Richiesta ritiro Norme Tecniche UNI eccedenti l’ambito di applicazione della Legge 4/2013

pubblicato 3 set 2020, 23:47 da Maurizio Ballan   [ aggiornato il 4 set 2020, 00:05 da Edi Barbazza ]

Confartigianato Impianti ha richiesto all'Ente Italiano di Normazione -UNI di ritirare le norme redatte in base alla Legge n.4 del 14 gennaio 2013 riferite all’attività di installazione di impianti.
La legge 4/2013 disciplina le "professioni non organizzate in ordini o collegi" ossia quelle attività economiche di prestazione di servizi o di opere a favore di terzi, con esclusione
- delle attività riservate per legge a soggetti iscritti in albi o elenchi,
- delle professioni sanitarie
- delle attività e dei mestieri artigianali, commerciali e di pubblico esercizio disciplinati da specifiche normative.

L'iniziativa muove dai molteplici tentavi di UNI di disciplinare il settore, già normato da disposizioni nazionali, generando non solo confusione tra gli operatori ma addirittura suggerendo ai committenti la possibilità di chiedere requisiti professionali aggiuntivi alle imprese esecutrici dei lavori.
Si ricorda che gli impianti, su cui si concentra insistentemente l’attività di regolazione dell’UNI, per poter essere messi in funzione devono essere dotati di Dichiarazione di Conformità, che può essere rilasciata unicamente dalle imprese abilitate ai sensi dell’art. 3 del D.M. 37/08.
L'auspicio è che le richieste, condivise anche con le altre organizzazioni artigiane, vengano accolte da UNI e che tempestivamente l'Ente provveda non solo al ritiro delle norme già segnalate (come ad esempio la UNI CEI TS 11696:2017 e UNI 11741:2019 ) ma anche ad una ricognizione di tutte quelle potenzialmente afferenti all’ambito di applicazione del D.M. 37/08, sospendendone il processo normativo.
L'Associazione ha chiesto altresì al Ministero dello Sviluppo Economico di porre la massima attenzione sul tema esercitando il proprio ruolo di vigilanza.