Blog Autotrasporti


CONVENTION CONFARTIGIANATO TRASPORTI 2019: GENEDANI CHIEDE AL GOVERNO DI RIACCENDERE I MOTORI

pubblicato da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data ]

Si è svolta il 13 e 14 settembre a Roma la Convention nazionale 2019 di Confartigianato Trasporti, a cui hanno partecipato dirigenti e funzionari territoriali, imprenditori, rappresentanti delle istituzioni, partners ed operatori del settore. Al centro dei lavori tenuta del settore, sostenibilità e strumenti di competitività per stare sul mercato.

Dalla crisi sono uscite imprese di autotrasporto merci che continuano a lottare per essere competitive. E oggi la sfida della competitività, della redditività e della dignità si vince puntando anche sulla sostenibilità ambientale e sulla riqualificazione delle imprese nella filiera logistica.
Sono questi i temi che hanno dominato la Convention nazionale di Confartigianato Trasporti a Roma. Venerdì 13 ha avuto luogo il convegno pubblico dal titolo "L'impresa di autotrasporto chiamata alla sfida della competitività", che ha riunito oltre duecento dirigenti e funzionari territoriali, imprenditori, rappresentanti delle istituzioni, partners ed operatori del settore.

Presenti per il Veneto il Presidente regionale e di Venezia Nazzareno Ortoncelli, Daniele De Bona (BL), Michele Varotto (PD), Danilo Vendrame (TV), Igor Sartor (VI) e Paolo Brandellero (VR) accompagnati dai funzionari Grotto, Milanese, Pugliese e Antoniazzi.

Ai lavori del convegno, introdotti dal Segretario nazionale di Confartigianato Trasporti Sergio Lo Monte, è intervenuto Filippo Ribisi, Vice Presidente di Confartigianato Imprese, che alla Convention ha portato il saluto della Confederazione e che ha detto “bisogna riaccendere i motori del trasporto merci”. Per farlo il Presidente di Confartigianato Trasporti Amedeo Genedani sollecita al nuovo Governo continuità di impegno su più fronti. A cominciare dagli incentivi per rinnovare il parco veicolare e ridurre l’impatto ambientale favorendo la transizione ecologica del settore. “Non possiamo permetterci – ha detto Genedani – di perdere le risorse che abbiamo ottenuto negli ultimi anni. Ma servono anche controlli severi e mirati per contrastare la concorrenza sleale degli operatori irregolari, così come una semplificazione delle regole. Noi subiamo le inefficienze di tutta la filiera del trasporto: per reagire e trovare soluzioni dobbiamo fare più squadra sia nel Sistema associativo sia come autotrasportatori sul mercato, per questo proponiamo un patto di filiera che non guardi al vettore come l'ultima ruota del carro”.

A rassicurare il Presidente Genedani sugli impegni del Ministero dei Trasporti è intervenuta alla Convention la Presidente dell’Albo Nazionale Autotrasporto Maria Teresa Di Matteo. “Il Ministero è da sempre al fianco delle imprese e collabora con le Associazioni che le rappresentano” ha detto Di Matteo citando le verifiche sulla regolarità delle imprese, le risorse e i progetti dedicati alla formazione professionale. “Ma la vera sfida – ha sottolineato la dirigente del Ministero – consiste nel rinnovo del parco veicolare con la rottamazione dei vecchi automezzi e l’acquisto di nuovi. Per il 2019 è stato disciplinato lo stanziamento di 25 milioni di euro di contributi per l’acquisto di veicoli Euro 6 e a trazione alternativa. Si tratta di somme che vanno implementate insieme con le misure ferrobonus e marebonus”. Ma ancora di più sarà necessario definire le procedure per l'implementazione del Fondo ad hoc da 100 milioni di euro dedicato al rinnovo del parco circolante con mezzi di ultimissima generazione, a bassissime emissioni inquinanti, tecnologicamente avanzati e per questo più sicuri.

La Presidente dell’Albo Autotrasporto ha inoltre assicurato la presenza del Ministero in tutte le sedi in cui si discuterà il Pacchetto Mobilità per rappresentare le aspettative delle imprese di autotrasporto ed ha sottolineato l’impegno per continuare a lavorare insieme a Confartigianato Trasporti per sostenere il settore, che ha definito “trainante di tutta l’economia nazionale”.
A certificare il peso dell’artigianato nell’autotrasporto (49.195 imprese con 108.615 addetti) è stato Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio studi di Confartigianato Imprese, il quale ha messo in evidenza le tendenze del settore.
La questione ambientale e il ruolo dell’autotrasporto merci sono stati al centro dell’intervento di Emanuele Peschi, del Dipartimento sostenibilità ambientale dell’Ispra, il quale, nel sottolineare che il trasporto merci non è la fonte più inquinante, ha invitato le imprese a investire in conoscenza, nuove tecnologie, massima collaborazione tra settori della filiera.

E proprio sulla filiera Confartigianato Trasporti ha messo l'accento, organizzando un confronto tra i principali protagonisti della filiera del trasporto e della logistica – committenti, logistica, costruttori, vettori, destinari – che hanno portato la loro testimonianza alla Convention: Riccardo Stabellini (Barilla), Roberto Alberti (CIS), Franco Fenoglio (Scania), Andrea Salani (Punto Uno). Dal dibattito, coordinato da Stefano Zunarelli, Ordinario di Diritto dei trasporti all’Università di Bologna e moderato dal giornalista Massimo De Donato, sono emersi criticità e ambiti di possibile collaborazione, alcuni risolvibili nell'ambito dei rapporti commerciali, altri che necessitano di interventi legislativi e per questo portati all'attenzione del decisore politico.

La giornata di sabato 14 è stata invece dedicata all'Assemblea annuale dell'Associazione che, come ormai sperimentato, è stata preceduta da gruppi di lavoro in cui oltre 100 dirigenti imprenditori e segretari funzionari territoriali hanno dibattuto le tematiche di settore, analizzando e avanzando proposte per affrontare i problemi e le sfide delle imprese di autotrasporto, le cui sintesi sono state portate a conoscenza di tutti i delegati nella sessione plenaria.
Il primo gruppo Innovazione e Formazione, coordinato dal Segretario nazionale dott Sergio Lo Monte, il secondo gruppo Evoluzioni normative di settore, coordinato dal dott. Sergio Soffiatti, della segreteria nazionale Confartigianato Trasporti.

Una ricca due giorni, molto partecipata che pone le basi per riavviare il confronto politico-istituzionale di Confartigianato Trasporti con il nuovo Esecutivo, alla luce dell'insediamento del nuovo Ministro dei Trasporti On. Paola De Micheli e del completamento proprio in questi giorni della squadra che la affiancherà.


RIMBORSI EBAV PER COSTI SOSTENUTI PER RINNOVO CQC 2019

pubblicato 8 ago 2019, 00:40 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 8 ago 2019, 05:45 ]

Con il verbale di accordo regionale siglato il 4 Luglio scorso tra Confartigianato Imprese Veneto e FILT CGIL,FIT CISL e UIL TRASPORTI, è stato introdotto in via innovativa un'importante novità dedicata al rimborso dei costi sostenuti per rinnovare la CQC Carta di Qualificazione del Conducente, che conferma l'attenzione che la nostra Associazione dedica alle necessità concrete dei professionisti del settore. 
 
Possono richiedere il rimborso  tutti i conducenti (titolari,soci collaboratori e dipendenti) di aziende artigiane o industriali che, applicando il CCNL e il CCRL merci Veneto nelle versioni firmate da Confartigianato, sono iscritte ad EBAV. 
 
Vengono rimborsati i costi sostenuti dal 1.1.2019 al 31.12.2019 presso le autoscuole e gli altri centri di istruzione automobilistica autorizzati a norma di legge con sede in Italia. 

La percentuale prevista è del 50% con un massimo erogabile di € 130,00. 
 
Le domande di rimborso (disponibili a breve on line sul sito www.ebav.it) si potranno presentare entro il 29 Febbraio 2020 presso gli sportelli EEBAV di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana.
 
In base a chi ha sostenuto il costo, si dovranno utilizzare i seguenti modelli: 

MODELLO EBAV A87- PER TITOLARI,SOCI E COLLABORATORI 
Documenti da allegare:
  • copia della ricevuta;
  • copia della nuova CQC;
  • visura camerale dell’azienda aggiornata da cui si evinca l’identificazione dei titolari/soci/collaboratori. 
MODELLO EBAV D87 - PER DIPENDENTI
documenti da allegare:
  • copia della ricevuta;
  • copia della nuova CQC
Per ogni informazioni rivolgiti allo sportello EBAV di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana più vicino presente in ogni sede mandamentale e in quella provinciale.

INVESTIMENTI 2019: 25 MILIONI DI EURO PER RINNOVO MEZZI

pubblicato 23 lug 2019, 00:03 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 23 lug 2019, 00:07 ]

Si informa che sul portale del Ministero Infrastrutture e Trasporti è stata annunciata la firma del Ministro Toninelli sul decreto ministeriale per l'anno 2019, che assegna complessivi 25 milioni di euro agli incentivi alle imprese di autotrasporto per investimenti nel rinnovo del parco mezzi. 
 
I 25 milioni totali sono così suddivisi: 
  • 9,5 milioni destinati all’acquisizione di autoveicoli nuovi adibiti al trasporto di merci di massa complessiva a pieno carico pari o superiore a 3,5 tonnellate a trazione alternativa a metano CNG, gas naturale liquefatto LNG, ibrida (diesel/elettrico) ed elettrica, nonché per l’acquisizione di dispositivi idonei per la riconversione di autoveicoli per il trasporto merci a motorizzazione termica in veicoli a trazione elettrica;
  • 9 milioni di euro servono per la radiazione per rottamazione di veicoli pesanti di massa complessiva a pieno carico pari o superiore a 11,5 tonnellate con contestuale acquisizione di veicoli nuovi conformi alla normativa euro VI di massa complessiva a pieno carico a partire da 7 tonnellate, nonché per l’acquisizione di veicoli commerciali leggeri euro 6 di massa complessiva pari o superiore a 3,5 tonnellate fino a 7 tonnellate, in assenza di rottamazione; 
  • 6 milioni di euro sono destinati all’acquisizione di rimorchi e semirimorchi nuovi per il trasporto combinato ferroviario e marittimo, nonché per trasporti in regime ATP; 
  • 500.000 euro per l’acquisto di casse mobili e rimorchi o semirimorchi porta casse per facilitare l’utilizzazione di differenti modalità di trasporto in combinazione tra loro senza alcuna rottura di carico.
Le modalità di ripartizione degli incentivi erano già state oggetto di approfondimento specifico nell’ambito del tavolo dell’autotrasporto e approvate dalle associazioni rappresentative del settore presenti al tavolo.
Le modalità di erogazione dei contributi ed i meccanismi per fare le domande, di cui non si conoscono a tutt'oggi le procedure, saranno oggetto di un apposito decreto dirigenziale, a firma del Direttore Generale Trasporto Stradale ed Intermodalità.

VIA LIBERA ALLE DEDUZIONI FORFETTARIE REDDITI 2018 PER AUTOTRASPORTO A 48 EURO

pubblicato 22 lug 2019, 03:51 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 22 lug 2019, 04:02 ]


Confartigianato Trasporti informa che è stato pubblicato il comunicato stampa del Ministero dell'Economia e delle Finanze con gli importi relativi alle agevolazioni fiscali 2019 per gli autotrasportatori, relative ai redditi 2018, ed il conseguente comunicato dell'Agenzia delle Entrate con le indicazioni operative per compilare la dichiarazione dei redditi.

La misura agevolativa relativa alle deduzioni forfetarie per spese non documentate (articolo 66, comma 5, primo periodo, del TUIR) a favore degli autotrasportatori: per i trasporti effettuati personalmente dall’imprenditore oltre il Comune in cui ha sede l’impresa (autotrasporto merci per conto di terzi) è pari a euro 48,00.
La deduzione spetta una sola volta per ogni giorno di effettuazione di trasporti, indipendentemente dal numero dei viaggi.
La deduzione spetta anche per i trasporti effettuati personalmente dall’imprenditore all’interno del Comune in cui ha sede l’impresa, per un importo pari al 35 per cento di quello riconosciuto per i medesimi trasporti oltre il territorio comunale.

Positivo il commento del Presidente provinciale della categoria, Danilo Vendrame, sull'operato del Ministero dei Trasporti che ha sbloccato le deduzioni forfettarie per decine di migliaia di micro e piccole imprese in contabilità semplificata : “Diamo atto al Ministro Toninelli di aver mantenuto l'impegno con la categoria. Dopo il rimpallo degli ultimi mesi, infatti, l'impegno assunto ad aprile dal Governo con l'ex Viceministro Rixi, è stata portato avanti e mantenuto dal Ministro Danilo Toninelli a garanzia di migliaia di microimprenditori che hanno potuto effettuare le dichiarazioni dei redditi 2018 recuperando in media 8.000 euro di minori tasse da pagare. Le deduzioni forfettarie costituiscono una flat tax ante litteram, riducono le tasse e sostengono il reddito di tutte le microimprese del settore che garantiscono flessibilità e professionalità a tutta la filiera".

Aggiunge Vendrame “Chiediamo, per gli anni a venire, per gli autotrasportatori in contabilità semplificata, l'equiparazione della deduzione quantomeno alla trasferta riconosciuta per il dipendente autista. Ora è necessario che il Ministro Toninelli proceda con gli altri dossier ritenuti urgente dall'autotrasporto per la tutela delle imprese italiane, attraverso un'azione concreta contro i divieti imposti al Brennero dal Tirolo, la ripubblicazione dei costi di esercizio da parte del MIT e l'avvio del fondo ad hoc per il rinnovo del parco mezzi". 

Si allegano: 

TACHIGRAFO INTELLIGENTE: PROBLEMI PER IL RILASCIO CARTE TACHIGRAFICHE DI NUOVA GENERAZIONE

pubblicato 12 lug 2019, 03:23 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 16 lug 2019, 03:31 ]

Il 15/06/2019 sono entrate in vigore la nuove norme che riguardano il così detto “tachigrafo intelligente”. In base a queste nuove norme dell’Unione Europea, tutti i veicoli adibiti al trasporto di merci di massa complessiva superiore a 3,5 tonnellate di nuova e prima immatricolazione, devono essere dotati di questo nuovo dispositivo.
 
La conseguenza immediata dell’introduzione nel mercato di veicoli con tali nuovi tachigrafi è che, sempre a partire dal 15/06/2019, le carte tachigrafiche officina sono sostituite con quelle di nuova generazione al fine di poter operare anche su tali nuovi dispositivi, mentre le carte di controllo, le carte azienda e le carte conducente, rimangono valide e non devono essere sostituite, se non alla loro scadenza naturale o a causa di smarrimento, sottrazione o deterioramento della carta stessa.
 
In questo contesto si segnala che Unioncamere, con riferimento al rilascio delle carte tachigrafiche ha segnalato che, a causa di problemi di natura tecnica connessi al cambio della linea produttiva per la fabbricazione delle nuove carte, potrebbero esserci dei ritardi nel rilascio delle stesse ai conducenti che, in questo periodo di transizione, ne abbiano fatto richiesta a causa di smarrimento, sottrazione, deterioramento ovvero perché scadute di validità, oppure come primo rilascio.
 
Al fine di ovviare a questa situazione che può mettere in seria difficoltà i conducenti con la necessità di avere la nuova card, il Ministero dell'interno con Circolare 10/07/2019 n. 300/A/6175/19/111/20/3 (allegata) ha diramato disposizioni puntuali a tutte le forze che espletano funzione di polizia stradale segnalando che non dovrà essere applicata alcuna sanzione al conducente che abbia effettuato le registrazioni manuali come previsto dall'art. 35 del Regolamento 165/2014 ed esibisca ricevuta dell'istanza di sostituzione, a prescindere dal momento in cui quest'ultima sia stata presentata. 
 
   
 
PROCEDURA PER LE REGISTRAZIONI MANUALI INDICATE DALL’ARTICOLO 35 DEL Regolamento UE 165/2014
 
Premesso che il conducente deve avere al seguito copia dell’istanza per la richiesta della card del tachigrafo, la compilazione manuale consiste nell’indicare a penna l’attività svolta sul retro della carta della stampante del tachigrafo (vedi documento compilazione allegato).

La corretta procedura per la compilazione a mano indicata dall’articolo 35 citato è la seguente:

a) all’inizio del viaggio, stampare le indicazioni del veicolo guidato, inserendo su tale tabulato:
  • informazioni che consentono di identificare il conducente (nome, numero della carta del conducente o della patente di guida), compresa la firma;
  • i periodi:
  • impegnati in «altre mansioni» [martelletti], vale a dire le attività diverse dalla guida (compreso quelle eventualmente relative alle altre attività per lo stesso o per un altro datore di lavoro, all’interno o al di fuori del settore dei trasporti);
  • impegnati nei «i tempi di disponibilità» [quadrato barrato];
  • impegnati nelle interruzioni di guida (pauese) e i periodi di riposo giornaliero e/o settimanale [lettino].
b) al termine del viaggio, stampare NUOVAMENTE le informazioni relative ai periodi di tempo registrati dal tachigrafo a bordo del veicolo, registrare i periodi di altre mansioni, disponibilità e riposo rispetto al tabulato predisposto all’inizio del viaggio, se non registrati dal tachigrafo, e riportare su tale documento gli elementi che consentono di identificare il conducente (nome, numero della carta del conducente o della patente di guida), compresa la firma del conducente.
NB: la norma non richiede di inserire i tempi di guida in quanto tali tempi sono registrati dall’unità di bordo e si possono desumere dalla seconda stampa, (quella indicata al punto b).

FORMAZIONE: PROGETTO GUIDIAMO SICURO, AL VIA IL BANDO DELL'ALBO AUTOTRASPORTO

pubblicato 10 lug 2019, 07:17 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 10 lug 2019, 07:31 ]


E' partito lunedì 8 luglio 2019 il bando di selezione per la campagna di formazione sulla guida sicura ed eco-sostenibile per le imprese iscritte all’Albo Nazionale degli Autotrasportatori.

La campagna ‘Guidiamo Sicuro’, lanciata dal Comitato Centrale in collaborazione con RAM Logistica Infrastrutture e Trasporti, ha lo scopo di far apprendere ai conducenti delle imprese di autotrasporto i comportamenti di guida fondamentali per assicurare la sicurezza della circolazione stradale, per prevenire le situazioni di pericolo nonché per adottare uno stile di guida eco sostenibile che consenta di risparmiare carburante e limitare l’usura del veicolo.

La partecipazione al bando sarà consentita solo alle imprese che, alla data di pubblicazione dello stesso, risultino regolarmente iscritte all’Albo.

La domanda di partecipazione può essere presentata dalle ore 12.00 dell’8 luglio alle ore 12.00 del 2 settembre 2019.

Saranno 4.260 i conducenti, su tutto il territorio nazionale, che potranno essere avviati ai corsi di formazione.

Sono previste prove teoriche (mediante l'utilizzo di una piattaforma modulare di e-learning) e pratiche sia con l’ausilio di un simulatore di guida di livello tecnologico avanzato che su strada.

Tutte le informazioni utili e la modulistica per la presentazione della domanda sono disponibili al seguente link: http://www.ramspa.it/cosa-facciamo/progetti-europei/nazionali.

Per ulteriori richieste di informazioni: tel. 0422/433300.

SBLOCCO DEDUZIONI FORFETTARIE/BRENNERO: BENE RASSICURAZIONI MINISTERO DEI TRASPORTI, ORA LE IMPRESE ATTENDONO ATTI CONCRETI

pubblicato 1 lug 2019, 02:50 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 1 lug 2019, 02:58 ]


"Apprezziamo le rassicurazioni fornite dal Ministero guidato da Toninelli, ma adesso le imprese di autotrasporto attendono atti concreti, sia per lo sblocco delle deduzioni forfettarie, con cui adempiere alle scadenze fiscali, che per una decisa controffensiva dell'Italia contro i divieti imposti dal Tirolo ai mezzi pesanti sull'asse del Brennero".

Questo il commento del Presidente di Confartigianato Trasporti ed Unatras, Amedeo Genedani, alle notizie con cui il Ministero dei Trasporti da un lato ha ufficializzato di aver trovato la soluzione tecnica per lo sblocco dei 20 milioni di euro per ridurre le tasse a migliaia di piccoli imprenditori del settore in continuità con quanto già avvenuto lo scorso anno, dall'altro ha nuovamente sottoscritto con la Germania una lettera alle istituzioni Ue intimando che se non verranno ritirate tutte le misure restrittive austriache il Governo italiano è pronto ad adottare ogni misura necessaria, anche davanti la Corte di Giustizia Ue, per tutelare e proteggere le nostre imprese di autotrasporto, che subirebbero gravi danni dall'introduzione delle restrizioni di circolazione in Tirolo. "E' fondamentale - conclude Genedani - che l'Italia tuteli gli interessi delle proprie imprese di autotrasporto, che non possono subire ulteriori pesi, perché già provate dalla lunga crisi e da una sfrenata concorrenza dei vettori irregolari ed abusivi con targa estera".

Sul fronte delle deduzioni forfettarie, nei giorni scorsi Genedani aveva fatto appello al Ministro dei Trasporti Toninelli per tenere alta l'attenzione su una misura fondamentale per decine di migliaia di microimprenditori del settore, in prossimità della scadenza per le dichiarazioni fiscali relative ai redditi 2018. Nell'ultimo tavolo di confronto, infatti, viste le tensioni createsi nella categoria per l'insufficienza di fondi necessari, il Ministero dei Trasporti aveva si annunciato di aver reperito ulteriori 20 milioni di euro di risorse per le deduzioni forfettarie per garantire, anche per il 2019, gli importi in continuità con quanto deciso l'anno scorso dallo stesso Governo, ma tale appostamento aggiuntivo deve ancora essere inserito nel primo provvedimento legislativo utile."

A riprova dell'importanza che le forze politiche di maggioranza attribuiscono alle deduzioni forfettarie delle imprese di dimensioni minori, si da notizia di un ordine del giorno a firma Lega (allegato), presentato dall'On. E. Rixi ed approvato dalla Camera dei Deputati con cui "si impegna il Governo ad implementare le iniziative normative e finanziarie necessarie a mantenere in linea con gli importi stabiliti per le deduzioni forfetarie relative ai trasporti effettuati nel 2018 quelli relativi al 2019, così da realizzare misure adeguate ed efficaci a sostegno delle imprese, soprattutto quelle piccole e piccolissime, del settore autotrasporto".

Ordine del giorno presentato dall'On. Rixi

ACQUISTI DI CARBURANTE CONSORZI/COOPERATIVE: L'AGENZIA DELLE ENTRATE ACCOGLIE LA SOLUZIONE PROPOSTA DA CONFARTIGIANATO TRASPORTI

pubblicato 13 giu 2019, 05:50 da Giancarlo Milanese

Si informa che con la risposta del 12 giugno 2019 l'Agenzia delle Entrate si è finalmente pronunciata acconsentendo alla deducibilità e detraibilità dei carburanti acquistati tramite un Consorzio/cooperativa con l’osservanza di alcune cautele, accogliendo la proposta avanzata con consulenza giuridica da Confartigianato. 

A seguito di numerose richieste provenienti da territori ed imprese interessate si è ritenuto opportuno chiedere all'Agenzia chiarimenti sugli obblighi introdotti con la Legge di Bilancio 2018, in tema di tracciabilità dei pagamenti relativi agli acquisti di carburante per autotrazione in presenza di rapporti di debito/credito fra i soggetti intervenuti nell’operazione.

Con la risposta fornita l'Agenzia ha confermato che è possibile la deducibilità dei costi e la detraibilità dell’IVA per l’acquisto dei carburanti e lubrificanti per autotrazione effettuati dagli autotrasportatori tramite Consorzi e cooperative, seppure con alcune cautele che rientrano, comunque, nelle modalità esecutive già poste in essere dagli operatori (Consorzi/cooperative e soci).

La fattispecie rappresentata da Confartigianato era quella di un Ente (consorzio o cooperativa) che provvede all’acquisto collettivo del carburante per autotrazione che viene ceduto (in genere a prezzi più contenuti) agli associati (soci del consorzio o cooperativa). Il pagamento del carburante non avviene puntualmente in relazione ad ogni singola fattura, bensì mediante compensazione tra crediti che gli associati vantano nei confronti dell’Ente (per i servizi svolti per conto dello stesso) ed i debiti relativi alle cessioni di carburanti effettuate a favore degli associati medesimi. Il risultato di tale rapporto di conto corrente espone il pagamento di una somma a favore di uno dei due soggetti, previa annotazione in un conto analitico. 
 
A seguito dell’obbligo di tracciabilità dei pagamenti relativi agli acquisti di carburante, sia ai fini della deducibilità del costo che ai fini della detraibilità dell’IVA, introdotto con la legge di Bilancio del 2018 per garantire l’effettività dell’acquisto, era stato chiesto all’Agenzia delle Entrate di confermare la legittimità della modalità operativa sopra richiamata, considerato che tutte le fatture sono elettroniche e che gli importi non compensati formano oggetto di pagamento tra Ente e soci attraverso mezzi tracciabili.

L’Agenzia delle Entrate ha precisato che sebbene il pagamento del corrispettivo avvenga in un momento diverso rispetto alla cessione del carburante o sia effettuato dal soggetto passivo d’imposta in via mediata, la detrazione e la deducibilità sono riconosciuti qualora il pagamento sia riferibile al soggetto passivo secondo una catena ininterrotta di corresponsioni con strumento comunque tracciabili con una delle modalità previste dal provvedimento n. 73203/2018 (cioè, con un pagamento diverso dal contante).

AUTOTRASPORTO MERCI - SCADENZA 31 MAGGIO PER RINNOVARE AUTORIZZAZIONE ALLA DISCONTINUITA' E DECORRENZA NUOVI MINIMI

pubblicato 24 mag 2019, 00:07 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 24 mag 2019, 00:20 ]

Si segnala alle imprese del settore autotrasporto merci che c’è tempo fino al 31 maggio 2019, per rinnovare l’autorizzazione rilasciata dallo Sprav (Sede paritetica regionale autotrasporto veneto) ai sensi del nuovo CCRL del 5.11.2018 s.m.i. . L’autorizzazione è utile ad estendere al personale viaggiante l’applicazione dell’orario discontinuo da 39 ore a 47 ore (art. 11 bis del CCNL) con dirette conseguenze sulla soglia oltre la quale scatta lo straordinario e le relative maggiorazioni ai fini retributivi. 
 
Le imprese già autorizzate ai sensi del precedente CCNL del 2008, sono pertanto chiamate a ripresentare la richiesta per ottenere in continuità l’autorizzazione ai sensi del nuovo CCNL.
 
La rinnovata Commissione Sprav, attiva da gennaio 2019, può autorizzare anche alla discontinuità così che il personale viaggiante (livelli C3; B3; A3; F2; E2) possa lavorare 58 ore medie settimanali a semestre, in deroga alle 48 ore di legge. Questo consente di avere dei picchi settimanali fino a 61 ore (contro le 60 di legge) a condizione che l’orario medio settimanale resti nella soglia delle 58 ore.
 

Con l’elevazione dell’orario autorizzato dallo Sprav in deroga alla normativa sui tempi di lavoro, è possibile gestire con meno rigidità lo straordinario evitando possibili sanzioni amministrative ( art. 9 D.Lgs. 234/07):

  •          da 130 a 780 €, ad autista, nel caso di superamento fino al 10% della durata massima settimanale;
  •          da 260 a 1.560 €, ad autista, nel caso di superamento oltre il 10% della durata massima settimanale.

 

 
Si sottolinea inoltre, che le procedure SPRAV sono accessibili anche ad imprese non artigiane, a prescindere dal numero di dipendenti. Per tali aziende, se nostre associate, i vantaggi negoziali possono decorrere dal primo versamento ad Ebav e Sani.In.Veneto. 
 
Ulteriormente, si rammenta che con decorrenza maggio 2019 trovano applicazione i nuovi minimi contrattuali previsti dal CCNL del 3.12.2017, i cui aumenti sono espressi nella tabella che segue:
 
 

Livelli

AUMENTO minimi contrattuali maggio 2019

Q

32,01

1

30,11

2

27,65

3S

25,00

C3

25,09

B3

25,00

A3

24,91

3

24,24

F2

24,34

E2

24,25

D2

24,15

4

23,11

H1

23,40

G1

23,31

4J

22,54

5

21,97

6

20,54

6J

18,94

 

 
Per approfondire gli ulteriori vantaggi del CCNL e del CCRL esigibili tramite le autorizzazioni Sprav:
  • assunzioni agevolate
  • autorizzazione all’attività di carico/scarico del personale viaggiante
  • discontinuità per gli autisti dei livelli G1; H1; D2
  • procedura semplificata per l’installazione dei sistemi di geolocalizzazione
  • regime d’orario multi periodale
 
è possibile consultare la pagina dedicata. Qui ConfartigianatoNotizie con focus sul CCNL e CCRL.

TRASPORTATORI DI CONTAINER DEL VENETO VOGLIONO AVERE UN FUTURO. LA JUNGLA DI NORME E REGOLE NON SCRITTE STROZZA LE AZIENDE

pubblicato 23 mag 2019, 00:01 da Giancarlo Milanese

Gli autotrasportatori di container veneto sono in agitazione. La gestione delle loro imprese rischia di saltare se non cambieranno le regole cui si trovano assoggettati e che allungano i tempi del loro lavoro erodendo la redditività dato che le tariffe sono ferme da anni.

“Siamo l’ultimo tassello del trasporto dei container che, dopo traversate intercontinentali, devono essere consegnati a destinazione, dovremmo arrivate in porto, caricare il container e portarlo a destinazione. E basta. Sembra semplice, ma invece tra inghippi e ritardi nel carico, controlli sull’integrità del contenitore, sulla sua pulizia, su documentazione e peso, senza parlare della viabilità e del traffico, tutto diventa più lungo e complicato e noi ci rimettiamo il nostro guadagno”, raccontano in sintesi i rappresentanti delle categorie, che fanno parte delle associazioni venete dell’autotrasporto CNA FITA, FAI e Confartigianato trasporti, Mariano Cesaro, Presidente CNA FITA Veneto, Gianni Satini, Presidente FAI Veneto e Nazzareno Ortoncelli, Presidente Confartigianato Trasporti Veneto.

Sono oltre 300 le aziende venete di autotrasporto impegnate nel segmento dei container, con migliaia di mezzi, migliaia di dipendenti, e reclamano un futuro per la propria attività, in un momento in cui il trasporto di merci da un continente all’altro è sempre più su container e su navi che ne trasportano fino a 20 mila a viaggio.

“Sembra un paradosso, ma è la verità, tutto ormai si muove su container e una maggiore concertazione tra le parti interessate potrebbe garantire a tutti lavoro e reddito. Serve un accordo chiaro, serve una limpida distribuzione delle competenze e che a noi autotrasportatori siano tolte incombenze che nulla hanno a che vedere col nostro ruolo nella filiera. Solo così potremo garantire ai nostri dipendenti e a noi stessi di poter continuare nell’attività”, commentano ancora.

Nei mesi scorsi le Associazioni di categoria hanno sollecitato una soluzione ai problemi esposti, nel corso di incontri con i “gestori” dei servizi di logistica e con l’Autorità portuale. Contatti si sono avuti anche con i Prefetti, finalizzati al miglioramento del servizio di trasporto e alla corretta sostenibilità del lavoro. Constatando che nessun segnale di possibile cambiamento è arrivato, ad inizio aprile, nel corso di un’affollata assemblea di mestiere svoltasi a Padova, era stata decisa all’unanimità la proclamazione dello stato di agitazione delle imprese del settore.

“Sembra che sia imminente la convocazione delle parti dal Prefetto di Venezia e questo è un passaggio che riteniamo determinante per capire se c’è la volontà di creare le condizioni per risolvere i problemi esposti e poter affrontare il futuro con serenità e sostenibilità. Noi siamo pronti a fare la nostra parte e crediamo sia possibile giungere ad un accordo col quale mettere fine allo stato di agitazione”, concludono CNA FITA, FAI e Confartigianato Trasporti del Veneto

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