definitivamente il vecchio formulario di trasporto.
Dal 1° gennaio 2017 non sarà più possibile l’applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie ridotte, per l’omessa iscrizione e omesso pagamento del Sistri.
A fronte di ciò, risulterebbe quanto mai necessaria una verifica da parte dell’impresa, delle condizioni che comportano l’obbligo di iscrizione o meno al sistema Sistri.
FACCIAMO UN PO’ DI CHIAREZZA Il decreto che ad oggi disciplina il Sistri è il DM 78/2016 che ha tra i principali obiettivi:
a) la razionalizzazione e semplificare del sistema, attraverso l’abbandono dei dispositivi usb e Black Box con altrettanti strumenti idonei a garantire la tracciabilità;
b) la tenuta in formato elettronico dei registri di carico e scarico e dei formulari di trasporto con compilazione in modalità off-line;
c) la semplificazione degli obblighi informativi alle imprese attraverso l’interazione e il coordinamento con banche dati in uso alla pubblica amministrazione;
d) la maggiore interoperabilità con i gestionali utilizzati dalle imprese, dalle associazioni di categoria e loro società di servizi e realizzazione di specifici sistemi per le imprese che non dispongono di sistemi gestionali;
e) la sostenibilità dei costi;
f) la messa a disposizione di adeguati strumenti di assistenza e formazione per le imprese.
Finora delle semplificazioni che il decreto elenca, non si è visto nulla e sembra probabile che nulla si registrerà alla data del 1° gennaio 2017. A differenza di quanto avveniva nel passato, i manuali e le guide rese disponibili nel sito Sistri (www.sistri.it), devono ora ottenere il visto di approvazione del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare, ciò
di fatto comporta un obbligo di adempimento alle indicazioni ivi contenute.

I SOGGETTI OBBLIGATI
1) Enti e imprese con più di dieci dipendenti produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi derivanti da:
• attività di demolizione, costruzione, nonché i rifiuti che derivano dalle attività di scavo, fermo restando quanto disposto dall’articolo 184-bis del Decreto Legislativo 152/2006 ss.mm.ii;
• lavorazioni industriali;
• lavorazioni artigianali;
• attività commerciali;
• attività di servizio;
• attività sanitarie;
• attività agricole e agroindustriali ad esclusione, indipendentemente dal numero dei dipendenti, degli imprenditori agricoli di cui all’art. 2135 del codice civile che conferiscono i propri rifiuti nell’ambito di circuiti organizzati di raccolta; attività di pesca e acquacoltura ad esclusione, indipendentemente dal numero dei dipendenti, degli enti e delle imprese iscritti alla Sezione Speciale «Imprese Agricole» del Registro delle imprese che conferiscono i propri rifiuti nell’ambito di circuiti organizzati di raccolta.

2) Enti e imprese produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi che effettuano attività di stoccaggio. La categoria comprende enti o imprese produttori iniziali di rifiuti 
speciali pericolosi che effettuano: 
• attività di smaltimento consistenti nelle operazioni di deposito preliminare prima di una delle operazioni di cui ai punti da D1 a D14 (escluso il deposito temporaneo, prima della raccolta, nel
luogo in cui sono prodotti). 
• attività di recupero consistenti nelle operazioni di messa in riserva di rifiuti per sottoporli a una delle operazioni indicate nei punti da R1 a R12 (escluso il deposito temporaneo, prima della raccolta, nel luogo in cui sono prodotti). 
Questi soggetti devono iscriversi sia nella categoria produttori che in quella gestori.

3) Trasportatori a titolo professionale di rifiuti pericolosi. La categoria si riferisce agli enti o alle imprese che raccolgono o trasportano, a titolo professionale, rifiuti speciali pericolosi prodotti da terzi compresi i vettori esteri che operano sul territorio nazionale. I vettori stranieri che, a titolo professionale, effettuano trasporti esclusivamente all’interno del territorio 
nazionale, sono soggetti all’obbligo di iscrizione al Sistri. Lo stesso vale per il trasporto transfrontaliero in partenza dal territorio nazionale e verso Stati esteri. I vettori stranieri che effettuano trasporti transfrontalieri dall’estero con destinazione nel territorio nazionale, o con solo attraversamento del territorio nazionale, non sono tenuti all’iscrizione al Sistri.

4) Gestori di rifiuti pericolosi. Si tratta di enti o imprese che effettuano operazioni di trattamento, recupero, smaltimento, commercio e intermediazione di rifiuti urbani pericolosi e speciali pericolosi, inclusi i nuovi produttori che trattano o producono rifiuti pericolosi come di seguito specificato.

5) Nuovi produttori di rifiuti. Si tratta di soggetti che producono rifiuti da operazioni di pretrattamento, di miscelazione o altre operazioni che hanno modificato la natura o la composizione dei rifiuti stessi. Teniamo a precisare che l’adesione volontaria in qualità di produttore, da parte di un produttore/trasportatore dei propri rifiuti non obbligato, comporta l’iscrizione al Sistri anche per la categoria produttore/trasportatore di rifiuti. Inoltre, il nuovo decreto 78 impone l’obbligo di iscriversi al Sistri anche nella categoria «trasportatori» di coloro che, già iscritti/iscrivibili quali «produttori» iniziali di rifiuti speciali pericolosi, effettuino la movimentazione dei rifiuti generati previa iscrizione all’Albo gestori ambientali (categoria 2-bis). 
L’intermediario di rifiuti viene infine parificato con relativo obbligo di iscrizione Sistri, al soggetto che «organizza il trasporto» transfrontaliero o intermodale dei rifiuti ma non ne costituisca il produttore /trasportatore / destinatario.

Nomina al tavolo tecnico di monitoraggio Sistri

pubblicato 26 ago 2016, 03:57 da Maurizio Ballan   [ aggiornato in data 26 ago 2016, 03:58 ]

È stato nominato presidente del Tavolo tecnico di monitoraggio e concertazione del SISTRI il vice capo di Gabinetto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio
e del mare prof. avv. Raffaele Bifulco 

Nuovo Tavolo Tecnico Sistri

pubblicato 04 ago 2016, 09:04 da Maurizio Ballan   [ aggiornato in data 04 ago 2016, 09:06 ]

Il Ministero dell’ambiente ha istituito un tavolo tecnico con le finalità di monitoraggio e concertazione del Sistema di Tracciabilità dei Rifiuti (Sistri).
Il tavolo è presieduto dal Ministro dell'ambiente e composto dal Direttore generale della Direzione generale per i rifiuti e l'inquinamento (RIN), un dirigente della medesima Direzione generale, il Comandante del Comando Carabinieri per la tutela dell'ambiente, dal Presidente dell'Albo nazionale gestori ambientali, dall'Amministratore delegato della Societa' concessionaria del SISTRI, dal Presidente dell'ISPRA, dal Direttore generale dell'Agenzia per l'Italia digitale (AgID), dalle associazioni imprenditoriali maggiormente rappresentative, dal Capo del Reparto ambientale marino del Corpo delle Capitanerie di Porto e da tre rappresentanti scelti tra le associazioni nazionali di tutela ambientale riconosciute dal Ministero l'ambiente. Ai partecipanti al Tavolo tecnico non spetta alcun compenso, indennizzo o rimborso spese a qualsiasi titolo corrisposto.

Nuovo "Testo Unico Sistri"

pubblicato 26 mag 2016, 08:06 da Maurizio Ballan   [ aggiornato in data 26 mag 2016, 09:03 ]

Entrerà in vigore a partire dal prossimo 8 giugno il Dm 30 marzo 2016, n. 78, recante "Regolamento recante Disposizioni relative al funzionamento e ottimizzazione del sistema di tracciabilità dei rifiuti in attuazione dell'articolo 188-bis, del Dlgs 152/2006
Poche novità interessanti e molto rimando a decreti futuri, questo quanto emerge dal nuovo testo normativo.
In mancanza ancora della definizione del prossimo soggetto che avrà in gestione il sistema di tracciabilità dei rifiuti, poco è stato fatto in termini di ottimizzazione e semplificazione delle procedure.
Chiavette Usb e Black box sembrano proprio non voler sparire.
Chiariti alcuni aspetti legati ai cantieri superiori ai sei mesi e sulle tempistiche di comunicazione per i trasportatori prima del trasporto dei rifiuti. Insomma la forma è stata un po' cambiata, ma la sostanza di un sistema che ad oggi non funziona rimane sempre la stessa.

Sistri il Ministro risponde

pubblicato 20 ott 2015, 09:24 da Maurizio Ballan   [ aggiornato in data 20 ott 2015, 09:24 ]

Lo scorso 15 ottobre il Ministro dell’Ambiente Galletti in occasione del Question Time in Senato ha tra gli altri argomenti in materia ambientale, parlato di Sistri. Nello specifico il Ministro ha dichiarato che il sistema è “pienamente operativo dal marzo 2014. Fino ad aprile 2015 tutte le sanzioni erano state sospese; a partire da tale data sono entrate in vigore solo le sanzioni sull’omessa iscrizione e sull’omesso versamento del contributo annuale. Tutte le altre sanzioni risultano sospese fino al 1 gennaio 2016 per consentire agli operatori di prendere dimestichezza con il sistema informatico di tracciabilità”. I vecchi dispositivi Usb e Black Box verranno sostituiti da nuove tecnologie. Il sistema verrà ampliato a tutte le tipologie di rifiuti per garantire una piena tracciabilità.
Il Ministero sta anche valutando la possibilità di prevedere un contributo simbolico per i soggetti non obbligati al Sistri che decideranno di aderire.

Sistri e nuova classificazione dei rifiuti

pubblicato 27 mag 2015, 07:17 da Maurizio Ballan   [ aggiornato in data 27 mag 2015, 07:17 ]

E' stata pubblicata la procedura relativa alle modalità operative previste per l’adeguamento della classificazione dei rifiuti alle nuove disposizioni normative. La procedura prevede di scaricare tutti i rifiuti in carico all'azienda e ricaricali con le nuove classi di pericolo, associando a ciascun nuovo carico, un codice che si è auto-generato nella precedente operazione di scarico

SISTRI E DECRETO MILLEPROROGHE

pubblicato 08 apr 2015, 06:18 da Maurizio Ballan   [ aggiornato in data 08 apr 2015, 06:19 ]

Con la conversione in legge del Decreto Milleproroghe è stato posticipato al 31 marzo 2015 il termine per il pagamento del contributo Sistri 2014 e il termine per l’iscrizione al sistema per i soggetti obbligati. A partire dal 1° aprile 2015 è infatti scattata l’applicazione delle sanzioni per la mancata iscrizione al sistema e per l’omesso pagamento del contributo sistri 2014. Sono obbligati al Sistri i produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi con più di 10 dipendenti, gli Enti e le imprese che effettuano attività di raccolta o trasporto di rifiuti speciali pericolosi a titolo professionale, gli Enti e le imprese che effettuano attività di trattamento, recupero, smaltimento, commercio e intermediazione di rifiuti urbani e speciali pericolosi, nonché i produttori di rifiuti pericolosi derivanti dal trattamento di rifiuti: “nuovi produttori”. Sino al 31 dicembre 2015 continuerà ad essere applicato il “regime del doppio binario”. Significa che l’utilizzo del Sistri sarà facoltativo ma in parallelo resterà obbligatorio l’uso del registro di carico e scarico e del formulario di identificazione dei rifiuti. Il contributo Sistri 2015, salvo proroghe dell’ultimo minuto, dovrà essere pagato entro il 30 aprile 2015.

Sistri: l'incontro con Galletti

pubblicato 26 nov 2014, 02:57 da Maurizio Ballan   [ aggiornato in data 26 nov 2014, 02:59 ]

Le rassicurazioni che sono state fornite dal Ministro riguardano i soggetti non più obbligati al Sistri i quali nulla dovranno corrispondere al Ministero sia in termini di contribuzione sia in termini di adempimenti pertanto, i soggetti che prima erano obbligati al sistema e che a seguito delle numerose disposizioni che normative che si sono succedute non  lo sono più (produttori di rifiuti pericolosi fino a 10 dipendenti) non saranno obbligati ad effettuare la cancellazione dal Sistema entro la data del 1° gennaio 2015, né tantomeno dovranno pagare alcunchè se entro la data del 1 gennaio 2015 non avranno completato la procedura di cancellazione. 
Il segretario Generale di Confartigianato ha presentato al Ministro la proposta confederale di attivare una procedura “massiva” di cancellazione/restituzione dei token usb, incardinata su di una comunicazione cumulativa da parte delle Associazioni territoriali, in alternativa a quella individuale. 
Infine, nel corso dell’incontro il Ministro ha ragguagliato sullo stato di avanzamento dell’intero progetto di tracciabilità dei rifiuti, con particolare riferimento alla necessità di bandire una nuova gara per superare così l’attuale configurazione del Sistema. Anticipando l’orientamento generale circa l’impostazione del nuovo bando, si segnala che il modello cui il Ministero intende ispirarsi è rappresentato, in linea di massima, dalla piattaforma “tedesca”, ossia proprio quel modello, assai semplice ed efficace, che la stessa Confederazione illustrò, a suo tempo, con una proposta di revisione del sistema di tracciabilità presentata al precedente Esecutivo.   
Nel momento in cui si scrive è in fase di approvazione al senato un emendamento al ddl collegato ambientale alla legge di stabilità, che prevede lo slittamento al 1 gennaio 2016 delle sanzioni del Sistri, (e quindi in sostanza la sua partenza) che sarebbero previste a partire dal primo gennaio 2015. 
A fronte di quanto su esposto, crediamo opportuno attendere la promulgazione della procedura per la cancellazione/restituzione in forma ufficiale raccomandando alle aziende di non cedere alle false informazioni circa obblighi di contribuzione e di cancellazione, soprattutto entro una determinata scadenza. Per quanto riguarda i soggetti inclusi nel campo di applicazione, essi ricadranno molto probabilmente nell'ambito delle disposizioni di proroga per le quali saremo più precisi nelle prossime comunicazioni riguardanti lo stato di avanzamento dei lavori parlamentari.

....e la Selex rinuncia

pubblicato 06 ago 2014, 08:01 da Maurizio Ballan   [ aggiornato in data 06 ago 2014, 08:03 ]

La Selex , società controllata da Finmeccanica che ha fornito il Sistema di tracciabilità dei rifiuti, ha comunicato al Ministero dell’Ambiente l’intenzione di non proseguire il rapporto contrattuale oltre la scadenza del 30 novembre 2014 a causa degli "ingenti danni" registrati dalla società stessa a causa del sistema di tracciabilità dei rifiuti. Ciò significa che a partire dal 1 dicembre il Sistri non verrà più gestito dalla società di Finmeccanica. Fino alla scadenza contrattuale la società offrirà un servizio limitato tale da minimizzare i costi ed i danni a proprio carico e di consentire comunque al Ministero di effettuare tempestive ed adeguate comunicazioni agli utenti sulle modalità operative nelle fasi successive alla cessazione del servizio.

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