Funzionario di riferimento:
Gianluca Bassiato - Indirizzo m@il
Maurizio Ballan - Indirizzo m@il
Tel. 0422 433300


In quest'area troverete informazioni e assistenza per la corretta gestione degli adempimenti in materia Ambientale.


ALBO GESTORI: NUOVI REQUISITI PER I RESPONSABILI TECNICI 

Due delibere dell’Albo del 30 maggio, in vigore il 16 ottobre 2017, hanno stabilito le materie, i contenuti, le modalità di svolgimento delle verifiche e la natura dell’esperienza professionale richiesta al responsabile  tecnico per l’iscrizione nei diversi settori di attività. E' prevista l'attestazione dell’idoneità del Responsabile Tecnico attraverso una verifica iniziale della preparazione del soggetto e una serie di verifiche successive quinquennali, volte a garantire il necessario aggiornamento. Non sarà più obbligatorio il corso di formazione.  Il responsabile tecnico delle imprese e degli enti iscritti alla data di entrata in vigore della deliberazione, può continuare a svolgere la propria attività in regime transitorio per cinque anni dalla data di entrata in vigore della presente deliberazione anche per altre imprese iscritte o che si inscrivono nella stessa categoria, stessa classe o classi inferiori. Questi responsabili tecnici possono sostenere la verifica di aggiornamento dal 2 gennaio 2021.


Raee: obbligo per i grandi distributori di ritiro gratuito delle  apparecchiature elettriche di piccole dimensioni  

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del 7 luglio 2016 viene disciplinata l'attività di ritiro gratuito da parte dei distributori, dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) di piccolissime dimensioni che si originano dai nuclei domestici.... clicca qui per continuare 

ARPAV: TERRE E ROCCE DA SCAVO

Confartigianato Imprese del Veneto è intervenuta su Arpav nel tentativo di ottenere un chiarimento sulla procedura per la gestione delle terre e rocce da scavo sostenendo che la posta elettronica deve essere ancora accettata per comunicare i dati del cantiere di scavo e che le imprese devono avere la possibilità di scegliere se adempiere all’obbligo normativo come previsto dalla Regione oppure attraverso la soluzione web impostata da Arpav che richiede obbligatoriamente di allegare le analisi dei terreni escavati.
Arpav ha quindi risposto in modo affermativo a questa nostra esigenza affermando che «la procedura con modulo cartaceo è ancora attiva. Semplicemente viene segnalato a chi invia il modulo cartaceo che per Arpav non è possibile acquisire i dati contenuti nella dichiarazione perché non possono essere gestiti informaticamente
e quindi si invita il proponente ad utilizzare l’applicativo web». Sul tema delle analisi sul terreno escavato,
Arpav ha invece evidenziato che «relativamente all’obbligo di eseguire le analisi dei materiali di scavo esso deriva direttamente dalla norma nazionale nel caso sia previsto il riutilizzo in altro sito e in particolare dall’art. 41bis della legge 98/2013 che prevede al comma 1 tra gli obblighi del produttore il seguente: “che, in caso di destinazione a recuperi, ripristini, rimodellamenti, riempimenti ambientali o altri utilizzi sul suolo, non sono superati i valori delle concentrazioni soglia di contaminazione di cui alle colonne A e B della tabella 1 dell’allegato 5 alla parte IV del decreto legislativo n. 152 del 2006, con riferimento alle caratteristiche delle matrici ambientali e alla destinazione d’uso urbanistica del sito di destinazione”».
In sintesi tutte le imprese che vogliono continuare a utilizzare la posta certificata per le comunicazioni ad Arpav lo possono fare ma devono essere consapevoli di ciò che dichiarano perché c’è sempre l’obbligo di non contaminare i siti di destino dove si andranno a riutilizzare i terreni escavati.