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Rifiuti


RIDUZIONE TARI: ARERA DÀ RAGIONE A CONFARTIGIANATO

pubblicato 13 mag 2020, 05:04 da Edi Barbazza

Di Vendemiano Sator, presidente Confartigianato Imprese Marca Trevigiana

Riduzione della Tari 2020 per le utenze non domestiche colpite dalla crisi derivante dall'emergenza COVID-19. L’invito dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) ai Comuni , che accoglie la richiesta di Confartigianato, è notizia di un paio di giorni fa.
 
La comunicazione, frutto di pressioni da parte del sistema Confartigianato è riportata nella delibera 158/2020 che disciplina anche le modalità, suggerite dalla nostra organizzazione,  con le quali calcolare la scontistica:

1.  per le tutte attività soggette per DPCM a sospensione per emergenza COVID19 lo sconto dovrà essere proporzionale ai giorni di chiusura. Spetta all'ente territorialmente competente provvedere a individuare i giorni di chiusura previsti per le diverse attività economiche sulla base dei quali applicare il fattore di sconto;
 
2.  per attività chiuse spontaneamente in questi mesi (non per Legge), la riduzione della Tari è facoltativa: in questo caso, Comune o Autorità d'ambito possono decidere se prevedere o meno agevolazioni e sono liberi anche nell'identificarne il funzionamento. L'unica indicazione è che i tagli in bolletta siano commisurati ai minori quantitativi di rifiuti prodotti.

ARERA ha anche previsto una riduzione Tari per le famiglie disagiate: i Comuni potranno applicare la tariffa leggera alle famiglie in difficoltà economica che rispettano i requisiti previsti per i bonus sociali di acqua ed elettricità.
Il principio che deve essere alla base della rivisitazione degli importi delle bollette dei rifiuti  è che non si deve agire solo in una logica squisitamente matematica. Le imprese hanno l’urgenza di avere dei riscontri tangibili di vicinanza degli amministratori che si traducano in sostegni consistenti, forti e indifferibili al tessuto produttivo del territorio, messo più che mai a dura prova.
L’invito della nostra Associazione è che, al netto della complessità sottesa al calcolo della tariffa, si individuino tutte le misure che possano generare efficientamenti e contenimenti delle spese a carico delle realtà produttive.
E’ in questi momenti che i decisori devono dare concretezza ai loro sforzi per garantire la sopravvivenza delle aziende che assicurano lavoro e benessere alle comunità e al territorio in cui operano.  Registro con soddisfazione che le società Contarina e Savno già si stanno attivando in questa direzione. 

Proroga scadenze ambientali 2020

pubblicato 3 apr 2020, 10:38 da Maurizio Ballan   [ aggiornato il 7 apr 2020, 09:33 da Edi Barbazza ]

A seguito dell'emergenza coronavirus alcune scadenze ambientali di carattere nazionale, di seguito riportate, sono state prorogate al prossimo 30 giugno:

· presentazione Modello Unico di Dichiarazione Ambientale - MUD; 
· versamento del diritto annuale di iscrizione all’Albo nazionale gestori ambientali;
· presentazione della comunicazione annuale per i produttori di pile e accumulatori;
· presentazione al Centro di Coordinamento della comunicazione circa  le quantita' di RAEE trattate da parte degli             impianti preposti al loro trattamento   

Al 30 giugno prossimo la Provincia di Treviso ha decretato lo slittamento dei seguenti adempimenti:
· presentazione del Piano Gestione Solventi 2019;
· comunicazione dei dati relativi ai controlli delle emissioni richiesti dall’A.I.A., secondo le modalità e le frequenze              stabilite;
· trasmissione di relazioni e/o comunicazioni;
· controlli periodici;
· analisi connesse all’esercizio degli impianti;
· ogni altro adempimento disposto con atto provinciale di autorizzazione o prescrittivo, compresi quelli già prorogati.

Sono escluse dalla proroga dell'ente Provincia le: 
· analisi avvio o messa in esercizio di impianti nuovi o sostanzialmente modificati;
· verifiche collaudi funzionali impianti di gestione dei rifiuti e trattamento delle acque;
· prescrizioni imposte con diffida;
· analisi di accertamento e verifica necessarie alla corretta gestione dei rifiuti e dei materiali per i quali debba                    essere attestata la cessazione della qualifica di rifiuto;
· prestazione delle garanzie finanziarie richieste nelle autorizzazioni all’esercizio degli impianti;
· scadenze e gli adempimenti la cui imposizione non sia espressamente prevista o non discenda da un atto                      rilasciato o adottato dalla Provincia di Treviso ai sensi della normativa ambientale, come, ad esempio, i                          procedimenti sanzionatori ex L. n. 689/1981.

Tutti gli atti autorizzativi ambientali, comprese le autorizzazioni, in scadenza tra il 31 gennaio e il 15 aprile 2020, possono ritenersi prorogati fino al 15 giugno 2020. Occorre a tal proposito evidenziare che,
nel caso di impianti per il cui esercizio è prevista la prestazione di garanzie finanziarie a
favore della Provincia, l’efficacia di detta proroga è subordinata alla posticipo dei termini di validità delle garanzie stesse, attraverso la stipula di una nuova polizza o di una specifica appendice che ne estenda temporalmente la validità.

Ai termini dei procedimenti amministrativi attivati o in corso alla data del 23 febbraio scorso, destinati a  concludersi con il silenzio-assenso, si dovrà aggiungere il periodo di sospensione che va dal 23 febbraio al 15 aprile 2020. La Provincia di Treviso si è resa disponibile, nel caso fossero applicabili ragionevoli condizioni di urgenza, a valutare i singoli casi prima della scadenza, comunicando obbligatoriamente l’esito conclusivo dell’istruttoria con un atto espresso.

FORMULARI

pubblicato 10 gen 2018, 03:29 da Maurizio Ballan   [ aggiornato in data 10 gen 2018, 03:30 ]


Dal primo gennaio la legge di bilancio prevede che “gli adempimenti relativi alle modalità di compilazione e tenuta del registro di carico e scarico e del formulario di trasporto dei rifiuti di cui agli articoli 190 e 193 del presente decreto possono essere effettuati in formato digitale”.

In particolare “è consentita la trasmissione della quarta copia del formulario di trasporto dei rifiuti , anche mediante posta elettronica certificata”.

RITIRO PNEUMATICI FUORI USO PROBLEMI NEI MESI INVERNALI

pubblicato 10 gen 2018, 03:14 da Maurizio Ballan   [ aggiornato in data 10 gen 2018, 03:14 ]

Le notizie circa l’andamento del ritiro di PFU giunte dai Consorzi convergono nel prevedere che anche quest’anno i mesi invernali saranno davvero problematici in quanto le risorse per la raccolta si stanno rapidamente esaurendo e molti gommisti si troveranno in difficoltà con il servizio. Nei mesi scorsi Confartigianato ha proposto l’utilizzo di una scheda che, registrando gli acquisti di Pneumatici nuovi, conferisce la priorità al ritiro di una equivalente quantità di PFU. 
Per quanto riguarda la piattaforma whistleblowing “Cambiopulito” recentemente inaugurata per segnalare in modo anonimo e garantito le irregolarità sulla gestione dei PFU sta conoscendo un certo successo: sono più di cento le segnalazioni pervenute alla piattaforma.

Comunicazione annuale Produttori di Apparecchiature elettriche ed elettroniche.

pubblicato 21 mar 2017, 10:24 da Maurizio Ballan   [ aggiornato in data 21 mar 2017, 10:25 ]

I produttori di Aee sono tenuti a comunicare al Registro Aee la quantità di apparecchiature elettriche ed elettroniche immesse sul mercato nell’anno 2016. La scadenza della comunicazione al Registro è fissata al 30 aprile 2017. La comunicazione va inviata per via telematica al Registro Nazionale dei produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche secondo le modalità che si possono trovare nel sito www.registroaee.it. 

Registro dei produttori di pile e accumulatori.

pubblicato 21 mar 2017, 10:23 da Maurizio Ballan   [ aggiornato in data 21 mar 2017, 10:23 ]

I soggetti tenuti al finanziamento dei sistemi di gestione dei rifiuti di pile e accumulatori ed iscritti al relativo registro nazionale, entro il 31 marzo 2017, devono
inviare la comunicazione pile per le quantità immesse sul mercato nel 2016.

NUOVO DECRETO SUI SOTTOPRODOTTI

pubblicato 21 mar 2017, 10:22 da Maurizio Ballan   [ aggiornato in data 21 mar 2017, 10:22 ]

È entrato in vigore lo scorso 2 marzo il Decreto ministeriale 13 ottobre 2016, n. 264, recante “…criteri indicativi per agevolare la dimostrazione della sussistenza
dei requisiti per la qualifica dei residui di produzione come sottoprodotti e non come rifiuti”. Il Dm semplifica la gestione di materiali originati dalla produzione di beni, distogliendoli dalla gestione come rifiuti e li valorizza sia da un punto di vista economico sia da quello ambientale. La nuova disciplina se da un lato riprende i vecchi
disposti normativi con i criteri che i materiali di scarto devono soddisfare per essere considerati sottoprodotti e non rifiuti, dall’altro individua una serie di procedure
attraverso le quali si può fornire evidenza della loro osservanza. Il decreto, tuttavia, manca d’immediata operatività pratica e mantiene una pluralità di dubbi interpretativi e procedurali che si auspica il Ministero possa chiarire al più presto.

SERVIZIO RACCOLTA SANITARI A SAVNO IN SINISTRA PIAVE

pubblicato 23 dic 2016, 08:13 da Maurizio Ballan   [ aggiornato in data 23 dic 2016, 08:14 ]

Poche settimane fa era stato comunicato che le aziende appartenenti al territorio della Sinistra Piave che avevano attivato il servizio di raccolta rifiuti sanitari, sarebbero state raggiunte da una comunicazione di Contarina con la quale la stessa dava disdetta unilaterale della convenzione per l’asporto di questi rifiuti con effetto a partire dal 1° gennaio 2017. Dopo essere stata sollecitata, Savno ha confermato la presa in carico del servizio di raccolta dei rifiuti sanitari dal 1° gennaio, ponendo fine al disagio delle aziende che altrimenti si sarebbero viste costrette ad individuare un nuovo smaltitore.

NOVITÀ DALL’ASSEMBLEA DI BACINO RIGUARDO TARI PER UTENZE NON DOMESTICHE

pubblicato 23 dic 2016, 08:06 da Maurizio Ballan   [ aggiornato in data 23 dic 2016, 08:06 ]

Martedì 22 novembre si è tenuta l’Assemblea del Consiglio di bacino della Sinistra Piave durante la quale i Sindaci dei 44 Comuni hanno discusso anche della questione Tari per le utenze non domestiche. Prima dell’incontro le Associazioni Confartigianato interessate territorialmente avevano inviato ai Sindaci una lettera per spiegare le ragioni di protesta delle categorie economiche. Il Consiglio di bacino ha deliberato ufficialmente alcune modifiche al “Regolamento per la disciplina della tariffa per la gestione integrata dei rifiuti urbani” che erano state oggetto di trattativa tra Savno e le Associazioni. L’Assemblea del Consiglio di Bacino ha quindi deliberato riguardo alla possibilità:

• di restituire uno o più bidoni del rifiuto riciclabile (carta, plastica/lattine,vetro, umido) nel corso del 2016: in occasione delle fatture di saldo 2016/acconto 2017 verrà scorporato l’importo già addebitato; inoltre in caso di sostituzione dei contenitori con bidoni più piccoli verrà conteggiata sempre dal 1 gennaio 2016 la minore volumetria richiesta dall’utenza;  

• di restituire anche il bidone del secco o sostituirlo con uno più piccolo (minimo 120 litri). Qualora siano stati fatti degli svuotamenti, essi saranno addebitati. Se non risulteranno svuotamenti, sarà addebitato comunque il volume da 120 litri;  

• di dilazionare il pagamento delle fatture Savno a partire da quelle di saldo 2016/acconto 2017: da un termine di 30/90gg. passano a un termine di 90/120 giorni;  

• per le utenze non domestiche per le quali non sia possibile determinare la superficie occupata (si tratta di solito delle ditte aventi sede presso l’abitazione del titolare) sono tenute a corrispondere esclusivamente per la superficie minima (< 50 mq.) 40 euro all’anno ed è escluso l’addebito su bidoni.  

Si apre una finestra per un “ravvedimento operoso” per chi non ha attivato il servizio o ha comunicato dati non corretti e che devono essere aggiornati. Dal 01.01.2017 al 30.04.2017 ci sarà la possibilità di regolarizzare la posizione con il recupero di soli 3 anni non prescritti (invece dei soliti 5) con la non applicazione di maggiorazioni ed interessi di mora; Le utenze non domestiche non occupanti locali possono richiedere di conferire i rifiuti assimilati provenienti dall’attività produttiva al Centro di Raccolta Comunale versando la quota di 80 euro anno. È stato definito un addebito pari a quello del bidone da 120 litri per ciascuna tipo logia di rifiuti conferiti in contenitori mobili (modello Igenio). Oltre alla soddisfazione per quanto deciso dal Consorzio di bacino, le Associazioni rimangono al tavolo delle trattative con il soggetto gestore, per ricercare soluzioni idonee al problema degli addebiti per il 2015 e rispondenti al principio che chi inquina paga.

Sfalci e potature le ultime novità

pubblicato 4 ago 2016, 09:10 da Maurizio Ballan   [ aggiornato in data 4 ago 2016, 09:10 ]

Con Deliberazione n. 3 del 13 luglio 2016 l’Albo gestori, ha modificato criteri, requisiti e le modalità per l’iscrizione in categoria 6 per le imprese che intendono svolgere l’attività di trasporto transfrontaliero dei rifiuti. La nuova delibera entrerà in vigore il 15 ottobre 2016. La delibera stabilisce la dotazione minima di veicoli e di personale sulla base della portata utile complessiva dei veicoli (minimo 1 tonnellata di portata utile complessiva, massimo di 160 tonnellate) e in relazione alle quantità dei rifiuti previste dalle classi d’iscrizione. Il requisito di capacità finanziaria per l’iscrizione all’Albo si intende soddisfatto con un importo di euro novemila per il primo veicolo e di euro cinquemila per ogni veicolo aggiuntivo 
In attesa di determinazioni successive lo svolgimento dell’incarico di responsabile tecnico è assunto dal legale rappresentante dell’impresa. 
Il nuovo modello di iscrizione dovrà essere presentato con le solite modalità informatiche. 

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