Blog Autotrasporti


ACQUISTI DI CARBURANTE CONSORZI/COOPERATIVE: L'AGENZIA DELLE ENTRATE ACCOGLIE LA SOLUZIONE PROPOSTA DA CONFARTIGIANATO TRASPORTI

pubblicato 13 giu 2019, 05:50 da Giancarlo Milanese

Si informa che con la risposta del 12 giugno 2019 l'Agenzia delle Entrate si è finalmente pronunciata acconsentendo alla deducibilità e detraibilità dei carburanti acquistati tramite un Consorzio/cooperativa con l’osservanza di alcune cautele, accogliendo la proposta avanzata con consulenza giuridica da Confartigianato. 

A seguito di numerose richieste provenienti da territori ed imprese interessate si è ritenuto opportuno chiedere all'Agenzia chiarimenti sugli obblighi introdotti con la Legge di Bilancio 2018, in tema di tracciabilità dei pagamenti relativi agli acquisti di carburante per autotrazione in presenza di rapporti di debito/credito fra i soggetti intervenuti nell’operazione.

Con la risposta fornita l'Agenzia ha confermato che è possibile la deducibilità dei costi e la detraibilità dell’IVA per l’acquisto dei carburanti e lubrificanti per autotrazione effettuati dagli autotrasportatori tramite Consorzi e cooperative, seppure con alcune cautele che rientrano, comunque, nelle modalità esecutive già poste in essere dagli operatori (Consorzi/cooperative e soci).

La fattispecie rappresentata da Confartigianato era quella di un Ente (consorzio o cooperativa) che provvede all’acquisto collettivo del carburante per autotrazione che viene ceduto (in genere a prezzi più contenuti) agli associati (soci del consorzio o cooperativa). Il pagamento del carburante non avviene puntualmente in relazione ad ogni singola fattura, bensì mediante compensazione tra crediti che gli associati vantano nei confronti dell’Ente (per i servizi svolti per conto dello stesso) ed i debiti relativi alle cessioni di carburanti effettuate a favore degli associati medesimi. Il risultato di tale rapporto di conto corrente espone il pagamento di una somma a favore di uno dei due soggetti, previa annotazione in un conto analitico. 
 
A seguito dell’obbligo di tracciabilità dei pagamenti relativi agli acquisti di carburante, sia ai fini della deducibilità del costo che ai fini della detraibilità dell’IVA, introdotto con la legge di Bilancio del 2018 per garantire l’effettività dell’acquisto, era stato chiesto all’Agenzia delle Entrate di confermare la legittimità della modalità operativa sopra richiamata, considerato che tutte le fatture sono elettroniche e che gli importi non compensati formano oggetto di pagamento tra Ente e soci attraverso mezzi tracciabili.

L’Agenzia delle Entrate ha precisato che sebbene il pagamento del corrispettivo avvenga in un momento diverso rispetto alla cessione del carburante o sia effettuato dal soggetto passivo d’imposta in via mediata, la detrazione e la deducibilità sono riconosciuti qualora il pagamento sia riferibile al soggetto passivo secondo una catena ininterrotta di corresponsioni con strumento comunque tracciabili con una delle modalità previste dal provvedimento n. 73203/2018 (cioè, con un pagamento diverso dal contante).

AUTOTRASPORTO MERCI - SCADENZA 31 MAGGIO PER RINNOVARE AUTORIZZAZIONE ALLA DISCONTINUITA' E DECORRENZA NUOVI MINIMI

pubblicato 24 mag 2019, 00:07 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 24 mag 2019, 00:20 ]

Si segnala alle imprese del settore autotrasporto merci che c’è tempo fino al 31 maggio 2019, per rinnovare l’autorizzazione rilasciata dallo Sprav (Sede paritetica regionale autotrasporto veneto) ai sensi del nuovo CCRL del 5.11.2018 s.m.i. . L’autorizzazione è utile ad estendere al personale viaggiante l’applicazione dell’orario discontinuo da 39 ore a 47 ore (art. 11 bis del CCNL) con dirette conseguenze sulla soglia oltre la quale scatta lo straordinario e le relative maggiorazioni ai fini retributivi. 
 
Le imprese già autorizzate ai sensi del precedente CCNL del 2008, sono pertanto chiamate a ripresentare la richiesta per ottenere in continuità l’autorizzazione ai sensi del nuovo CCNL.
 
La rinnovata Commissione Sprav, attiva da gennaio 2019, può autorizzare anche alla discontinuità così che il personale viaggiante (livelli C3; B3; A3; F2; E2) possa lavorare 58 ore medie settimanali a semestre, in deroga alle 48 ore di legge. Questo consente di avere dei picchi settimanali fino a 61 ore (contro le 60 di legge) a condizione che l’orario medio settimanale resti nella soglia delle 58 ore.
 

Con l’elevazione dell’orario autorizzato dallo Sprav in deroga alla normativa sui tempi di lavoro, è possibile gestire con meno rigidità lo straordinario evitando possibili sanzioni amministrative ( art. 9 D.Lgs. 234/07):

  •          da 130 a 780 €, ad autista, nel caso di superamento fino al 10% della durata massima settimanale;
  •          da 260 a 1.560 €, ad autista, nel caso di superamento oltre il 10% della durata massima settimanale.

 

 
Si sottolinea inoltre, che le procedure SPRAV sono accessibili anche ad imprese non artigiane, a prescindere dal numero di dipendenti. Per tali aziende, se nostre associate, i vantaggi negoziali possono decorrere dal primo versamento ad Ebav e Sani.In.Veneto. 
 
Ulteriormente, si rammenta che con decorrenza maggio 2019 trovano applicazione i nuovi minimi contrattuali previsti dal CCNL del 3.12.2017, i cui aumenti sono espressi nella tabella che segue:
 
 

Livelli

AUMENTO minimi contrattuali maggio 2019

Q

32,01

1

30,11

2

27,65

3S

25,00

C3

25,09

B3

25,00

A3

24,91

3

24,24

F2

24,34

E2

24,25

D2

24,15

4

23,11

H1

23,40

G1

23,31

4J

22,54

5

21,97

6

20,54

6J

18,94

 

 
Per approfondire gli ulteriori vantaggi del CCNL e del CCRL esigibili tramite le autorizzazioni Sprav:
  • assunzioni agevolate
  • autorizzazione all’attività di carico/scarico del personale viaggiante
  • discontinuità per gli autisti dei livelli G1; H1; D2
  • procedura semplificata per l’installazione dei sistemi di geolocalizzazione
  • regime d’orario multi periodale
 
è possibile consultare la pagina dedicata. Qui ConfartigianatoNotizie con focus sul CCNL e CCRL.

TRASPORTATORI DI CONTAINER DEL VENETO VOGLIONO AVERE UN FUTURO. LA JUNGLA DI NORME E REGOLE NON SCRITTE STROZZA LE AZIENDE

pubblicato 23 mag 2019, 00:01 da Giancarlo Milanese

Gli autotrasportatori di container veneto sono in agitazione. La gestione delle loro imprese rischia di saltare se non cambieranno le regole cui si trovano assoggettati e che allungano i tempi del loro lavoro erodendo la redditività dato che le tariffe sono ferme da anni.

“Siamo l’ultimo tassello del trasporto dei container che, dopo traversate intercontinentali, devono essere consegnati a destinazione, dovremmo arrivate in porto, caricare il container e portarlo a destinazione. E basta. Sembra semplice, ma invece tra inghippi e ritardi nel carico, controlli sull’integrità del contenitore, sulla sua pulizia, su documentazione e peso, senza parlare della viabilità e del traffico, tutto diventa più lungo e complicato e noi ci rimettiamo il nostro guadagno”, raccontano in sintesi i rappresentanti delle categorie, che fanno parte delle associazioni venete dell’autotrasporto CNA FITA, FAI e Confartigianato trasporti, Mariano Cesaro, Presidente CNA FITA Veneto, Gianni Satini, Presidente FAI Veneto e Nazzareno Ortoncelli, Presidente Confartigianato Trasporti Veneto.

Sono oltre 300 le aziende venete di autotrasporto impegnate nel segmento dei container, con migliaia di mezzi, migliaia di dipendenti, e reclamano un futuro per la propria attività, in un momento in cui il trasporto di merci da un continente all’altro è sempre più su container e su navi che ne trasportano fino a 20 mila a viaggio.

“Sembra un paradosso, ma è la verità, tutto ormai si muove su container e una maggiore concertazione tra le parti interessate potrebbe garantire a tutti lavoro e reddito. Serve un accordo chiaro, serve una limpida distribuzione delle competenze e che a noi autotrasportatori siano tolte incombenze che nulla hanno a che vedere col nostro ruolo nella filiera. Solo così potremo garantire ai nostri dipendenti e a noi stessi di poter continuare nell’attività”, commentano ancora.

Nei mesi scorsi le Associazioni di categoria hanno sollecitato una soluzione ai problemi esposti, nel corso di incontri con i “gestori” dei servizi di logistica e con l’Autorità portuale. Contatti si sono avuti anche con i Prefetti, finalizzati al miglioramento del servizio di trasporto e alla corretta sostenibilità del lavoro. Constatando che nessun segnale di possibile cambiamento è arrivato, ad inizio aprile, nel corso di un’affollata assemblea di mestiere svoltasi a Padova, era stata decisa all’unanimità la proclamazione dello stato di agitazione delle imprese del settore.

“Sembra che sia imminente la convocazione delle parti dal Prefetto di Venezia e questo è un passaggio che riteniamo determinante per capire se c’è la volontà di creare le condizioni per risolvere i problemi esposti e poter affrontare il futuro con serenità e sostenibilità. Noi siamo pronti a fare la nostra parte e crediamo sia possibile giungere ad un accordo col quale mettere fine allo stato di agitazione”, concludono CNA FITA, FAI e Confartigianato Trasporti del Veneto

LA VOCE DELL’AUTOTRASPORTO VENETO. IL REPORT DEL CONVEGNO

pubblicato 21 mag 2019, 01:44 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 22 mag 2019, 00:03 ]


Oltre 150 autotrasportatori di Confartigianato Imprese del Veneto si sono dati appuntamento all’ Auditorium Fondazione Cassamarca a Treviso sabato 11 maggio scorso per una giornata di confronto con istituzioni e mondo politico per il rilancio del settore aperta dai saluti del “padrone di casa” Vendemiano Sartor, Presidente di Confartigianato marca Trevigiana e autotrasportatore.


 


“Partiamo -ha affermato nell’introduzione dei lavori Nazzareno Ortoncelli circondato dai colleghi presidenti di settore di tutte le province venete chiamati sul palco- dal Manifesto di esigenze e proposte redatto a seguito degli Stati Generali di giugno 2018 per rilanciare il settore dell’autotrasporto artigiano italiano affinché possa svilupparsi ed essere sempre competitivo.
Siamo un asset fondamentale dell’economia regionale: 14mila395 addetti (7.956 imprenditori e 6.439 dipendenti) solo nell’artigianato che garantiscono la vita quotidiana di milioni di cittadini. 20mila mezzi che, se li mettessimo in fila farebbero una colonna di 272 chilometri, tanti da coprire la distanza da Mestre al centro di Milano.
Un comparto in forte tensione: -1.299 aziende in soli 5 anni (dal 2013 al 2018) -15,2%. Solo nel corso del 2018 le aziende sono calate del -4,0% (267 in meno), in grado di garantire comunque occupazione. Il personale dipendente registra una crescita pari a +21,2% dal 2013 ad oggi con un saldo straordinario di 1.300 posti di lavoro creati. Siamo un sistema articolato che deve fare fronte a una crescente complessità di regole, evoluzioni economiche e strutturali e non abbiamo più tempo da perdere.
I numeri sono inesorabili - ha concluso il Presidente - Abbiamo raccolto in una pubblicazione il grande lavoro svolto nel corso dei nostri “Stati Generali” da 80 imprenditori e dirigenti veneti della categoria. Pubblicazione nella quale elenchiamo le esigenze indifferibili per ambito di intervento (infrastrutture e sicurezza, tributario e fiscale, intermodalità e logistica, giuridico legale, tecnico normativo e contrattuale).
“Si fa presto a chiamarci padroncini - ha concluso Ortoncelli - ma è grazie alla rete di 14mila addetti dell’autotrasporto veneto che si garantisce la vita quotidiana di milioni di cittadini. Siamo in strada 9 ore al giorno, con soste obbligate, con il cronotachigrafo che ci controlla ogni respiro, automobilisti che ti insultano. Tutto per una manciata di euro, mangiati in gran parte da tasse. Negli ultimi mesi, a tal proposito, abbiamo visto aumentare il prezzo del gasolio del 20% facendo saltare tutti i bilanci di previsione e mettendo in grave difficoltà il settore.
Nell’autotrasporto infatti, il carburante impatta in maniera significativa e se non si arriva ad una riduzione degli attuali prezzi le imprese chiuderanno o dovranno aumentare le tariffe di trasporto, ma questa è una condizione difficile da realizzare in un momento di grande sofferenza. Al Governo chiediamo di ridurre il carico fiscale che cresce, con il crescere dei prezzi industriali e di introdurre un calmiere per stabilizzare i prezzi evitando oscillazioni sistematiche che penalizzano gli operatori in quanto non è possibile fare tariffe settimanali o mensili che tra l’altro sono irrecuperabili sul mercato”.

E’ quindi iniziato il forum tecnico che, condotto da Sergio Lo Monte – Segretario Nazionale Confartigianato Trasporti, ha visto Giancarlo Martorano, Compartimento Polizia Stradale Veneto, Alberto Brentegani, Autostrada Brescia Padova, A4 Holding, Amedeo Genedani, Presidente nazionale Confartigianato Trasporti, Luigi Olivieri, Autostrada del Brennero SpA, Franco Fenoglio, Presidente Scania Group Italia, Paolo Malaguti, Studio Legale Malaguti & Partners e Claudio Carrano di Infogestweb srl, rispondere per loro competenza alle tante sollecitazioni della categoria riassumibili in: più sicurezza nelle infrastrutture, più infrastrutture adeguate alle esigenze di domani, più aree di sosta specifiche per mezzi pesanti, più manutenzione delle strade e dei ponti, più rispetto delle regole, più controllo sul cabotaggio selvaggio, meno divieti di transito locali.

Al secondo forum, quello politico, animato dal giornalista Fabrizio Stelluto sono invece intervenuti gli europarlamentari David Borrelli, Isabella De Monte e Remo Sernagiotto ed Elisa De Berti, Assessore ai lavori pubblici, infrastrutture e trasporti della Regione Veneto. Alcune delle richieste a cui si è cercato di dare una risposta: la reintroduzione dei costi minimi e l’armonizzazione delle procedure amministrative di settore, più garanzia sull’esigibilità dei crediti, più deroghe nazionali ai tempi di guida e di riposo, meno trasporto abusivo, meno burocrazia, meno divieti di transito nazionali e internazionali. Le conclusioni sono state tratte dal direttore Francesco Giacomin.

Molti gli sponsor della mattinata che hanno animato non solo il forum tecnico ma anche intrattenuto gli artigiani con degli stand in cui si sono potuti raccogliere informazioni e depliant. Davanti al centro congressi Scania, main sponsor, ha portato due sue motrici di cui una ad alimentazione green LNG, gas liquido per un trasporto più ecologico.

REINTRODOTTO IL SUPERAMMORTAMENTO AL 130% PER I NUOVI CAMION ACQUISTATI

pubblicato 10 mag 2019, 02:17 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 10 mag 2019, 02:23 ]

Si informa che nella Gazzetta ufficiale n. 100 del 30 aprile 2019 è stato pubblicato il Decreto Legge numero 34 del 2019 cosiddetto DL Crescita, che riammette i veicoli industriali tra i beni strumenti che beneficiano della riduzione fiscale. 

Il provvedimento era stato chiesto a gran voce da Confartigianato Trasporti che da tempo è impegnata a promuovere in tutte le sedi una strategia complessiva per il rinnovo graduale e completo del parco veicolare merci degli autotrasportatori, con veicoli più sicuri e meno inquinanti di ultimissima generazione.

Tale processo può essere innescato con gli incentivi utili a sostenere le imprese nell'acquisto ma anche facendo leva sugli strumenti fiscali come il superammortamento.

La misura in oggetto, che era stata introdotta dalla Legge di Bilancio del 2018 e poi sparita da quella del 2019, viene ora reintrodotta.

Le imprese di autotrasporto potranno dunque beneficiare del superammortamento al 130% per l'acquisto di veicoli industriali nuovi anche per il 2019.

Le modalità di erogazione sono uguali a quelle del 2018. Il beneficio si applica ai veicoli acquistati dal 1° aprile al 31 dicembre dell'anno 2019.

Si specifica inoltre che le imprese possono ottenere un'estensione degli acquisti fino al 30 giugno 2020, a condizione che entro il 31 dicembre 2019 l'acquirente abbia firmato l'ordine e versato un anticipo del 20%.

CONTROLLI INTENSIFICATI SUI MEZZI PESANTI DAL 13 AL 19 MAGGIO 2019

pubblicato 10 mag 2019, 01:32 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 10 mag 2019, 01:33 ]









Confartigianato Trasporti informa che Tispol, il network delle polizie stradali (a cui aderiscono gli Stati Membri della U.E, oltre alla Svezia e alla Norvegia – con la Serbia come osservatore), ha programmato sulle strade europee una nuova campagna di controlli “Truck & Bus” nella settimana dal 13 al 19 Maggio p.v.

Il comunicato stampa diffuso dal network, evidenzia che una particolare attenzione sarà dedicata alle verifiche sul rispetto dei tempi di guida e di riposo e delle altre normative sociali sull’autotrasporto, e a quelle sul corretto fissaggio del carico e sull’equipaggiamento del veicolo.

La Polizia stradale italiana, inoltre, intensificherà i controlli sullo stato psicofisico dei conducenti e sul rispetto dei limiti di velocità, delle disposizioni ADR sul trasporto delle merci pericolose e di tutte le altre prescrizioni sull’autotrasporto previste dalla normativa nazionale e comunitaria.

Di seguito il link del network Tispol per ulteriori informazioni di dettaglio:

https://www.tispol.org/content/2019/02/12/10/49/tispol-operation-truck-bus

IL PROGRAMMA DEL CONVEGNO "LA VOCE DELL'AUTOTRASPORTO VENETO 2019”

pubblicato 30 apr 2019, 08:40 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 9 mag 2019, 01:23 ]

E' pronto il programma detagliato del convegno LA VOCE DELL'AUTOTRASPORTO VENETO che si svolgerà sabato 11 maggio p.v. a partire dalle ore 09.00 presso l'Auditorium Fondazione Cassamarca, piazza delle Istituzioni 7 - Treviso. 
 
CONFERMATE LA VOSTRA PRESENZA


CONVEGNO REGIONALE A TREVISO - "LA VOCE DELL'AUTOTRASPORTO VENETO" - SABATO 11 MAGGIO 2019

pubblicato 23 apr 2019, 07:31 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 23 apr 2019, 07:34 ]

Si svolgerà sabato 11 maggio p.v. a partire dalle ore 09.00 presso l'Auditorium Fondazione Cassamarca,  in piazza delle Istituzioni 7 a Treviso il convegno regionale LA VOCE DELL'AUTOTRASPORTO VENETO.

Nel corso dell’evento a cui sono stati invitati i rappresentanti della Regione Veneto, del mondo politico, i vertici provinciali e regionali di Polizia Stradale, Motorizzazione, Società concessionarie autostradali, presenteremo “IDEE, PROPOSTE E INIZIATIVE“ elaborate da un gruppo di 80 imprenditori dell’autotrasporto veneto, per lo sviluppo del settore, da sempre considerato uno dei cardini dell’economia italiana ma a volte trascurato e sfruttato da chi non vive di trasporto ma sul trasporto, committenti compresi.

All’incontro, promosso da Confartigianato Imprese Veneto, interverranno Amedeo Genedani e Sergio Lo Monte, presidente e segretario di Confartigianato Trasporti, che ci aggiorneranno sul tavolo aperto con il Ministero dei Trasporti e sulle iniziative sindacali in cantiere.

Per ragioni organizzative è obbligatorio confermare la propria partecipazione cliccando qui.

INSIEME PER SALVARE L’AUTOTRASPORTO ITALIANO DALL’ILLEGALITÀ

pubblicato 18 apr 2019, 23:50 da Giancarlo Milanese

Q
uesta mattina, appena dopo l’alba, dopo avere sorpassato decine di camion stazionati per la notte nelle piazzole d’emergenza dell’autostrada, fermo ad un autogrill do uno sguardo alla posta elettronica e mi concentro a leggere un’email appena arrivata, particolare quanto significativa.
 
Le lamentele sacrosante dei miei colleghi autotrasportatori, da me stesso condivise, sono all’ordine del giorno, ma questa volta a scrivere è un autista della Romagna.
Non scrive solo per sé, preoccupato per il suo posto di lavoro, ma anche per il suo datore di lavoro, il quale - grandemente sfiduciato - sembra essersi rassegnato all’abbandono dell’attività d’impresa.
 
La mia prima impressione non è stata quella di leggere per l’ennesima volta la reale mancanza di volontà dello Stato di difendere le proprie imprese dall’attacco illegale dei vettori esteri ma registrare la comunanza degli interessi del lavoratore con il proprio “padrone”.
Solamente nell’impresa artigiana questa comunanza si realizza perché non è assolutamente vero – contrariamente a quello che si afferma - che “piccolo imprenditore significa grande sfruttatore”.
 
L’autotrasporto artigiano è sempre più sotto scacco da coloro i quali ritengono che il prezzo dei servizi di trasporto debba continuare a calare – anche sotto il livello dei costi d’esercizio – nell’interesse della competizione internazionale ed in spregio alla dignità degli operatori del settore.
 
E’ ormai stato acclarato, scientificamente da diverse parti – anche dall’Albo Nazionale degli Autotrasportatori – che il fenomeno del cabotaggio abusivo si allarga a dismisura sotto gli occhi degli organi preposti al controllo.
 
Non solo, le frodi fiscali, il contrabbando ed il riciclaggio nonché lo sfruttamento degli autisti passano inosservati alle frontiere ed arrivano ai destinatari con l’esclusione totale della responsabilità dei mittenti.
 
Ed ancora, nonostante da tempo l’Europa si dimostri incapace di reagire ristabilendo un equilibrio tra i costi del lavoro, le tasse ed il rispetto delle regole nel mercato comune, constatiamo sempre più che è il nostro stesso Paese che non è in grado di fare rispettare le norme.
 
Per Confartigianato Trasporti bisogna agire subito, serve uno scatto d’orgoglio per la tutela delle aziende che lavorano e pagano le tasse in Italia. Come fare per salvare il comparto dell’autotrasporto, composto per il 95% da micro e piccole imprese che rappresentano il tessuto connettivo italiano? Non è facile né immediato, ma la strada che abbiamo indicato alla politica necessita di provvedimenti urgenti.
 
E’ necessario che alla volontà manifestata dal Ministro dei Trasporti Toninelli e dal Viceministro Rixi di ridare tutela e dignità all’autotrasporto nazionale debbano seguire gli atti conseguenti.
 
Dopo aver apprezzato, infatti, lo stanziamento triennale del Governo delle risorse che permettono di compensare parte dei maggiori costi rispetto ai competitors europei, bisogna contrastare l’illegalità diffusa agendo sul versante delle “regole”, per cui servono modifiche significative.
 
Per ridare fiato alle imprese due sono i principali temi chiesti a gran voce su cui non si può più soprassedere:
 
  • la ripubblicazione dei costi d’esercizio da parte del Ministero dei Trasporti ed
  • il rispetto della data certa per il pagamento dei servizi di trasporto.
 
I costi minimi, la cui legittimità è stata sancita anche dalla Corte Costituzionale e dalla Corte di Giustizia Europea, avranno certamente l’effetto di evitare i continui ribassi che deprimono una corretta e leale concorrenza ripristinando un equilibrio nel mercato mentre la data certa favorirà la sicurezza per programmare sia l’ordinaria gestione finanziaria che gli investimenti dell’impresa.
 
Accanto a queste due richieste, a costo zero per le casse dello Stato, deve essere aggiunta l’estensione della responsabilità diretta al committente, che attualmente si ferma al primo vettore, rendendo così tutta la filiera corresponsabile della tracciabilità dei pagamenti.
 
Dopo l’ennesimo grido di dolore, rispondendo alle richieste di migliaia di operatori, Confartigianato Trasporti lancia un appello pubblico a tutte le forze sociali, datoriali e sindacali ed alle Istituzioni per cooperare insieme affrontando i veri problemi ed adoperarci per risolvere le emergenze della categoria, migliorandone le condizioni di imprenditori e lavoratori.
 
L’autotrasporto italiano necessita di redditività e dignità per continuare a vivere.  

AGGIORNAMENTO PROCEDURA SUL TRASFERIMENTO SEDE LEGALE IMPRESE CONTO TERZI ISCRITTE AL REN

pubblicato 2 apr 2019, 07:19 da Giancarlo Milanese


Il Dipartimento dei Trasporti e dell'intermodalità del MIT il giorno 29 Marzo 2019 ha emanato la circolare n. 6552/RU relativa all'aggiornamento della procedura per le comunicazioni relative al trasferimento della sede legale delle imprese dell'autotrasporto merci.
 
La circolare, allegata, conferma che l'impresa iscritta al REN ha un unico Ufficio della Motorizzazione come referente per tutti gli aspetti inerenti la propria attività (variazioni, sospensioni, cancellazioni, mantenimento dei requisiti, etc..).
 
Nel caso di trasferimento della sede legale, da una provincia ad un'altra, si determina quindi un trasferimento di competenza da un Ufficio della Motorizzazione ad un altro.
 
L'impresa interessata deve in sintesi:   
  • registrare la variazione della sede presso la Camera di Commercio; 
  • comunicare la registrazione della variazione sia all'Ufficio territoriale d'origine sia a quello di destinazione (con apposito modello);
  •  comunicare la registrazione della variazione all'Albo degli autotrasportatori di cose per conto di terzi;
  •  l'Ufficio territoriale d'origine verificherà i requisiti dell'impresa ed invierà telematicamente all'Ufficio territoriale di destinazione i nuovi dati;
  •  l'Ufficio territoriale di destinazione prende in carico l'impresa ed aggiornando i dati dell'impresa nel sistema informatico mantenendo il numero di assegnazione al REN ma cambiando quello di iscrizione all'Albo al termine della procedura l'Ufficio territoriale d'origine cancellerà definitivamente l'impresa interessata.
Si ricorda che l'Ufficio territoriale di destinazione al termine della procedura diventa l'unico Ufficio competente per l'impresa e diventa titolare di tutti i poteri di controllo sulla regolarità dei requisiti circa l'accesso alla professione e al mercato nonché quelli sul regolare versamento delle quote di iscrizione all'Albo conto terzi.
 
Si allega la circolare con le specifiche informazioni.

1-10 of 240