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BONUS 50% PER RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE: OBBLIGO DI COMUNICAZIONE A ENEA

pubblicato 10 ago 2018, 03:10 da Edi Barbazza

di Antonio Tolotto, presidente Comunità termoidraulici di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana

La Legge di Stabilità ha previsto l'obbligo di inviare a Enea -Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile- una comunicazione inerente gli interventi di ristrutturazione edilizia eseguiti nel corso del 2018 che beneficiano delle detrazioni al 50%, il cd bonus casa, da non confondere con l'ecobonus (65%). 
Non tutti i lavori di ristrutturazione sono soggetti a questo adempimento, ma solo quelli potenzialmente idonei a garantire una riduzione dei consumi energetici.
Gli impiantisti di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana rilanciano l’appello al Governo per una reale semplificazione delle procedure volte all’ottenimento dei benefici fiscali per questi opere per le quali, sino allo scorso anno nulla era previsto.
A complicare lo scenario si aggiunge l’incertezza sugli interventi interessati, sulle procedure da seguire per la comunicazione e il fatto che la piattaforma digitale alla quale trasmettere i dati è, ad oggi, in fase di test. Quello che non sembra ragionevole è che i privati e le aziende, che saranno chiamate a fornire assistenza ai propri clienti, si vedranno costretti a produrre documentazione aggiuntiva sulle installazioni/attività eseguiti nel corso dell’anno, quindi con un effetto sostanzialmente retroattivo, e magari già a lavori ultimati e pagati dal cliente. E come se tutto questo non fosse sufficiente, a peggiorare la situazione si aggiunge che il termine massimo per effettuare la comunicazione è di 90 giorni dalla attivazione della piattaforma o dalla conclusione dell’intervento.
Alla luce del clima di incertezza che si è creato e dell’appesantimento burocratico al quale famiglie e imprese sono sottoposte, ci si chiede se tutto ciò possa anche compromettere gli effetti positivi che questi sgravi fiscali hanno sinora assicurato al settore economico, finendo con lo spingere i contribuenti a posticipare se non addirittura annullare gli interventi di ristrutturazione programmati.
Infine non si può non sottolineare che non vi è chiarezza neanche sul versante delle conseguenze per i privati della mancata comunicazione: gli scenari che si potrebbe delineare sono molteplici e potrebbero spaziare dalle possibili sanzioni sino al mancato ottenimento delle detrazioni.

Convegno Pittori Risanamento Cappotti

pubblicato 8 mar 2018, 00:41 da Maurizio Ballan   [ aggiornato in data 8 mar 2018, 00:45 ]

A disposizione la documentazione del convegno organizzato da Confartigianato Imprese Marca Trevigiana in collaborazione con Ard f.lli Raccanello lo scorso 23 febbraio in materia di risanamento Cappotti ammalorati e responsabilità dell'applicatore.

ACQUISTO EDIFICI IN CLASSE A E B

pubblicato 21 mar 2017, 10:14 da Maurizio Ballan   [ aggiornato in data 21 mar 2017, 10:15 ]

Il decreto “Milleproroghe” prevede la  possibilità di una detrazione Irpef fino a 50% dell’importo corrisposto per il pagamento dell’Iva per acquisti avvenuti entro il 31 dicembre 2017, di unità immobiliari a destinazione residenziale, di classe energetica A o B , cedute dalle imprese costruttrici delle stesse. La detrazione è pari al 50 % dell’imposta dovuta sul corrispettivo d’acquisto ed è ripartita in dieci quote costanti.

OBBLIGHI PER I NUOVI EDIFICI O PER GLI EDIFICI SOTTOPOSTI A RISTRUTTURAZIONI RILEVANTI

pubblicato 21 mar 2017, 10:13 da Maurizio Ballan   [ aggiornato in data 21 mar 2017, 10:13 ]

Con la conversione in legge del decreto “Milleproroghe” è previsto, nel caso di edifici nuovi o edifici sottoposti a ristrutturazioni rilevanti, che gli impianti di produzione di energia termica debbano essere progettati e realizzati in modo da garantire il contemporaneo rispetto della copertura, tramite il ricorso ad energia prodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili, del 50% dei consumi previsti per l’acqua calda sanitaria e delle seguenti percentuali della somma dei consumi previsti per l’acqua calda sanitaria, il riscaldamento e il raffrescamento: 
• il 20% quando la richiesta del pertinente titolo edilizio è presentata dal 31 maggio 2012 al 31 dicembre 2013;
• il 35% quando la richiesta del pertinente titolo edilizio è presentata dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2017;
• il 50% quando la richiesta del pertinente titolo edilizio è rilasciato dal 1° gennaio 2018.

CASA LOW COST - HIGH QUALITY Nuove costruzioni a basso costo ed alta efficienza energetica / 1000 euro al metro quadro

pubblicato 1 apr 2016, 08:54 da Maurizio Ballan

Un progetto unico in Italia, promosso da Confartigianato Marca Trevigiana e dalle proprie aziende associate aderenti: unità abitative in strutture bifamiliari, finite e realizzate secondo i criteri della bio-edilizia, del risparmio energetico e del comfort, consegnate, dalle fondamenta al tetto, ad un costo fisso di 1.000 €/ m².
Un progetto pensato e realizzato per giovani e giovani coppie interessati ad acquistare una casa di nuova costruzione, garantendo loro la possibilità di accedere ad un mutuo su misura.
Un progetto promesso dall'Associazione in collaborazione con le Amministrazioni comunali provinciali, la Camera di Commercio di Treviso e le Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali ed Artigiane.


LE TRE REGOLE DELLA CASA A BASSO COSTO

pubblicato 11 giu 2014, 11:11 da Giorgio Gagliardi   [ aggiornato il 11 giu 2014, 11:11 da Maurizio Ballan ]
1) L’acquisto del terreno deve essere fatto dal beneficiario finale che deve dimostrare di possedere i requisiti di status sociale previsti dal progetto.

2) Le imprese costruttrici, gli installatori e i progettisti devono mantenere invariati i prezzi stabiliti nell’accordo quadro con Comune e Confartigianato, quando il beneficiario del terreno, che il Comune ha messo a disposizione a prezzo calmierato, si presenterà per far partire l’intervento

3) Sono previste forme di controllo incrociato pubblico-privato sulla correttezza delle procedure.

PROGETTO EDILIZIA: UN PERCORSO COSTRUITO SU SOLIDE FONDAMENTA

pubblicato 12 mag 2014, 16:39 da System Admin   [ aggiornato il 11 giu 2014, 10:58 da Maurizio Ballan ]
L’edilizia abitativa è quasi scomparsa dalla provincia di Treviso e allora Confartigianato propone una casa a mille euro al metro quadrato. Di fronte alla crisi profonda del settore, l’Associazione provinciale ha così lanciato il progetto “Edilizia a basso costo ed alta qualità”. Obiettivo: creare una domanda di edilizia abitativa per i ceti medi-medio bassi di età compresa tra i 25 e i 45 anni. Cioè proprio quei ceti sociali i cui redditi non possono far fronte all’indebitamento necessario all’acquisto e per questo rinunciano a “farsi la casa”. 
Per invertire questa tendenza negativa, Confartigianato ha varato un progetto che parte dall’offerta basata su criteri diversi rispetto all’evolversi del mercato dell’ultimo decennio.
Nel fare questo, i vari Presidenti di Categoria del settore Edilizia hanno individuato delle aree di possibile economia sia nella gestione del cantiere, sia nella collaborazione “on time” dei fornitori. Ma il progetto va oltre. È stato infatti creato un prototipo replicabile delle componenti costruttive e impiantistiche, individuando le aree a basso costo presso gli enti locali e attivando canali privilegiati per mutui “preconfezionati” con gli istituti finanziari, per dare forza alla domanda da parte di giovani e giovani coppie.
Il progetto ha così costituito una vera e propria filiera “virtuosa” che comprende enti pubblici, in particolare Comuni, progettisti e costruttori edili e banche.  Agli enti pubblici il progetto chiede di mettere a disposizione terreni di proprietà, anche promuovendo bandi locali per l’individuazione di una graduatoria di nominativi ritenuti idonei all’assegnazione di tali “unità abitative a basso costo”. 
I requisiti saranno individuati da ciascun Comune. L’accordo prevede anche la possibilità che si vada a costruire su terreni non di proprietà degli Enti. In questo caso la richiesta è di prevedere un azzeramento, o almeno una riduzione, del contributo di costruzione, come anche la riduzione del valore della perequazione nel caso la proposta cadesse in aree di trasformazione urbana.
Un accordo quadro ha interessato anche i progettisti e le aziende del settore casa. Obiettivo, fare sintesi delle scelte realizzative degli interventi ottimizzando le conoscenze e le tecniche costruttive. I progetti, completi di elenco prezzi e capitolati e delle possibili varianti innovative, dovranno cercare di arrivare ad un costo di mille euro al mq. Ovviamente “chiavi in mano”, quindi compresi i costi per terreno, progettazione, costruzione, oltre agli oneri finanziari e non.
Per questo con le Banche e gli Istituti finanziari, Confartigianato ha concordato l’impegno a sostenere gli eventuali acquirenti concedendo finanziamenti per l’acquisto degli immobili alle condizioni concordate con il sistema Confidi dell’Associazione.
Il prototipo messo a punto dal progetto prevede per l’edificio la certificazione energetica in classe A secondo i criteri della bioedilizia e della sostenibilità. Una scelta che non solo aumenta il valore dell’immobile, ma che costringe i progettisti e i costruttori edili ad essere sempre aggiornati.

Tradotte in italiano le seguenti norme UNi

pubblicato 29 set 2015, 01:04 da Maurizio Ballan   [ aggiornato in data 29 set 2015, 01:04 ]

UNI EN ISO 10140-3 “Acustica - Misurazione in laboratorio dell'isolamento acustico di edifici e di elementi di edificio - Parte 3: Misurazione dell'isolamento del rumore da calpestio”  
UNI EN 480-13 “Additivi per calcestruzzo, malta e malta per iniezione - Metodi diprova - Parte 13: Malta da muratura di riferimento per le prove sugli additivi per malta
UNI EN 54-12 “Sistemi di rivelazione e di segnalazione di incendio - Parte 12: Rivelatori di fumo - Rivelatori lineari che utilizzano un raggio ottico”
UNI EN 54-30 “Sistemi di rivelazione e di segnalazione di incendio - Parte 30: Rivelatori combinati - Rivelatori puntiformi utilizzanti la combinazione di sensori per monossido di carbonio e calore”







Nuova Guida Tecnica CEI 99-5 e Aggiornamento Guida Tecnica CEI 121-5

pubblicato 29 set 2015, 00:54 da Maurizio Ballan   [ aggiornato in data 29 set 2015, 01:00 ]


La Guida Tecnica Cei 99-5 “Guida per l’ esecuzione degli impianti di terra delle utenze attive e passive connesse ai sistemi di distribuzione con tensione superiore a 1 kV in c.a.” sostituisce la precedente Guida 11-37 del luglio 2003. Scopo della pubblicazione è quello di dare indicazioni ai progettisti e agli installatori, per il dimensionamento delle varie parti degli impianti di terra, per la loro pratica esecuzione e per le misure da eseguire sugli stessi. 
La Guida Tecnica CEI 121-5 “Guida alla normativa applicabile ai quadri elettrici di bassa tensione e riferimenti legislativi”
La serie di Norme per i quadri elettrici in bassa tensione (CEI EN 61439) è stata ristrutturata radicalmente rispetto alla precedente (CEI EN 60439). Nella Guida Tecnica sono messi in evidenza i principali cambiamenti rispetto alla precedente edizione delle norme CEI e sono stati inseriti due esempi di realizzazione di quadri di distribuzione: 
- quadro di distribuzione con corrente nominale di 630 A 
- quadro distribuzione con corrente nominale di 1600 A, 
con allegata tutta la documentazione necessaria per la progettazione, costruzione, realizzazione, verifica e messa in servizio dei quadri: fronte quadro, schemi, dati di ingresso, dichiarazioni di conformità, verifiche di progetto con i calcoli per la verifica delle sovratemperature ed il collaudo del quadro. Infine sono indicate le istruzioni per la messa in servizio e la manutenzione.




UNI EN ISO 9001:2015 "Sistemi di gestione per la qualità - Requisiti”

pubblicato 29 set 2015, 00:52 da Maurizio Ballan   [ aggiornato in data 29 set 2015, 03:11 ]

E' stata pubblicata la UNI EN ISO 9001:2015. La norma specifica i requisiti di un sistema di gestione per la qualità quando un’organizzazione:
ha l’esigenza di dimostrare la propria capacità di fornire con regolarità prodotti o servizi che soddisfano i requisiti del cliente e i requisiti cogenti applicabili;
La norma mira ad accrescere la soddisfazione del cliente tramite l'applicazione efficace del sistema, compresi i processi per migliorare il sistema stesso e assicurare la conformità ai requisiti del cliente e ai requisiti cogenti applicabili.
Tutti i requisiti sono di carattere generale e previsti per essere applicabili a tutte le organizzazioni, indipendentemente da tipo o dimensione, o dai prodotti forniti e servizi erogati


UNI 9994-2:2015 “Apparecchiature per estinzioni incendi - Estintori di incendio - Parte 2: Requisiti di conoscenza, abilità e competenza del tecnico manutentore di estintori d'incendio”

pubblicato 29 set 2015, 00:47 da Maurizio Ballan   [ aggiornato in data 29 set 2015, 00:48 ]

E' stata pubblicata la UNI 9994-2:2015, la norma descrive i requisiti relativi all’attività professionale del tecnico manutentore degli estintori d’incendio portatili e carrellati. Detti requisiti sono identificati con la suddivisione tra compiti e attività specifiche svolte dalla figura professionale in termini di conoscenza, abilità e competenza secondo il quadro Europeo delle qualifiche (EQF).

Normativa ECODESIGN

pubblicato 18 set 2015, 07:32 da Maurizio Ballan   [ aggiornato in data 18 set 2015, 07:33 ]

Dal 26 settembre entrano in vigore i regolamenti UE 811. 812, 813, 814 che disciplinano la progettazione ecocompatibile e l’etichettatura energetica degli apparecchi per il riscaldamento degli ambienti e la produzione di acqua calda sanitaria. Bruciatori a gas e a combustibile liquido, pompe di calore superiori a 70 kW, scaldacqua con capacità inferiore a 500 litri, termostati e tutti gli altri apparecchi che impattano sull’efficienza energetica dell’impianto, hanno l’obbligo di recare una nuova etichetta che oltre a riportare la classe energetica dell’apparecchiatura, indicherà una serie ulteriore di dati tecnici quali: potenza nominale, rumorosità, taglia, eventuale produzione elettrica, efficienza energetica a differente temperatura (nel caso di pompe di calore) ecc. La nuova etichettatura si applica solo ai prodotti che entreranno nel mercato dal 26 settembre. Non vi è l’obbligo della nuova etichettatura nel caso di interventi su impianti già esistenti.  
Sebbene l’obbligo di fornire l’etichetta e la scheda tecnica sia in capo ai produttori, che la faranno giungere all’utente finale attraverso rivenditore e installatore, questi ultimi qualora si trovino nella situazione di dover installare apparecchi di fornitori diversi, dovranno produrre una etichetta energetica per questo sistema misto installato (esempio: caldaia con pannelli solari ed accumulo). La procedura per produrre tale etichetta è riportata nei regolamenti sopraccitati.

 

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