DAL 2018 IN VIGORE UN NUOVO SISTEMA DI CONTROLLI TECNICI SU STRADA - DECRETO N. 215 DEL 19 MAGGIO 2017

pubblicato 29 giu 2017, 01:42 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 29 giu 2017, 01:43 ]
Con il Decreto n. 215 del 19 maggio 2017 è stata recepita in Italia la Direttiva 2014/47/UE, relativa ai controlli tecnici su strada dei veicoli commerciali circolanti nella UE e che abroga la Direttiva 2000/30/CE

Il Decreto stabilisce che l’autorità competente di ogni stato membro UE debba eseguire ogni anno un numero adeguato di controlli tecnici su strada iniziali in misura pari ad almeno il 5% dei veicoli immatricolati .

I veicoli immatricolati in Italia sui quali verrà riscontrata una qualche irregolarità verranno inseriti nel sistema di classificazione del rischio istituito con D.Lvo 144/2008 (cfr circolare) e all’impresa proprietaria verrà attribuito un profilo di rischio che comporta controlli più rigorosi e frequenti rispetto alle altre imprese; per i veicoli stranieri, attraverso il punto di contatto – la Direzione generale MOT – verranno inviate informazioni alle autorità degli Stati membri competenti per l’immatricolazione del veicolo sottoposto a controllo.

Gli ispettori sceglieranno i veicoli da controllare basandosi sulla percezione visiva di un rischio elevato per la sicurezza della circolazione.

Tra gli elementi soggetti alla verifica, oltre alla documentazione relativa all’avvenuta revisione, l’ispettore procederà anche ad una verifica della fissazione del carico del veicolo per assicurarsi che non vi siano rischi per la circolazione.

Le carenze rilevate in fase di controllo periodico, saranno classificate in carenze lievi, gravi e pericolose; qualora si verifichino carenze appartenenti a diversi gruppi, il veicolo sarà classificato nel gruppo con la carenza più grave.

Qualora le condizioni oggettive lo richiedono, il veicolo verrà inviato al più vicino centro di controllo tecnico per un esame più approfondito; le risultanze del controllo formeranno oggetto di apposita relazione ed il veicolo – qualora risultante carente al controllo più approfondito - sarà soggetto al pagamento delle tariffe per le operazioni di revisione della motorizzazione.

Qualora vengano riscontrate carenze che necessitano di intervento in officina, il veicolo dovrà ripristinare le parti carenti per poter riprendere la circolazione.

I veicoli che hanno effettuato la revisione o subìto un controllo su strada nei tre mesi precedenti, non saranno sottoposti nuovamente a controllo, a meno che l’ispettore non ravvisi carenze evidenti, al fine di ottimizzare l’attività di controllo su strada.

In caso di violazione delle disposizioni del decreto in commento, si applica la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 84 a euro 335 (art.79 del Cds).

Le disposizioni del decreto si applicano dal 20 maggio 2018, fatta eccezione per il sistema di classificazione del rischio che decorre dal 20 maggio 2019.
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