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MATERIALE INFORMATIVO

RIENTRO DA PAESI ESTERI

pubblicato 28 ago 2020, 01:47 da Maurizio Ballan   [ aggiornato in data 8 set 2020, 03:33 ]

1. LAVORATORI CHE NEI 14 GIORNI PRECEDENTI L’INGRESSO IN ITALIA HANNO SOGGIORNATO PER MOTIVI PRIVATI E/O DI LAVORO NEI SEGUENTI 29 PAESI:

1)Andorra; 2) Austria; 3) Belgio; 4) Cipro; 5) Città del Vaticano; 6) Danimarca (incluse isole Faer Oer e Groenlandia); 7) Estonia; 8) Finlandia; 9) Francia (esclusi i territori situati al di fuori del continente europeo); 10) Germania; 11) Irlanda; 12) Islanda; 13) Lettonia; 14) Liechtenstein; 15) Lituania; 16) Lussemburgo; 17) Norvegia (incluse isole Svalbard e Jan Mayen); 18) Paesi Bassi (esclusi i territori situati al di fuori del continente europeo); 19) Polonia; 20) Portogallo (incluse Azzorre e Madeira); 21)Principato di Monaco; 22) Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord (incluse Isole del Canale, Isola di Man, Gibilterra e basi britanniche nell’isola di Cipro ed esclusi i territori al di fuori del continente europeo per i quali il Regno ha la responsabilità delle relazioni internazionali); 23) Repubblica Ceca; 24) San Marino; 25) Slovacchia; 26) Slovenia; 27) Svezia; 28) Svizzera; 29) Ungheria.

Non è prevista alcuna restrizione e quindi nessuna azione verso il datore di lavoro.


1BIS. LAVORATORI CHE NEI 14 GIORNI PRECEDENTI L’INGRESSO IN ITALIA HANNO SOGGIORNATO PER MOTIVI DI LAVORO NEI SEGUENTI PAESI:

Croazia, Grecia, Malta, Spagna (inclusi i territori situati nel continente africano).

Per trasferte superiori a 120 ore devono sottoporsi a tampone obbligatorio (test di screening con tampone rino-faringeo per la ricerca di SARS-CoV-2).

Per trasferte fino a 120 ore non è prevista alcuna restrizione e quindi nessuna azione verso lo scrivente datore di lavoro.

Sono in ogni caso esenti da restrizioni gli equipaggi dei mezzi di trasporto e il personale viaggiante (autisti).


1TER. LAVORATORI CHE NEI 14 GIORNI PRECEDENTI L’INGRESSO IN ITALIA HANNO SOGGIORNATO PER MOTIVI PRIVATI NEI SEGUENTI PAESI:

Croazia, Grecia, Malta, Spagna (inclusi i territori situati nel continente africano).

Devono sottoporsi a tampone obbligatorio (test di screening con tampone rino-faringeo per la ricerca di SARS-CoV-2).


2. LAVORATORI CHE NEI 14 GIORNI PRECEDENTI L’INGRESSO IN ITALIA HANNO SOGGIORNATO IN PAESI NON PRESENTI NELL’ELENCO DI CUI AL PUNTO 1 E 1BIS PER MOTIVI NON COLLEGATI AL LAVORO:

L’ingresso in Italia può essere effettuato SOLO per motivi di lavoro, di assoluta urgenza, studio, salute e rientro presso la propria residenza/domicilio.

I lavoratori provenienti da questi Paesi devono effettuare un isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria per 14 giorni (obbligo sanzionato dalla legislazione vigente) dando notifica immediata al momento del rientro al Dipartimento di Prevenzione competente, per la Provincia di Treviso:

• telefonando allo 0422-323888 ;

• scrivendo a coronavirus.sisp@aulss2.veneto.it

Al datore di lavoro dovrà essere immediatamente comunicato lo stato di isolamento fiduciario; il tutto anche per legittimare a norma di legge e contrattazione collettiva l’assenza dal lavoro.

 

3. LAVORATORI AL RIENTRO DALL’ESTERO DOPO VIAGGIO/TRASFERTA BREVI PER SOLI MOTIVI DI LAVORO

Per il lavoratore che fa ingresso o rientro in Veneto dopo un viaggio per soli motivi di lavoro della durata massima di 5 giorni (120 ore) in un Paese diverso da quelli indicati nell’elenco di cui al punto 1 (elenco degli Stati esonerati dall’isolamento) ed escluse Romania e Bulgaria, Armenia, Bahrein, Bangladesh, Bosnia Erzegovina, Brasile, Cile, Kuwait, Macedonia del Nord, Moldova, Oman, Panama, Perù, Repubblica Dominicana, Kosovo, Montenegro, Serbia, Colombia per i quali permane in ogni caso l’obbligo di effettuare l’isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria, ha l’obbligo di sottoporsi al test di screening con tampone rino-faringeo per la ricerca di SARS-CoV-2.

In tale ipotesi i lavoratori devono fare un primo tampone all’arrivo in Veneto e un secondo tampone a distanza di 5-7 giorni se il primo risulta negativo.

La prestazione sanitaria è fornita dall’Azienda Ulss competente.

Il datore di lavoro contatta l’azienda Ulss competente e riammette temporaneamente il lavoratore solo se il primo tampone è negativo, fermo l’obbligo per il lavoratore di rispettare tutte le ulteriori prescrizioni relative all’ambiente di lavoro, fermo in ogni caso l’utilizzo della mascherina chirurgica. Il lavoratore potrà essere definitivamente riammesso senza obbligo di mascherina, solo dopo l’esito negativo del secondo tampone.

È vietata l’utilizzazione della prestazione lavorativa del lavoratore di cui lo scrivente datore abbia conoscenza dell’obbligo di isolamento fiduciario.

Nel caso in cui la missione lavorativa superi i 5 giorni (120 ore), i lavoratori devono effettuare un isolamento fiduciario per 14 giorni dando notifica al Dipartimento di Prevenzione competente che predispone l’isolamento domiciliare fiduciario utilizzando i riferimenti di cui al punto precedente validi per la Provincia di Treviso.

Al datore di lavoro dovrà essere immediatamente comunicato lo stato di isolamento fiduciario.  

L’obbligo di isolamento fiduciario non è valido per i rientri da missioni lavorative per l’equipaggio di mezzi di trasporto e personale viaggiante (per le ulteriori categorie di lavoratori titolari di deroga si rinvia al DPCM 7 AGOSTO 2020 art. 6 comma 7 smi).

ULSS 2: MISURE PREVISTE PER GLI INGRESSI IN ITALIA

pubblicato 3 ago 2020, 08:10 da Maurizio Ballan

Nel sito della Ulss 2 (CLICCA QUI) sono presenti le informazioni utili per gli ingressi in Italia.

COVID-19 LINEE GUIDA PER LE IMPRESE

pubblicato 27 mag 2020, 06:24 da Edi Barbazza   [ aggiornato in data 28 mag 2020, 00:07 ]

Guarda il VIDEO e scopri le linee guida operative e i comportamenti che titolari e dipendenti devono adottare per tutelare se stessi e gli altri nei luoghi di lavoro, nel rispetto delle disposizioni normative vigenti.

Impresa SIcura: rimborsi al 100% per l’acquisto di mascherine e disinfettanti

pubblicato 6 mag 2020, 03:24 da Maurizio Ballan   [ aggiornato in data 6 mag 2020, 03:27 ]

Impresa SIcura è l’intervento previsto dal decreto Cura Italia (DL 18/2020, articolo 43, comma 1) che punta a sostenere la continuità, in sicurezza, dei processi produttivi delle imprese, di qualunque dimensione e operanti su tutto il territorio nazionale.

Il bando , gestito da Invitalia, consente alle aziende di ottenere il rimborso delle spese sostenute per l’acquisto di dispositivi ed altri strumenti di protezione individuale (DPI) finalizzati al contenimento e al contrasto dell’emergenza epidemiologica COVID-19.

Per ulteriori dettagli CLICCA QUI

SCHEDE INFORMATIVE COBIS/CPR [4.5.2020]

pubblicato 4 mag 2020, 09:47 da Maurizio Ballan   [ aggiornato in data 5 mag 2020, 07:22 ]

Schede informative sintetiche prodotte dalla collaborazione tra COBIS, CPR e HEAD UP CA' FOSCARI, utili per la corretta e veloce informazione ai datori di lavoro e ai lavoratori sulle misure anticontagio da adottare per il contrasto all’infezione da Covid-19 negli ambienti di lavoro.

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