Blog Autotrasporti


RECUPERO ACCISE GASOLIO AUTOTRAZIONE: MOTORI EURO III E EURO IV E LIMITE MASSIMO DI CONSUMO CARBURANTE

pubblicato 3 feb 2020, 00:42 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 3 feb 2020, 00:48 ]

L'art. 1 comma 630 della Legge di Bilancio 2020, con la motivazione di promuovere il principio della sostenibilità dell'ambiente, ha modificato i parametri per accedere al rimborso delle accise per il gasolio per autotrazione.

Conseguentemente, a decorrere dal 01/10/2020, sono esclusi dal rimborso i veicoli di categoria EURO III o inferiori e dal 01/01/2021 tale esclusione sarà estesa agli EURO IV.

In altre parole gli EURO III potranno effettuare il recupero per il primo, per il secondo e per il terzo trimestre 2020, mentre i veicoli EURO IV per tutti e quattro i trimestri dell'anno 2020. 

È stato introdotto inoltre, a valere per i consumi di gasolio per autotrazione dichiarati nel primo trimestre dell'anno 2020, un nuovo parametro al fine di valutare l'importo massimo di accise rimborsabile.
Tale nuovo parametro fissa il rapporto massimo di consumo per un veicolo (indipendentemente dalla massa, dall'allestimento o dalla potenza del motore) di un litro di gasolio per ogni chilometro percorso dal veicolo.

Questo nuovo rapporto consumi/percorrenza di uno ad uno comporta che dovrà essere fatta molta attenzione nel compilare la colonna "KM PERCORSI" del Quadro A-1 perché il dato relativo ai chilometri percorsi assume ancor più un valore fiscalmente rilevante per la determinazione dell'importo massimo rimborsabile da parte dello Stato oltre al fatto che le modalità non corrette di compilazione del dato dei chilometri potrebbero pregiudicare la ricostruzione dei chilometri effettuati con la conseguente sospensione o diniego della possibilità di utilizzo dell'importo a credito, ovvero della restituzione degli importi recuperati ma non spettanti, oltre ad eventuali sanzioni penali per dichiarazioni false in atti nei confronti della pubblica amministrazione.

Tale novità è inserita nel Decreto Legge 124/2019, e nella relativa legge di conversione, che tratta di disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili, e tra le altre cose, anche di contrasto alle frodi in materia di accisa e dalla conseguente e successiva determina del direttore dell'Agenzia delle Dogane (prot. 224124/RU del 19.12.2019).

A titolo informativo abbiamo appreso che su base nazionale un considerevole numero di veicoli pari al 13% ha registrato percorrenze inferiori a 1 km/l, vale a dire consumi di gasolio quasi tripli rispetto a un valore normale oggi sostanzialmente definito attorno ai 2,5-3 Km/l.
In ogni caso, tale parametro non influisce minimamente per le imprese che hanno consumi di gasolio per autotrazione superiori al chilometro per litro.

EMERGENZA A14: VIABILITÀ ITALIA INCONTRA LE ASSOCIAZIONI PER SOLUZIONI E PERCORSI ALTERNATIVI

pubblicato 27 gen 2020, 07:26 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 27 gen 2020, 07:31 ]

Si informa che su richiesta della Prefettura di Teramo, si è svolto un incontro a livello locale di Viabilità Italia, cui hanno partecipato i rappresentanti di Confartigianato Trasporti e delle Prefetture abruzzesi, marchigiane e pugliesi, per individuare le possibili azioni coordinate per l’emergenza viabilistica registrata in A14, a seguito di provvedimenti di limitazione della circolazione, con restringimenti della carreggiata, soprattutto in provincia di Teramo, in corrispondenza del Viadotto Cerrano.

Dopo le dure prese di posizione delle scorse settimane di Confartigianato Trasporti, delle tre regioni Abruzzo, Marche e Puglia (vedi comunicati “Dai Territori“) in maniera congiunta hanno espresso il forte malcontento per le gravi ripercussioni che l’emergenza A14 sta avendo sulla normale operatività delle imprese dell’autotrasporto, questa riunione rappresenta una prima occasione di ascolto degli operatori volta alla ricerca di opzioni condivise per garantire la mobilità di merci e persone che possa scongiurare il blocco totale della viabilità stradale.

Comunicato stampa e itinerari suggeriti diffusi al termine della riunione.

DA LEGGE DI BILANCIO 2020 PARZIALI RISPOSTE PER IL SETTORE AUTOTRASPORTO. PRIORITARIO RIPRISTINARE CONDIZIONI MINIME PER REGOLARITÀ E COMPETITIVITÀ

pubblicato 15 gen 2020, 06:55 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 15 gen 2020, 07:04 ]


La Legge di Bilancio 2020 ed il Decreto Fiscale, recentemente approvati, contengono diverse disposizioni di interesse per l’autotrasporto merci e la logistica, alcune delle quali tengono conto degli impegni assunti dal Governo dopo la firma del Protocollo d’intesa proposto dal Ministro dei Trasporti On. Paola De Micheli, nell’incontro del 19 novembre 2019 .
 
E’ importante aver scongiurato da subito il temuto taglio al rimborso accise per gli euro 3, che è stato rinviato ad ottobre – afferma il Presidente Provinciale degli autotrasportatori Danilo Vendrame – non possiamo però ritenerci totalmente soddisfatti, perché nei provvedimenti approvati si è provveduto solo parzialmente alla rimodulazione graduale delle agevolazioni. Apprezziamo che finalmente si sia compresa la necessità di accompagnare la transizione verso la sostenibilità ambientale del settore attraverso una reale strategia del rinnovo del parco veicolare basata su appositi incentivi pluriennali a favore di chi rottama i mezzi più vetusti. Adesso è necessario – precisa Vendrame – che arrivino a stretto giro di posta anche le risposte attese dalla categoria sulla ripubblicazione dei valori dei costi di esercizio, per cui il Ministro De Micheli si è impegnata entro la fine di gennaio, e su un rafforzamento efficace della norma per il rispetto dei tempi di pagamento".
 
 
   
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INCENTIVI INVESTIMENTI AUTOTRASPORTO. STATO DELL’ARTE DELLE PRATICHE PENDENTI

pubblicato 13 gen 2020, 06:44 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 13 gen 2020, 06:52 ]


A seguito delle molteplici richieste di chiarimento pervenute, si fornisce di seguito un aggiornamento sullo stato dell’arte delle domande “incentivi investimenti” per le varie annualità ancora pendenti.

Investimenti 2019: per le domande investimenti riferite all’annualità 2019 a nessuna impresa, che ha fatto richiesta inviata a mezzo PEC dallo scorso 27 ottobre, sono ancora state inviate le credenziali per confermare la propria domanda nella specifica piattaforma. RAM informa che le credenziali verranno inviate in tempo alle imprese per confermare le domande entro la data di scadenza del 31 gennaio 2020.

Investimenti 2018: è in corso di ultimazione la fase istruttoria delle pratiche che si concluderà con la successiva approvazione della Commissione preposta, all’esito della quale si procederà alla liquidazione ed ai pagamenti dei contributi. Con buona probabilità i pagamenti non inizieranno prima del mese di luglio p.v..

Investimenti 2017: come pubblicato nella sezione amministrazione trasparente del sito del Ministero Infrastrutture e Trasporti sono state liquidate e pagate 371 imprese.
Per le altre 1500 imprese richiedenti i pagamenti procederanno gradualmente nel primo semestre del 2020.

Investimenti 2016: per 11 imprese ritenute liquidabili si è in attesa di conoscere l’esito dei controlli effettuati dall’Agenzia delle Entrate. Per per i pagamenti ancora sospesi (circa 560) si rimane ancora in attesa del giudizio sul ricorso pendente al Consiglio di Stato (adito dall’associazione dei rottamatori) di cui al momento non si hanno notizie.

Confartigianato Trasporti continuerà a sollecitare nei confronti delle amministrazioni coinvolte lo sblocco delle pratiche per rendere immediatamente fruibili per le imprese le risorse attese ormai da anni e si riserva di fornire futuri aggiornamenti non appena disponibili.

CALENDARIO 2020 DEI DIVIETI DI CIRCOLAZIONE DEI MEZZI PESANTI

pubblicato 8 gen 2020, 01:42 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 9 gen 2020, 09:26 ]


Il decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 12 Dicembre 2019 che stabilisce il nuovo calendario dei divieti di circolazione dei mezzi pesanti fuori dai centri abitati è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 304 del 30 Dicembre u.s ed è in vigore dal 1 gennaio 2020. SCARICA IL CALENDARIO 2020.

Il decreto non contiene novità significative rispetto allo scorso anno e conferma le condizioni per la circolazione in deroga al divieto. SCARICA IL TESTO INTEGRALE DEL DECRETO.

Come consuetudine, i calendari plastificati saranno disponibili presso le ns. sedi territoriali da metà gennaio.

NUOVO PACCHETTO MOBILITA’ UE PER UNA VERA CONCORRENZA LEALE

pubblicato 7 gen 2020, 04:27 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 7 gen 2020, 04:34 ]

Dopo una trattativa no stop, il trilogo (il processo che vede le tre Istituzioni UE: Parlamento, Consiglio e Commissione allo stesso tavolo per adottare le norme) ha prodotto nello scorso mese di dicembre un accordo sul testo del primo Pacchetto Mobilità, con importanti decisioni relative alle norme sul trasporto stradale comunitario.
 
“Tenuto conto delle posizioni agguerrite dei Paesi dell’est che hanno tentato in tutti i modi di far saltare la difficile trattativa ad alto livello, riuscire a chiudere questa partita rappresenta un risultato importante - -ha affermato il Presidente di Confartigianato Trasporti e Vice Presidente UETR Amedeo Genedani - soprattutto alla luce del contenuto delle proposte iniziali della Commissione europea, che miravano ad una liberalizzazione estrema”.
 
Confartigianato Trasporti ha lavorato in modo costante a Bruxelles sul Pacchetto Mobilità, attraverso l’UETR, per evitare il rischio di aperture indiscriminate e senza regole, o anche del mantenimento delle regole vigenti che si sono rivelate inefficaci per contrastare realmente fenomeni di dumping. Un lavoro intenso che Confartigianato Trasporti ha condotto negli ultimi due anni sul versante europeo, sensibilizzando costantemente a livello nazionale il Governo italiano e, per le istanze comunitarie , la Commissione e il Parlamento Europeo, sulle reali necessità dei trasportatori per operare in un mercato realmente regolare.
 
Di seguito si riporta una prima sintesi dei contenuti noti dell’Accordo raggiunto:
  • per il cabotaggio stradale rimane confermato il limite di 3 operazioni nell’arco di 7 giorni in un altro Paese comunitario a seguito del quale il veicolo deve uscire da quel territorio e non vi potrà rientrare prima di quattro giorni (periodo di raffreddamento)
  • introdotto l’obbligo di rientro del veicolo nel proprio Paese di immatricolazione ogni 8 settimane, anziché le quattro previste nella prima versione
  • rimane il divieto di riposo a bordo cabina per il riposo regolare, dunque gli autisti non possono svolgere in cabina il riposo settimanale di 45 ore e devono tornare nel paese di residenza ogni quattro settimane, qualsiasi sia il posto dove si trovano. In futuro sarà introdotta la possibilità di due riposi settimanali brevi di 24 ore consecutive.
  • introdotto obbligo d’installazione del cronotachigrafo anche sui veicoli commerciali leggeri con massa complessiva da 2,5 a 3,5 tonnellate che svolgono autotrasporto internazionale.
In particolare, le norme sul distacco dei conducenti precisano il modo in cui i conducenti professionali che effettuano servizi di trasporto di merci o passeggeri beneficeranno del principio della parità di retribuzione a parità di lavoro nello stesso luogo.
La regola generale sarà che, se un'operazione è organizzata in modo da mantenere intatto il collegamento tra il lavoro del conducente e il paese di stabilimento, il conducente sarà escluso dalle norme in materia di distacco.
Questo implica che le operazioni di trasporto bilaterale sono esplicitamente escluse.
Nel tragitto verso il Paese di destinazione e nel tragitto di ritorno è consentita un'ulteriore attività di carico e/o scarico di merci in entrambe le direzioni senza rientrare nel regime di distacco, oppure nessuna attività nel tragitto di andata e fino a due attività nel tragitto di ritorno.
Anche il transito è escluso.
Per tutti gli altri tipi di operazioni, incluso il cabotaggio, si applicherà il regime completo di distacco dal primo giorno dell'operazione. Le norme in materia di distacco creeranno inoltre uno standard di controllo unificato, basato su uno strumento di comunicazione elaborato dalla Commissione, cui il trasportatore può inviare direttamente le dichiarazioni di distacco.

Le norme contenute nelle proposte relative al distacco e all'accesso al mercato (compresa la norma sul ritorno degli autocarri) saranno applicabili 18 mesi dopo l'entrata in vigore degli atti giuridici. Le norme contenute nella proposta relativa ai periodi di guida (compreso il ritorno dei conducenti) si applicheranno 20 giorni dopo la pubblicazione, a eccezione delle scadenze specifiche per i tachigrafi.
 
Confartigianato Trasporti si è sforzata a tutti i livelli di far comprendere quanto fosse strategico per la competitività delle imprese nazionali approvare misure per frenare la sleale concorrenza ed il dumping non più tollerabili dei paesi dell’est, che sfruttano manodopera a basso costo ed infrangono le primarie regole sicurezza permanendo sulle nostre strade oltre i limiti consentiti.
 
“Ci riserviamo di valutare i testi approfonditamente una volta resi disponibili ufficialmente. Si tratta di un accordo di compromesso, ma ad una prima valutazione – conclude Genedani – non possiamo non evidenziare la positività di tutta una serie di regole uscite dal Trilogo, ringraziando in primis il Ministero dei Trasporti italiano che con pazienza e decisione ha tenuto una posizione ferma nel rispetto dei principi della Road Alliance, sostenendo con decisione la tutela dell’autotrasporto nazionale.”

PEDAGGI 2018: FISSATE LE PERCENTUALI EFFETTIVE DI SCONTO PER I TRANSITI AUTOSTRADALI

pubblicato 12 dic 2019, 06:14 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 12 dic 2019, 06:24 ]

Ieri 11 dicembre 2019, il Comitato Centrale dell’Albo degli Autotrasportatori ha provveduto a ratificare la delibera n. 9/19 del 28 novembre 2019 inerente la definizione delle percentuali di sconto effettive per i transiti autostradali effettuati nel 2018.

La delibera era stata firmata in via d’urgenza dal Presidente del Comitato, Dott. Maria Teresa Di Matteo, trasmessa alla ragioneria di Stato, e verrà pubblicata prossimamente nella Gazzetta Ufficiale.


http://asartservizi.it/

SI RICORDA CHE L'ADESIONE AL CONSORZIO AS.AR.T. SERVIZI DI CONFARTIGIANATO CONSENTE DI OTTENERE LA MASSIMA PERCENTUALE DI SCONTO SUI PEDAGGI AUTOSTRDALI (9,45% EFFETTIVO PER EURO V/SUPERIORI - RIFERITO AL 2018) 

Clicca QUI per avere tutte le informazioni
Assistenza telefonica: tel. 0422/433300 


Di seguito la tabella con le percentuali effettive delle riduzioni compensate, rideterminate in base alle risorse disponibili:


TRASPORTARE IN SICUREZZA: IL CORRETTO FISSAGGIO DEL CARICO. SEMINARIO 7 DICEMBRE 2019

pubblicato 26 nov 2019, 01:43 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 5 dic 2019, 06:32 ]

Confartigianato Imprese Marca Trevigiana organizza sabato 7 dicembre a partire dalle ore 9.00 presso il centro congressi del BHR Treviso Hotel, il seminario "Le responsabilità nelle operazioni di carico e scarico merci e il controllo del fissaggio del carico sui veicoli" dedicato agli autotrasportatori di merci per conto terzi (1.100 imprese artigiane -su un totale di 1.600 operanti in provincia di Treviso- di cui 350 datori di lavoro che occupano 1500 addetti) e alle imprese che esercitano il trasporto in conto proprio (64.300 veicoli di cui 56.000 aventi portata sino a 35q).

L’evento, grazie agli interventi di qualificati esperti e della Polizia Stradale, approfondirà tutti gli aspetti legati alla messa in sicurezza del carico e le responsabilità degli operatori della filiera dell'autotrasporto.

Nell’attività di trasporto merci si individuano almeno 3 figure - caricatore, conducente e impresa di trasporto- che assumono differenti profili di responsabilità nell’esecuzione delle attività di carico/scarico/fissaggio delle merci. Molteplici sono le normative che interessano queste operazioni, non solo quelle che trovano nella sicurezza il loro filo conduttore (D. Lgs 81/08 e smi) ma anche quelle specifiche di settore (DM n.215/2017), oltre alle disposizioni dei Codici Civile e Penale e a quanto riportato dai contratti di lavoro. Ogni operatore deve conoscerle e applicarle affinchè il trasporto sia eseguito in sicurezza sia nella circolazione stradale che nelle fasi accessorie.

Il seminario cercherà di aumentare nei partecipanti la consapevolezza della propria percezione del rischio al fine di prevenire le molteplici situazioni di pericolo che si possono verificare nelle zone di carico / scarico dato che dette operazioni si eseguono in un contesto che vede agire una molteplicità di figure (rischio interferenze).
Focus dell’incontro sarà inoltre la disamina dell’attuale situazione normativa, articolata e complessa, e delle dinamiche che di fatto si verificano nelle aziende che generano negli operatori dubbi e perplessità circa le proprie responsabilità, non solo con riferimento alla sicurezza su strada e in azienda, ma anche rispetto al diritto del lavoro e alle questioni contrattuali correlate al risarcimento del danno.

La partecipazione al seminario sarà riconosciuta, ai sensi della normativa vigente, come attività di aggiornamento RSPP (3 ore) e sarà pertanto rilasciato specifico attestato.

La partecipazione al seminario sarà riconosciuta, ai sensi della normativa vigente, come attività di aggiornamento RSPP (3 ore) e sarà pertanto rilasciato specifico attestato.

 Per consultare il programma clicca qui

È obbligatoria l'iscrizione entro giovedì 5 dicembre, compilando il modulo online.


TRASPORTO SCOLASTICO. CONFARTIGIANATO IMPRESE VENETO E CONFARTIGIANATO FVG CHIEDONO ALLA REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA ANNULLAMENTO BANDO

pubblicato 26 nov 2019, 01:01 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 26 nov 2019, 02:22 ]

Roberta Marcon, Presidente Provinciale Autobus operator: "Sta escludendo tutte le piccole aziende artigiane che hanno assicurato sin qui il servizio. Il bando interessa 50 Comuni ed è diviso in 12 lotti". 
Confartigianato Imprese Veneto e Confartigianato Fvg hanno presentato ieri, lunedì 25 novembre, un ricorso gerarchico al Presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, chiedendo l’annullamento in autotutela del Bando di gara per l’affidamento del servizio di trasporto scolastico a favore degli enti della Regione. 

Il bando prevede il servizio per una cinquantina di Comuni ed è diviso in 12 lotti. Per com’è stato predisposto, tale bando «taglia fuori tutte le piccole imprese artigiane che storicamente svolgono e sopravvivono con questi servizi, perché impone condizioni difficilmente sopportabili», spiega il presidente di Confartigianato Imprese Veneto, Agostino Bonomo. Tra le condizioni, le tipologie di servizi di trasporto eseguibili fattivamente solo attraverso l’acquisizione di mezzi fuori standard, con capienze che non esistono sul mercato, salvo l’obbligo di farsi carico di quelli vecchi e inquinanti in disponibilità ai Comuni. Il bando, inoltre, stabilisce che le offerte devono essere su base chilometrica, una soluzione «che mal si configura con le variabili di questo servizio», aggiunge Bonomo. 

«Omogeneizzare tutte le linee di un comune con un unico prezzo chilometrico è in netto contrasto con la reale struttura dei costi delle imprese di trasporto –sottolinea il presidente-. Questo elemento diventa particolarmente impattante a fronte di un lunghissimo orizzonte temporale». Perciò, Confartigianato Imprese Veneto e Confartigianato Fvg auspicano «una remunerazione a corpo», poiché le imprese di trasporto, in virtù degli ingenti investimenti in automezzi – il costo medio di uno scuolabus è di 90mila euro – e personale, necessitano di ricavi certi per remunerare gli elevati costi fissi e prolungati nel tempo. Non da ultimo, le uscite didattiche sono caratterizzate da una brevissima percorrenza (quindi bassi ricavi, se remunerati con prezzo chilometrico) ed elevati tempi di attesa, che comportano significativi costi del personale in sosta.

Il ricorso è stato firmato da Confartigianato Imprese Veneto e Confartigianato Fvg perché in tale servizio sono oggi coinvolte imprese di entrambe le regioni. 

Si allega rassegna stampa. 

SOSPENSIONE FERMO AUTOTRASPORTO. FIRMATO L’ACCORDO

pubblicato 21 nov 2019, 03:45 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 21 nov 2019, 05:47 ]

Il documento, firmato tra associazioni e ministra dei Trasporti durante l'incontro del 19 novembre 2019, ha sospeso il fermo dei servizi e prevede il rinvio di almeno sette mesi dell'eliminazione dello sconto sulle accise e la pubblicazione dei costi di riferimento dal 2020. 
 
Due pagine firmate dalle associazioni dell'autotrasporto e dalla ministra dei Trasporti nella serata del 19 novembre segnano la tregua, con relativa sospensione del fermo dei servizi annunciato nei giorni scorsi da Unatras. Il documento in temi che prevedono impegni precisi e altri cherinviano le questioni a Tavoli tecnici che saranno attivati la prossima settimana. 

I punti principali dell’accordo:

L'eliminazione dello sconto sulle accise del gasolio, che il testo attuale della Legge di Bilancio prevede da marzo 2020 per i camion Euro 3. Nel verbale, la ministra s'impegna a proporre un emendamento a questa Legge, durante la seconda lettura alla Camera, che rinvia l'entrata in vigore del provvedimento da marzo a ottobre 2020, "con una possibile ipotesi più favorevole al settore che arrivi a ulteriormente posticipare l'entrata in vigore della misura al 1° gennaio 2021". Potrebbe esserci anche un rinvio per i camion Euro IV dal 1° gennaio al 1° giugno 2021.

La conferma il mantenimento degli stanziamenti strutturali per l'autotrasporto a 240 milioni di euro l'anno, anche se il ministero dei Trasporti è soggetto a riduzioni di bilancio e la ministra ha scritto che tali risorse sono già state trasferite dal Fondo sui vari capitoli di spesa, ossia pedaggi, formazione, investimenti e detrazione forfettaria delle spese non documentate (quest'ultimo capitolo compete al ministero dell'Economia e Finanze). 

La conferma, per le  risorse per gli investimenti supplementari, di quanto è già stato stanziato: 12,9 milioni per il 2019 nel Decreto fiscale più il Fondo investimenti che prevede 18 milioni per il 2019, 30 milioni per il 2020 e 37 milioni per il 2021. Il testo aggiunge che "Ulteriori richieste per circa 100 milioni per il triennio 2020/2022 sono state effettuate a valere sul fondo investimenti per il 2020".

La vertenza della pubblicazione dei costi di riferimento dell'autotrasporto che si protrae da tempo e che vede su un fronte gli autotrasportatori e sull'altro i loro committenti. Sulla questione per ora la ministra s'impegna "ad approfondire il tema" per "definire una proposta con l'avvallo dell'Autorità per la Concorrenza e il Mercato entro il 31 dicembre 2019 e una successiva pubblicazione degli stessi entro il 31 gennaio 2020".

Gli altri punti del documento riguardano: Tempi di pagamento, Revisioni ai provati, ILVA, Questione Tirolo e divieti settoriali, art.4 D.L. Fiscale (appalti).

“La decisione di sospendere il fermo è stata presa con senso di responsabilità, anche in considerazione degli eventi di calamità e del conseguente stato di emergenza in atto nel Paese” Commenta il Presidente Provinciale di Categoria, Danilo Vendrame “Va riconosciuto il fattivo impegno del Ministro ma la nostra associazione non può che raccogliere le preoccupazioni degli operatori del settore, che chiedono con determinazione l’applicazione delle regole, dei tempi di pagamento e dei costi che garantiscono la sicurezza dei servizi di trasporto. Per questo riteniamo indispensabili, come previsto dall’accordo, che la prossima settimana siano convocati i previsti tavoli tecnici. Ovviamente seguiremo con attenzione gli sviluppi dei lavori parlamentari per verificare che le provviste economiche indicate nel protocollo siano confermate” 


Focus Confartigianato Trasporti:
CON LA RIDUZIONE DEL RIMBORSO ACCISE SI AMPLIA OLTRE IL 54,3% IL GAP DI TASSAZIONE AMBIENTALE SULL'AUTOTRASPORTO ITALIANO RISPETTO AI PAESI UE SCARICA

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