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Albo gestori ambientali

CONSORZIO DI BACINO PRIULA - RIFIUTI: AGEVOLAZIONI ALLE IMPRESE PER 2 MILIONI DI EURO

pubblicato 18 giu 2020, 08:45 da Edi Barbazza   [ aggiornato in data 19 giu 2020, 01:47 ]

Consiglio di Bacino Priula e Associazioni di categoria hanno presentato stamane nel corso di una conferenza stampa le misure a sostegno delle aziende trevigiane in difficoltà.

Il Presidente Pavanetto “Le proposte individuate con le Associazioni di categoria rappresentano un aiuto vero e concreto per le nostre aziende, di cui i Sindaci terranno conto per approvare le tariffe 2020. L’obiettivo comune è di superare la crisi senza precedenti che ci ha colpito a causa dell’emergenza sanitaria. Ancora una volta, il confronto aperto e positivo con tutte le parti coinvolte si dimostra fondamentale per oltrepassare questo difficile momento”. 

Gestire insieme l’emergenza. Questo l’obiettivo che ha guidato gli incontri del Tavolo Permanente tra Consiglio di Bacino Priula, il braccio operativo Contarina e le Associazioni provinciali di categoria del territorio: Assindustria Venetocentro, Confartigianato Marca Trevigiana, CNA e Unascom Confcommercio. 
Un obiettivo raggiunto, come dimostrano i dati presentati oggi da Paolo Contò, direttore del Bacino Priula, che ha illustrato le misure rivolte alle imprese dei 49 Comuni associati duramente colpite dall’emergenza. Complessivamente le misure a sostegno alle utenze non domestiche si stimano tra 1.700.000,00 e 2.200.000,00 di euro.

Le misure non saranno rivolte indistintamente a tutte le aziende: fin da subito le Associazioni di categoria hanno espresso la necessità di destinare le riduzioni solo alle aziende che, a causa dell’emergenza sanitaria, hanno dovuto chiudere la propria attività nel rispetto delle disposizioni delle Autorità. Un criterio selettivo che non si basa unicamente sul codice Ateco, a cui si accompagna anche un criterio premiale per individuare le utenze non domestiche che hanno seguito un comportamento virtuoso e sostenibile. 
In tal senso, per il periodo temporale di chiusura delle aziende, il Tavolo Permanente propone di azzerare la tariffa per tutti i servizi di raccolta legati ai rifiuti riciclabili: carta, umido, vetro-plastica-lattine e vegetale, ma anche per i servizi a richiesta, come: l’accesso all’EcoCentro, la raccolta manuale del cartone e degli imballaggi in plastica.
Per il secco non riciclabile, le riduzioni della quota variabile sono automatiche: se non si svuota il bidone, non si paga. Un meccanismo legato all’applicazione della tariffa puntuale, commisurata all’effettiva quantità di rifiuto prodotto. Non verranno imputati nemmeno gli svuotamenti minimi, non solo per il periodo di chiusura bensì per tutto l’anno. 
Verrà ridotta del 25% anche la quota fissa legata alla componente dimensionale conteggiata in base alla superficie dei locali. 

Inoltre, sono state confermate le misure già messe in atto: scadenze di pagamento delle fatture differite di 30 giorni senza more o interessi, rateizzazione su richiesta e concessioni di dilazioni con piani personalizzati senza oneri aggiuntivi.
Tutte le proposte individuate assieme alle Associazioni di categoria saranno vagliate a fine mese dai primi cittadini dei 49 Comuni associati al Bacino Priula, in vista dell’approvazione definitiva delle tariffe fatta dall’Assemblea dei Sindaci.

Resta ancora da chiarire l’erogazione dei contributi prevista dal Decreto Rilancio a copertura dei mancati introiti dei Comuni. Al momento, infatti, il fondo destinato ai Comuni è calcolato in base alle entrate correnti; nel caso dei rifiuti, prevede la compensazione della TARI, penalizzando così i Comuni trevigiani, dove la tariffa per i rifiuti, ma anche quella per l’acqua, vengono incassate direttamente dai gestori. Una situazione da sanare che ha visto un emendamento presentato dal territorio al fine di inserire, tra gli ambiti oggetto di sostegno con risorse comunali previsti dal Decreto Rilancio, un riferimento esplicito alla gestione dei rifiuti e alla tariffa puntuale.

Soddisfatto delle misure prese dal Tavolo Permanente anche Antonio Danesin, Vicepresidente Confartigianato Imprese Marca Trevigiana: “Desidero esprimere apprezzamento per il Tavolo Permanente e la metodologia utilizzata: le misure individuate sono concrete e rappresentano un aiuto vero e operativo per le nostre imprese, un modo di lavorare essenziale per superare il periodo che stiamo attraversando. Siamo molto soddisfatti delle iniziative condivise e auspichiamo che un confronto così proficuo possa svilupparsi anche con altre Autorità, per sostenere le aziende con nuovi aiuti”.

Il commento di Federico Capraro, Presidente di Unascom-Confcommercio“Questo tipo di concertazione con le categorie, incentivata dall’emergenza, sta dando sicuramente buoni frutti ed ha aperto ad una metodologia di confronto che prende finalmente in considerazione la realtà delle imprese, risolvendo le esigenze con ottica flessibile ed aperta, riducendo le rigidità e la burocrazia. Questo tavolo è un modello che sottolinea l’avanguardia delle relazioni tra imprese ed istituzioni del nostro territorio. I nostri settori, commercio, turismo e pubblici esercizi, sono stati i più colpiti e per questo è ora dovuto il massimo impegno e la massima attenzione per ridurre gli oneri a carico di imprese che hanno dovuto chiudere per decreto”.

Luca Passadore, Vicedirettore Assindustria Venetocentro Treviso: “Quella di oggi è stata l’occasione per sottolineare l’importanza dell’attività che si è svolta nel trevigiano sul tema della tariffa rifiuti e della coerenza e coesione tra le parti sociali e le istituzioni del territorio. Tutti i soggetti si sono uniti per trovare delle soluzioni che vadano incontro alle esigenze delle imprese anche da un punto di vista economico”.

“La pandemia di Covid-19 ha avuto un impatto molto grave sulla nostra economia. Le riduzioni tariffarie per 2 milioni di euro alle nostre imprese sono la risposta nata da un accordo tra Priula, Contarina e Associazioni di categoria, che evidenzia la qualità dell’impegno da parte della rappresentanza per trovare soluzioni concrete ai problemi delle aziende – afferma Giuliano Rosolen, Direttore territoriale di CNA Treviso – È da apprezzare che il Bacino Priula, ma anche Contarina e i Comuni utilizzino le loro risorse per aiutare chi è stato costretto a chiudere e chi è stato virtuoso nella raccolta dei rifiuti. Questa loro disponibilità provocherà minori entrate per Contarina e per questo chiediamo che i trasferimenti previsti dal Decreto Rilancio siano utilizzati anche per coprire tali mancati introiti. L'intesa che è stata raggiunta tra gestore dei rifiuti e associazioni imprenditoriali ha un potenziale enorme che deve essere preso da esempio per la ricostruzione-trasformazione del nostro sistema economico.”

CESSAZIONE DELL'INCARICO DI RESPONSABILE TECNICO: CHIARIMENTI

pubblicato 6 mar 2020, 09:21 da Maurizio Ballan   [ aggiornato in data 6 mar 2020, 09:22 ]

Con la delibera n. 1/2020, l’Albo Gestori Ambientali disciplina le procedure da adottare al verificarci della cessazione dell’incarico di responsabile tecnico per qualunque causa. Entro 30 giorni dalla cessazione dell’incarico di responsabile tecnico, l’impresa è tenuta a dare comunicazione alla Sezione Regionale. Anche il Responsabile tecnico che cessa dall’incarico, ne dà comunicazione all’impresa e alla Sezione regionale. Dalla data nella quale perviene alla Sezione regionale, la prima tra le comunicazioni previste decorre il termine di 90 giorni entro i quali l’impresa può proseguire l’attività oggetto dell’iscrizione

Nel caso in cui ci sia la perdita da parte del responsabile tecnico del requisito di aggiornamento dell’idoneità, preceduta dall’avviso della sezione regionale all’impresa 60 e 30 giorni antecedente la scadenza dell’idoneità stessa, la Sezione regionale invia comunicazione di decadenza del responsabile tecnico.

L’impresa può proseguire la sua attività per un periodo massimo di 90 giorni consecutivi durante i quali le funzioni di responsabile tecnico sono esercitate provvisoriamente dal legale rappresentate.

Trascorsi i 90 giorni senza un provvedimento della Sezione regionale di conferma della nomina di un nuovo responsabile tecnico viene avviato il procedimento disciplinare finalizzato alla cancellazione dell’impresa dall’Albo per le categorie di iscrizione interessate.


SPAZZAMENTO MECCANIZZATO

pubblicato 6 mar 2020, 09:20 da Maurizio Ballan

Con la circolare del 13 febbraio l’Albo gestori fornisce chiarimenti sull’attività di spazzamento meccanizzato di aree private e successivo trasporto del rifiuto.

Il Comitato nazionale ha precisato che non esiste l’obbligo di iscrizione all’Albo per la specifica attività di spazzamento meccanizzato di aree private, mentre per quanto riguarda il trasporto dei rifiuti derivanti dalla stessa attività, l’impresa dovrà iscriversi in categoria 2 bis.

RIFIUTI, ISCRIZIONE CATEGORIA 4BIS COMMERCIO ALL’INGROSSO DI ROTTAMI METALLICI

pubblicato 12 lug 2018, 09:55 da Maurizio Ballan   [ aggiornato in data 12 lug 2018, 09:55 ]

L’obbligo d’iscrizione riguarda, dal 15 giugno 2018, le imprese che effettuano esclusivamente l’attività di raccolta e trasporto di rifiuti non pericolosi costituiti da metalli ferrosi e non ferrosi Non previsti il responsabile tecnico, le garanzie finanziarie e l’attestazione d’idoneità del mezzo. Ai sensi della Deliberazione n. 2 del 24 aprile 2018, applicativa dell’art. l comma 124 della
legge n. 124 del 4 agosto 2017, dal 15 giugno 2018 le imprese che effettuano esclusivamente l’attività di raccolta e trasporto di rifiuti non pericolosi costituiti da metalli ferrosi e non ferrosi,
sono tenute ad iscriversi alla categoria 4bis nel rispetto delle condizioni e dei requisiti di cui alla deliberazione sopraindicata. La procedura d’iscrizione prevede che l’impresa possa iniziare
l’attività di raccolta e trasporto dei rifiuti dopo l’emissione del provvedimento d’iscrizione. L’autorizzazione ha una durata quinquennale, decorsa la quale dovrà essere rinnovata. Al Registro delle Imprese l’attività deve essere commercio all’ingrosso di rottami metallici (classe Ateco 46.77.1O ). L’interessato deve dichiarare: sede dell’impresa; caratteristiche e natura dei rifiuti che si intendono raccogliere e trasportare tra l’elenco tassativamente indicato all’art.3 della deliberazione n. 2/2018; estremi identificativi e idoneità tecnica dei mezzi utilizzati per il trasporto dei rifiuti (targa e numero di telaio), nonché la conformità degli stessi alla normativa sull’autotrasporto di cose. Tale iscrizione non prevede: la nomina di un Responsabile Tecnico; la prestazione delle garanzie finanziarie; la dimostrazione della capacità finanziaria; la redazione di un’attestazione dell’idoneità dei mezzi di trasporto dei rifiuti. L’idoneità viene dichiarata direttamente dal legale rappresentante o dal titolare.
L’iscrizione deve essere inviata telematicamente allegando i seguenti documenti:
• Modulo di domanda generato in automatico dal sistema telematico.
• Foglio riepilogativo dell’istanza, generato in automatico dal sistema, riportante lo stesso codice identificativo del modellò di domanda di cui sopra.
• Modello di dichiarazione allegato B relativo alle dichiarazioni ai sensi dell’art. 85 del Dlgs 6· settembre 2011 n. 159 (codice antimafia).

NOVITÀ ALBO GESTORI AMBIENTALI NUOVI REQUISITI PER IL RESPONSABILE TECNICO A partire dal 16 ottobre chi intende assumere il ruolo di Responsabile Tecnico dovrà essere in possesso del diploma di scuola secondaria superiore e sarà sottoposto a verifica iniziale e periodica di aggiornamento quinquennale

pubblicato 10 gen 2018, 03:23 da Maurizio Ballan

Ultime novità in campo ambientale relativamente al ruolo di Responsabile Tecnico delle imprese iscritte all’Albo Nazionale Gestori Ambientali. A partire dal 16 ottobre 2017, 
infatti, cambiano i requisiti necessari per l’espletamento del ruolo di Responsabile Tecnico. Con due deliberazioni dell’Albo Gestori Ambientali, n. 6 e n. 7 del 30 
maggio 2017, infatti, sono state date attuazioni al regolamento introdotto dal DM 3 giugno 2014 n. 120 prevedendo che il soggetto che intende diventare Responsabile Tecnico dovrà essere in possesso del diploma di scuola secondaria superiore (diploma di maturità) e sarà sottoposto a verifica iniziale e periodica di aggiornamento quinquennale, la quale verterà su 
molteplici moduli, differenti in base alle categorie per cui si richiede l’iscrizione. La prova si compone di una prima parte generale e obbligatoria per tutte le categorie e di una seconda parte che prevede un totale di quattro moduli differenti e specialistici: uno relativo alle cat. 1, 4 e 5, uno per la cat. 8, uno per la cat. 9 e uno per la cat. 10. L’esito positivo delle prove e il conseguente rilascio dell’attestato attribuiscono l’idoneità all’espletamento del ruolo, la quale ha validità quinquennale a decorrere dalla data di superamento della verifica stessa. La verifica si svolgerà tramite una prova scritta che prevede 80 quesiti a risposta multipla in un tempo massimo di 2 ore: 40 domande saranno relative al modulo generale obbligatorio per 
tutte le categorie e le restanti 40 riguarderanno il modulo specialistico (Delibera n. 07/2017). I punteggi assegnati ad ogni quesito sono i seguenti: Risposta esatta: + 1,00. Risposta errata: - 0,50. Risposta omessa: 0,00. Sono dichiarati idonei alla verifica iniziale i candidati che conseguiranno i seguenti punteggi, almeno pari a: 32 punti nel modulo obbligatorio per tutte le categorie; 34 punti nel modulo specialistico. Sono dichiarati idonei alla verifica di aggiornamento i candidati che conseguiranno i seguenti punteggi, almeno pari a: 28 punti nel modulo obbligatorio per tutte le categorie; 30 punti nel modulo specialistico. Nel caso di mancato superamento si potrà sostenere la stessa verifica, per il medesimo modulo, decor-
si almeno 60 giorni dalla comunicazione di esito negativo. Il Responsabile Tecnico già nominato alla data del 16 ottobre 2017 per imprese iscritte all’Albo è esonerato dalla prima verifica iniziale e potrà:
1) Continuare la propria attività in regime transitorio per altri cinque anni, dalla  data di entrata in vigore della normativa, anche per altre imprese iscritte o che si iscrivono nella stessa categoria, stessa classe o classe inferiori. 
2) Sostenere la verifica di aggiornamento per il rinnovo dell’incarico a partire dal 2 gennaio 2021, entro la scadenza dei cinque anni di validità. 
Esclusioni: il legale rappresentante dell’impresa che abbia ricoperto o ricopra  contemporaneamente anche il ruolo di responsabile tecnico e che abbia maturato 
almeno vent’anni di esperienza nel settore di attività oggetto di iscrizione è dispensato dalle verifiche suddette. 
La domanda di iscrizione alla verifica deve essere inviata esclusivamente per via telematica non prima del termine di 60 giorni e non oltre il termine di 40 giorni antecedenti la data di svolgimento della verifica, con iscrizione mediante il sito  http://www.albonazionalegestoriambientali.it, compilando l’apposito modello  come richiesto. Per la Regione Veneto la 
data dello svolgimento della prima verifica è fissata per il 19 dicembre 2017 per cui i termini di invio delle domande d’iscrizione saranno compresi tra il 20 ottobre e 
il 9 novembre 2017. Le domande dei quiz con le risposte esatte sono state pubblicate da pochi giorni sul sito dell’Albo. Sono stati segnalati alcuni quiz contenenti errori puntuali, ora in corso di correzione.
Per essere ammesso alle prove di verifica è necessario: a) Essere cittadino italiano o di Stati membri della UE, a condizione che quest’ultimo riconosca analogo diritto ai cittadini italiani. b) Essere in possesso di diploma di scuola secondaria di secondo grado; sono dispensati da questo obbligo i Responsabili Tecnici già in nomina alla data del 16 ottobre 2017. c) Aver provveduto al versamento del contributo di 90 euro alla Camera di commercio della Sezione regionale competente all’organizzazione della verifica. 
Ai fini dell’iscrizione, ove prevista per i diversi settori di attività, l’esperienza richiesta al Responsabile Tecnico consiste nell’esperienza acquisita in almeno uno o più dei seguenti casi:
1) Come legale rappresentante d’impresa operante nel settore di attività per la quale si chiede l’iscrizione. 
2) Come Responsabile tecnico o direttore tecnico operante nel settore di attività per la quale si chiede l’iscrizione. 
3) Come dirigente o funzionatio direttivo operante nel settore di attività per le quali si chiede l’iscrizione. 
4) Come dipendente nell’affiancamento al Responsabile Tecnico: l’impresa interessata, con nota a firma congiunta del legale rappresentante, del dipendente e del responsabile tecnico, comunica preventivamente alla Sezione regionale competente, utilizzando l’apposito modello, l’inizio e la durata del periodo di affiancamento. 

Novità per le categorie 1,4,5

pubblicato 10 gen 2018, 03:17 da Maurizio Ballan

Con deliberazione del Comitato nazionale Albo Gestori del 12 settembre 2017 il Comitato ritorna sul set di requisiti necessari all’iscrizione alla cat. 1. Il nuovo provvedimento si è reso indispensabile in quanto i requisiti richiesti alle imprese in termini di numero di personale minimo erano stati individuati dalla precedente delibera del 5 novembre 2016 in misura
fissa e a livello molto superiore rispetto alle compatibilità degli operatori ed alle effettive necessità, anche in un’ottica di stimolo alla qualificazione del servizio da rendere. Ciò avrebbe determinato l’impossibilità ad operare per un numero elevato di piccole imprese che in molte realtà territoriali costituiscono quelle che prestano il servizio.
Per questo motivo Confartigianato si è adoperata per modificare la vecchia delibera, ritornando al collaudato meccanismo che prevede l’utilizzo di una formula matematica con la quale calcolare in misura variabile la dotazione minima di personale.
Il risultato si ritrova nel nuovo testo che ripristina il sistema precedente il 5 novembre 2016. In esso riscontriamo anche altre modifiche che favoriscono le PMI: la riconsiderazione della dotazione minima di veicoli per le classi f delle cat. 4 e 5; la creazione di altre sottocategorie della cat. 1 quali la raccolta e trasporto di rifiuti urbani giacenti sulle strade urbane ed 
extraurbane e la raccolta e trasporto dei rifiuti da aree cimiteriali.

ALBO GESTORI: NUOVI REQUISITI PER I RESPONSABILI TECNICI

pubblicato 30 giu 2017, 02:36 da Maurizio Ballan   [ aggiornato il 23 ago 2017, 07:15 da Edi Barbazza ]

Con due deliberazioni dell’Albo Gestori Ambientali, la numero  6 e 7 del 30 maggio 2017, è stata data attuazione al regolamento introdotto dal D.M. 3 giugno 2014 n. 120 definendo i contenuti della formazione obbligatoria alla quale la figura del Responsabile Tecnico  dovrà sottoporsi. Requisiti obbligatori sono: il possesso del diploma di scuola secondaria superiore, il superamento di una verifica iniziale per chi non ha ancora assunto il ruolo o periodica di aggiornamento quinquennale per quanti già operano. Verifiche che verteranno su molteplici moduli, differenti in base alle categorie per cui si richiede l’iscrizione. La prova si compone di una prima parte generale uguale per tutti e di una specifica che si differenzia  a seconda della  categoria di iscrizione.  L’esito positivo delle prove e il conseguente rilascio dell’attestato attribuiscono l’idoneità all’espletamento del ruolo, che avrà validità quinquennale. 

L’esame prevede una prova scritta con 80 quesiti a risposta multipla da riconsegnare in un tempo massimo di 2 ore: 40 domande saranno relative al modulo generale obbligatorio per tutte le categorie e le restanti 40 riguarderanno il modulo specialistico. 

I punteggi assegnati ad ogni quesito sono i seguenti: 

  1. Risposta esatta: + 1,00
  2. Risposta errata: - 0,50
  3. Risposta omessa: 0,00 

Sono dichiarati idonei alla verifica iniziale i candidati che conseguiranno i seguenti punteggi, almeno pari a:

  • 32 punti nel modulo obbligatorio per tutte le categorie
  • 34 punti nel modulo specialistico

Sono dichiarati idonei alla verifica di aggiornamento i candidati che conseguiranno i seguenti punteggi, almeno pari a:

  • 28 punti nel modulo obbligatorio per tutte le categorie
  • 30 punti nel modulo specialistico

Nel caso di mancato superamento si potrà sostenere la stessa verifica, per il medesimo modulo, decorsi almeno 60 giorni dalla comunicazione di esito negativo.

Il Responsabile tecnico già nominato in una o più imprese alla data del 16 ottobre 2017 è esonerato dalla prima verifica iniziale e potrà continuare la propria attività in regime transitorio per altri 5 anni, dalla data di entrata in vigore della normativa.  A partire dal 2 gennaio 2021 e comunque entro la scadenza dei cinque anni dal 16 ottobre 2017 dovrà sostenere con esito positivo la verifica di aggiornamento per il rinnovo dell’incarico 

ESCLUSIONI: Il legale rappresentante dell’impresa che abbia ricoperto o ricopra contemporaneamente anche il ruolo di responsabile tecnico e che abbia maturato almeno 20 anni di esperienza nel settore di attività oggetto di iscrizione è dispensato dalle verifiche suddette. 

La domanda di iscrizione alla verifica deve essere inviata esclusivamente per via telematica all’Albo Gestori  tra i  60  e i 40 giorni antecedenti alla data di svolgimento della verifica. Per la Regione Veneto la data dello svolgimento della prima verifica è fissata per il 19 dicembre 2017 per cui i termini di invio delle domande d’iscrizione saranno compresi tra il 20 ottobre e il 9 novembre 2017.

Per essere ammesso alle prove di verifica è necessario:

a) essere cittadino italiano o di Stati membri della UE, o cittadino di altro Stato, a condizione che quest’ultimo riconosca analogo diritto ai cittadini italiani;

b) essere in possesso di diploma di scuola secondaria di secondo grado; sono dispensati da questo obbligo i Responsabili Tecnici già in nomina alla data del 16 ottobre 2017;

c) aver provveduto al versamento del contributo di 90,00€ alla Camera di Commercio della Sezione regionale competente all’organizzazione della verifica.

Ai fini dell’iscrizione, ove prevista per i diversi settori di attività, l’esperienza richiesta al Responsabile tecnico consiste nell’esperienza acquisita in almeno uno o più dei seguenti casi:

I. come legale rappresentante d’impresa operante nel settore di attività per la quale si chiede l’iscrizione;

II. come Responsabile tecnico o direttore tecnico operante nel settore di attività per la quali si chiede l’iscrizione;

III. come dirigente o funzionatio direttivo operante nel settore di attività per le quali si chiede l’iscrizione

IV. come dipendente nell’affiancamento al responsabile tecnico: l’impresa interessata, con nota a firma congiunta del legale rappresentante, del dipendente e del responsabile tecnico, comunica preventivamente alla Sezione regionale competente, utilizzando l’apposito modello, l’inizio e la durata del periodo di affiancamento.


ALBO GESTORI, TERMINI PROROGATI PER TRANSFRONTALIERI CATEGORIA 6

pubblicato 21 mar 2017, 10:28 da Maurizio Ballan   [ aggiornato in data 21 mar 2017, 10:28 ]

Le imprese che effettuano il solo esercizio dei trasporti transfrontalieri (categoria 6), in possesso della ricevuta d’iscrizione rilasciata ai sensi della deliberazione n. 3 del 22 dicembre 2010 e della deliberazione n. 1 del 16 gennaio 2012, devono presentare alla Sezione regionale o provinciale dell’Albo una nuova domanda di iscrizione entro il
15 maggio 2017. Originariamente il termine di scadenza era fissato al 13 febbraio 2017, è stato prorogato dalla delibera n. 1 del 23 gennaio 2017. 

ALBO GESTORI AMBIENTALI: PAGAMENTO DIRITTO

pubblicato 21 mar 2017, 10:26 da Maurizio Ballan   [ aggiornato in data 21 mar 2017, 10:26 ]

L’Albo Gestori ambientali informa che dal 15 febbraio 2017 non è più possibile effettuare pagamenti dei soli diritti annui di iscrizione tramite Telemaco Pay. Sono previste specifiche modalità definite da ciascuna Sezione. Resterà possibile pagare i diritti annui di iscrizione tramite Telemaco Pay solo se nella stessa operazione di pagamento 
sono contenuti anche versamenti per bolli e/o diritti di segreteria. Il termine per il versamento rimane fissato al 30 aprile.

Albo gestori, termini prorogati per transfrontalieri Cat 6

pubblicato 27 gen 2017, 09:21 da Maurizio Ballan   [ aggiornato in data 27 gen 2017, 09:21 ]

Le imprese che effettuano il solo esercizio dei trasporti transfrontalieri (categoria 6), in possesso della ricevuta d’iscrizione rilasciata ai sensi della deliberazione n. 3 del 22 dicembre 2010 e della deliberazione n. 1 del 16 gennaio 2012, devono presentare alla Sezione regionale o provinciale dell’Albo una nuova domanda di iscrizione entro il 15 maggio 2017. Il termine di scadenza era originariamente fissato al 13 febbraio 2017 è stato prorogato dalla delibera n. 1 del 23 gennaio 2017

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