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Rifiuti nuove disposizioni a partire da Giugno

pubblicato 6 ago 2015, 07:13 da Maurizio Ballan   [ aggiornato in data 7 ago 2015, 03:05 ]
Dal 1° giugno 2015 sono entrate in vigore alcune disposizioni normative europee in materia di classificazione imballaggio ed etichettatura delle sostanze chimiche e delle miscele che hanno comportato novità anche nel campo dei rifiuti. Premessa: ogni rifiuto speciale generato dall’azienda è identificato da un codice detto “codice cer” che lo descrive. In
base ad esso un rifiuto può essere:
• pericoloso perché contrassegnato da un codice cer con asterisco
• non pericoloso perché contrassegnato da un codice cer senza asterisco
È la normativa che definisce un rifiuto con codice “asteriscato” pericoloso e un rifiuto con codice senza asterisco come non pericoloso. Tutto ciò prescindendo
dalla presenza o meno di sostanze pericolose nel rifiuto.
In alcuni casi (i cosiddetti rifiuti con codici a specchio) allo stesso rifiuto potrebbero essere attribuiti 2 codici cer, uno con asterisco e l’altro senza asterisco e
la scelta dell’uno o dell’altro deve essere fatta tramite la verifica della presenza o meno di sostanze che in certe concentrazioni attribuiscono al rifiuto una o più
caratteristiche di pericolo. Per esempio un rifiuto potrebbe contenere una certa sostanza che sotto certe concentrazioni lo rende non pericoloso, al di sopra
pericoloso.
Quando il rifiuto supera le concentrazioni soglia gli si attribuiscono una o più delle 16 caratteristiche di pericolo come ad esempio Corrosivo (H8), Nocivo
(H5), Tossico (H6) ecc.
Ma che cosa è cambiato dal 1° giugno? Sono state riclassificate le caratteristiche di pericolo e sono variati i criteri di individuazione
delle sostanza pericolose. Se i miei rifiuti non sono pericolosi non cambia nulla, continuo a gestirli con le stesse modalità di prima.
Se i rifiuti che produco sono pericolosi assoluti o con codice a specchio dovrò:
verificare la presenza di sostanze pericolose e la loro quantità in percentuale,
dovrò dotarmi delle nuove schede di sicurezza delle sostanze/miscele pericolose utilizzate nelle lavorazioni, in vigore dal 1° giugno 2015, chiedendole urgentemente
ai miei fornitori.
Dovrò elaborare una breve descrizione del ciclo delle lavorazioni svolte, specificando le materie prime, i prodotti, sostanze/miscele pericolose
utilizzate nelle lavorazioni che sono anche all’origine dei rifiuti. Potrò utilizzare analisi già eseguite. Dovrò rivolgermi al mio valutatore del rischio chimico.
Non dovrà necessa riamente essere fatta l’analisi su tutti i rifiuti in quanto la conoscenza che ha il produttore del rifiuto e del ciclo produttivo
che lo ha generato, può in molti casi evitare all’azienda inutili e costose analisi, che si renderanno invece necessarie solo qualora non siano conosciute le sostanze
potenzialmente presenti nel rifiuto e se per tali sostanze mancano i dati delle concentrazioni rilevate. Nei registri di carico e scarico dei rifiuti
dovrà essere riportata per tutti i rifiuti pericolosi, che al 1 giugno non erano ancora stati smaltiti, l’annotazione che evidenzia la nuova caratteristica HP del
rifiuto.