TRASPORTI INTERNAZIONALI – USCITO IL DECRETO CHE CONTRASTA IL FENOMENO DELLE MANCATE SANZIONI AI VETTORI ESTERI

pubblicato 25 mar 2014, 08:45 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato il 25 mar 2014, 08:46 da System Admin ]

E’ entrato in vigore il 22 marzo scorso il Decreto Legislativo 4 marzo 2014 n.67 che attua la direttiva 2011/82/UE contro il fenomeno della mancata applicazione delle sanzioni pecuniarie per alcuni tipi di infrazioni stradali commesse con un veicolo immatricolato in uno Stato membro diverso dallo Stato membro in cui l'infrazione è stata commessa; allo scopo di assicurare ai conducenti trasgressori uguali condizioni di trattamento.

Il sistema di scambio transfrontaliero consente allo Stato membro dove si è verificata infrazione di accedere ai dati di immatricolazione dei veicoli dello Stato membro d'immatricolazione, mediante un sistema di scambio rapido, sicuro e riservato di particolari dati.

In Italia, gli  uffici della Direzione generale per la Motorizzazione, identificati dal Decreto come Punto di Contatto Nazionale (PCN), forniranno, tramite l’archivio nazionale veicoli,  i dati relativi ai veicoli ed ai proprietari o intestatari degli stessi alle autorità degli altri Stati membri nei quali sono state commesse le infrazioni in materia di sicurezza stradale, in particolare relative a:

  • eccesso di velocità;
  • mancato uso delle cinture di sicurezza;

  • mancato arresto davanti a un semaforo rosso;

  • guida in stato di ebbrezza;

  • guida sotto l’influenza di sostanze stupefacenti;

  • circolazione su corsia vietata;

  • uso indebito di cellulare durante la guida.

Analogamente, le autorità di controllo italiane potranno,  tramite il punto di contatto nazionale degli Stati membri, acquisire i dati con i quali potrà essere posta in essere l’attività sanzionatoria nei confronti degli utenti che circolano in Italia alla guida di veicoli immatricolati all’estero e che commettono infrazioni al codice della strada.

Il Regno Unito, l'Irlanda e la Danimarca non partecipano all'adozione della direttiva e non sono pertanto da essa vincolati né sono soggetti alla sua applicazione





 

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