Blog Autotrasporti


CONVEGNO REGIONALE A TREVISO - "LA VOCE DELL'AUTOTRASPORTO VENETO" - SABATO 11 MAGGIO 2019

pubblicato da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data ]

Si svolgerà sabato 11 maggio p.v. a partire dalle ore 09.00 presso l'Auditorium Fondazione Cassamarca,  in piazza delle Istituzioni 7 a Treviso il convegno regionale LA VOCE DELL'AUTOTRASPORTO VENETO.

Nel corso dell’evento a cui sono stati invitati i rappresentanti della Regione Veneto, del mondo politico, i vertici provinciali e regionali di Polizia Stradale, Motorizzazione, Società concessionarie autostradali, presenteremo “IDEE, PROPOSTE E INIZIATIVE“ elaborate da un gruppo di 80 imprenditori dell’autotrasporto veneto, per lo sviluppo del settore, da sempre considerato uno dei cardini dell’economia italiana ma a volte trascurato e sfruttato da chi non vive di trasporto ma sul trasporto, committenti compresi.

All’incontro, promosso da Confartigianato Imprese Veneto, interverranno Amedeo Genedani e Sergio Lo Monte, presidente e segretario di Confartigianato Trasporti, che ci aggiorneranno sul tavolo aperto con il Ministero dei Trasporti e sulle iniziative sindacali in cantiere.

Per ragioni organizzative è obbligatorio confermare la propria partecipazione cliccando qui.

INSIEME PER SALVARE L’AUTOTRASPORTO ITALIANO DALL’ILLEGALITÀ

pubblicato 18 apr 2019, 23:50 da Giancarlo Milanese

Q
uesta mattina, appena dopo l’alba, dopo avere sorpassato decine di camion stazionati per la notte nelle piazzole d’emergenza dell’autostrada, fermo ad un autogrill do uno sguardo alla posta elettronica e mi concentro a leggere un’email appena arrivata, particolare quanto significativa.
 
Le lamentele sacrosante dei miei colleghi autotrasportatori, da me stesso condivise, sono all’ordine del giorno, ma questa volta a scrivere è un autista della Romagna.
Non scrive solo per sé, preoccupato per il suo posto di lavoro, ma anche per il suo datore di lavoro, il quale - grandemente sfiduciato - sembra essersi rassegnato all’abbandono dell’attività d’impresa.
 
La mia prima impressione non è stata quella di leggere per l’ennesima volta la reale mancanza di volontà dello Stato di difendere le proprie imprese dall’attacco illegale dei vettori esteri ma registrare la comunanza degli interessi del lavoratore con il proprio “padrone”.
Solamente nell’impresa artigiana questa comunanza si realizza perché non è assolutamente vero – contrariamente a quello che si afferma - che “piccolo imprenditore significa grande sfruttatore”.
 
L’autotrasporto artigiano è sempre più sotto scacco da coloro i quali ritengono che il prezzo dei servizi di trasporto debba continuare a calare – anche sotto il livello dei costi d’esercizio – nell’interesse della competizione internazionale ed in spregio alla dignità degli operatori del settore.
 
E’ ormai stato acclarato, scientificamente da diverse parti – anche dall’Albo Nazionale degli Autotrasportatori – che il fenomeno del cabotaggio abusivo si allarga a dismisura sotto gli occhi degli organi preposti al controllo.
 
Non solo, le frodi fiscali, il contrabbando ed il riciclaggio nonché lo sfruttamento degli autisti passano inosservati alle frontiere ed arrivano ai destinatari con l’esclusione totale della responsabilità dei mittenti.
 
Ed ancora, nonostante da tempo l’Europa si dimostri incapace di reagire ristabilendo un equilibrio tra i costi del lavoro, le tasse ed il rispetto delle regole nel mercato comune, constatiamo sempre più che è il nostro stesso Paese che non è in grado di fare rispettare le norme.
 
Per Confartigianato Trasporti bisogna agire subito, serve uno scatto d’orgoglio per la tutela delle aziende che lavorano e pagano le tasse in Italia. Come fare per salvare il comparto dell’autotrasporto, composto per il 95% da micro e piccole imprese che rappresentano il tessuto connettivo italiano? Non è facile né immediato, ma la strada che abbiamo indicato alla politica necessita di provvedimenti urgenti.
 
E’ necessario che alla volontà manifestata dal Ministro dei Trasporti Toninelli e dal Viceministro Rixi di ridare tutela e dignità all’autotrasporto nazionale debbano seguire gli atti conseguenti.
 
Dopo aver apprezzato, infatti, lo stanziamento triennale del Governo delle risorse che permettono di compensare parte dei maggiori costi rispetto ai competitors europei, bisogna contrastare l’illegalità diffusa agendo sul versante delle “regole”, per cui servono modifiche significative.
 
Per ridare fiato alle imprese due sono i principali temi chiesti a gran voce su cui non si può più soprassedere:
 
  • la ripubblicazione dei costi d’esercizio da parte del Ministero dei Trasporti ed
  • il rispetto della data certa per il pagamento dei servizi di trasporto.
 
I costi minimi, la cui legittimità è stata sancita anche dalla Corte Costituzionale e dalla Corte di Giustizia Europea, avranno certamente l’effetto di evitare i continui ribassi che deprimono una corretta e leale concorrenza ripristinando un equilibrio nel mercato mentre la data certa favorirà la sicurezza per programmare sia l’ordinaria gestione finanziaria che gli investimenti dell’impresa.
 
Accanto a queste due richieste, a costo zero per le casse dello Stato, deve essere aggiunta l’estensione della responsabilità diretta al committente, che attualmente si ferma al primo vettore, rendendo così tutta la filiera corresponsabile della tracciabilità dei pagamenti.
 
Dopo l’ennesimo grido di dolore, rispondendo alle richieste di migliaia di operatori, Confartigianato Trasporti lancia un appello pubblico a tutte le forze sociali, datoriali e sindacali ed alle Istituzioni per cooperare insieme affrontando i veri problemi ed adoperarci per risolvere le emergenze della categoria, migliorandone le condizioni di imprenditori e lavoratori.
 
L’autotrasporto italiano necessita di redditività e dignità per continuare a vivere.  

AGGIORNAMENTO PROCEDURA SUL TRASFERIMENTO SEDE LEGALE IMPRESE CONTO TERZI ISCRITTE AL REN

pubblicato 2 apr 2019, 07:19 da Giancarlo Milanese


Il Dipartimento dei Trasporti e dell'intermodalità del MIT il giorno 29 Marzo 2019 ha emanato la circolare n. 6552/RU relativa all'aggiornamento della procedura per le comunicazioni relative al trasferimento della sede legale delle imprese dell'autotrasporto merci.
 
La circolare, allegata, conferma che l'impresa iscritta al REN ha un unico Ufficio della Motorizzazione come referente per tutti gli aspetti inerenti la propria attività (variazioni, sospensioni, cancellazioni, mantenimento dei requisiti, etc..).
 
Nel caso di trasferimento della sede legale, da una provincia ad un'altra, si determina quindi un trasferimento di competenza da un Ufficio della Motorizzazione ad un altro.
 
L'impresa interessata deve in sintesi:   
  • registrare la variazione della sede presso la Camera di Commercio; 
  • comunicare la registrazione della variazione sia all'Ufficio territoriale d'origine sia a quello di destinazione (con apposito modello);
  •  comunicare la registrazione della variazione all'Albo degli autotrasportatori di cose per conto di terzi;
  •  l'Ufficio territoriale d'origine verificherà i requisiti dell'impresa ed invierà telematicamente all'Ufficio territoriale di destinazione i nuovi dati;
  •  l'Ufficio territoriale di destinazione prende in carico l'impresa ed aggiornando i dati dell'impresa nel sistema informatico mantenendo il numero di assegnazione al REN ma cambiando quello di iscrizione all'Albo al termine della procedura l'Ufficio territoriale d'origine cancellerà definitivamente l'impresa interessata.
Si ricorda che l'Ufficio territoriale di destinazione al termine della procedura diventa l'unico Ufficio competente per l'impresa e diventa titolare di tutti i poteri di controllo sulla regolarità dei requisiti circa l'accesso alla professione e al mercato nonché quelli sul regolare versamento delle quote di iscrizione all'Albo conto terzi.
 
Si allega la circolare con le specifiche informazioni.

TRASPORTO CONTAINER. ASSEMBLEA REGIONALE E IPOTESI DI FERMO

pubblicato 2 apr 2019, 03:45 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 3 apr 2019, 00:42 ]


Come certo ricorderete UNATRAS Veneto è più volte intervenuta nei confronti  di ASSOSPED (Ass.ne Imprese Spedizione Venezia) e dell’Associazione Agenti Raccomandatari e Mediatori Marittimi del Veneto, per denunciare l’insostenibile  situazione in cui versa il comparto TRASPORTO CONTAINER, oggi non più in grado di coprire i costi di gestione.

 

Considerata la situazione di stallo nelle trattative avviate per risolvere le problematiche del comparto, si informa che sabato 6 aprile p.v. alle ore 09,30, presso la sede di Confartigianato Padova Via Masini, 6 Padova (2° Piano) – P.le Stanga, si terrà un incontro aperto alle imprese di Autotrasporto impegnate nel settore container.

 

In discussione l’ipotesi della proclamazione di un eventuale FERMO del settore CONTAINER del Veneto.

Vista l’importanza del tema proposto in Assemblea, si auspica la massima partecipazione da parte delle imprese.

 

In allegato si trasmette copia del verbale dell’incontro del 22 marzo scorso.

NOLEGGIO CON CONDUCENTE. SANZIONI SOSPESE FINOAL 14 MAGGIO. VINCOLI PRIVACY A RISCHIO – NUOVO QUADRO OPERATIVO.

pubblicato 18 mar 2019, 02:38 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 18 mar 2019, 04:24 ]

A fronte dei recenti interventi normativi, questo argomento giorno dopo giorno è sempre più "delicato" da affrontare. Lo scorso 28 febbraio è stata predisposta  una circolare esplicativa del Ministero dell’Interno (prot. n. 300/A/1840/19/149/2019/01) - allegata - che ha chiarito anzitutto che le sanzioni per gli autonoleggi con conducente restano sospese fino al prossimo 14 maggio.
La stessa circolare ha stabilito che le corse previste da contratti “quadro” con i clienti non sono soggette all’obbligo di rientro in rimessa se l’atto ha una data certa non successiva al 29 gennaio 2019.

Sono queste le prime indicazioni ufficiali ed indicative sulle nuove norme in materia, introdotte dall’articolo 10-bis del D.L. 135/2018, fornite da una circolare diretta ai vari livelli delle Forze dell’Ordine e degli Organi di vigilanza e di controllo la cui diffusione è stata effettivamente resa nota solo un paio di giorni fa. E questo rende chiaramente idea del clima teso che si respira a Roma.

Fermo restando che alcuni nodi giuridici rimangono difficilmente superabili senza cambiare la legge quadro nazionale in materia (la L. 21/92), il documento ha subito suscitato le proteste di alcune associazioni dei tassisti, mentre altre si sono riservate da subito di esaminarla al meglio.

Uno dei motivi della protesta è il “rinvio” delle sanzioni al 14 maggio 2019, intendendo cumulativamente quelle previste dal Codice della Strada e dalle norme nazionali, regionali e regolamentari comunali. Sono, infatti, quelle per gli NCC che violano le prescrizioni contenute nella loro autorizzazione e i nuovi obblighi di rientro in rimessa, uscita solo a prenotazione già acquisita e foglio di servizio elettronico. I tassisti si attendevano che le sanzioni venissero già applicate questo mese, perché il D.L. 135/2018 in vigore dal 15.12.2018 ha previsto una “moratoria” di 90 giorni ma, dato che tutta la parte sul trasporto pubblico è stata aggiunta solo in sede di conversione, il Ministero ha ritenuto di far partire i 90 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione (avvenuta lo scorso 12 febbraio).

La circolare ribadisce che la moratoria di 2 anni, riguarda solo le sanzioni per gli NCC che violano l’obbligo di rientro in rimessa per corse nell’ambito di contratti già in essere con i clienti (che possono essere indistintamente persone fisiche o soggetti giuridici o collettivi, purchè i soggetti fisici da trasportare siano resi noti prima dell’inizio del servizio). Tali contratti sono esclusi dai nuovi limiti imposti agli NCC fino a un’eventuale deliberazione della Conferenza Unificata (cui la norma dà il termine del 28 febbraio scorso, ritenuto però solo ordinatorio nella prassi) o, in mancanza, per 2 anni al massimo.
I contratti già in essere devono essere stati conclusi/stipulati per iscritto “con data certa”entro i 15 giorni precedenti l’entrata in vigore della legge e “regolarmente registrati”. A tal riguardo, la circolare afferma che la registrazione (che peraltro già di per sé conferisce data certa) “può avvenire anche successivamente alla conclusione del contratto, fermo restando l’obbligo della data certa non successiva al 29 gennaio 2019.

Andando oltre, un problema giuridico molto rilevante è la compatibilità del foglio elettronico con la normativa sulla privacy. Qui il Garante potrebbe intervenire su vari profili, per garantire clienti e conducenti dipendenti: la legge richiede che vengano annotati orari, località e generalità delle persone, che perché consentono di risalire a informazioni sensibili sulle persone. È inoltre dubbio che siano rispettati 2 criteri previsti dal Regolamento europeo sulla privacy (GDPR) sulla materia: rispettivamente, la proporzionalità e la sicurezza, anche perché i fogli di servizio devono essere tenuti a bordo per 15 giorni. Probabilmente, l’unica soluzione è modificare ulteriormente la legge.

Da ultimo, un altro chiarimento riguarda la possibilità di essere sostituiti per gli autisti in caso di assenza per malattia, invalidità o sospensione della patente: essa è ora diventata necessaria per il mantenimento della licenza o autorizzazione”, per cui in questi casi più che una possibilità c’è un obbligo. 


PER EFFETTO DELLE DISPOSIZIONI INTRODOTTE, OPERATIVAMENTE, CONSIDERIAMO CHE: 

- la richiesta del servizio di noleggio con conducente può essere effettuata sia presso la sede che presso la rimessa del noleggiatore, anche mediante l'utilizzo di strumenti tecnologici;

- la sede operativa del vettore e almeno una rimessa (che possono anche coincidere) devono essere situate nel territorio del Comune che ha rilasciato l'autorizzazione. Il vettore può disporre, senza limitazioni, di ulteriori rimesse nelle quali stazionare, ubicate nel territorio di altri Comuni della medesima provincia o area metropolitana in cui ricade il territorio del Comune che ha rilasciato l'autorizzazione, previa comunicazione ai Comuni stessi e salvo diversa intesa raggiunta in Conferenza unificata (teoricamente entro il 28 febbraio u.s., termine però non perentorio). Per la sede operativa e per ciascuna rimessa deve esistere un valido titolo giuridico di disponibilità dei locali (proprietà, contratto di affitto debitamente registrato, comodato, ecc.);

- fino alla data di adozione delle deliberazioni della Conferenza unificata e comunque per un periodo non superiore a 2 anni dalla data di entrata in vigore del D.L. 135/2018 (avvenuta il 12 febbraio u.s), l'inizio di un nuovo servizio, fermo l'obbligo di prenotazione, può avvenire senza il rientro in rimessa anche quando il servizio è svolto in esecuzione di un contratto concluso in forma scritta tra il vettore ed il cliente, avente data certa sino a 15 giorni antecedenti alla data di entrata in vigore del decreto-legge (ovvero non successiva al 29 gennaio 2019) e debitamente registrato, da tenere a bordo (in che forma è tutto da capire) o in sede e da esibire in caso di controlli;
 
- i titolari di licenza per l'esercizio del servizio di taxi o di autorizzazione per l'esercizio del servizio di noleggio con conducente di autovettura ovvero di natante, in caso di malattia, invalidità, sospensione della patente, perdita dell'abilitazione professionale alla guida dei veicoli o di conduzione dei natanti, intervenuti successivamente al rilascio della licenza o dell'autorizzazione, possano mantenere la titolarità della licenza o dell'autorizzazione, a condizione che siano sostituiti alla guida dei veicoli o alla conduzione dei natanti per l'intero periodo di durata malattia, invalidità, sospensione della patente o perdita dell'abilitazione professionale, da persone in possesso dei requisiti professionali e morali previsti dalla normativa vigente. Il rapporto con un sostituto alla guida può essere regolato o con contratto di lavoro stipulato in base alle norme vigenti ovvero anche in base ad un contratto di gestione;
 
- le prenotazioni di trasporto per il servizio di noleggio con conducente sono effettuate presso la rimessa o la sede, anche mediante l'utilizzo di strumenti tecnologici. Il prelevamento e l'arrivo a destinazione dell'utente possono avvenire anche al di fuori della provincia o dell'area metropolitana in cui ricade il territorio del Comune che ha rilasciato l'autorizzazione. L'inizio ed il termine di ogni singolo servizio di noleggio con conducente devono avvenire presso le rimesse, con ritorno alle stesse. In deroga a questo obbligo, l'inizio di un nuovo servizio può avvenire senza il rientro in rimessa, quando sul foglio di servizio sono registrate, sin dalla partenza dalla rimessa o dal pontile d'attracco, più prenotazioni di servizio oltre la prima, con partenza o destinazione all’interno della provincia o dell’area metropolitana in cui ricade il territorio del comune che ha rilasciato l’autorizzazione;
 
- nel servizio di noleggio con conducente è previsto l’obbligo di compilazione e tenuta da parte del conducente di un foglio di servizio in formato elettronico, le cui specifiche dovranno essere stabilite da un apposito decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, da adottarsi di concerto con il Ministero dell’Interno entro il prossimo 30 giugno. Fino all’adozione di tale decreto, il foglio di servizio elettronico è sostituito da una versione cartacea dello stesso, caratterizzata da numerazione progressiva delle singole pagine da compilare, avente i medesimi contenuti di quello in formato elettronico, e da tenere in originale a bordo del veicolo per un periodo non inferiore a 15 giorni, per essere esibito agli organi di controllo, con copia conforme depositata in rimessa;
 
- è in ogni caso consentita la fermata su suolo pubblico durante l’attesa del cliente che ha effettuato la prenotazione del servizio e nel corso dell’effettiva prestazione del servizio stesso;
 
- presso il Centro elaborazione dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dovrà essere istituito un registro informatico pubblico nazionale delle imprese titolari di licenza per il servizio taxi effettuato con autovettura, motocarrozzetta e natante e di quelle di autorizzazione per il servizio di autonoleggio con conducente (NCC) effettuato con autovettura, motocarrozzetta e natante. Non sono compresi nel registro i servizi effettuati con velocipedi (biciclette e veicoli assimilati), autobus, quadricicli e veicoli a trazione animale;
 
- a decorrere dalla data di entrata in vigore del D.L. 135/2018 e fino alla piena operatività del registro informatico pubblico nazionale delle imprese di taxi e NCC, è vietato il rilascio di nuove autorizzazioni per il solo servizio di noleggio con conducente con autovettura, motocarrozzetta e natante.

Tutte le succitate previsioni sono già pienamente valide e vigenti, e non necessitano di alcun ulteriore recepimento a livello regionale o nei regolamenti comunali.

AL TRANSPOTEC DI VERONA L’INCONTRO CON IL VICE MINISTRO RIXI. SUL TAVOLO LA RICHIESTA DI RISORSE PER L’AUTOTRASPORTO

pubblicato 26 feb 2019, 03:48 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 26 feb 2019, 03:58 ]

Sabato 23 febbraio u.s. all'interno della Fiera di Verona si è tenuto l'atteso incontro tra il Vice Ministro Edoardo Rixi e le Associazioni di categoria, nella cornice del Transpotec-Logitec 2019, il Salone dell'autotrasporto e della logistica, che anche quest'anno ha confermato un ottimo successo di espositori e di visitatori.  

Il Presidente di Confartigianato Trasporti ed Unatras Amedeo Genedani ha rappresentato al Vice Ministro Rixi le richieste dell'autotrasporto merci in merito alla definizione delle risorse destinate al settore per l'anno 2019 dalla Legge di Bilancio. 

Genedani si è detto preoccupato circa l'insufficienza delle risorse finanziarie che non permettono di fornire adeguate risposte alle necessità dei vettori italiani ed in particolare per le due principali azioni incentivanti: le deduzioni forfettarie delle spese non documentate e la riduzione dei pedaggi autostradali. 

Dopo un serrato confronto sulla determinazione del plafond per l'autotrasporto in cui sono intervenuti i Presidenti della categoria, il Vice Ministro Rixi ha proposto di agire per il riparto delle risorse rimodulando le altre voci del "fondo autotrasporto" recuperando così 30 milioni di euro che andrebbero suddivisi equamente sulle due misure: deduzioni forfettarie e riduzione pedaggi. Rixi, inoltre, si è impegnato a reperire risorse aggiuntive per coprire le misure come gli anni precedenti.

Tali azioni prevedono anche delle modifiche inerenti le modalità di concessione degli incentivi come ad esempio quello di privilegiare le imprese che utilizzano veicoli con classificazione Euro più recente mentre per le attività di formazione sarà meglio definita la misura, approvata nella Legge di Bilancio 2019, che prevede il rimborso parziale del costo per l'ottenimento della patente di guida per i giovani under 35 ed una detrazione per le imprese che li assumono. 

Al fine di accelerare l'iter di approvazione del riparto e di potere usufruire degli incentivi (prima possibile) il Gabinetto del Vice Ministro farà pervenire alle Associazioni una proposta sulla ripartizione concordata ed alcune bozze dei decreti attuativi.

Il Presidente Amedeo Genedani è in seguito intervenuto su due precisi impegni che il Ministro Danilo Toninelli si era assunto, sposando le proposte lanciate in occasione della Convention nazionale di Confartigianato Trasporti dello scorso settembre: - l'istituzione di un fondo ad hoc per il rinnovo del parco veicolare merci; - specifiche azioni contro il dumping e la concorrenza sleale. 

Sui due argomenti di estrema importanza il Vice Ministro Rixi in maniera determinata e precisa ha dichiarato che il fondo per la transizione ai veicoli meno inquinanti e più sicuri è in fase di definizione con una prima dotazione di 100 milioni di euro (50mln 2019 - 50mln 2020) mentre prossimamente convocherà un tavolo tecnico con le Associazioni per individuare delle pratiche ed operative azioni di contrasto al dumping. 

"Sono iniziative - ha detto Rixi - che impegneranno tutti noi ad un confronto pratico per ottenere risultati concreti e fatti precisi in difesa dell'autotrasporto nazionale". 

Sull'atra fondamentale richiesta del mondo dell'autotrasporto relativa alla ripubblicazione dei valori indicativi dei costi d'esercizio delle imprese, il Vice Ministro ha affermato che ancora non è stata trovata una soluzione dato che persiste la contrarietà del mondo industriale che teme la riproposizione delle tariffe obbligatorie. 

A tal proposito, il Presidente Genedani ha ricordato che soltanto con una tariffa ed il pagamento della stessa in tempi certi (come previsto dalla normativa comunitaria) si aiuterà la categoria ad uscire dalla crisi economica che ancora persiste e si forniranno gli strumenti per accrescere la competitività delle imprese regolari. Il Vice Ministro ha accolto le parole di Genedani riservandosi di approfondire la questione anche perché, in sede parlamentare, alcuni deputati intendono a tal proposito presentare delle iniziative legislative a favore dell'autotrasporto merci.

LE NUOVE REGOLE PER GLI NCC IN VIGORE DAL 13 FEBBRAIO 2019

pubblicato 21 feb 2019, 03:30 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 21 feb 2019, 06:03 ]

In maniera parzialmente inattesa, le modifiche alla L. 21,  contenute nel D.L.  29 dicembre 2018 n. 143 "Disposizioni urgenti in materia di autoservizi pubblici non di linea" (ora abrogato) sono diventate legge.
ll D.L. 14 dicembre 2018 n. 135 nel quale erano inseriti, infatti, è stato convertito in Legge 11 febbraio 2019 n. 12,  in vigore dal 13 febbraio 2019.
Le modifiche alla regolamentazione del settore e l'iter legislativo in corso di svolgimento erano stati presentati nel corso dell'assemblea provinciale, organizzata da Confartigianato Imprese Marca Trevigiana  lunedì 4 febbraio 2019 (foto).

Cliccare qui per scaricare il documento completo con le modifiche in vigore per il settore NCC

Cliccare qui per scaricare l'estratto della GU n. 36 del 12.2.2016 con il testo della L. 11 febbraio 2019 n. 12

RICERCA AUTISTI. FIRMATO L'ACCORDO CON LE AUTOSCUOLE

pubblicato 19 feb 2019, 04:10 da Edi Barbazza   [ aggiornato il 20 feb 2019, 02:49 da Giancarlo Milanese ]

Confartigianato Imprese Marca Trevigiana, dopo aver portato alla ribalta della cronaca locale e nazionale il problema che investe le imprese del settore autotrasporto (1.114 artigiane e 554 industriali per un totale di 1.668 in provincia di Treviso) a causa della carenza di nuovi autisti professionisti e dell’età media del personale in forza nelle stesse piuttosto elevata, pari a 48 anni, ha trovato una concreta soluzione attraverso un accordo con UNASCA - Unione Nazionale Autoscuole Studi di Consulenza Automobilistica che prevede la segnalazione alle imprese di futuri professionisti, che stanno seguendo corsi per l’acquisizione delle qualifiche necessarie a intraprendere il mestiere di autista. 

“L’accordo - spiega Vendemiano Sartor, presidente di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana - rende subito operativa la rimborsabilità, a favore dei neo assunti del 50%, con un limite massimo di 1.000 euro delle spese sostenute presso le autoscuole UNASCA per il conseguimento delle c.d. “patenti superiori” (C1, C, CE) e/o della Carta di Qualificazione del Conducente (CQC), necessarie per porsi alla guida dei mezzi utilizzati dalle imprese dell’autotrasporto.
Il beneficio è riservato a chi verrà assunto da aziende che applicano il contratto collettivo artigiano, che sono oltre 300 nella Marca. Anche coloro che verranno assunti presso imprese industriali associate a Confartigianato potranno godere del benefit.
Il rimborso avviene mediante la presentazione della domanda all’Ente bilaterale di settore (EBAV), a cui deve essere allegata la documentazione provante l’avvenuta assunzione (anche a termine) e la quietanza di pagamento delle spese per la patente superiore o CQC.
Sono inoltre in arrivo, operativamente da aprile 2019, gli aiuti previsti dalla Legge di Stabilità che prevede un ulteriore aiuto di 1500 euro a favore dei conducenti che non abbiano compiuto i 35 anni di età,che saranno assunti a tempo indeterminato. Ne deriva che, per un giovane under 35 assunto a tempo indeterminato in un’ impresa di autotrasporto che applica il contratto artigiani, il contributo aumenta a 2.500 euro, consentendo di coprire mediamente il costo necessario per conseguire una patente C + la Carta di Qualificazione del Conducente CQC”. 

UNASCA dal canto suo comunicherà a Confartigianato Imprese Marca Trevigiana i nominativi dei neoiscritti a corsi abilitanti, interessati a trovare occupazione nel mondo dell’autotrasporto e l’Associazione ne favorirà l’inserimento lavorativo tra le imprese associate.
La collaborazione tra le due Associazioni prevede inoltre che vengano promosse iniziative congiunte di comunicazione e di formazione per la valorizzazione della professione di autista e del comparto dell’autotrasporto, sensibilizzando giovani e disoccupati di ogni età. 

«Con questo accordo - sottolinea Annalisa Ferrarini, Segretario provinciale Autoscuole UNASCA -la nostra Associazione contribuisce a ricostruire la filiera dell’autotrasporto nella Marca Trevigiana. Confartigianato ci definisce “scuole professionali” e vede in noi i formatori degli autisti di domani. Questo infatti siamo, una vera e propria scuola che crea opportunità di lavoro. Noi ci mettiamo le competenze, Confartigianato, con il sostegno di EBAV, lo sbocco professionale. Essere stati scelti per questa iniziativa, perciò, ci rende particolarmente contenti. Iniziamo da Treviso e crediamo che si possa dare una scossa importante a questo settore nell’intera Regione. Il bisogno estremo di autisti è cosa nota e Confartigianato Imprese Marca Trevigiana ha certamente il merito di aver sollevato da tempo il problema. Ora si passa all’azione, e le Autoscuole UNASCA utilizzeranno tutti i loro canali comunicativi per formare e motivare i giovani a intraprendere questa professione». 

“Grazie a questo protocollo nella sola provincia di Treviso si potrebbero assumere da subito 300 autisti” afferma Danilo Vendrame, presidente Autotrasportatori Confartigianato Imprese Marca Trevigiana “Questa collaborazione, oltre ad essere assolutamente funzionale per rendere agevole l’accesso ai considerevoli contributi e per favorire l’individuazione di potenziali autisti, concorre anche a rilanciare il nostro mestiere, una professione che nel corso del tempo si è evoluta, garantendo di operare in condizioni di sicurezza e benessere alla guida. Una professione purtroppo non considerata dai più giovani anche se assicura stipendi notevolmente superiori alla media.
Voglio ricordare che i mezzi oggi in uso nelle imprese sono delle vere “astronavi” per tecnologia, automazione e confort, L’innovazione nel settore automotive da sempre viene applicata in primis nei mezzi pesanti; i sistemi elettronici ADAS di assistenza alla guida sono integrati ai mezzi da almeno un decennio.”

L'attività di segnalazione e ricerca autisti per le aziende associate viene gestita da Confartigianato Job, servizio di Confartigianato Marca Trevigiana Formazione S.r.l., società accreditata ai servizi per il lavoro. La procedura sarà pienamente operativa a partire dal mese di Aprile.


MOBILITA’: VERTENZA NCC E REGOLAMENTAZIONE DEL SETTORE DEGLI AUTO BUS TURISTICI

pubblicato 1 feb 2019, 03:27 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 1 feb 2019, 03:37 ]


Si terra lunedì 4 febbraio alle ore 16.30 presso la sede di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana l’assemblea dei noleggiatori con conducente e degli autobus operator della provincia di Treviso.
 
Tre i focus del pomeriggio di confronto che l’Associazione ha riservato agli Operatori degli autoservizi pubblici non di linea:
  1. il decreto legge n.143/2018 di modifica della legge 21/1992, la norma che regolamenta il lavoro dei noleggiatori con conducente , il cui DDL di conversione è stato approvato il 30 gennaio dal Senato e si appresta ai passaggi alla Camera e alla Conferenza Stato Regioni;
  2. la questione legata al comma 3 dell’art 5 della L.R.11/2009 che prevede che gli autobus ad uso turistico per i quali sono trascorsi 15 anni dalla prima immatricolazione, non possano più essere utilizzati nella Regione Veneto;
  3. le nuove regole che andranno a designare gli appaltatori nelle gare di trasporto scolastico e le nuove procedure telematiche di presentazione delle gare di appalto.
L’incontro assume una particolare rilevanza soprattutto per gli NCC in quanto il DDL di conversione non coglie le specificità del modello veneto e alcune aspettative della categoria che ribadisce i dubbi sulla efficacia del provvedimento; in primis per la conferma della clausola (colpevolmente congelata dai precedenti governi per dieci anni, attraverso una serie di provvedimenti di proroga) che stabilisce che l’inizio e la conclusione di ogni singolo servizio di noleggio debbano avvenire presso le rimesse autorizzate, limitando drasticamente l’ambito di lavori degli operatori.
 
Su questo fronte il Governo ha introdotto alcune precise deroghe che consentono di evitare il rientro in rimessa quando gli stessi dispongano, sin dalla prima uscita, di una lista di prenotazioni già effettuate, ma solo ed esclusivamente in caso di partenza o destinazione all’interno della provincia che ha rilasciato l’autorizzazione. Ulteriore deroga al rientro in rimessa è prevista nel caso di contatti a tempo superiori a trenta giorni. Tali deroghe vanno anche viste in funzione di una ulteriore delega consentita dalla legge regionale vigente per quanto concerne la possibilità di stazionare presso porti aeroporti e stazioni ferroviarie senza foglio di viaggio.
 
Tutte disposizioni che rappresentano una positiva mediazione ma si tratta di un tentativo che non soddisfa completamente le aspettative della categoria.
 
A livello regionale i rappresentanti degli operatori di Confartigianato Taxi, NCC e natanti hanno incontrato, nei giorni scorsi, l’assessore ai lavori pubblici e alle infrastrutture Elisa De Berti alla quale hanno consegnato un promemoria riportante la richiesta di sostenere, nel prossimo incontro della Conferenza Stato Regioni che dovrà discutere la modifica del decreto 143, la territorialità provinciale delle autorizzazioni NCC sulla base di una programmazione regionale e la possibilità, concessa alle Regioni, di integrare il previsto foglio di viaggio NCC in base alle specifiche esigenze del territorio.
 
Per il settore autobus operator si entrerà nel merito dell’annosa questione della vetustà dei mezzi.
Saranno illustrate le attività promosse dal sistema associativo per la modifica della Legge regionale 11 del 2009 che prevede che nella nostra Regione possano circolare solo autobus per uso turistico aventi meno di 15 anni.
Un tema di estrema attualità anche perché di recente è intervenuta la Corte Costituzionale che, con una sentenza, ha dichiarato l’illegittimità di un’analoga norma della Regione Piemonte ( art. 12 L.R. 22/2006). La categoria auspica quindi che si arrivi ad un’immediata modifica della normativa veneta, che dovrebbe consentire di superare le attuali limitazioni introdotte dieci anni fa e ripristinare condizioni di competitività e libera concorrenza in un mercato in evoluzione anche per l’ingresso di operatori internazionali.
 
Infine per quanto attiene ai servizi di trasposto scolastico verrà illustrata una proposta di aggregazione tra imprese come nuova modalità per partecipare alla gare di appalto che saranno organizzate, a partire dal 2020, dalla stazione unica appaltante per il Veneto, gestita dalla provincia di Vicenza.

04.01.2019 - ASSEMBLEA PROVINCIALE NCC E AUTOBUS OPERATOR A TREVISO

pubblicato 18 gen 2019, 08:07 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 23 gen 2019, 02:20 ]

 

 


 

1-10 of 233