Blog Autotrasporti


RICERCA AUTISTI. FIRMATO L'ACCORDO CON LE AUTOSCUOLE

pubblicato da Edi Barbazza   [ aggiornato il da Giancarlo Milanese ]

Confartigianato Imprese Marca Trevigiana, dopo aver portato alla ribalta della cronaca locale e nazionale il problema che investe le imprese del settore autotrasporto (1.114 artigiane e 554 industriali per un totale di 1.668 in provincia di Treviso) a causa della carenza di nuovi autisti professionisti e dell’età media del personale in forza nelle stesse piuttosto elevata, pari a 48 anni, ha trovato una concreta soluzione attraverso un accordo con UNASCA - Unione Nazionale Autoscuole Studi di Consulenza Automobilistica che prevede la segnalazione alle imprese di futuri professionisti, che stanno seguendo corsi per l’acquisizione delle qualifiche necessarie a intraprendere il mestiere di autista. 

“L’accordo - spiega Vendemiano Sartor, presidente di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana - rende subito operativa la rimborsabilità, a favore dei neo assunti del 50%, con un limite massimo di 1.000 euro delle spese sostenute presso le autoscuole UNASCA per il conseguimento delle c.d. “patenti superiori” (C1, C, CE) e/o della Carta di Qualificazione del Conducente (CQC), necessarie per porsi alla guida dei mezzi utilizzati dalle imprese dell’autotrasporto.
Il beneficio è riservato a chi verrà assunto da aziende che applicano il contratto collettivo artigiano, che sono oltre 300 nella Marca. Anche coloro che verranno assunti presso imprese industriali associate a Confartigianato potranno godere del benefit.
Il rimborso avviene mediante la presentazione della domanda all’Ente bilaterale di settore (EBAV), a cui deve essere allegata la documentazione provante l’avvenuta assunzione (anche a termine) e la quietanza di pagamento delle spese per la patente superiore o CQC.
Sono inoltre in arrivo, operativamente da aprile 2019, gli aiuti previsti dalla Legge di Stabilità che prevede un ulteriore aiuto di 1500 euro a favore dei conducenti che non abbiano compiuto i 35 anni di età,che saranno assunti a tempo indeterminato. Ne deriva che, per un giovane under 35 assunto a tempo indeterminato in un’ impresa di autotrasporto che applica il contratto artigiani, il contributo aumenta a 2.500 euro, consentendo di coprire mediamente il costo necessario per conseguire una patente C + la Carta di Qualificazione del Conducente CQC”. 

UNASCA dal canto suo comunicherà a Confartigianato Imprese Marca Trevigiana i nominativi dei neoiscritti a corsi abilitanti, interessati a trovare occupazione nel mondo dell’autotrasporto e l’Associazione ne favorirà l’inserimento lavorativo tra le imprese associate.
La collaborazione tra le due Associazioni prevede inoltre che vengano promosse iniziative congiunte di comunicazione e di formazione per la valorizzazione della professione di autista e del comparto dell’autotrasporto, sensibilizzando giovani e disoccupati di ogni età. 

«Con questo accordo - sottolinea Annalisa Ferrarini, Segretario provinciale Autoscuole UNASCA -la nostra Associazione contribuisce a ricostruire la filiera dell’autotrasporto nella Marca Trevigiana. Confartigianato ci definisce “scuole professionali” e vede in noi i formatori degli autisti di domani. Questo infatti siamo, una vera e propria scuola che crea opportunità di lavoro. Noi ci mettiamo le competenze, Confartigianato, con il sostegno di EBAV, lo sbocco professionale. Essere stati scelti per questa iniziativa, perciò, ci rende particolarmente contenti. Iniziamo da Treviso e crediamo che si possa dare una scossa importante a questo settore nell’intera Regione. Il bisogno estremo di autisti è cosa nota e Confartigianato Imprese Marca Trevigiana ha certamente il merito di aver sollevato da tempo il problema. Ora si passa all’azione, e le Autoscuole UNASCA utilizzeranno tutti i loro canali comunicativi per formare e motivare i giovani a intraprendere questa professione». 

“Grazie a questo protocollo nella sola provincia di Treviso si potrebbero assumere da subito 300 autisti” afferma Danilo Vendrame, presidente Autotrasportatori Confartigianato Imprese Marca Trevigiana “Questa collaborazione, oltre ad essere assolutamente funzionale per rendere agevole l’accesso ai considerevoli contributi e per favorire l’individuazione di potenziali autisti, concorre anche a rilanciare il nostro mestiere, una professione che nel corso del tempo si è evoluta, garantendo di operare in condizioni di sicurezza e benessere alla guida. Una professione purtroppo non considerata dai più giovani anche se assicura stipendi notevolmente superiori alla media.
Voglio ricordare che i mezzi oggi in uso nelle imprese sono delle vere “astronavi” per tecnologia, automazione e confort, L’innovazione nel settore automotive da sempre viene applicata in primis nei mezzi pesanti; i sistemi elettronici ADAS di assistenza alla guida sono integrati ai mezzi da almeno un decennio.”

L'attività di segnalazione e ricerca autisti per le aziende associate viene gestita da Confartigianato Job, servizio di Confartigianato Marca Trevigiana Formazione S.r.l., società accreditata ai servizi per il lavoro. La procedura sarà pienamente operativa a partire dal mese di Aprile.


MOBILITA’: VERTENZA NCC E REGOLAMENTAZIONE DEL SETTORE DEGLI AUTO BUS TURISTICI

pubblicato 1 feb 2019, 03:27 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 1 feb 2019, 03:37 ]


Si terra lunedì 4 febbraio alle ore 16.30 presso la sede di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana l’assemblea dei noleggiatori con conducente e degli autobus operator della provincia di Treviso.
 
Tre i focus del pomeriggio di confronto che l’Associazione ha riservato agli Operatori degli autoservizi pubblici non di linea:
  1. il decreto legge n.143/2018 di modifica della legge 21/1992, la norma che regolamenta il lavoro dei noleggiatori con conducente , il cui DDL di conversione è stato approvato il 30 gennaio dal Senato e si appresta ai passaggi alla Camera e alla Conferenza Stato Regioni;
  2. la questione legata al comma 3 dell’art 5 della L.R.11/2009 che prevede che gli autobus ad uso turistico per i quali sono trascorsi 15 anni dalla prima immatricolazione, non possano più essere utilizzati nella Regione Veneto;
  3. le nuove regole che andranno a designare gli appaltatori nelle gare di trasporto scolastico e le nuove procedure telematiche di presentazione delle gare di appalto.
L’incontro assume una particolare rilevanza soprattutto per gli NCC in quanto il DDL di conversione non coglie le specificità del modello veneto e alcune aspettative della categoria che ribadisce i dubbi sulla efficacia del provvedimento; in primis per la conferma della clausola (colpevolmente congelata dai precedenti governi per dieci anni, attraverso una serie di provvedimenti di proroga) che stabilisce che l’inizio e la conclusione di ogni singolo servizio di noleggio debbano avvenire presso le rimesse autorizzate, limitando drasticamente l’ambito di lavori degli operatori.
 
Su questo fronte il Governo ha introdotto alcune precise deroghe che consentono di evitare il rientro in rimessa quando gli stessi dispongano, sin dalla prima uscita, di una lista di prenotazioni già effettuate, ma solo ed esclusivamente in caso di partenza o destinazione all’interno della provincia che ha rilasciato l’autorizzazione. Ulteriore deroga al rientro in rimessa è prevista nel caso di contatti a tempo superiori a trenta giorni. Tali deroghe vanno anche viste in funzione di una ulteriore delega consentita dalla legge regionale vigente per quanto concerne la possibilità di stazionare presso porti aeroporti e stazioni ferroviarie senza foglio di viaggio.
 
Tutte disposizioni che rappresentano una positiva mediazione ma si tratta di un tentativo che non soddisfa completamente le aspettative della categoria.
 
A livello regionale i rappresentanti degli operatori di Confartigianato Taxi, NCC e natanti hanno incontrato, nei giorni scorsi, l’assessore ai lavori pubblici e alle infrastrutture Elisa De Berti alla quale hanno consegnato un promemoria riportante la richiesta di sostenere, nel prossimo incontro della Conferenza Stato Regioni che dovrà discutere la modifica del decreto 143, la territorialità provinciale delle autorizzazioni NCC sulla base di una programmazione regionale e la possibilità, concessa alle Regioni, di integrare il previsto foglio di viaggio NCC in base alle specifiche esigenze del territorio.
 
Per il settore autobus operator si entrerà nel merito dell’annosa questione della vetustà dei mezzi.
Saranno illustrate le attività promosse dal sistema associativo per la modifica della Legge regionale 11 del 2009 che prevede che nella nostra Regione possano circolare solo autobus per uso turistico aventi meno di 15 anni.
Un tema di estrema attualità anche perché di recente è intervenuta la Corte Costituzionale che, con una sentenza, ha dichiarato l’illegittimità di un’analoga norma della Regione Piemonte ( art. 12 L.R. 22/2006). La categoria auspica quindi che si arrivi ad un’immediata modifica della normativa veneta, che dovrebbe consentire di superare le attuali limitazioni introdotte dieci anni fa e ripristinare condizioni di competitività e libera concorrenza in un mercato in evoluzione anche per l’ingresso di operatori internazionali.
 
Infine per quanto attiene ai servizi di trasposto scolastico verrà illustrata una proposta di aggregazione tra imprese come nuova modalità per partecipare alla gare di appalto che saranno organizzate, a partire dal 2020, dalla stazione unica appaltante per il Veneto, gestita dalla provincia di Vicenza.

04.01.2019 - ASSEMBLEA PROVINCIALE NCC E AUTOBUS OPERATOR A TREVISO

pubblicato 18 gen 2019, 08:07 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 23 gen 2019, 02:20 ]

 

 


 

CARTELLO CAMION: PARTE L'AZIONE RISARCITORIA COLLETTIVA

pubblicato 17 gen 2019, 07:30 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 23 gen 2019, 07:32 ]

Le Associazioni Italiane degli Autotrasportatori ANITA, Assotir, Confartigianato Trasporti, FAI, FIAP, UNITAI, SNA CasaArtigiani sono scese in campo per supportare i propri associati in un'azione risarcitoria collettiva per il recupero del sovrapprezzo imposto dal Cartello dei produttori di autocarri, già sanzionati il 19 luglio 2016 dalla Commissione Europea. 

Le società di autotrasporto e le imprese che hanno acquistato (o avuto in leasing) i propri autocarri (sia conto terzi che conto proprio) da almeno 6 tonnellate dai costruttori coinvolti (Volvo/Renault, Man, Daimler/Mercedes, Iveco, DAF, e Scania) nel periodo che va da Gennaio 1997 a Gennaio 2011, hanno potenzialmente diritto al risarcimento e al recupero del sovrapprezzo pagato.

L’azione non comporta nessuna spesa legale per gli associati delle Associazioni italiane, e verrà fatta in nome e per conto degli stessi da una Fondazione appositamente costituita da Omni Bridgeway, il piu’ longevo litigation fund internazionale, che sosterrà tutte le spese legali e gestirà direttamente l’azione, sollevando gli autotrasportatori aderenti dai rispettivi oneri.

Le imprese italiane si uniranno a un’azione europea già instaurata da oltre un anno davanti al Tribunale di Amsterdam da Omni Bridgeway, assistita dallo studio legale Loyens & Loeff, uno dei primari studi legali internazionali per azioni di risarcimento del danno da cartello.

La Fondazione sarà supportata da un team di economisti di CEG, società di consulenza internazionale, che valuterà il danno incorso. Lo studio legale Osborne & Clarke Italia assisterà le Associazioni italiane e Omni Bridgeway negli aspetti di diritto italiano.

Per facilitare l’adesione a tale azione è stata creata una piattaforma on-line su misura per le associazioni italiane ove gli autotrasportatori e le imprese potranno facilmente caricare i propri dati e documenti a supporto del proprio diritto risarcitorio.

A partire da lunedì 21.01.2019 le aziende e le strutture interessate potranno contattare le strutture associative di appartenenza per ricevere le informazioni utili per l’adesione all'iniziativa.

Migliaia le imprese coinvolte nel Veneto, e non si parla solo di aziende di autotrasportato con mezzi adibiti a trasporto conto terzi ma anche, ad esempio, di imprese edili, metalmeccaniche, del legno proprietarie di camion ad uso proprio superiori ai 6 ton; quasi 23.000 autocarri (12.021 conto proprio e 11.751 conto terzi, dati della motorizzazione civile a giugno 2018) e di una azione risarcitoria che stimiamo potrebbe arrivare, come minimo, alla cifra di 166 milioni e 250mila euro.

Sono questi i numeri che Danilo Vendrame, Presidente degli autotrasportatori di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana snocciola, in base alle stime (fortemente prudenziali) realizzate dall’Ufficio studi della Confartigianato Imprese Veneto, relative alla ricaduta che potrebbe avere l’azione risarcitoria avviata dalle Associazioni Italiane degli Autotrasportatori  scese in campo per aiutare i propri associati ad essere risarciti del danno da sovrapprezzo causato dal cartello dei produttori di autocarri, già sanzionati il 19 luglio 2016 dalla Commissione Europea. 

INCREMENTATI GLI IMPORTI DELLE DEDUZIONI FORFETARIE GIORNALIERE PER L'ANNO 2017

pubblicato 15 gen 2019, 07:49 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 15 gen 2019, 08:10 ]

Dopo un lunga trattativa condotta da Confartigianato Trasporti, si informa che il Ministero dell’economia e delle finanze con il Comunicato stampa n. 7 del 14 gennaio 2019, ha reso noto le nuove misure delle deduzioni forfetarie a favore degli autotrasportatori per il periodo d’imposta 2017, incrementate a seguito di un aumento delle risorse disponibili.
 
Pertanto, riguardo agli importi previsti  per i trasporti effettuati personalmente dall’imprenditore oltre il Comune in cui ha sede l’impresa (autotrasporto merci per conto di terzi) la deduzione forfetaria di spese non documentate (articolo 66, comma 5, primo periodo, del TUIR), per il periodo d’imposta 2017, passa, dai 38,00 euro precedentemente previsti, a 51,00 euro. La deduzione spetta anche per i trasporti effettuati personalmente dall’imprenditore all’interno del Comune in cui ha sede l’impresa, per un importo pari al 35 per cento di quello riconosciuto per i medesimi trasporti oltre il territorio comunale.
 

Nel dettaglio, per il 2017, gli importi delle deduzioni spettanti per i trasporti effettuati personalmente dall’imprenditore, sono pari a:
  •  17,85 euro per i trasporti effettuati all’interno del Comune in cui ha sede l’impresa (ossia il 35% di 51,00 euro);
  • 51,00 euro per trasporti oltre il Comune in cui ha sede l’impresa.
Il comunicato stampa dell’Agenzia delle entrate, emanato in pari data, ricorda che le deduzioni forfetarie per i trasporti effettuati personalmente dall’imprenditore (ai sensi dell’art. 66, comma 5, primo periodo, del TUIR) vanno riportate nei quadri RF e RG dei modelli REDDITI PF e SP 2018, utilizzando nel rigo RF55 i codici 43 e 44 e nel rigo RG22 i codici 16 e 17, così come indicato nelle istruzioni del modello REDDITI 2018. I predetti codici si riferiscono, rispettivamente, alla deduzione per i trasporti all’interno del Comune e alla deduzione per i trasporti oltre tale ambito.
 
I contribuenti possono fruire delle nuove incrementate misure presentando una dichiarazione integrativa “a favore”, al fine di evidenziare un minor debito o un maggior credito derivante dall’aumento delle deduzioni forfetarie.
 
 "Riconosciamo al Ministro dei Trasporti Danilo Toninelli di avere mantenuto la promessa fatta agli imprenditori nel corso dell’Assemblea nazionale di Confartigianato Trasporti dello scorso mese di Settembre - ha affermato il Presidente Provinciale degli Autotrasportatori, Danilo Vendrame - ed esprimiamo la nostra piena soddisfazione per l'esito positivo della trattativa per il ripristino di questa misura importantissima per le nostre imprese monoveicolari e di piccole dimensioni.
Diamo atto, inoltre, al Viceministro Edoardo Rixi di avere saputo mantenere ferma la volontà di aiutare le imprese artigiane nonostante le pressioni contrarie da diverse parti avanzate.
Siamo certi che la coerenza e il senso di responsabilità del Ministro Toninelli e dal Viceministro Rixi porteranno altri positivi risultati per le imprese di autotrasporto merci”.

PARLAMENTO EUROPEO: NUOVE REGOLE PER IL CABOTAGGIO E PER L’ACCESSO AL MERCATO. VOTO NEGATIVO ALLE MODIFICHE DEI TEMPI DI GUIDA/RIPOSO E ALLE REGOLE DEL DISTACCO.

pubblicato 11 gen 2019, 06:19 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 11 gen 2019, 06:30 ]

La Commissione TRAN del Parlamento Europeo ha votato sugli aspetti sociali e di mercato del i pacchetto mobilità. Il risultato del voto dei primi due dossier (regolamento sui tempi di guida e di riposo/tachigrafo, direttiva sul distacco dei conducenti) è stato negativo, in quanto gli eurodeputati hanno respinto gli emendamenti di compromesso (riportati a margine di questo articolo). 
 
Riguardo al terzo dossier, inerente l'accesso al mercato internazionale del trasporto su strada, le proposte presentate sono state approvate. Pertanto questo è l'unico compromesso ad essere stato adottato. Diversi elementi del compromesso vanno nella direzione auspicata da Confartigianato Trasporti durante l'audizione di UNATRAS al Senato del 6 luglio 2017.
 
Di seguito alcuni elementi chiave delle proposte approvate:
  • viene soppressa l'esenzione dal requisito di onorabilità per le imprese che esercitano con veicoli al di sotto delle 3,5 tonnellate;
  • per l'accesso alla professione con veicoli da 2.4 ton a 3.5 ton, viene imposto il requisito dell'idoneità finanziaria con importi ridotti;
  • previsto il principio della corresponsabilità vettore-committente per violazioni alla normativa comunitaria;
  • ruolo dell'ELA (Agenzia Europea del Lavoro) per lo scambio di informazioni tra le autorità competenti, nel sostegno agli Stati membri nel rafforzamento delle competenze attraverso lo scambio e la formazione del personale e nell'assistere gli Stati membri nell'organizzazione di controlli congiunti;
  • per il cabotaggio viene imposto un arco temporale di 3 giorni durante i quali un trasportatore può effettuare un numero illimitato di viaggi a seguito di un trasporto internazionale. Il periodo di raffreddamento (cooling off) deve essere di 60 ore dopo il ritorno nello Stato di stabilimento dell'impresa; 
  • obbligo di rientro del mezzo almeno una volta nello stato di stabilimento dell'impresa ogni 4 settimane;
  • il regolamento si applica anche ai trasporti di merci su strada in entrata o in uscita di un trasporto combinato.  
In termini procedurali, i coordinatori della Commissione TRAN si riuniranno per decidere sui prossimi passi sia in merito alle relazioni respinte che alla proposta sul cabotaggio che è stata approvata.
Confartigianato Trasporti, in queste settimane seguite all'Accordo di compromesso del Consiglio Ue, attraverso la rappresentanza europea UETR e con il deciso sostegno della Confederazione ha sensibilizzato i membri del Parlamento Europeo e sollecitato soluzioni, quali l'introduzione di ulteriori principi di tutela per le pmi dell'autotrasporto, l'eliminazione di qualsiasi elemento di liberalizzazione senza certezza di uniformazione di regole e l'introduzione di strumenti tecnologici per i controlli ed il contrasto alla concorrenza sleale ed al dumping sociale. Queste istanze sono state recepite nel rapporto TRAN sull’accesso al mercato.
 
 
 
EMENDAMENTI DI COMPROMESSO RESPINTI DALLA COMMISSIONE TRAN
 
TEMPI DI GUIDA E DI RIPOSO
  • effettuazione dell’'interruzione obbligatoria di 45 minuti, oltre che in una volta sola, anche in più periodi di almeno 15 minuti ciascuno (per esempio 3 periodi di 15 minuti o 1 di 30 e 1 di 15 minuti);
  • possibilità per l’autista che sta rientrando nella sede dell'azienda di guidare fino a 2 ore in più, purché abbia svolto un riposo di almeno 30 minuti;
  • la distinzione tra riposo settimanale regolare e ridotto rimane inalterata ma vengono previsti tre modi per poterne usufruire, considerando un periodo di quattro settimane consecutive di guida: 1) prendere un riposo regolare una volta ogni settimana; 2) prendere due periodi di riposo regolare di almeno 45 ore e due periodi ridotti di almeno 24 ciascuno; 3) prendere tre periodi regolari di 45 ore ciascuno e uno ridotto di almeno 24 ore. Nel secondo e terzo caso, i periodi di riposo settimanale ridotto devono essere sempre compensati con un riposo preso in una volta sola prima della terza settimana che segue la settimana in questione;
  • Ogni riposo preso in compensazione di un riposo settimanale ridotto dovrà essere sempre attaccato a un riposo settimanale regolare di 45 ore;
  • L'azienda di autotrasporto avrà l’obbligo di organizzare i viaggi per consentire al conducente di trascorrere almeno un riposo settimanale regolare o uno di recupero di uno ridotto di almeno 45 ore nel suo domicilio, o in un'altra località di sua scelta, prima della fine di ogni periodo di guida di tre settimane consecutive. L'azienda dovrà anche fornire i mezzi per portare l'autista al suo domicilio se il veicolo si trova lontano dalla sede;
  • vietato il riposo settimanale nella cabina del camion, a meno che non sia fermo in un'area di parcheggio con adeguati servizi per l'autista e requisiti di sicurezza.  Se il veicolo non viene parcheggiato in tali aree di sosta certificate, l'autista deve svolgere il riposo settimanale regolare e ridotto o quello in compensazione in una sistemazione appropriata, che non sia la cabina del camion e che abbia adeguati servizi per dormire e per l'igiene del conducente. L'autista può anche trascorrere il riposo nel suo domicilio o in un luogo privato a sua scelta. Se il conducente trascorre il riposo in un luogo a pagamento, il conto deve essere pagato dall'azienda di autotrasporto.     
 
DISTACCO DEI LAVORATORI
  • le regole sui lavoratori distaccati sono da applicare ai conducenti durante le operazioni di cabotaggio, fornendo chiarezza agli operatori e garantendo condizioni di parità per i conducenti. Il trasporto internazionale non è incluso nell'applicazione normativa;
  • per garantire che non vi siano oneri amministrativi eccessivi, le norme prevedono un elenco limitato di requisiti amministrativi e misure di controllo che le autorità nazionali possono imporre.

AUTOTRASPORTO MERCI CONTO TERZI: GESTIONE DEL PERSONALE AUTISTA

pubblicato 10 gen 2019, 00:13 da Edi Barbazza


Importanti novità per le imprese del settore autotrasporto merci e logistica, in tema di costo del lavoro e gestione del personale dipendente, grazie al nuovo Contratto Collettivo Regionale di Lavoro siglato da Confartigianato Imprese Veneto il 5 novembre 2018, operativo con l'accordo del 18 dicembre 2018. 

I vantaggi derivanti dall'applicazione del nuovo contratto, che si traducono in risparmio economico e in aumento della competitività delle imprese, saranno illustrati nel corso del seminario gratuito promosso dall'Associazione che si terrà giovedì 24 gennaio alle ore 15.30, con chiusura dei lavori prevista per le ore 18.00, presso la sede in Piazza delle Istituzioni a Treviso.

Per ragioni di carattere organizzativo è obbligatorio confermare la propria partecipazione entro e non oltre lunedì 21 gennaio p.v. compilando il modulo online.







LEGGE DI BILANCIO 2019.L'AUTOTRASPORTO MERCI SULLA BUONA STRADA

pubblicato 9 gen 2019, 02:29 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 9 gen 2019, 03:57 ]

Con l’approvazione della Legge di bilancio per l’anno 2019 il Governo ha dimostrato sensibilità nei riguardi dell’autotrasporto italiano sostenendo le principali richieste di Confartigianato Trasporti, avanzate con forza nei mesi scorsi. Nella manovra sono state infatti raccolte diverse sollecitazioni su diverse problematiche pendenti da tempo e poste le basi per una programmazione di interventi nel lungo periodo. 

Queste le misure specifiche previste per l’autotrasporto merci.
 

STERILIZZAZIONE AUMENTI ACCISE - ELIMINAZIONE RIDUZIONE 15% RIMBORSO ACCISE GASOLIO PER AUTOTRAZIONE

Tra le misure previste, il Governo ha agito in particolare con decisione ed abilità per smontare “la morsa a tenaglia” introdotta da norme degli anni precedenti in materia di accise.

Se da un lato è stato sterilizzato l’aumento generalizzato delle accise, dall’altro è stato disinnescato il taglio del 15% al rimborso delle accise del gasolio per l’autotrasporto conto terzi e conto proprio che sarebbe intervenuto dal 1.1.2019.
E’ evidente che il beneficio derivante da tale norma costituisca un risultato sorprendente per la categoria dell'autotrasporto. Il Governo raccogliendo le istanze manifestate da Confartigianato Trasporti ha scongiurato anche per il 2019 qualsiasi taglio al rimborso accise per tutte le motorizzazioni di veicoli, che avrebbe messo in forte difficoltà migliaia di micro e piccole imprese di autotrasporto che in questi anni di crisi non sono riuscite a cambiare i veicoli ed innovare il parco mezzi.

Come era stato promesso dal Ministro Toninelli e dal ViceMinistro Rixi, il Governo ha dimostrato attenzione per la tenuta del settore che paga il più alto costo del gasolio in Europa. 
Su questo fronte l’azione sindacale intrapresa dalla categoria autotrasporto di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana nello scorso mese di settembre è stata particolarmente incisiva e tesa a difendere il principio che non si può intervenire sulle “accise” per perseguire un obbiettivo ambientale, che deve invece essere perseguito con specifici ed appositi strumenti ad esso finalizzati.

A tal proposito, la proposta di Confartigianato Trasporti, sposata dal Ministro Toninelli, per l’istituzione del Fondo ad hoc per il rinnovo del parco veicolare merci col duplice obiettivo di sostenere l’innovazione e transizione ecologica imposta dagli accordi sul clima di Parigi e garantire maggiore sicurezza, è stata recepita in un apposito emendamento della maggioranza approvato alla Camera e poi, anche a seguito della trattativa con la Commissione Ue per il ridimensionamento delle misure per contenere il deficit annuale, purtroppo non incluso nella versione definitiva della Bilancio.

Per la categoria è necessario che il Governo si impegni da subito a riproporre nei prossimi provvedimenti il fondo nazionale per il rinnovo del parco veicoli che stimolerebbe gli investimenti e creerebbe una strategia di sviluppo e di tutela ambientale di lungo periodo per il settore. E’ imprescindibile, infatti, stimolare e sostenere gli investimenti per l’innovazione e la sicurezza con l’obiettivo della tutela ambientale prima di pianificare parallelamente qualsiasi intervento che disincentivi l’utilizzo delle motorizzazioni più inquinanti.

A tal fine è sacrosanto che il Governo attui il principio comunitario del “chi più inquina più paga”, che non deve esser confuso maldestramente o dolosamente con la sospensione di incentivi a chi, non avendo la redditività per investire verrebbe conseguentemente penalizzato se non addirittura espulso dal mercato del lavoro. 
 

INCENTIVI GIOVANI CONDUCENTI SETTORE AUTOTRASPORTO MERCI 2019-2020

Con riguardo ai conducenti vengono introdotti incentivi per gli anni 2019 e 2020 in favore di giovani conducenti (che non abbiano superato i 35 anni d’età) nel settore autotrasporto merci, prevedendo il rimborso del 50% delle spese sostenute per il conseguimento della patente e delle abilitazioni professionali per la guida dei veicoli destinati all’esercizio dell’autotrasporto conto terzi. Il rimborso è erogato dall’impresa di autotrasporto che recupera tale rimborso attraverso una detrazione non superiore a 1.500 euro per ciascun anno.

Ricordiamo che anche il nostro CCRL prevede aiuti a favore dei giovani conducenti (1.000 euro erogati direttamente da EBAV). Questo contributo, già in vigore per le assunzioni avvenute dopo il 5.11.2018,  a differenza di quello previsto dalla Legge di Stabilità, non ha limiti temporali di scadenza, non prevede limiti di età e scatta a anche in caso di assunzioni a tempo determinato, a chiamata o in apprendistato.

TUTTE LE SOLUZIONI INTRODOTTE DAL CCRL  PER GESTIRE AL MEGLIO IL PERSONALE AUTISTA E PRESENTARE LE NOVITA' DELLA LEGGE DI STABILITA' VERRANNO ILLUSTRATE IN UN SEMINARIO GRATUITO IN PROGRAMMA IL PROSSIMO 24 GENNAIO 2019 SCARICA L'INVITO

 
CONFERMA RISORSE STRUTTURALI (240 MILIONI DI EURO)

Vengono riconfermate le risorse strutturali per il settore (240 milioni di euro) destinati a: incentivi agli investimenti, rimborsi pedaggi autostradali, deduzioni forfettarie per le spese non documentate e deduzioni per il contributo al servizio sanitario nazionale, incentivi per la formazione.





AFFIDAMENTO DELLE REVISIONI DEI MEZZI PESANTI AI PRIVATI

Viene finalmente introdotto il principio che l’intrapresa privata possa eseguire le pratiche di revisione periodica dei veicoli pesanti. Questo è un risultato storico che Confartigianato Trasporti chiede da anni come misura per ridurre l’ingolfamento degli uffici delle motorizzazioni civili diminuendo i costi di gestione della P.A., garantire sicurezza e competitività alle imprese di trasporto, abbattere ritardi e costi per i vettori che eseguono trasporto internazionale.

Tale norma, che necessita adesso delle relative disposizioni attuative. 
 
 

La categoria, infine, plaude ai risultati ottenuti dal Ministro Danilo Toninelli in merito alla sospensione di sei mesi degli incrementi dei pedaggi autostradali. Da diversi anni, Confartigianato Trasporti lamenta il costante aumento dei pedaggi che arriva puntuale ad ogni inizio d’anno ad aggravare le già pesanti condizioni di competitività degli operatori professionali e soprattutto non ha corrispondenza nell’adeguamento infrastrutturale, negli investimenti e nella manutenzione della rete autostradale che le concessionarie devono garantire. 
Sulle questioni ancora irrisolte così come su un serio piano di contrasto ai fenomeni di concorrenza sleale, dumping sociale ed abusivismo soprattutto dei vettori esteri, l’azione sindacale di Confartigianato Trasporti non abbasserà la guardia e metterà l’interesse esclusivo delle imprese rappresentate al centro di qualunque rivendicazione.

L’auspicio è che l’attenzione del Governo nei confronti delle problematiche dell’autotrasporto italiano non si fermi a questo punto e si prosegua sul percorso intrapreso di confronto serrato con le associazioni di categoria per attuare un piano di riforma del settore che favorisca il recupero di dignità, competitività e crescita delle imprese. 

DAL 1 GENNAIO 2019 STOP CIRCOLAZIONE PULLMAN E BUS EURO 0

pubblicato 7 gen 2019, 03:05 da Giancarlo Milanese


A partire dal 1° gennaio 2019 su tutto il territorio nazionale è vietata la circolazione di veicoli a motore categorie M2 ed M3 alimentati a benzina o gasolio Euro 0, in applicazione del comma 232 della legge di Stabilità 2015.

Ad essere interessati sono i veicoli destinati al trasporto di persone aventi più di otto posti a sedere oltre al sedile del conducente: per la maggior parte pullman e autobus pubblici.

Sono esclusi da tale divieto, a norma del decreto ministeriale 3 novembre 2016 (GU 293 del 16/12/2016) gli autobus classificati di interesse storico e collezionistico.

Secondo l’Asstra (associazione delle società ed enti del trasporto pubblico locale) l’età media degli autobus italiani ha sorpassato i 12 anni (12,2 anni) a fronte dei 6,9 anni della Germania, 7,9 della Francia, 7,7 del Regno Unito e 8 della Spagna. Un invecchiamento dei mezzi che si rispecchia sulla ripartizione per classi di emissione: il 33% dei mezzi è al di sotto di Euro 3; gli Euro 3 sono il 27%, gli Euro 5 rappresentano il 24%, residuale il resto (euro 6, elettrico, ecc.).

Con l’entrata in vigore del provvedimento si intende quindi non solo ridurre l'inquinamento atmosferico a tutela della salute pubblica ma allo stesso tempo realizzare quanto previsto dal Piano strategico nazionale della mobilità sostenibile per il rinnovo del parco autobus di Regioni e città metropolitane con mezzi a basso impatto.

Il Piano prevede lo stanziamento di 3,7 miliardi di euro nel periodo 2019-2033 (2,2 miliardi per le Regioni e 1,5 miliardi di euro per le Città metropolitane) per il ricambio del parco autobus di trasporto pubblico locale e regionale con vetture elettriche, a metano e a idrogeno

NCC. LA SOLUZIONE DEL VICEMINISTRO RIXI È AL MOMENTO L’UNICA STRADA PERCORRIBILE IN ATTESA DI UNA LEGGE DI RIFORMA DEL SETTORE

pubblicato 21 dic 2018, 03:16 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 21 dic 2018, 03:23 ]

Martedì 18 dicembre, a conclusione degli incontri presso il Ministero dei Trasporti con le rappresentanze delle associazioni dei taxisti e del noleggio con conducente, presieduti dal Vice Ministro Edoardo Rixi, si sono verificati numerosi episodi di protesta da parte di alcune organizzazioni degli autisti NCC che chiedevano la proroga dell’incriminato art.29 1 quater e interventi diretti sulla legge che regolamenta il settore (L. 21), ai quali hanno fatto seguito delle riprese a livello locale anche presso l’aeroporto Marco Polo di Venezia. 

La protesta trae origine dal mancato inserimento della proroga nel testo di emendamento presentato dal Viceministro nel corso dell’incontro, che dovrebbe essere inserito nel maxiemendamento. Per i noleggiatori con conducente (NCC) questo comporterà l’obbligo, a partire da gennaio 2019, di rientro nella propria rimessa/sede al termine di ogni singolo servizio.

“La categoria auto-bus operator/NCC di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana condanna i disagi provocati dalle manifestazioni a conclusione degli incontri tra autonoleggiatori, taxisti e il rappresentante del Governo. Il testo di emendamento presentato dal vice ministro Rixi – spiega Roberta Marcon, presidente autobus operator Confartigianato Imprese Marca trevigiana - rappresenta un apprezzabile sforzo per individuare una soluzione d’emergenza, comunque idonea a superare nel breve termine le criticità dovute alla deregolamentazione del settore.
Si tratta comunque di una soluzione tampone a cui deve tempestivamente seguire un intervento di portata più ampia anche su ulteriori tematiche se non si vorrà consegnare il settore del Trasporto Pubblico non di linea alle multinazionali che sfruttano solo il lavoro e l’impresa con investimenti improduttivi.” 

“L’emendamento prevede una mini tregua di due mesi nel corso dei quali saranno sospese le sanzioni – continua la presidente Marcon – sperando che nel frattempo venga costituito un tavolo tecnico per trattare della riforma del settore. Ricordo che la legge 21 risale al 1992 quando non esistevano strumenti come lo smartphone, le app, le piattaforme digitali che ora sono fondamentali per la gestione dei servizi di mobilità delle persone. Finchè non verrà adottata una visione complessiva della regolamentazione del settore, gli operatori rimarranno stretti nella morsa della contrapposizione tra lobby decise a preservare le proprie rendite di posizione.”

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