InfoServizi‎ > ‎Sicurezza‎ > ‎Notizie sicurezza‎ > ‎

CERTIFICAZIONE ANTIMAFIA: LE “WHITE LIST” PREFETTIZIE

pubblicato 08 apr 2015, 06:54 da Maurizio Ballan   [ aggiornato in data 08 apr 2015, 06:54 ]
Le “white list” per velocizzare le procedure di appalto. Interessa le imprese che lavorano nei settori più sensibili e maggiormente esposti a rischio di infiltrazione mafiosa, possono iscriversi nelle “white list” della Prefettura dove l’impresa ha la propria sede legale. Con il provvedimento sulla semplificazione e trasparenza amministrativa è stato infatti approvato un provvedimento che interessa le aziende prestatrici di servizi ed esecutrici di lavori pubblici. Tale provvedimento vuole accelerare il rilascio di provvedimenti, come appalti di lavori, forniture di beni e servizi, erogazioni di finanziamenti e autorizzazioni per inizio attività, per i quali è richiesta la documentazione antimafia. Da tempo la documentazione antimafia, richiesta solo nel caso di rapporti contrattuali con amministrazioni, enti pubblici e società private concessionarie di opere pubbliche, viene rilasciata dalle Prefetture attraverso l’acquisizione telematica dei dati mediante le banche dati del Ministero dell’interno e delle Camere di Commercio. La richiesta della documentazione antimafia da parte dell’ente pubblico può però comportare un rallentamento nei tempi di emissione dei provvedimenti necessari alle imprese. L’iscrizione nella “white list” permette di superare questo problema alle imprese dei settori ritenuti più a rischio:
• Trasporto di materiali a discarica per conto di terzi;
• Trasporto, anche transfrontaliero e smaltimento di rifiuti per conto di terzi;
• Estrazione, fornitura e trasporto di terra e materiale inerte;
• Confezionamento, fornitura e trasporto di calcestruzzo e di bitume;
• Noli a freddo di macchinari;
• Fornitura di ferro lavorato;
• Noli a caldo;
• Autotrasporti per conto terzi;
• Guardiania di cantieri.

Infatti, le stazioni appaltanti non dovranno più richiedere la certificazione antimafia per le imprese iscritte nella “white list”. Possono iscriversi nell’elenco imprese individuali e società che hanno una sede in Italia (sia legale, sia secondaria con rappresentanza stabile) e imprese straniere, cioè prive di una sede secondaria con rappresentanza stabile in Italia. La domanda deve essere presentata, preferibilmente per via telematica alla Prefettura nella cui provincia ha sede legale l’impresa, da parte del titolare o legale rappresentante dell’impresa indicando il o i settori di attività per i quali viene richiesta l’iscrizione. Alla domanda andrà allegato il certificato della Camera di Commercio o dichiarazione sostitutiva del certificato e copia del documento d’identità. Il rappresentante legale dell’impresa iscritta dovrà indicare eventuali variazioni intervenute negli assetti proprietari o gestionali ovvero di direzione tecnica, entro 30 giorni dall’atto di modifica. La mancata comunicazione comporta la cancellazione dell’iscrizione. La Prefettura rilascerà il provvedimento d’iscrizione entro 90 giorni dall’istanza, che verrà pubblicato sul proprio sito istituzionale. L’iscrizione conserva efficacia per 12 mesi. Per le modalità operative di iscrizione, ermanenza nelle liste prefettizie e per le eventuali modifiche, si rimanda alla consultazione del sito internet della Prefettura territorialmente competente, in particolare nella Home Page dei siti nella sezione: White list - disposizioni - documenti scaricabili. Per ulteriori informazioni, contattare Confartigianato Marca Trevigiana, riferimento: Gianluca Bassiato, 0422/433300.