VENT’ANNI DI ATTIVITÀ DI CATEGORIA: I TAPPEZZIERI TREVIGIANI SI RACCONTANO

pubblicato 26 lug 2016, 02:59 da Filippo Fiori   [ aggiornato in data 26 lug 2016, 09:07 ]
Noi Tappezzieri è il titolo di una pubblicazione, curata da Confartigianato Imprese Marca Trevigiana e presentata nel mese di luglio dal presidente provinciale della categoria Maurizio Cattai, dedicata ai primi vent'anni dei tappezzieri di Confartigianato a Treviso. Un racconto che vuole entrare ‘nella bottega’ del tappezziere considerandolo nel suo segmento di vita, esistenziale, aziendale, associativa, storica, aprendo qualche finestra che consenta di vedere orizzonti verso il futuro, senza retorica ma anche senza vittimismo. Vuole mettere in prima linea tutti coloro che hanno costruito questi anni di categoria e presentarli ai colleghi ‘incontrati’ nel Veneto e in Italia, ai professionisti, ai designer, agli amici e clienti, ma soprattutto ad ‘invisibili giovani’ cui affidare per il futuro la bellezza del mestiere.
Per questo si dà spazio a quello che hanno fatto e stanno facendo i tappezzieri trevigiani costituitisi come ‘squadra’ all’interno di un’organizzazione di rappresentanza quale Confartigianato Imprese Marca Trevigiana: una storia di assoluta normalità dove ‘i miracoli’ sono lo studio, le sperimentazioni, l’acquisizione delle abilità, la creatività, la pazienza, la tenacia, l’umiltà e l’ascolto dei desideri dei committenti, tutti i giorni.
Il tappezziere è infatti uno degli attori del sistema casa, accanto al progettista, all’architetto, al costruttore, all’impiantista, al decoratore. È un interlocutore qualificato per la clientela privata, per i professionisti, per i produttori di materiali d’arredo. In una rete di competenze il suo poliedrico profilo si colloca in un nodo nevralgico, in un’intersezione chiave tra tutti i soggetti coinvolti dal lato della domanda e da quello dell’offerta. Le opere di tappezzeria sono il frutto di un dialogo autentico, di una relazione fiduciaria tra committente e artigiano, che trova il suo compimento nella materializzazione dei desideri dei clienti in oggetti su misura, esclusivi. La tappezzeria non è né un oggetto né un’operazione, è piuttosto un insieme di saperi, di materiali, d’intrecci materiali ed estetici, destinati ad essere parte viva di un ambiente: essa attribuisce alla parete, piuttosto che al pavimento o al divano o alla poltrona, non solo una funzione pratica ma anche forma, colore, arredo, fantasia, nell’accezione più ampia ed espressiva.
In questo difficile impegno professionale umano e professionale, è bene non essere soli, è bene trovare il modo di condividere problemi, soluzioni, novità, non tanto per il proprio lavoro in sé ma per quello che tiene collegati gli artigiani del mestiere. Questa è la scintilla che porta i tappezzieri di Treviso, ma anche quelli del Veneto, e magari d’Italia, a mettersi insieme per rappresentare pure ‘all’esterno’, oltre che nei legami interni, una forza da riconoscere, da rispettare, da promuovere: diversamente potrebbe diventare una razza in estinzione, e sarebbe una perdita di civiltà.
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Filippo Fiori,
26 lug 2016, 08:57
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