Funzionario di riferimento:
Gianluca Bassiato - Indirizzo m@il
Maurizio Ballan - Indirizzo m@il
Tel. 0422 433300


In quest'area troverete informazioni e assistenza per la corretta gestione degli adempimenti in materia Ambientale.


DEFINITIVA SOPPRESSIONE A PARTIRE DAL 1° GENNAIO 2019 DEL SISTRI, sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti.

Lo prevede l’articolo 23 del “Decreto semplificazione” che è stato definitivamente approvato.

A partire dal 2019 non saranno pertanto dovuti i contributi previsti da legge.

Oltre alla soddisfazione di “mandare in pensione” un sistema che non ha mai funzionato e che per anni ha gravato sulle imprese, Confartigianato è già impegnata, insieme alle altre principali Associazioni, nella definizione di un nuovo sistema di digitalizzazione di tutti gli adempimenti cartacei sui rifiuti che sostituisca e superi il SISTRI.

Confartigianato siederà al tavolo dell’Albo gestori ambientali presso il Ministero dell’Ambiente per presentare le proposte per l’implementazione del nuovo sistema.

Fino alla definizione e alla piena operatività di questa nuova modalità di gestione, i soggetti obbligati continueranno a effettuare gli adempimenti cartacei, compilando registri di carico e scarico e formulari di identificazione.


REGISTRI CARICO SCARICO RIFIUTI E CARATTERISTICA DI PERICOLO HP14 

Riguarda rifiuti presi in carico prima del 5 luglio, e ancora non scaricati, che a seguto delle nuove disposizioni di assegnazione della caratteristica HP 14 dal 5 luglio potrebbero avere un diverso codice di pericolosità

Per effetto delle nuove regole di classificazione, i produttori e detentori di rifiuti si potranno trovare con rifiuti presi in carico prima del 5 luglio 2018, e ancora non scaricati (giacenze), con un certo codice e classificazione, da dover movimentare a partire dal 5 luglio 2018 con diverso codice o anche solo con la nuova caratteristica di pericolo HP14. Per la corretta gestione delle annotazioni sul registro di carico e scarico si propone la procedura di seguito descritta. A tale scopo ricordiamo che:

CER pericoloso “assoluto”: sono quelli per i quali la classificazione può essere appunto esclusivamente come rifiuti pericolosi. Esempio: 16.01.17* filtri dell’olio.

CER “a specchio”: i rifiuti sono quelli che possono essere classificati sia come pericolosi sia come non pericolosi. Esempio: 17 03 01* miscele bituminose contenenti catrame di carbone; 17 03 02 miscele bituminose diverse da quelle di cui alla voce 17 03 01. Allo scopo di dare evidenza della corretta gestione dei rifiuti prodotti o detenuti prima del 5 luglio 2018, si consiglia:

• per i rifiuti identificati con codice CER pericoloso “assoluto” e per i rifiuti identificati con codice CER pericoloso “a specchio” che acquisiscono, a seguito dell’entrata in vigore del regolamento 2017/997, anche la caratteristica HP14, questa dovrà essere aggiunta alle caratteristiche di pericolo a partire dalla data del 5 luglio 2018;

• per i rifiuti identificati con codice CER non pericoloso “a specchio” che acquisiscono dal 5 luglio 2018 la caratteristica di pericolo HP14, diventando quindi pericolosi, in annotazione (sempre nelle prese in carico che costituiscono la giacenza al 5 luglio 2018) andrà indicato il codice CER pericoloso corrispondente e la caratteristica di pericolo HP. In questo caso, l’avvio a smaltimento o a recupero del rifiuto dal 5 luglio 2018 dovrà essere effettuato secondo la nuova codifica;

• per i rifiuti identificati con codice CER pericoloso “a specchio” che, con le nuove modalità di classificazione, diventano non pericolosi, in annotazione (sempre nelle prese in carico che costituiscono la giacenza al 5 luglio 2018) andrà indicato il codice CER non pericoloso corrispondente. In questo caso, l’avvio a smaltimento o a recupero del rifiuto dopo il 5 luglio 2018 dovrà essere effettuato secondo la nuova codifica.  


Raee: nuove disposizioni a partire dal 15 agosto

Il D.Lgs. 49/2014 dal 15 agosto 2018 prevede l’estensione dell’ambito di applicazione delle norme che impongono ai produttori, agli importatori e a coloro che vendono con il proprio marchio apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE) di organizzare e finanziare il sistema di raccolta e recupero dei rifiuti (RAEE) che derivano dai prodotti immessi sul mercato. L’ambito di applicazione includerà tutte le apparecchiature per le quali non sia prevista una specifica esclusione (open scope)clicca qui per continuare