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NORMATIVE


CORONAVIRUS - ORDINANZA REGIONE VENETO N.84

pubblicato 14 ago 2020, 00:50 da Edi Barbazza   [ aggiornato in data 14 ago 2020, 02:59 ]

Pubblicata l'Ordinanza n.84 del 13 agosto 2020, firmata dal Presidente della Regione del Veneto, assieme ai relativi allegati, avente efficacia sino al 6 settembre.

Il provvedimento prevede controlli obbligatori (tampone gratuito) delle persone a rischio provenienti da Paesi esteri, definite “soggetti a rischio particolare”.

Questi individui sono gli operatori a diretto contatto con gli ospiti di strutture residenziali extraospedaliere (case di riposo, Rsa ecc) che hanno transitato o soggiornato o, comunque, si sono recati all’estero nei 14 giorni precedenti, indipendentemente dalla durata o dalla motivazione del soggiorno all’estero.

La stessa prassi è prevista per gli operatori sanitari del Servizio Sanitario Regionale che prestano servizio nelle strutture ospedaliere ed extraospedaliere e che hanno transitato o soggiornato all’estero nei 14 giorni precedenti.

Gli operatori che prestano un servizio di assistenza domiciliare ad anziani (badanti) o a persone non autosufficienti e i lavoratori stagionali del settore agricolo (vendemmie e raccolta della frutta) dovranno fare il tampone se si trovano nelle stesse condizioni descritte in precedenza.

La quinta categoria sottoposta a tampone obbligatorio è quella dei lavoratori che si sono recati all’estero per trasferte di lavoro di durata fino alle 120 ore mentre la sesta categoria interessata è quella delle persone che nei 14 giorni precedenti hanno transitato o soggiornato in Bulgaria o Romania.

La settima categoria interessata è quella di gruppi-target di popolazione che rivestono un particolare interesse epidemiologico oltre ai centri di accoglienza.


Inoltre, sono sottoposti a quarantena i soggetti provenienti dai Paesi dove è prevista la stessa, mentre il tampone è obbligatorio per le persone che arrivano da Spagna, Croazia, Grecia e Repubblica di Malta.

Di seguito gli indirizzi email e dei numeri dedicati, per informazioni sul coronavirus al rientro dall’estero, attivati dalle aziende sanitarie della Regione del Veneto.

L'Ordinanza prevede che la  mancata  effettuazione  della  quarantena,  la  mancata comunicazione  di  ingresso  nel termine di 24 ore dall’ingresso o rientro in Veneto per l’esecuzione del test di screening per  i  soggetti  obbligati  o  la  mancata  sottoposizione  al  test  messo  a  disposizione dall’Azienda Ulss competente determina, fatte salve le eventuali sanzioni penali, l’applicazione della sanzione  di  1.000 euro per  il  soggetto  che  fa  ingresso  o  rientro  dai  Paesi  suddetti.  

Il datore di lavoro che ammette al lavoro uno o più lavoratori obbligati al controllo come da disposizione senza accertare l’avvenuta  sottoposizione  al  controllo  e l’esito  negativo,  è  sottoposto  alla  sanzione  di  1.000 euro per  ciascun  lavoratore dipendente. L’effettuazione del test deve avvenire entro 48 ore dalla comunicazione. Fino all’esito del test il soggetto rimane in isolamento. 

Gli  allegati 

1 - Paesi l'ingresso dai quali dà luogo ad obbligo di quarantena

2 - Paesi che danno luogo ad obbligo di test di screening per la ricerca di SARS -CoV-2

 possono  essere  modificati  con  pubblicazione  di  allegati  aggiornati sul sito della Regione.

DPCM 7 AGOSTO 2020: PROROGA DELLE MISURE DI CONTENIMENTO COVID-19

pubblicato 9 ago 2020, 23:48 da Maurizio Ballan   [ aggiornato il 10 ago 2020, 01:38 da Edi Barbazza ]


Con il DPCM 7 agosto 2020 il Governo ha prorogato sino al 7 settembre p.v. le misure precauzionali minime per contrastare il diffondersi del virus COVID-19* e ha confermato l'obbligo di rispettare le indicazioni riportate nelle Linee guida per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative (allegato n.9) .

In materia di sicurezza negli ambienti di lavoro trovano conferma i Protocolli condivisi (allegati n.12, 13 e 14). 

Regolamentano gli spostamenti da e per l'estero gli articoli 4-5-6 del DPCM e l'Ordinanza della Regione Veneto n.64 del 6 luglio scorso

Si ricordano in particolare le restrizioni vigenti per i Paesi diversi da quelli qui elencati previsti dall'Ordinanza di cui sopra, relativamente a:
  • soggiorni esteri non motivati da esigenze lavorative (es .per ferie estive), che comportano  in caso di ingresso o rientro in Veneto l'obbligo, sanzionato se omesso, di isolamento fiduciario per 14 giorni a carico di tutti i soggetti (quindi anche per titolari, soci, collaboratori, dipendenti, ecc.) ;
  • missioni estere motivate da esigenze lavorative ( es. per trasferte di lavoro), che comportano  in caso di ingresso o rientro in Veneto l'obbligo, con specifica sanzione al datore per ogni lavoratore se omesso, di sottoporsi alle condizioni previste a test di screening con tampone rino-faringeo per la ricerca di SARS-CoV-2  ;  l'obbligo oltre che ai lavoratori dipendenti si estende anche a titolari, soci e collaboratori .
*Il provvedimento conferma le fondamentali precauzioni per le attività economiche e per i cittadini: l'uso della mascherina obbligatoria nei luoghi chiusi, l'obbligo di distanziamento sociale  e il divieto di assembramento. 

PROROGATE RESTRIZIONI COVID FINO AL 15 OTTOBRE 2020

pubblicato 31 lug 2020, 08:29 da Maurizio Ballan   [ aggiornato il 2 ago 2020, 02:39 da Edi Barbazza ]

E' stata pubblicata nel pomeriggio di venerdì 31 luglio nel Bur n.119 l'Ordinanza del Presidente della Giunta regionale del Veneto n. 81 "Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da virus COVID-19. Ulteriori disposizioni."

Il provvedimento prevede la proroga fino al 15 ottobre 2020 dell' efficacia delle ordinanze n. 59 del 13 giugno 2020, n. 63 del 26 giugno 2020 e n. 64 del 6 luglio 2020, con i relativi allegati.

Si ricordano in particolare le restrizioni vigenti per i Paesi diversi da quelli qui elencati previste dall'ordinanza n.64 di cui sopra, in materia :
  • di soggiorni esteri non motivati da esigenze lavorative (es .per ferie estive) comportano  in caso di ingresso o rientro in Veneto l'obbligo, sanzionato se omesso, di isolamento fiduciario per 14 giorni a carico di tutti i soggetti (quindi anche per titolari, soci, collaboratori, dipendenti, ecc.) ;
  • di missioni estere motivate da esigenze lavorative ( es. per trasferte di lavoro) comportano  in caso di ingresso o rientro in Veneto l'obbligo, con specifica sanzione al datore per ogni lavoratore se omesso, di sottoporsi alle condizioni previste a test di screening con tampone rino-faringeo per la ricerca di SARS-CoV-2  ;  l'obbligo oltre che ai lavoratori dipendenti si estende anche a titolari, soci e collaboratori .
Si invitano i datori di lavoro a portare a conoscenza dei propri collaboratori le restrizioni contenute nell'ordinanza n.64 di cui sopra.

COVID-19: L’APPLICAZIONE DEI PROTOCOLLI ANTICONTAGIO EVITA LA RESPONSABILITÀ PENALE DEL DATORE DI LAVORO

pubblicato 9 giu 2020, 05:29 da Maurizio Ballan   [ aggiornato in data 9 giu 2020, 05:31 ]

Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 143 del 6 giugno 2020, la Legge n. 40/2020 che aiuta i datori di lavoro a dimostrare il corretto operato in materia di anticontagio per evitare la responsabilità penale in caso di infortunio.
L’articolo 29 bis prevede che il datore di lavoro assolva il suo obbligo di tutelare l’integrità fisica del lavoratore applicando le prescrizioni contenute nei “Protocolli condivisi di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID-19 negli ambienti di lavoro”, nonché mediante il mantenimento delle misure ivi previste.
Nel caso in cui un datore di lavoro sia coinvolto in  un eventuale processo perchè un dipendente che ha contratto il Covid-19 riesce a dimostrare in giudizio il nesso di causa con l’occasione di lavoro, con questa novità legislativa può provare la correttezza del suo operato limitandosi a documentare di aver adottato, applicato e mantenuto le misure del Protocollo anti-contagio, che diventano prova attestante l’insussistenza di colpe.
Gli uffici sicurezza delle sedi territoriali del sistema Confartigianato restano a disposizione per offrire ogni supporto per la corretta applicazione della normativa anticontagio, attività i cui costi sono rimborsati dagli enti bilaterali (EBAV e EDILCASSA VENETO), grazie ai recenti accordi regionali stipulati da Confartigianato Imprese Veneto. Vantaggi che si aggiungono ai ristorni che SANI.IN.VENETO riconosce ai medesimi datori di lavoro per l’acquisto e la distribuzione ai propri dipendenti dei DPI covid-19 (mascherine, guanti, gel, ecc.).

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