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Scadenze ambientali a seguito del coronavirus

pubblicato 3 apr 2020, 10:45 da Maurizio Ballan   [ aggiornato in data 3 apr 2020, 10:47 ]
Al 30 giugno prossimo la Provincia di Treviso ha decretato lo slittamento dei seguenti adempimenti:
· presentazione del Piano Gestione Solventi 2019;
· comunicazione dei dati relativi ai controlli delle emissioni richiesti dall’A.I.A., secondo le modalità e le frequenze stabilite;
· trasmissione di relazioni e/o comunicazioni;
· controlli periodici;
· analisi connesse all’esercizio degli impianti;
· ogni altro adempimento disposto con atto provinciale di autorizzazione o prescrittivo, compresi quelli già prorogati.

Sono escluse dalla proroga dell'ente Provincia le: 
· analisi avvio o messa in esercizio di impianti nuovi o sostanzialmente modificati;
· verifiche collaudi funzionali impianti di gestione dei rifiuti e trattamento delle acque;
· prescrizioni imposte con diffida;
· analisi di accertamento e verifica necessarie alla corretta gestione dei rifiuti e dei materiali per i quali debba essere attestata la cessazione della qualifica di rifiuto;
· prestazione delle garanzie finanziarie richieste nelle autorizzazioni all’esercizio degli impianti;
· scadenze e gli adempimenti la cui imposizione non sia espressamente prevista o non discenda da un atto rilasciato o adottato dalla Provincia di Treviso        ai sensi della normativa ambientale, come, ad esempio, i procedimenti sanzionatori ex L. n. 689/1981.

Tutti gli atti autorizzativi ambientali, comprese le autorizzazioni, in scadenza tra il 31 gennaio e il 15 aprile 2020, possono ritenersi prorogati fino al 15 giugno 2020. Occorre a tal proposito evidenziare che,
nel caso di impianti per il cui esercizio è prevista la prestazione di garanzie finanziarie a
favore della Provincia, l’efficacia di detta proroga è subordinata alla posticipo dei termini di validità delle garanzie stesse, attraverso la stipula di una nuova polizza o di una specifica appendice che ne estenda temporalmente la validità.

Ai termini dei procedimenti amministrativi attivati o in corso alla data del 23 febbraio scorso, destinati a  concludersi con il silenzio-assenso, si dovrà aggiungere il periodo di sospensione che va dal23 febbraio al  15 aprile 2020. La provincia di Treviso si è resa disponibile, nel caso fossero applicabili ragionevoli condizioni di urgenza, a valutare i singoli casi prima della scadenza, comunicando obbligatoriamente l’esito conclusivo dell’istruttoria con un atto espresso.