Blog Autotrasporti


DA LEGGE DI BILANCIO 2020 PARZIALI RISPOSTE PER IL SETTORE AUTOTRASPORTO. PRIORITARIO RIPRISTINARE CONDIZIONI MINIME PER REGOLARITÀ E COMPETITIVITÀ

pubblicato 15 gen 2020, 06:55 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 15 gen 2020, 07:04 ]


La Legge di Bilancio 2020 ed il Decreto Fiscale, recentemente approvati, contengono diverse disposizioni di interesse per l’autotrasporto merci e la logistica, alcune delle quali tengono conto degli impegni assunti dal Governo dopo la firma del Protocollo d’intesa proposto dal Ministro dei Trasporti On. Paola De Micheli, nell’incontro del 19 novembre 2019 .
 
E’ importante aver scongiurato da subito il temuto taglio al rimborso accise per gli euro 3, che è stato rinviato ad ottobre – afferma il Presidente Provinciale degli autotrasportatori Danilo Vendrame – non possiamo però ritenerci totalmente soddisfatti, perché nei provvedimenti approvati si è provveduto solo parzialmente alla rimodulazione graduale delle agevolazioni. Apprezziamo che finalmente si sia compresa la necessità di accompagnare la transizione verso la sostenibilità ambientale del settore attraverso una reale strategia del rinnovo del parco veicolare basata su appositi incentivi pluriennali a favore di chi rottama i mezzi più vetusti. Adesso è necessario – precisa Vendrame – che arrivino a stretto giro di posta anche le risposte attese dalla categoria sulla ripubblicazione dei valori dei costi di esercizio, per cui il Ministro De Micheli si è impegnata entro la fine di gennaio, e su un rafforzamento efficace della norma per il rispetto dei tempi di pagamento".
 
 
   
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INCENTIVI INVESTIMENTI AUTOTRASPORTO. STATO DELL’ARTE DELLE PRATICHE PENDENTI

pubblicato 13 gen 2020, 06:44 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 13 gen 2020, 06:52 ]


A seguito delle molteplici richieste di chiarimento pervenute, si fornisce di seguito un aggiornamento sullo stato dell’arte delle domande “incentivi investimenti” per le varie annualità ancora pendenti.

Investimenti 2019: per le domande investimenti riferite all’annualità 2019 a nessuna impresa, che ha fatto richiesta inviata a mezzo PEC dallo scorso 27 ottobre, sono ancora state inviate le credenziali per confermare la propria domanda nella specifica piattaforma. RAM informa che le credenziali verranno inviate in tempo alle imprese per confermare le domande entro la data di scadenza del 31 gennaio 2020.

Investimenti 2018: è in corso di ultimazione la fase istruttoria delle pratiche che si concluderà con la successiva approvazione della Commissione preposta, all’esito della quale si procederà alla liquidazione ed ai pagamenti dei contributi. Con buona probabilità i pagamenti non inizieranno prima del mese di luglio p.v..

Investimenti 2017: come pubblicato nella sezione amministrazione trasparente del sito del Ministero Infrastrutture e Trasporti sono state liquidate e pagate 371 imprese.
Per le altre 1500 imprese richiedenti i pagamenti procederanno gradualmente nel primo semestre del 2020.

Investimenti 2016: per 11 imprese ritenute liquidabili si è in attesa di conoscere l’esito dei controlli effettuati dall’Agenzia delle Entrate. Per per i pagamenti ancora sospesi (circa 560) si rimane ancora in attesa del giudizio sul ricorso pendente al Consiglio di Stato (adito dall’associazione dei rottamatori) di cui al momento non si hanno notizie.

Confartigianato Trasporti continuerà a sollecitare nei confronti delle amministrazioni coinvolte lo sblocco delle pratiche per rendere immediatamente fruibili per le imprese le risorse attese ormai da anni e si riserva di fornire futuri aggiornamenti non appena disponibili.

CALENDARIO 2020 DEI DIVIETI DI CIRCOLAZIONE DEI MEZZI PESANTI

pubblicato 8 gen 2020, 01:42 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 9 gen 2020, 09:26 ]


Il decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 12 Dicembre 2019 che stabilisce il nuovo calendario dei divieti di circolazione dei mezzi pesanti fuori dai centri abitati è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 304 del 30 Dicembre u.s ed è in vigore dal 1 gennaio 2020. SCARICA IL CALENDARIO 2020.

Il decreto non contiene novità significative rispetto allo scorso anno e conferma le condizioni per la circolazione in deroga al divieto. SCARICA IL TESTO INTEGRALE DEL DECRETO.

Come consuetudine, i calendari plastificati saranno disponibili presso le ns. sedi territoriali da metà gennaio.

NUOVO PACCHETTO MOBILITA’ UE PER UNA VERA CONCORRENZA LEALE

pubblicato 7 gen 2020, 04:27 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 7 gen 2020, 04:34 ]

Dopo una trattativa no stop, il trilogo (il processo che vede le tre Istituzioni UE: Parlamento, Consiglio e Commissione allo stesso tavolo per adottare le norme) ha prodotto nello scorso mese di dicembre un accordo sul testo del primo Pacchetto Mobilità, con importanti decisioni relative alle norme sul trasporto stradale comunitario.
 
“Tenuto conto delle posizioni agguerrite dei Paesi dell’est che hanno tentato in tutti i modi di far saltare la difficile trattativa ad alto livello, riuscire a chiudere questa partita rappresenta un risultato importante - -ha affermato il Presidente di Confartigianato Trasporti e Vice Presidente UETR Amedeo Genedani - soprattutto alla luce del contenuto delle proposte iniziali della Commissione europea, che miravano ad una liberalizzazione estrema”.
 
Confartigianato Trasporti ha lavorato in modo costante a Bruxelles sul Pacchetto Mobilità, attraverso l’UETR, per evitare il rischio di aperture indiscriminate e senza regole, o anche del mantenimento delle regole vigenti che si sono rivelate inefficaci per contrastare realmente fenomeni di dumping. Un lavoro intenso che Confartigianato Trasporti ha condotto negli ultimi due anni sul versante europeo, sensibilizzando costantemente a livello nazionale il Governo italiano e, per le istanze comunitarie , la Commissione e il Parlamento Europeo, sulle reali necessità dei trasportatori per operare in un mercato realmente regolare.
 
Di seguito si riporta una prima sintesi dei contenuti noti dell’Accordo raggiunto:
  • per il cabotaggio stradale rimane confermato il limite di 3 operazioni nell’arco di 7 giorni in un altro Paese comunitario a seguito del quale il veicolo deve uscire da quel territorio e non vi potrà rientrare prima di quattro giorni (periodo di raffreddamento)
  • introdotto l’obbligo di rientro del veicolo nel proprio Paese di immatricolazione ogni 8 settimane, anziché le quattro previste nella prima versione
  • rimane il divieto di riposo a bordo cabina per il riposo regolare, dunque gli autisti non possono svolgere in cabina il riposo settimanale di 45 ore e devono tornare nel paese di residenza ogni quattro settimane, qualsiasi sia il posto dove si trovano. In futuro sarà introdotta la possibilità di due riposi settimanali brevi di 24 ore consecutive.
  • introdotto obbligo d’installazione del cronotachigrafo anche sui veicoli commerciali leggeri con massa complessiva da 2,5 a 3,5 tonnellate che svolgono autotrasporto internazionale.
In particolare, le norme sul distacco dei conducenti precisano il modo in cui i conducenti professionali che effettuano servizi di trasporto di merci o passeggeri beneficeranno del principio della parità di retribuzione a parità di lavoro nello stesso luogo.
La regola generale sarà che, se un'operazione è organizzata in modo da mantenere intatto il collegamento tra il lavoro del conducente e il paese di stabilimento, il conducente sarà escluso dalle norme in materia di distacco.
Questo implica che le operazioni di trasporto bilaterale sono esplicitamente escluse.
Nel tragitto verso il Paese di destinazione e nel tragitto di ritorno è consentita un'ulteriore attività di carico e/o scarico di merci in entrambe le direzioni senza rientrare nel regime di distacco, oppure nessuna attività nel tragitto di andata e fino a due attività nel tragitto di ritorno.
Anche il transito è escluso.
Per tutti gli altri tipi di operazioni, incluso il cabotaggio, si applicherà il regime completo di distacco dal primo giorno dell'operazione. Le norme in materia di distacco creeranno inoltre uno standard di controllo unificato, basato su uno strumento di comunicazione elaborato dalla Commissione, cui il trasportatore può inviare direttamente le dichiarazioni di distacco.

Le norme contenute nelle proposte relative al distacco e all'accesso al mercato (compresa la norma sul ritorno degli autocarri) saranno applicabili 18 mesi dopo l'entrata in vigore degli atti giuridici. Le norme contenute nella proposta relativa ai periodi di guida (compreso il ritorno dei conducenti) si applicheranno 20 giorni dopo la pubblicazione, a eccezione delle scadenze specifiche per i tachigrafi.
 
Confartigianato Trasporti si è sforzata a tutti i livelli di far comprendere quanto fosse strategico per la competitività delle imprese nazionali approvare misure per frenare la sleale concorrenza ed il dumping non più tollerabili dei paesi dell’est, che sfruttano manodopera a basso costo ed infrangono le primarie regole sicurezza permanendo sulle nostre strade oltre i limiti consentiti.
 
“Ci riserviamo di valutare i testi approfonditamente una volta resi disponibili ufficialmente. Si tratta di un accordo di compromesso, ma ad una prima valutazione – conclude Genedani – non possiamo non evidenziare la positività di tutta una serie di regole uscite dal Trilogo, ringraziando in primis il Ministero dei Trasporti italiano che con pazienza e decisione ha tenuto una posizione ferma nel rispetto dei principi della Road Alliance, sostenendo con decisione la tutela dell’autotrasporto nazionale.”

PEDAGGI 2018: FISSATE LE PERCENTUALI EFFETTIVE DI SCONTO PER I TRANSITI AUTOSTRADALI

pubblicato 12 dic 2019, 06:14 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 12 dic 2019, 06:24 ]

Ieri 11 dicembre 2019, il Comitato Centrale dell’Albo degli Autotrasportatori ha provveduto a ratificare la delibera n. 9/19 del 28 novembre 2019 inerente la definizione delle percentuali di sconto effettive per i transiti autostradali effettuati nel 2018.

La delibera era stata firmata in via d’urgenza dal Presidente del Comitato, Dott. Maria Teresa Di Matteo, trasmessa alla ragioneria di Stato, e verrà pubblicata prossimamente nella Gazzetta Ufficiale.


http://asartservizi.it/

SI RICORDA CHE L'ADESIONE AL CONSORZIO AS.AR.T. SERVIZI DI CONFARTIGIANATO CONSENTE DI OTTENERE LA MASSIMA PERCENTUALE DI SCONTO SUI PEDAGGI AUTOSTRDALI (9,45% EFFETTIVO PER EURO V/SUPERIORI - RIFERITO AL 2018) 

Clicca QUI per avere tutte le informazioni
Assistenza telefonica: tel. 0422/433300 


Di seguito la tabella con le percentuali effettive delle riduzioni compensate, rideterminate in base alle risorse disponibili:


TRASPORTARE IN SICUREZZA: IL CORRETTO FISSAGGIO DEL CARICO. SEMINARIO 7 DICEMBRE 2019

pubblicato 26 nov 2019, 01:43 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 5 dic 2019, 06:32 ]

Confartigianato Imprese Marca Trevigiana organizza sabato 7 dicembre a partire dalle ore 9.00 presso il centro congressi del BHR Treviso Hotel, il seminario "Le responsabilità nelle operazioni di carico e scarico merci e il controllo del fissaggio del carico sui veicoli" dedicato agli autotrasportatori di merci per conto terzi (1.100 imprese artigiane -su un totale di 1.600 operanti in provincia di Treviso- di cui 350 datori di lavoro che occupano 1500 addetti) e alle imprese che esercitano il trasporto in conto proprio (64.300 veicoli di cui 56.000 aventi portata sino a 35q).

L’evento, grazie agli interventi di qualificati esperti e della Polizia Stradale, approfondirà tutti gli aspetti legati alla messa in sicurezza del carico e le responsabilità degli operatori della filiera dell'autotrasporto.

Nell’attività di trasporto merci si individuano almeno 3 figure - caricatore, conducente e impresa di trasporto- che assumono differenti profili di responsabilità nell’esecuzione delle attività di carico/scarico/fissaggio delle merci. Molteplici sono le normative che interessano queste operazioni, non solo quelle che trovano nella sicurezza il loro filo conduttore (D. Lgs 81/08 e smi) ma anche quelle specifiche di settore (DM n.215/2017), oltre alle disposizioni dei Codici Civile e Penale e a quanto riportato dai contratti di lavoro. Ogni operatore deve conoscerle e applicarle affinchè il trasporto sia eseguito in sicurezza sia nella circolazione stradale che nelle fasi accessorie.

Il seminario cercherà di aumentare nei partecipanti la consapevolezza della propria percezione del rischio al fine di prevenire le molteplici situazioni di pericolo che si possono verificare nelle zone di carico / scarico dato che dette operazioni si eseguono in un contesto che vede agire una molteplicità di figure (rischio interferenze).
Focus dell’incontro sarà inoltre la disamina dell’attuale situazione normativa, articolata e complessa, e delle dinamiche che di fatto si verificano nelle aziende che generano negli operatori dubbi e perplessità circa le proprie responsabilità, non solo con riferimento alla sicurezza su strada e in azienda, ma anche rispetto al diritto del lavoro e alle questioni contrattuali correlate al risarcimento del danno.

La partecipazione al seminario sarà riconosciuta, ai sensi della normativa vigente, come attività di aggiornamento RSPP (3 ore) e sarà pertanto rilasciato specifico attestato.

La partecipazione al seminario sarà riconosciuta, ai sensi della normativa vigente, come attività di aggiornamento RSPP (3 ore) e sarà pertanto rilasciato specifico attestato.

 Per consultare il programma clicca qui

È obbligatoria l'iscrizione entro giovedì 5 dicembre, compilando il modulo online.


TRASPORTO SCOLASTICO. CONFARTIGIANATO IMPRESE VENETO E CONFARTIGIANATO FVG CHIEDONO ALLA REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA ANNULLAMENTO BANDO

pubblicato 26 nov 2019, 01:01 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 26 nov 2019, 02:22 ]

Roberta Marcon, Presidente Provinciale Autobus operator: "Sta escludendo tutte le piccole aziende artigiane che hanno assicurato sin qui il servizio. Il bando interessa 50 Comuni ed è diviso in 12 lotti". 
Confartigianato Imprese Veneto e Confartigianato Fvg hanno presentato ieri, lunedì 25 novembre, un ricorso gerarchico al Presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, chiedendo l’annullamento in autotutela del Bando di gara per l’affidamento del servizio di trasporto scolastico a favore degli enti della Regione. 

Il bando prevede il servizio per una cinquantina di Comuni ed è diviso in 12 lotti. Per com’è stato predisposto, tale bando «taglia fuori tutte le piccole imprese artigiane che storicamente svolgono e sopravvivono con questi servizi, perché impone condizioni difficilmente sopportabili», spiega il presidente di Confartigianato Imprese Veneto, Agostino Bonomo. Tra le condizioni, le tipologie di servizi di trasporto eseguibili fattivamente solo attraverso l’acquisizione di mezzi fuori standard, con capienze che non esistono sul mercato, salvo l’obbligo di farsi carico di quelli vecchi e inquinanti in disponibilità ai Comuni. Il bando, inoltre, stabilisce che le offerte devono essere su base chilometrica, una soluzione «che mal si configura con le variabili di questo servizio», aggiunge Bonomo. 

«Omogeneizzare tutte le linee di un comune con un unico prezzo chilometrico è in netto contrasto con la reale struttura dei costi delle imprese di trasporto –sottolinea il presidente-. Questo elemento diventa particolarmente impattante a fronte di un lunghissimo orizzonte temporale». Perciò, Confartigianato Imprese Veneto e Confartigianato Fvg auspicano «una remunerazione a corpo», poiché le imprese di trasporto, in virtù degli ingenti investimenti in automezzi – il costo medio di uno scuolabus è di 90mila euro – e personale, necessitano di ricavi certi per remunerare gli elevati costi fissi e prolungati nel tempo. Non da ultimo, le uscite didattiche sono caratterizzate da una brevissima percorrenza (quindi bassi ricavi, se remunerati con prezzo chilometrico) ed elevati tempi di attesa, che comportano significativi costi del personale in sosta.

Il ricorso è stato firmato da Confartigianato Imprese Veneto e Confartigianato Fvg perché in tale servizio sono oggi coinvolte imprese di entrambe le regioni. 

Si allega rassegna stampa. 

SOSPENSIONE FERMO AUTOTRASPORTO. FIRMATO L’ACCORDO

pubblicato 21 nov 2019, 03:45 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 21 nov 2019, 05:47 ]

Il documento, firmato tra associazioni e ministra dei Trasporti durante l'incontro del 19 novembre 2019, ha sospeso il fermo dei servizi e prevede il rinvio di almeno sette mesi dell'eliminazione dello sconto sulle accise e la pubblicazione dei costi di riferimento dal 2020. 
 
Due pagine firmate dalle associazioni dell'autotrasporto e dalla ministra dei Trasporti nella serata del 19 novembre segnano la tregua, con relativa sospensione del fermo dei servizi annunciato nei giorni scorsi da Unatras. Il documento in temi che prevedono impegni precisi e altri cherinviano le questioni a Tavoli tecnici che saranno attivati la prossima settimana. 

I punti principali dell’accordo:

L'eliminazione dello sconto sulle accise del gasolio, che il testo attuale della Legge di Bilancio prevede da marzo 2020 per i camion Euro 3. Nel verbale, la ministra s'impegna a proporre un emendamento a questa Legge, durante la seconda lettura alla Camera, che rinvia l'entrata in vigore del provvedimento da marzo a ottobre 2020, "con una possibile ipotesi più favorevole al settore che arrivi a ulteriormente posticipare l'entrata in vigore della misura al 1° gennaio 2021". Potrebbe esserci anche un rinvio per i camion Euro IV dal 1° gennaio al 1° giugno 2021.

La conferma il mantenimento degli stanziamenti strutturali per l'autotrasporto a 240 milioni di euro l'anno, anche se il ministero dei Trasporti è soggetto a riduzioni di bilancio e la ministra ha scritto che tali risorse sono già state trasferite dal Fondo sui vari capitoli di spesa, ossia pedaggi, formazione, investimenti e detrazione forfettaria delle spese non documentate (quest'ultimo capitolo compete al ministero dell'Economia e Finanze). 

La conferma, per le  risorse per gli investimenti supplementari, di quanto è già stato stanziato: 12,9 milioni per il 2019 nel Decreto fiscale più il Fondo investimenti che prevede 18 milioni per il 2019, 30 milioni per il 2020 e 37 milioni per il 2021. Il testo aggiunge che "Ulteriori richieste per circa 100 milioni per il triennio 2020/2022 sono state effettuate a valere sul fondo investimenti per il 2020".

La vertenza della pubblicazione dei costi di riferimento dell'autotrasporto che si protrae da tempo e che vede su un fronte gli autotrasportatori e sull'altro i loro committenti. Sulla questione per ora la ministra s'impegna "ad approfondire il tema" per "definire una proposta con l'avvallo dell'Autorità per la Concorrenza e il Mercato entro il 31 dicembre 2019 e una successiva pubblicazione degli stessi entro il 31 gennaio 2020".

Gli altri punti del documento riguardano: Tempi di pagamento, Revisioni ai provati, ILVA, Questione Tirolo e divieti settoriali, art.4 D.L. Fiscale (appalti).

“La decisione di sospendere il fermo è stata presa con senso di responsabilità, anche in considerazione degli eventi di calamità e del conseguente stato di emergenza in atto nel Paese” Commenta il Presidente Provinciale di Categoria, Danilo Vendrame “Va riconosciuto il fattivo impegno del Ministro ma la nostra associazione non può che raccogliere le preoccupazioni degli operatori del settore, che chiedono con determinazione l’applicazione delle regole, dei tempi di pagamento e dei costi che garantiscono la sicurezza dei servizi di trasporto. Per questo riteniamo indispensabili, come previsto dall’accordo, che la prossima settimana siano convocati i previsti tavoli tecnici. Ovviamente seguiremo con attenzione gli sviluppi dei lavori parlamentari per verificare che le provviste economiche indicate nel protocollo siano confermate” 


Focus Confartigianato Trasporti:
CON LA RIDUZIONE DEL RIMBORSO ACCISE SI AMPLIA OLTRE IL 54,3% IL GAP DI TASSAZIONE AMBIENTALE SULL'AUTOTRASPORTO ITALIANO RISPETTO AI PAESI UE SCARICA

ALBO AUTOTRASPORTO. AVVIO DELLA PROCEDURA PAGAMENTO QUOTE 2020

pubblicato 18 nov 2019, 03:41 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 18 nov 2019, 03:56 ]


Con delibera n. 6 del 16 ottobre 2019 del Comitato Centrale, è stata determinata, per l’anno 2020, la misura del contributo annuale che le imprese iscritte all’Albo nazionale degli autotrasportatori devono corrispondere ai sensi e per gli effetti dell’articolo 63 della legge n. 298 del 1974.

Il versamento del contributo va effettuato esclusivamente attraverso l’apposito applicativo “Pagamento quote” del Portale dell’Albo degli autotrasportatori raggiungibile all’indirizzo www.alboautotrasporto.it. A tal fine è necessario quindi collegarsi al Portale dell’Albo, accedere con le proprie credenziali, visualizzare l’importo specifico da versare, procedere al pagamento.


FINO AL 31 DICEMBRE 2019 SI PUO’ PAGARE LA QUOTA 2020 E LE QUOTE RELATIVE AGLI ANNI PRECEDENTI EVENTUALMENTE NON PAGATE TRAMITE DUE MODALITA’ ALTERNATIVE SEMPRE PREVIA REGISTRAZIONE ED ACCESSO AL PORTALE:

1. DIRETTAMENTE ONLINE, attraverso l’apposito servizio di “Pagamento quote” presente su questo portale www.alboautotrasporto.it ove sarà possibile pagare tramite carta di credito Visa, Mastercard, carta prepagata PostePay o Poste Pay Impresa, conto corrente BancoPosta online.

2. CON BOLLETTINO POSTALE CARTACEO PRECOMPILATO, generato automaticamente dal sistema con l’importo dovuto per l’anno 2020 e per gli eventuali anni pregressi, che l’utente dovrà pagare presso un qualsiasi Ufficio postale. Anche nel caso di pagamento tramite bollettino postale cartaceo, gli estremi dell’avvenuto versamento saranno automaticamente trasferiti sul Portale dell’Albo senza alcun altro onere per l’impresa. 
 

MODALITA’ DI ACCESSO AL PORTALE

Le credenziali di accesso al Portale sono valide per sei mesi. Le imprese già registrate:

1. per le quali le credenziali di accesso siano scadute;
2. che, dopo il primo accesso, non abbiano modificato, come d’obbligo, la password generata ed inviata dal sistema informatico;
3. che abbiano smarrito le precedenti credenziali

potranno chiedere le nuove credenziali di accesso inviando una email all’indirizzo assistenza.albo@mit.gov.it nella quale devono indicare numero di iscrizione all’Albo, numero di matricola, un indirizzo email non PEC ed un recapito telefonico.

Allo stesso indirizzo assistenza.albo@mit.gov.it potrà essere comunque inviata ogni altra richiesta di assistenza tecnica, avendo cura di specificare numero di iscrizione all’Albo, numero di matricola, un indirizzo email non PEC ed un recapito telefonico nonché, ove possibile, una immagine o la descrizione dell’errore segnalato dal sistema. 

NCC A CONFRONTO CON L’ASSESSORE RENATO BORASO IN TEMA DI VIABILITÀ E ZONA AEROPORTUALE

pubblicato 12 nov 2019, 06:53 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 12 nov 2019, 07:00 ]

“Troppo facile puntare il dito sull’anello debole della catena della mobilità. Scontiamo drammaticamente la spinta alla crescita dell’aeroporto Marco Polo di Venezia non accompagnata da infrastrutture adeguate. Siamo rimasti fermi fondamentalmente a 30 anni fa quando c’erano 800.000 arrivi all’anno”. Con queste parole Denis Pulita, presidente regionale veneto degli NCC di Confartigianato ha aperto il confronto con l’Assessore alla mobilità della Città Metropolitana di Venezia Renato Boraso a seguito delle polemiche e accuse alla categoria scaturite dall’ultimo incidente mortale in Via Orlanda a Campalto. “Ora, -ha proseguito- alla soglia dei 13 milioni di passeggeri, il sistema è al collasso. A farne le spese sono sicuramente i residenti, ma anche coloro che per lavoro sono costretti ad operare in condizioni oggettivamente impossibili. Anche gli inesistenti controlli su vettori esteri hanno di fatto contribuito ad aumentare la pressione sui nostri che devono combattere un sistema del tutto inadeguato a gestire l’attuale flusso di arrivi”.

“Non esistono collegamenti di filobus e ferrovie, servizi da cui nessun aeroporto con queste dimensioni può prescindere - ha sottolineato Pulita -. La gran parte dei passeggeri viene quindi veicolata dai trasporti pubblici non di linea come taxi ed NCC che oggi operano in condizioni di estrema difficoltà. Anche le decisioni di Save relative alla gestione degli accessi e degli spazi interni dell’area aeroportuale hanno complicato notevolmente il quadro specie nei confronti degli NCC, obbligandoli di fatto a sostare in attesa dei clienti nelle aree esterne all’aeroporto, senza per altro risolvere il problema in alcun modo, anzi peggiorando le condizioni operative e di sicurezza. Siamo quindi i primi alleati dei cittadini residenti nel denunciare, come del resto da tempo facciamo, l’indifferibile necessità di interventi urgenti per porre rimedio ad una situazione di emergenza che esige risposte immediate. Così è a rischio l’incolumità dei residenti, da un lato, ma dall’altro anche la sicurezza di tassisti, autisti di NCC e passeggeri”.

Anche in occasione della recente adozione da parte delle Regione Veneto del Piano Regionale dei Trasporti, Confartigianato ha evidenziato come oramai la velocità media del trasporto pubblico, nelle aree urbane, è oramai ridotta a 19,1 km all’ora, dato inferiore alla media nazionale, a causa del frequente congestionamento lungo le direttrici di traffico. Curiosamente invece l’Agenzia delle Entrare assume come indicatore medio, per la determinazione induttiva dei redditi, una velocità media di 30 Km/h che è ben lungi oggi dalla realtà. Le corsie preferenziali potrebbero essere un primo sistema per differenziare i flussi e anche per cominciare a creare spazi più fruibili per il trasporto urbano.

In chiusura l’Assessore alla Mobilità del Comune di Venezia Boraso ha condiviso con la delegazione di Confartigianato le preoccupazioni della categoria e si è impegnato a farsi parte attiva per individuare con Save ed ENAC alcune azioni comuni da intraprendere sulla base anche di esempi positivi e interventi già attuati da altri soggetti gestori di aeroporti del nord Italia.

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