Presidente Costruttori
Paolo Bassani

Presidente Pittori
Matteo Perinotto

Incaricato Categoria Posatori
Pietro De Spirt

Incaricato Categoria Giardinieri
Luca Cazziolati

Presidente Bruciatoristi
Maurizio Cattapan

Presidente Elettricisti
Luigino Da Dalt

Presidente Fumisti
Luciano Rossi

Presidente Radioantenne
Flavio Romanello

Presidente Frigoristi
Fabio Serafin

Presidente Termoidraulici
Antonio Tolotto

Presidente Neonisti
Francesca Piva

Presidente Restauratori
Nicoletta Biondo

Funzionario di riferimento:

Gianluca Bassiato - Scrivimi@
Maurizio BallanScrivimi @
Tel. 0422 433300


CESSIONE DEL CREDITO ECOBONUS

Con la circolare 18 maggio 2018, n. 11 l'Agenzia delle Entrate ha fornito alcuni importanti indicazioni in merito all'ambito applicativo della cessione del credito (dal 50% all'85% delle spese sostenute) per gli interventi di risparmio energetico. La misura inizialmente era prevista per consentire ai cosiddetti cittadini incapienti (no tax area fino a ottomila euro annui) di cedere ai fornitori che hanno effettuato i lavori, il credito corrispondente alla detrazione spettante per le spese sostenute per gli interventi di riqualificazione energetica di parti comuni degli edifici condominiali.

Successivamente, la legge 11 dicembre 2016, n. 232 ha disposto che per le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 per interventi di riqualificazione energetica di parti comuni degli edifici condominiali che interessino l'involucro dell'edificio con un'incidenza superiore al 25 per cento della superficie disperdente lorda dell'edificio medesimo, nonché per quelli finalizzati a migliorare la prestazione energetica invernale ed estiva, i condòmini possono optare per la cessione del credito corrispondente alla detrazione (pari, rispettivamente, al 70 o al 75 per cento delle spese sostenute) ai fornitori che hanno effettuato gli interventi ovvero ad altri soggetti privati, con facoltà di successiva cessione del credito. 

La legge di bilancio 2018 ha, infine, previsto, a decorrere dal 1° gennaio 2018, la possibilità di cedere il credito corrispondente anche alla detrazione spettante per interventi effettuati sulle singole unità immobiliari confermando che tale credito può essere ceduto ai fornitori che hanno effettuato gli interventi nonché ad altri soggetti privati, con la facoltà per gli stessi di successiva cessione del credito. Solo i soggetti che si trovano nella no tax area possono cedere la detrazione anche ad istituti di credito e ad intermediari finanziari. 

L’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 11, interviene sulla cessione del credito da parte di tutti i soggetti teoricamente beneficiari della detrazione (risparmio energetico qualificato, misure antisismiche o incapienti), anche se non tenuti al versamento dell’imposta, chiarendo che i contribuenti possono cedere il credito d’imposta a:

·         fornitori che hanno effettuato l’intervento; 

·         altri soggetti privati, compresi gli organismi associativi, consorzi e società consortili, anche se partecipati da soggetti finanziari, ma non in quota maggioritaria e senza detenerne il controllo;

·         Energy Service Companies (le cosiddette “Esco);

·         Società di Servizi Energetici (Sse) che offrono servizi integrati per la realizzazione e l’eventuale successiva gestione degli interventi di risparmio energetico.

Nella circolare delle Entrate, come previsto dalla norma, si ribadisce che il credito può essere ceduto anche alle banche e agli intermediari finanziari da parte dei soli contribuenti che ricadono nella no tax area.

Per quanto concerne gli “altri soggetti privati”, nei casi di cessione di crediti per il risparmio energetico qualificato, l’Agenzia sottolinea che devono intendersi soggetti diversi dai fornitori, purché collegati al rapporto che ha dato origine alla detrazione.


Per maggiori informazioni rimangono a disposizione i funzionari Gianluca Bassiato e Maurizio Ballan allo 0422/433300.

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