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Rifiuti


Comunicazione annuale Produttori di Apparecchiature elettriche ed elettroniche.

pubblicato 21 mar 2017, 10:24 da Maurizio Ballan   [ aggiornato in data 21 mar 2017, 10:25 ]

I produttori di Aee sono tenuti a comunicare al Registro Aee la quantità di apparecchiature elettriche ed elettroniche immesse sul mercato nell’anno 2016. La scadenza della comunicazione al Registro è fissata al 30 aprile 2017. La comunicazione va inviata per via telematica al Registro Nazionale dei produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche secondo le modalità che si possono trovare nel sito www.registroaee.it. 

Registro dei produttori di pile e accumulatori.

pubblicato 21 mar 2017, 10:23 da Maurizio Ballan   [ aggiornato in data 21 mar 2017, 10:23 ]

I soggetti tenuti al finanziamento dei sistemi di gestione dei rifiuti di pile e accumulatori ed iscritti al relativo registro nazionale, entro il 31 marzo 2017, devono
inviare la comunicazione pile per le quantità immesse sul mercato nel 2016.

NUOVO DECRETO SUI SOTTOPRODOTTI

pubblicato 21 mar 2017, 10:22 da Maurizio Ballan   [ aggiornato in data 21 mar 2017, 10:22 ]

È entrato in vigore lo scorso 2 marzo il Decreto ministeriale 13 ottobre 2016, n. 264, recante “…criteri indicativi per agevolare la dimostrazione della sussistenza
dei requisiti per la qualifica dei residui di produzione come sottoprodotti e non come rifiuti”. Il Dm semplifica la gestione di materiali originati dalla produzione di beni, distogliendoli dalla gestione come rifiuti e li valorizza sia da un punto di vista economico sia da quello ambientale. La nuova disciplina se da un lato riprende i vecchi
disposti normativi con i criteri che i materiali di scarto devono soddisfare per essere considerati sottoprodotti e non rifiuti, dall’altro individua una serie di procedure
attraverso le quali si può fornire evidenza della loro osservanza. Il decreto, tuttavia, manca d’immediata operatività pratica e mantiene una pluralità di dubbi interpretativi e procedurali che si auspica il Ministero possa chiarire al più presto.

SERVIZIO RACCOLTA SANITARI A SAVNO IN SINISTRA PIAVE

pubblicato 23 dic 2016, 08:13 da Maurizio Ballan   [ aggiornato in data 23 dic 2016, 08:14 ]

Poche settimane fa era stato comunicato che le aziende appartenenti al territorio della Sinistra Piave che avevano attivato il servizio di raccolta rifiuti sanitari, sarebbero state raggiunte da una comunicazione di Contarina con la quale la stessa dava disdetta unilaterale della convenzione per l’asporto di questi rifiuti con effetto a partire dal 1° gennaio 2017. Dopo essere stata sollecitata, Savno ha confermato la presa in carico del servizio di raccolta dei rifiuti sanitari dal 1° gennaio, ponendo fine al disagio delle aziende che altrimenti si sarebbero viste costrette ad individuare un nuovo smaltitore.

NOVITÀ DALL’ASSEMBLEA DI BACINO RIGUARDO TARI PER UTENZE NON DOMESTICHE

pubblicato 23 dic 2016, 08:06 da Maurizio Ballan   [ aggiornato in data 23 dic 2016, 08:06 ]

Martedì 22 novembre si è tenuta l’Assemblea del Consiglio di bacino della Sinistra Piave durante la quale i Sindaci dei 44 Comuni hanno discusso anche della questione Tari per le utenze non domestiche. Prima dell’incontro le Associazioni Confartigianato interessate territorialmente avevano inviato ai Sindaci una lettera per spiegare le ragioni di protesta delle categorie economiche. Il Consiglio di bacino ha deliberato ufficialmente alcune modifiche al “Regolamento per la disciplina della tariffa per la gestione integrata dei rifiuti urbani” che erano state oggetto di trattativa tra Savno e le Associazioni. L’Assemblea del Consiglio di Bacino ha quindi deliberato riguardo alla possibilità:

• di restituire uno o più bidoni del rifiuto riciclabile (carta, plastica/lattine,vetro, umido) nel corso del 2016: in occasione delle fatture di saldo 2016/acconto 2017 verrà scorporato l’importo già addebitato; inoltre in caso di sostituzione dei contenitori con bidoni più piccoli verrà conteggiata sempre dal 1 gennaio 2016 la minore volumetria richiesta dall’utenza;  

• di restituire anche il bidone del secco o sostituirlo con uno più piccolo (minimo 120 litri). Qualora siano stati fatti degli svuotamenti, essi saranno addebitati. Se non risulteranno svuotamenti, sarà addebitato comunque il volume da 120 litri;  

• di dilazionare il pagamento delle fatture Savno a partire da quelle di saldo 2016/acconto 2017: da un termine di 30/90gg. passano a un termine di 90/120 giorni;  

• per le utenze non domestiche per le quali non sia possibile determinare la superficie occupata (si tratta di solito delle ditte aventi sede presso l’abitazione del titolare) sono tenute a corrispondere esclusivamente per la superficie minima (< 50 mq.) 40 euro all’anno ed è escluso l’addebito su bidoni.  

Si apre una finestra per un “ravvedimento operoso” per chi non ha attivato il servizio o ha comunicato dati non corretti e che devono essere aggiornati. Dal 01.01.2017 al 30.04.2017 ci sarà la possibilità di regolarizzare la posizione con il recupero di soli 3 anni non prescritti (invece dei soliti 5) con la non applicazione di maggiorazioni ed interessi di mora; Le utenze non domestiche non occupanti locali possono richiedere di conferire i rifiuti assimilati provenienti dall’attività produttiva al Centro di Raccolta Comunale versando la quota di 80 euro anno. È stato definito un addebito pari a quello del bidone da 120 litri per ciascuna tipo logia di rifiuti conferiti in contenitori mobili (modello Igenio). Oltre alla soddisfazione per quanto deciso dal Consorzio di bacino, le Associazioni rimangono al tavolo delle trattative con il soggetto gestore, per ricercare soluzioni idonee al problema degli addebiti per il 2015 e rispondenti al principio che chi inquina paga.

Sfalci e potature le ultime novità

pubblicato 04 ago 2016, 09:10 da Maurizio Ballan   [ aggiornato in data 04 ago 2016, 09:10 ]

Con Deliberazione n. 3 del 13 luglio 2016 l’Albo gestori, ha modificato criteri, requisiti e le modalità per l’iscrizione in categoria 6 per le imprese che intendono svolgere l’attività di trasporto transfrontaliero dei rifiuti. La nuova delibera entrerà in vigore il 15 ottobre 2016. La delibera stabilisce la dotazione minima di veicoli e di personale sulla base della portata utile complessiva dei veicoli (minimo 1 tonnellata di portata utile complessiva, massimo di 160 tonnellate) e in relazione alle quantità dei rifiuti previste dalle classi d’iscrizione. Il requisito di capacità finanziaria per l’iscrizione all’Albo si intende soddisfatto con un importo di euro novemila per il primo veicolo e di euro cinquemila per ogni veicolo aggiuntivo 
In attesa di determinazioni successive lo svolgimento dell’incarico di responsabile tecnico è assunto dal legale rappresentante dell’impresa. 
Il nuovo modello di iscrizione dovrà essere presentato con le solite modalità informatiche. 

Rifiuti nuove disposizioni a partire da Giugno

pubblicato 06 ago 2015, 07:13 da Maurizio Ballan   [ aggiornato in data 07 ago 2015, 03:05 ]

Dal 1° giugno 2015 sono entrate in vigore alcune disposizioni normative europee in materia di classificazione imballaggio ed etichettatura delle sostanze chimiche e delle miscele che hanno comportato novità anche nel campo dei rifiuti. Premessa: ogni rifiuto speciale generato dall’azienda è identificato da un codice detto “codice cer” che lo descrive. In
base ad esso un rifiuto può essere:
• pericoloso perché contrassegnato da un codice cer con asterisco
• non pericoloso perché contrassegnato da un codice cer senza asterisco
È la normativa che definisce un rifiuto con codice “asteriscato” pericoloso e un rifiuto con codice senza asterisco come non pericoloso. Tutto ciò prescindendo
dalla presenza o meno di sostanze pericolose nel rifiuto.
In alcuni casi (i cosiddetti rifiuti con codici a specchio) allo stesso rifiuto potrebbero essere attribuiti 2 codici cer, uno con asterisco e l’altro senza asterisco e
la scelta dell’uno o dell’altro deve essere fatta tramite la verifica della presenza o meno di sostanze che in certe concentrazioni attribuiscono al rifiuto una o più
caratteristiche di pericolo. Per esempio un rifiuto potrebbe contenere una certa sostanza che sotto certe concentrazioni lo rende non pericoloso, al di sopra
pericoloso.
Quando il rifiuto supera le concentrazioni soglia gli si attribuiscono una o più delle 16 caratteristiche di pericolo come ad esempio Corrosivo (H8), Nocivo
(H5), Tossico (H6) ecc.
Ma che cosa è cambiato dal 1° giugno? Sono state riclassificate le caratteristiche di pericolo e sono variati i criteri di individuazione
delle sostanza pericolose. Se i miei rifiuti non sono pericolosi non cambia nulla, continuo a gestirli con le stesse modalità di prima.
Se i rifiuti che produco sono pericolosi assoluti o con codice a specchio dovrò:
verificare la presenza di sostanze pericolose e la loro quantità in percentuale,
dovrò dotarmi delle nuove schede di sicurezza delle sostanze/miscele pericolose utilizzate nelle lavorazioni, in vigore dal 1° giugno 2015, chiedendole urgentemente
ai miei fornitori.
Dovrò elaborare una breve descrizione del ciclo delle lavorazioni svolte, specificando le materie prime, i prodotti, sostanze/miscele pericolose
utilizzate nelle lavorazioni che sono anche all’origine dei rifiuti. Potrò utilizzare analisi già eseguite. Dovrò rivolgermi al mio valutatore del rischio chimico.
Non dovrà necessa riamente essere fatta l’analisi su tutti i rifiuti in quanto la conoscenza che ha il produttore del rifiuto e del ciclo produttivo
che lo ha generato, può in molti casi evitare all’azienda inutili e costose analisi, che si renderanno invece necessarie solo qualora non siano conosciute le sostanze
potenzialmente presenti nel rifiuto e se per tali sostanze mancano i dati delle concentrazioni rilevate. Nei registri di carico e scarico dei rifiuti
dovrà essere riportata per tutti i rifiuti pericolosi, che al 1 giugno non erano ancora stati smaltiti, l’annotazione che evidenzia la nuova caratteristica HP del
rifiuto.

Novità in materia di classificazione rifiuti e in materia di gestione sostanze e miscele pericolose

pubblicato 27 mag 2015, 07:08 da Maurizio Ballan   [ aggiornato in data 27 mag 2015, 07:08 ]

Dal 1 giugno 2015 entreranno in vigore alcune disposizioni normative europee in materia di classificazione imballaggio ed etichettatura delle sostanze chimiche e delle miscele che comporteranno l’introduzione di nuove definizioni e classificazioni non soltanto per le sostanze/miscele chimiche ma anche per i rifiuti. 
Cosa cambia per le aziende? I rifiuti che a seguito di analisi sono stati precedentemente identificati come non pericolosi, potrebbero ora, con le modifiche introdotte dalle disposizioni europee, essere classificati come pericolosi e viceversa.
La modifica delle caratteristiche di pericolosità potrebbe avere importanti riflessi quindi sia per la Valutazione del rischio chimico (che è parte integrante del DVR), sia per la conseguente gestione del rifiuto. Parte proprio dalla corretta identificazione del rifiuto, la sua corretta gestione in termini di registri carico scarico, formulari , modalità e termini del deposito temporaneo, etichettatura, Trasporto, ed avvio al recupero o a smaltimento con le conseguenti implicazioni in caso di gestione non conforme.
Come comportarsi dal 01/06/2015 di fronte alle nuove schede di sicurezza delle sostanze/miscele pericolose in uso e dei nuovi criteri di classificazione dei rifiuti, con il relativo obbligo di verificare ed eventualmente aggiornare la valutazione del rischio chimico ed il c.e.r. codice europeo rifiuti ?  
Innanzitutto, si suggerisce alle aziende di dotarsi delle nuove schede di sicurezza delle sostanze/miscele pericolose utilizzate nelle lavorazioni, in vigore dal 01/06/2015, chiedendole urgentemente ai propri fornitori. 
Oltre a ciò è opportuno elaborare una breve descrizione del ciclo delle lavorazioni svolte, specificando le materie prime, i prodotti, sostanze/miscele pericolose utilizzate nelle lavorazioni che sono anche all'origine dei rifiuti. 
Con tale documentazione, l'azienda è in grado di rivolgersi al proprio valutatore del rischio chimico per verificare ed eventualmente aggiornare i livelli di esposizione dei lavoratori al rischio stesso, nonchè fornire al laboratorio di analisi gli elementi utili per compiere la medesima verifica e aggiornamento finalizzata alla classificazione dei rifiuti, determinando il c.e.r. - codice europeo rifiuti, conformemente alle nuove disposizioni legislative.  Gli uffici ambiente sicurezza sul lavoro dei mandamenti di Confartigianato sono a vostra disposizione per qualsiasi chiarimento.

Rifiuti in Discarica

pubblicato 08 apr 2015, 06:36 da Maurizio Ballan   [ aggiornato in data 08 apr 2015, 07:04 ]

È stata prorogata al 31 dicembre 2015 il termine a partire dal quale vige il divieto di conferimento in discarica dei rifiuti con Pci - Potere calorifico inferiore a 13.000 kJ/kg. Questo ai sensi dell’art. 6, comma 1, lett. p), Decreto legislativo 13 gennaio 2003, n. 36.

GARANZIE FINANZIARIE PER IMPIANTI DI RECUPERO E SMALTIMENTO RIFIUTI

pubblicato 08 apr 2015, 06:29 da Maurizio Ballan   [ aggiornato in data 08 apr 2015, 07:02 ]

Con deliberazione 29 dicembre 2014, n.2721, la Giunta regionale ha approvato le nuove disposizioni in materia di prestazione delle garanzie finanziarie che interessano gli impianti di recupero e smaltimento rifiuti fornendo indicazioni sulle modalità di escussione delle stesse nonché di adeguamento in caso di modifica delle autorizzazioni. Il provvedimento contiene anche il fac simile di contratto tipo della garanzia. Il termine per l’adeguamento delle garanzie stesse, salvo scadenza anticipata espressamente indicata, è stato prorogato al 6 ottobre 2015. Il provvedimento prevede inoltre il passaggio da 0,03 euro al kg a 0,01 o 0,02 euro al kg per i rifiuti inerti o ceramici (Punto 6.2 allegato A). Inoltre al punto 6.3 sono state estese le tipologie di rifiuti, diversi dagli inerti, per cui non è più necessaria la polizza assicurativa di responsabilità civile. Nello specifico ci si riferisce alle Attività di recupero di rifiuti come individuati dal DM 05.02.1998, all’Allegato 1 Suballegato 1, ai seguenti punti:
􀁴 Punto 1, “Rifiuti di carta, cartone e prodotti di carta”, con i codici Cer di cui alla voce 1.1;
􀁴 Punto 2, “Rifiuti di vetro in forma non dispersibile”, con i codici Cer di cui alla voce 2.1;
􀁴 Punto 3, “Rifiuti di metalli e loro leghe sotto forma metallica non dispersibile”, con i codici Cer di cui alle voci 3.1, e 3.2;
􀁴 Punto 6, “Rifiuti di plastiche”, con i codici Cer di cui alle voci 6.1 e 6.2;
􀁴 Punto 9, “Rifiuti di legno e sughero”, con i codici Cer di cui alle voci 9.1 e 9.2;
􀁴 Punto 10, “Rifiuti solidi in caucciù e gomma”, con i codici Cer di cui alla voce 10.1;
􀁴 Punto 13, “Rifiuti contenenti principalmente costituenti inorganici che possono a loro volta contenere metalli o materie inorganiche”, con i codici Cer di cui alle voci 13.1 e 13.2. compresa la messa in riserva (R13) finalizzata al mero stoccaggio.

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