Blog Autotrasporti


INVESTIMENTI 2020: DISPONIBILE IL MODELLO INFORMATICO ISTANZA PER INCENTIVI

pubblicato da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data ]

In data odierna RAM ha pubblicato il modello informatico per la presentazione dell’istanza di partecipazione agli incentivi “investimenti 2020” di cui al d.m. n. 203 del 12 maggio 2020, così come previsto ai sensi del d.d. n. 145 del 7 agosto 2020.

Di seguito il link per accedere al modello online ed ottenere maggiori informazioni:
http://www.ramspa.it/contributi-gli-investimenti-vii-edizione

CAPIENZA MEZZI E GESTIONE DEI SERVIZI DI TRASPORTO NON DI LINEA. L'ORDINANZA 100 DEL PRESIDENTE DEL VENETO CONFERMA LE DISPOSIZIONI DEL DPCM 7.9.2020

pubblicato 17 set 2020, 08:09 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 17 set 2020, 08:17 ]


L'ordinanza del Presidente della giunta regionale del Veneto n. 100 del 16 settembre 2020, pubblicata nel Bur n. 140 del 16/9/2020, proroga dal 7 settembre e fino al 15 ottobre 2020 l'efficacia di quanto disposto dal DPCM 7 settembre 2020 nell'allegato a) "Allegato 15 - Linee guida in materia di trasporto pubblico".

In merito alla capienza dei mezzi adibiti a servizi di trasporto non di linea, effettuata con taxi, NCC e autobus, la nuova ordinanza conferma nel Veneto il ritorno alla regolamentazione esistente prima dell'ordinanza n. 63,   che consentiva l'occupazione del 100% dei posti disponibili, scaduta  in ogni caso, il 6 settembre u.s.. 
 
Si ricorda, inoltre, che il citato DPCM dispone nell'allegato b) "Allegato 16 - Le linee guida per il trasporto scolastico".

"IL GOVERNO DEVE RINVIARE LO STOP AL RECUPERO ACCISE PER GLI EURO 3, NO AGLI AUMENTI DELLE ACCISE SUL GASOLIO."

pubblicato 16 set 2020, 08:50 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 16 set 2020, 09:01 ]

Accise Gasolio
Danilo Vendrame “uno tsunami rischia di colpire trasporti già in ginocchio per emergenza Covid-19. Il Governo deve rinviare lo stop alle agevolazioni per gli Euro 3 e abbandonare l’idea di aumentare le accise sul gasolio”
 

In provincia di Treviso sono 3.065 i mezzi Euro 3 dell’autotrasporto professionale merci su un totale di oltre 8mila che saranno esclusi dal recupero delle accise a partire dal prossimo 1 ottobre.
Dal 1 gennaio 2021 il numero è destinato a salire perché si sommeranno anche 500 mezzi Euro 4 .

 
“Il carburante è una delle voci che più pesano nella gestione di un veicolo commerciale. E’ per questo che il combinato disposto dello stop alle agevolazioni per gli Euro 3, a partire dal 1° ottobre prossimo, e la proposta di aumentare le accise del gasolio per equipararle a quelle della benzina, rischiano di essere un “uno-due” da knock down per l’intero comparto dell’autotrasporto artigiano”. La denuncia arriva da Danilo Vendrame, presidente gruppo trasporti Confartigianato Imprese Marca Trevigiana che afferma: “lo stop alle agevolazioni delle accise sul gasolio commerciale per l'autotrasporto per i mezzi fino a euro 3 (attualmente sono esclusi quelli fino a euro 2) è una misura che impatta in modo incredibile sul nostro settore.

In provincia di Treviso sono 3.065 i mezzi Euro 3 dell’autotrasporto professionale merci su un totale di oltre 8mila che saranno esclusi dal recupero di parte delle accise a partire dal prossimo 1 ottobre. Si tratta per le imprese di una perdita superiore a 200 euro su 1.000 litri di gasolio acquistato alla pompa per il rifornimento di tali mezzi. In un anno la perdita media si attesta intorno ai 7.500 euro. Dal 1 gennaio 2021 il numero aumenterà perché si sommeranno anche 500 mezzi Euro 4.

“Se a questo aggiungiamo - segnala con preoccupazione Vendrame - la prospettiva di un riallineamento a partire da gennaio 2021 delle accise sul gasolio, attualmente pari a 0.617 euro/litro, con quelle sulla benzina, pari a 0,728 euro/litro, finalizzata a recuperare risorse per la prossima manovra di bilancio, il rischio fallimento per le nostre imprese si concretizza pericolosamente. ”

Va tenuto conto inoltre che il contesto in cui operano le imprese italiane è caratterizzato da una più elevata pressione fiscale che nel 2020 è del 42,9%, di 1,4 punti superiore al 41,5% della media dell’Eurozona. In particolare, ad agosto 2020, le accise sul gasolio per autotrazione sono del 21,2% superiore alla media dei competitor dell’Eurozona e del 28% al di sopra della media Ue a 27. L’Italia è il paese dell’Unione a 27 con il maggior prelievo di accise sul gasolio. E in Italia la tassazione per unità di CO2 emessa nel settore dei trasporti è di 240 euro per tonnellata CO2, il 54,3% in più della media dei 18 paesi competitor nel trasporto merci internazionale su strada.

“Nel 2006 l'allora Governo – precisa Vendrame - aveva recepito l’importanza per le imprese di compensare il gap esistente tra le accise italiane e quelle dei Paesi limitrofi. In effetti ad ogni successivo decreto per il loro aumento veniva sempre specificato "dall'aumento sono esclusi i trasportatori professionali. Il recupero delle accise costituisce una compensazione per assicurare competitività alle nostre imprese e non una tassa ecologica come la si vuol far passar adesso. Voglio ricordare che fino all'euro 2 le iniezioni erano meccaniche; con l'avvento dell'elettronica sull' euro tre si è di fatto avuto un grande miglioramento del livello inquinante delle emissioni. Inoltre, ci sarà anche la conseguenza di dover ritirare dalla circolazione mezzi con 14 15 anni di vita che hanno ancora un buon potenziale, penso a mezzi come betoniere, autogru e cisterne sulle quali graverebbe anche l’onere della sostituzione dell’allestimento, con costi da 40 a 50 mila euro.”

”Lancio un appello al Governo -conclude Vendrame-. Se si vogliono uniformare le accise con l’obiettivo della sostenibilità ambientale, si riducano a livello del gasolio quelle della benzina e non viceversa! E comunque, la categoria non accetterà nessuna modifica che non sia concordata guardando all’Europa e alle condizioni di tassazione a cui sono sottoposti i nostri competitors. Negli ultimi cinque anni infatti, nel trasporto internazionale la quota di mercato dei vettori nazionali dell’autotrasporto su strada è scesa di oltre cinque punti, passando dal 25,6% del 2014 al 20,0% del 2019. Rispetto alla Polonia, il principale competitor nel trasporto di merci su strada nell’Unione europea, il differenziale di tassazione per unità di CO2 sale all’81,4%, mentre quello delle accise sul gasolio arriva all’84,1%. Una situazione non più sostenibile”.

WEBINAR 24 SETTEMBRE | MEZZI DI TRASPORTO : CLASS ACTION E INCENTIVI PER L'ACQUISTO

pubblicato 15 set 2020, 01:35 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 17 set 2020, 02:09 ]

Come ottenere il risarcimento per il danno subito a causa del sovrapprezzo applicato dalle case produttrici di camion e quale iter seguire per presentare la richiesta di contributi per l'acquisto di mezzi a basso impatto ambientale: questi i temi del webinar fissato per giovedì 24 settembre a partire dalle ore 17.30.

Con gli apporti di qualificati esperti verranno presentate le procedure per aderire alla class action (scadenza 30 novembre 2020) promossa da Confartigianato Trasporti e il nuovo programma di incentivi a favore degli investimenti delle imprese del settore per il biennio 2020/2021

SCARICA LA LOCANDINA DELL'EVENTO

L'accesso al webinar è consentito sino a esaurimento posti. E' richiesta l'iscrizione al link https://attendee.gotowebinar.com/register/4085442570745645327


 

ACCISE GASOLIO, CONFARTIGIANATO TRASPORTI: 10 MOTIVI PER NON AUMENTARE LE TASSE ED INDEBOLIRE AUTOTRASPORTO E CONSUMI

pubblicato 15 set 2020, 01:06 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 15 set 2020, 01:15 ]

Focus di Confartigianato Trasporti che stila 10 buoni motivi per non aumentare l’accisa sul gasolio, già la più elevata dell’UE, con il rapporto a cura dell’Ufficio Studi confederale su accise, fiscalità e competitività delle imprese di autotrasporto.

La prospettiva di una rimodulazione delle accise sui carburanti, finalizzata a recuperare risorse per la prossima manovra di bilancio, potrebbe compromettere la competitività delle 90 mila imprese dell’autotrasporto italiano, che danno lavoro a 338 mila addetti, di cui i tre quarti (76,9%) nelle micro e piccole imprese, come evidenziato nel report di Confartigianato sul settore.

Confartigianato Trasporti ha delineato in sintesi, dieci motivi che evidenziano l’inopportunità della scelta di aumentare le accise sul gasolio, tema su cui il Ministro dell’Ambiente Costa ha lanciato una consultazione pubblica, che avrebbe il solo effetto di aumentare i costi dell’autotrasporto e deprimere i consumi.

1.
Il contesto in cui operano le imprese italiane è caratterizzato da una più elevata pressione fiscale che nel 2020 è del 42,9%, di 1,4 punti superiore al 41,5% della media dell’Eurozona. Nel pieno della recessione causata dal Covid-19, che nei primi sei mesi del 2020 ha registrato una perdita di mezzo miliardo di PIL al giorno, un aumento del prelievo fiscale determinerebbe un pericoloso effetto prociclico.

2.
Sui principali input dell’impresa di autotrasporto italiana grava una maggiore pressione fiscale. In Italia la tassazione sul lavoro è 4,1 punti superiore alla media dell’Eurozona, mentre il prelievo fiscale sull’energia supera del 46,4% la media Uem, con un gettito di 398 euro per tonnellata equivalente di petrolio, il più elevato di tutta l’Unione europea.

3.
Ad agosto 2020 le accise sul gasolio per autotrazione sono del 21,2% superiore alla media dei competitor dell’Eurozona e del 28% al di sopra della media Ue a 27. L’Italia è il paese dell’Unione a 27 con il maggior prelievo di accise sul gasolio.

4.
In Italia la tassazione per unità di CO2 emessa nel settore dei trasporti è di 240 euro per tonnellata CO2, il 54,3% in più della media dei 18 paesi competitor nel trasporto merci internazionale su strada.

5.
In cinque anni nel trasporto internazionale la quota di mercato dei vettori nazionali dell’autotrasporto su strada è scesa di oltre cinque punti, passando dal 25,6% del 2014 al 20,0% del 2019. Rispetto alla Polonia, il principale competitor nel trasporto di merci su strada nell’Unione europea, il differenziale di tassazione per unità di CO2 sale all’81,4%, mentre quello delle accise sul gasolio arriva all’84,1%.

6.
Sono pesanti gli effetti della crisi Covid-19 sull’autotrasporto, dato il peggior andamento dei driver della domanda di trasporto merci, manifattura e commercio estero. Nei primi sei mesi del 2020, a fronte di un calo tendenziale del PIL dell’11,7%, il valore aggiunto del settore manifatturiero cede del 18,8% mentre crollano del 20,4% le esportazioni.

7.
Nel corso della crisi Covid-19, nel comparto del trasporto e logistica, una impresa su tre (32,1%) manifesta seri rischi operativi e di sostenibilità dell’attività.

8.
Nel trimestre settembre-novembre 2020 le previsioni di assunzione delle imprese dei servizi di trasporto, logistica e magazzinaggio diminuiscono del 29,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, pari a 27.700 assunzioni in meno.

9.
L’aumento dei costi, e la conseguente riduzione del valore aggiunto, interrompe il percorso di efficientamento delle micro e piccole imprese. Nel corso degli ultimi cinque anni la produttività del lavoro delle MPI italiane del trasporto merci su strada è salita del 17,6%, dimezzando il divario con le omologhe tedesche: il divario era di 22 punti nel 2012 e scende al 9,1 punti nel 2017, ultimo anno disponibile.

10.
Un aumento dei costi comprime i margini destinati agli investimenti finalizzati all’ammodernamento delle flotte, per l’acquisto di automezzi più sicuri e con un minore impatto ambientale: nell’ultimo anno rilevato nelle statistiche strutturali dell’Istat, gli investimenti delle micro e piccole imprese dell’autotrasporto sono ammontati a 1,6 miliardi di euro.

Sul fronte dell’orientamento green dell’autotrasporto professionale, Confartigianato Trasporti evidenzia come il comparto ha già avviato la transizione ecologica, in linea con gli ambiziosi obiettivi europei, raggiungendo in modo virtuoso rispetto ad altri settori, significativi risultati in termini di sostenibilità ambientale e riduzione delle emissioni nocive.
Da tre anni la categoria sta attuando un serio piano di riconversione ambientale e ammodernamento delle flotte con una serie di azioni pianificate. Se da un lato è stata avviata la graduale rimodulazione dei rimborsi accise sul gasolio per le motorizzazioni più inquinanti ed obsolete, dall’altro è stato finalmente istituito per il biennio 2020-21 dal MIT il fondo nazionale per il rinnovo, la sostituzione e rottamazione del parco mezzi, con una prima dotazione di 122 milioni destinati ad incentivi diretti agli investimenti in veicoli green, digitali e più sicuri che consentiranno ulteriormente di abbattere le emissioni e tutelare l’ambiente.
 

BANDO “L’Autotrasporto SIcura”. CONTRIBUTI PER LE SPESE SOSTENUTE PER LA PREVENZIONE DEI RISCHI DA COVID-19

pubblicato 11 set 2020, 01:29 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 11 set 2020, 01:35 ]

Si informa che è stato pubblicato il bando l’“Autotrasporto SIcura” con il quale il Comitato centrale per l’Albo nazionale degli autotrasportatori intende sostenere, tramite l’erogazione di contributi, le imprese di autotrasporto merci che, nel periodo di emergenza sanitaria, anche nella fase di totale chiusura di tutte le attività produttive, hanno proseguito ad assicurare le forniture e gli approvvigionamenti necessari per corrispondere ai bisogni essenziali della collettività garantendo che le attività lavorative fossero svolte in assoluta sicurezza.

Il Bando definisce i criteri e le modalità di accesso e di riconoscimento del contributo alle imprese di autotrasporto merci iscritte all’Albo nazionale degli autotrasportatori per le spese sostenute per la sanificazione dei luoghi di lavoro e dei veicoli, l’acquisto di dispositivi e degli strumenti di protezione individuale ai fini della prevenzione dei rischi connessi alla diffusione epidemiologica da Covid-19.

Per ottenere il contributo, che sarà erogato fino ad esaurimento delle risorse disponibili, le imprese potranno presentare domanda accedendo al sito www.lautotrasportosicura.it seguendo le istruzioni di compilazione indicate nel bando e nello stesso sito web. Per accedere al sito è necessario avere lo SPID e la domanda andrà sottoscritta con FIRMA DIGITALE del legale rappresentante.

Le domande potranno essere presentate dalle ore 09.00 del 28 settembre 2020 fino alle ore 18.00 del 15 ottobre 2020.

Per tutte le informazioni necessarie si può fare riferimento al bando che è scaricabile qui. 

ACCISE GASOLIO: NO AD AUMENTI INGIUSTIFICATI

pubblicato 8 set 2020, 01:02 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 8 set 2020, 01:06 ]


Pubblichiamo l’appello che le Associazioni dell’autotrasporto, della logistica e del commercio di carburanti hanno inviato al Governo, a seguito della consultazione pubblica lanciata dal Ministero dell’Ambiente su alcune proposte di legge finalizzate a rimuovere progressivamente taluni sussidi ambientalmente dannosi, e con il quale denunciano l’imminente rincaro del gasolio. 

 






NO AGLI AUMENTI SUL GASOLIO: L’APPELLO DELLE ASSOCIAZIONI DELL’AUTOTRASPORTO, DELLA LOGISTICA E DEL COMMERCIO DI CARBURANTI AL GOVERNO 

 
Il 31 luglio scorso il Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, ha lanciato una consultazione pubblica su alcune proposte di legge finalizzate a rimuovere progressivamente taluni sussidi ambientalmente dannosi.

Accusato di godere di un sussidio, tra gli altri, è il gasolio auto, che beneficia - per così dire - di un’accisa inferiore a quella sulla benzina (0,617 euro/litro, contro 0,728 euro/litro).

Tra le varie proposte normative vi è quella di riallineare progressivamente le aliquote di accisa di benzina e gasolio a partire dal 1° gennaio 2021.

Le scriventi associazioni che rappresentano, rispettivamente, il comparto dell’autotrasporto e della logistica e quello del commercio dei carburanti denunciano l’imminente rincaro del gasolio, l’ennesimo inasprimento delle tasse, stavolta camuffato con presunte motivazioni ambientali, delle quali si fatica a trovare il reale fondamento.

Innanzitutto è bene chiarire che il trattamento differenziale tra gasolio e benzina non è in alcun modo qualificabile come sussidio. Infatti, siamo di fronte a due aliquote di accisa diverse, come diversi sono i due prodotti, sia in termini di prestazioni che di 2 impatto ambientale.

Rispetto alla benzina, il gasolio (grazie anche alla crescente efficienza dei motori) consente di fare più chilometri con un litro e produce minori emissioni di CO2. Il differenziale tra le due aliquote, che si ritrova in tutti gli Stati membri dell’UE (con le sole eccezioni di UK e Belgio), era stato originariamente pensato per promuovere un graduale ricambio dei veicoli verso motorizzazioni con un ridotto impatto sul clima.

Gli italiani hanno orientato di conseguenza le proprie scelte di consumo: adesso è davvero surreale adottare un atteggiamento punitivo verso quei cittadini che hanno fatto esattamente ciò che gli si chiedeva di fare! E non parliamo solo di trasporto privato: è bene ricordare, infatti, che ben oltre il 95% del parco circolante dei veicoli adibiti al trasporto di merci (veicoli commerciali e industriali) sono alimentate a gasolio.

L’incremento delle accise sul gasolio si tradurrebbe quindi in un aumento dei costi di trasporto, con l’inevitabile aumento dei prezzi dei beni di consumo.

La tassazione sui carburanti in Italia, peraltro, è già tra le più alte nell’Unione Europea, seconda solo a quella del Regno Unito. Gli attuali livelli di accise sul gasolio, inoltre, generano già un gettito sufficiente a controbilanciare gli effetti negativi derivanti dall’utilizzo di questo carburante, come dimostrato da numerosi studi sull’argomento. Un caso esemplificativo: secondo i nostri studi, le imprese dell’autotrasporto versano molto di più rispetto all’inquinamento prodotto; un camion Euro6 genera un costo esterno pari a 13,1 centesimi di euro, mentre paga di sola accisa netta 40,3 centesimi, pari a oltre un miliardo di euro all’anno.

“Una transizione green per non lasciare indietro nessuno”, per citare ancora una volta le parole del Ministro Costa, non potrà essere perseguita continuando ad attingere indiscriminatamente alle tasche dei cittadini. Nel 2020 il Pil italiano è atteso perdere attorno al 12 per cento (secondo le stime dell’UE), forse più. Nel 2021 ci si aspetta una modesta ripresa, ma certamente non torneremo ai livelli del 2019 e tanto meno a quelli pre crisi, che l’Italia, unico paese in Europa assieme alla Grecia, ancora non ha ricuperato.

In queste condizioni di generalizzato impoverimento, inasprire un’imposta che ha per sua natura un effetto regressivo – cioè grava proporzionalmente di più sui poveri, che hanno mezzi meno efficienti e che destinano all’energia una quota maggiore della propria spesa per 3 consumi – appare non solo politicamente ingiustificato, ma anche economicamente dannoso.

Insomma: se si vuole promuovere la riduzione dell’impronta ecologica dei carburanti, occorre offrire opportunità tangibili di miglioramento della qualità ambientale e del tenore di vita delle persone, non si può scegliere una via punitiva che finisca per alimentare la percezione che la sostenibilità può essere perseguita solo a spese delle fasce sociali medio-basse né si può consentire un’azione punitiva contro intere categorie produttive. 

 
Assopetroli – Assoenergia

ASSOTIR

FITA – CNA

Confartigianato Trasporti

FAI – Conftrasporto

FIAP


UNITAI

SBLOCCATE LE DEDUZIONI FORFETTARIE PER GLI AUTOTRASPORTATORI. IERI IL COMUNICATO DELL’ AGENZIA DELLE ENTRATE

pubblicato 27 ago 2020, 02:09 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 27 ago 2020, 03:18 ]

Dopo la news pubblicata il 18 agosto 2020 sul sito del Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’Economia e delle Finanze che rendeva note le misure delle deduzioni forfetarie a favore degli autotrasportatori per il periodo d’imposta 2019, garantendo l’importo promesso di 48 euro, è arrivato ieri, fuori tempo massimo rispetto alle scadenze dei termini per il pagamento delle imposte, il comunicato stampa di conferma da parte dell’Agenzia delle Entrate con le indicazioni per compilare la dichiarazione dei redditi .

“Riconosciamo al Ministro De Micheli di aver mantenuto l’impegno assunto con la categoria, a tutela di migliaia di imprenditori artigiani”. E’ comunque positivo il commento del Presidente di Confartigianato Trasporti, Amedeo Genedani, sull’operato del Ministero dei Trasporti che ha sbloccato, per le dichiarazioni fiscali dei redditi 2019, le deduzioni forfettarie delle spese non documentate per le micro imprese in contabilità semplificata.

Lo stralcio della norma sul tema, che il Governo aveva provato ad inserire in conversione al DL “Rilancio”, aveva di fatto bloccato la fruibilità della misura, a causa della mancanza di risorse che avrebbero garantito gli importi pieni come l’anno precedente. Dopo le dure prese di posizione di Confartigianato Trasporti ed Unatras, il Ministro Paola De Micheli ha rassicurato il Presidente Genedani sul mantenimento dell’impegno ed attraverso l’integrazione della dotazione finanziaria per la misura delle deduzioni avvenuta nel decreto legge “Agosto”, l’Agenzia delle Entrate può comunicare gli importi come attesi dalle imprese, che così possono effettuare le dichiarazioni dei redditi.

“Dopo aver trovato la soluzione per le deduzioni ed attivato il fondo per il rinnovo del parco mezzi con incentivi ad hoc per veicoli di ultimissima generazione, green, digitali e più sicuri, adesso è necessario che la Ministra De Micheli proceda con gli altri dossier urgenti per la tenuta e competitività dell’autotrasporto – conclude Genedani – attuando gli altri impegni assunti con la categoria: la ripubblicazione dei valori dei costi di esercizio, il rafforzamento della norma per il rispetto dei termini di pagamento per i servizi svolti e l’affidamento delle revisioni alle officine private”.

Leggi il comunicato stampa dell’Agenzia delle Entrate

INCENTIVI ACQUISTO CAMION 2020/2021. DAL 1 OTTOBRE VIA ALLE DOMANDE

pubblicato 27 ago 2020, 00:20 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 27 ago 2020, 01:24 ]

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale numero 206 del 19 agosto 2020 il Decreto del Ministero dei Trasporti che contiene le istruzioni per richiedere gli incentivi sugli acquisti di automezzi a basso impatto ambientale ed equipaggiamenti per il trasporto intermodale, conclusi nel biennio 2020-2021. 
 
Complessivamente le risorse disponibili (vedi ns. precedenti comunicazioni del 23.7.2020  e del  29.7.2020) ammontano a oltre 122 milioni di euro (cifra quasi triplicata rispetto a quella stanziata per il 2019).
 
Si tratta indubbiamente di un grande risultato a favore della categoria, ottenuto grazie all’intervento di Confartiganato Trasporti e delle altre sigle sindacali del settore. 
 
Il contributo è destinato esclusivamente alle imprese di autotrasporto di cose per conto di terzi iscritte all’Albo ed al REN; si precisa che la domanda che sarà presentata inizialmente ha validità di prenotazione, all’interno dei due periodi di incentivazione (dal 01/10/2020 al 16/11/2020 e dal 14/05/2021 al 30/06/2021) e si potrà verificare la propria posizione tramite una specifica area del sito della RAM S.p.A. (la società in-house del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che gestisce l’erogazione degli incentivi) che riporterà anche i «contatori» delle prenotazioni che saranno aggiornati periodicamente.
La procedura inerente la presentazione delle domande di contributo è divisa in due distinte fasi: la fase di prenotazione e la fase di rendicontazione
 
 
PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE
 
Trattandosi di contributi destinati al biennio 2020/2021, sono identificati due distinti periodi per le presentazioni delle domande:
  • per il primo periodo: dalle ore 10:00 del 01/10/2020 ed entro e non oltre le ore 08:00 del 16/11/2020;
  • per il secondo periodo: dalle ore 10:00 del 14/05/2021 ed entro e non oltre le ore 08:00 del 30/06/2021;
Per ciascuno dei periodi indicati, ogni singola impresa può presentare una sola domanda.
Nel caso di esaurimento delle risorse dovuto al numero delle prenotazioni avanzate, ulteriori domande saranno ugualmente presentabili e formalmente accettate ma con la riserva di dare corso alla procedura solo nell’eventualità di una successiva disponibilità o per rinuncia di soggetti ammessi o per mancata rendicontazione degli investimenti per i quali sono state prenotate le risorse, il tutto sempre sulla base dell’ordine di presentazione e fino ad esaurimento delle risorse. 
 
 
MODALITA’ DI COMPILAZIONE E DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE
 
Per entrambi i periodi indicati, la presentazione deve essere effettuata esclusivamente e mezzo PEC dall'indirizzo di posta elettronica certificata dell'impresa  ed inviata esclusivamente, a pena di a ram.investimenti2020@legalmail.it.
 
Se l’impresa, all’esito dell’istruttoria sulla rendicontazione, non risulta aver perfezionati in tutto o in parte gli investimenti dichiarati per il primo periodo di incentivazione, non potrà presentare domanda per il secondo periodo di incentivazione. Qualora invece il mancato perfezionamento dell’investimento avvenga nel secondo periodo di incentivazione, l’Amministrazione potrà tenerne conto ai fini di successive edizione di incentivazione.
 
Documenti da inviare:
  • Modello di domanda debitamente compilato, con firma digitale, dal legale rappresentante, o dell’eventuale procuratore, dell’impresa richiedente; il modello di domanda sarà reperibile sul sito di RAM S.p.A. a partire dal 21/09/2021.
  • Copia di un documento di riconoscimento in corso di validità del legale rappresentante, o dell’eventuale procuratore, dell’impresa richiedente;
  • Copia del contratto debitamente sottoscritto dalle parti con data successiva al 28 luglio 2020 di acquisizione dei beni oggetto d’incentivazione, comprovante quanto dichiarato nel modello di istanza anche sotto il profilo tecnico. Tale copia del contratto deve avere la firma digitale dal legale rappresentante, o dell’eventuale procuratore, dell’impresa richiedente.
La pubblicazione da parte di RAM S.p.A. delle domande pervenute avverrà:
  • per quelle del primo periodo entro il 1° dicembre 2020;
  • per quelle del secondo periodo entro il 15 luglio 2021.
Per ogni periodo di incentivazione il link per l’accesso all’elenco delle domande pervenute, che costituirà l’ordine di priorità acquisito, sarà pubblicato sul sito web del MIT nella sezione “autotrasporto” – “contributi ed incentivi per l’anno 2020”.
 
 
PERFEZIONAMENTO DELL’INVESTIMENTO E RENDICONTAZIONE
 
L’investimento deve essere avviato in data successiva al 28/07/2020, ma per perfezionare la domanda presentata a mezzo PEC le imprese devono caricare successivamente sulla piattaforma informatica (le cui credenziali di accesso saranno trasmesse all’interessato all’indirizzo PEC dell’impresa) oltre alla documentazione tecnica, anche la prova documentale dell’integrale pagamento del prezzo, con produzione della relativa fattura debitamente quietanzata, da cui risulti il prezzo del bene e, per gli acquisti di rimorchi e semirimorchi, anche il prezzo pagato per i dispositivi innovativi.
Qualora l’acquisto avvenga mediante contratto di leasing finanziario, è necessario dare prova del pagamento dei canoni in scadenza alla data ultima per l’invio della documentazione di rendicontazione.
Nel caso di acquisto di veicolo a gasolio Euro VI con la contestuale rottamazione di veicoli di categoria euro inferiore, è precisato che con il termine “contestuale” si deve intendere la rottamazione avvenuta nel periodo compreso fra il 28/07/2020 ed il termine ultimo indicato per la presentazione della rendicontazione di ciascun periodo di incentivazione. I veicoli oggetto di radiazione per rottamazione, a pena di inammissibilità, devono essere stati detenuti in proprietà o ad altro titolo per almeno i tre anni precedenti all’entrata in vigore del decreto dal medesimo soggetto che presenta la domanda di contributo. In nessun caso, qualora si tratti di veicoli, sono considerate le acquisizioni degli stessi se effettuati all’estero, ovvero se immatricolati all’estero, anche se successivamente reimmatricolati in Italia a chilometri «zero».
 
 
TERMINI DI RENDICONTAZIONE ED ATTIVITA’ ISTRUTTORIA DI RAM S.p.A.
 
Le imprese che hanno presentato istanza di prenotazione provvedono a trasmettere tutta la documentazione a comprova dell’avvenuto perfezionamento dell’investimento:
  • per il primo periodo di presentazione della domanda: dalle ore 10:00 del 01/12/2020 ed entro e non oltre le ore 16:00 del 30/04/2021;
  • per il secondo periodo di presentazione della domanda: dalle ore 10:00 del 15/07/2021 ed entro e non oltre le ore 16:00 del 15/12/2021.
In fase di rendicontazione, nel caso che RAM S.p.A. riscontri nella documentazione lacune sanabili, saranno richieste a mezzo PEC indirizzata all’impresa, le necessarie integrazioni che dovranno essere fornite perentoriamente entro un termine di 15 giorni dalla richiesta.
Se entro questo termine, l’impresa non fornisce risposta o questa risulta insoddisfacente, l’istruttoria verrà conclusa e l’impresa potrà essere esclusa dall’incentivo.
 
I dettagli si possono leggere nel testo integrale del Decreto del ministero dei Trasporti del 7 agosto 2020 che potete consultare al seguente link:
 
Info:
Giancarlo Milanese - Mail: giancarlo.milanese@confartigianatomarcatrevigiana.it - tel. 0422-433300

SCUOLABUS: RAGGIUNTA L’INTESA CON ANCI VENETO PER IL RICONOSCIMENTO DEI CORRISPETTIVI PER I SERVIZI NEL PERIODO DI SOSPENSIONE PER COVID-19

pubblicato 7 ago 2020, 03:10 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato il 8 ago 2020, 00:59 da Edi Barbazza ]

Raggiunto il primo accordo su base regionale che riconosce alle imprese di Autobus Operator che erogano servizio di scuolabus per i Comuni, una quota a copertura delle spese sostenute nel periodo di sospensione del servizio come stabilito dal decreto Rilancio.
ANCI Veneto propone alle Amministrazioni Comunali un intervento omogeneo su tutto il territorio regionale che si concretizzi nel riconoscimento, per il periodo di servizio non reso a seguito della sospensione delle attività scolastiche, di un importo pari al 40% del corrispettivo che sarebbe spettato alle aziende sulla base dei contratti in essere. 
 

Lo scorso 5 agosto a Treviso una delegazione di Confartigianato Autobus Operator, che ha visto tra i partecipanti anche Roberta Marcon in qualità di presidente provinciale della comunità in rappresentanza delle 40 aziende associate operanti nella Marca, assieme alle altre organizzazioni regionali di rappresentanza di settore, hanno incontrato il Presidente ed il direttore di ANCI Veneto Mario Conte e Carlo Rapicavoli per definire i possibili interventi a sostegno delle aziende del settore in relazione alle recenti disposizioni normative del cosiddetto Decreto Rilancio.

Nel corso dell’incontro è stato trovato un accordo per riconoscere alle imprese una quota a copertura delle spese sostenute nel periodo di sospensione del servizio come stabilito dal decreto. Quest’ultimo infatti ha chiarito che i Comuni possono procedere al pagamento dei gestori privati dei servizi di trasporto anche per il periodo della sospensione. La disposizione normativa, dunque, disciplina servizi di ausilio e sostegno alle attività scolastiche dei Comuni, individuando le modalità e i limiti per riconoscere dei corrispettivi ai gestori di tali servizi. Per questo si è deciso di lavorare ad un accordo con l’obiettivo di riconoscere una quota a copertura delle spese incomprimibili, posto che, nel caso del trasporto, non può individuarsi una "prestazione resa in altra forma”.

ANCI Veneto, secondo l’accordo raggiunto con i rappresentanti delle società di trasporto, propone alle Amministrazioni Comunali un intervento omogeneo su tutto il territorio regionale che si concretizzi nel riconoscimento, per il periodo di servizio non reso a seguito della sospensione delle attività scolastiche, di un importo pari al 40% del corrispettivo che sarebbe spettato alle aziende sulla base dei contratti in essere.

“Grande soddisfazione per l’accordo raggiunto che ci ha visti in prima linea sin dalla pubblicazione dei decreto “Cura Italia” e “Rilancio”, sollecitando la convocazione di un tavolo con Anci Veneto per la definizione di un accordo unico e soddisfacente da applicare in tutto il Veneto -commentano Vendemiano Sartor e Roberta Marcon, presidenti provinciale e comunità autobus operator di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana – Una misura che evita lo scontro tra aziende e Comuni e battaglie legali. L’intesa è il segno concreto del valore dell’azione di rappresentanza svolta da Confartigianato. Confidiamo in una futura collaborazione per i servizi che riprenderanno a settembre. Siamo consapevoli delle difficoltà che sicuramente emergeranno a seguito dell’adozione dei protocolli di sicurezza che a breve il Governo renderà disponibili. La collaborazione tra Anci e le associazioni di categoria si rivela quanto mai indispensabile.”

Resta fermo come precisa Anci veneto che, qualora sopravvenute disposizioni normative dovessero modificare quanto oggi vigente o disporre l'erogazione di ulteriori risorse per il settore, si interverrà successivamente. In merito alla proroga o alla rinegoziazione dei contratti in essere in vista dell'avvio del nuovo anno scolastico, è necessario attendere le linee guida ministeriali e regionali sia sul trasporto pubblico locale sia, in particolare, per il trasporto scolastico dedicato.

1-10 of 359