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RICARICA CLIMA. NUOVO DECRETO F-GAS PUBBLICATO IN GAZZETTA UFFICIALE

pubblicato 17 gen 2019, 08:30 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 17 gen 2019, 08:54 ]

Si informa che è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n.7 del 9 gennaio 2019, il Decreto del Presidente della Repubblica 16 novembre 2018, n. 146, che disciplina le modalità di esecuzione del Regolamento (UE) n.517/2014 sui gas fluorurati a effetto serra e che abroga il Regolamento (CE) n. 842/2006. 

Il provvedimento, che entrerà in vigore il 24 gennaio p.v., dovrà poi essere perfezionato dall’ emanazione del Decreto Sanzioni che renderà realmente efficace il nuovo impianto normativo e dagli schemi di accreditamento che saranno messi a punto da ACCREDIA. 

Trasmettiamo in allegato il DPR n. 146 nonché la nota esplicativa sugli obblighi a carico delle imprese del settore dell’autoriparazione, aggiornata dall’Ing. Daniele Gizzi, Responsabile del Settore Ambiente e Economia Circolare. 

Nel contempo, prosegue l’azione di Confartigianato Autoriparazione per ottenere le massime semplificazioni a favore delle imprese associate, sul piano degli oneri economici e degli adempimenti burocratici.

REVISIONE MEZZI PESANTI AI CENTRI REVISIONE PRIVATI

pubblicato 7 gen 2019, 08:00 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 7 gen 2019, 08:05 ]


La Legge 30 dicembre 2018 , n. 145 “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021”, meglio nota come Finanziaria 2018, ci ha portato una inaspettata novità: la modifica all’art. 80, comma 8 del codice della strada, inerente la revisione dei veicoli destinati al trasporto di merci non pericolose, con massa superiore a 3,5 ton.

Le modifiche sono racchiuse nei seguenti commi:

1049. All’articolo 80, comma 8, del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, le parole: « ovvero con massa complessiva a pieno carico fino a 3,5 t » sono sostituite dalle seguenti: « o con massa complessiva a pieno carico fino a 3,5 t, ovvero superiore a 3,5 t se destinati al trasporto di merci non pericolose o non deperibili in regime di temperatura controllata (ATP) ».

1050. Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, con proprio decreto, dà attuazione alle modifiche apportate dal comma 1049 nel rispetto di quanto previsto dall’articolo 80 del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285.

La modifica inserita nella Finanziaria 2019 consente al Ministero dei Trasporti di affidare ai privati anche le revisioni dei veicoli con massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 t se destinati al trasporto di merci non pericolose o non deperibili in regime di temperatura controllata (ATP).

Per conoscere nel dettaglio i criteri e le modalità operative di attuazione delle nuove disposizioni sarà necessario attendere il previsto decreto attuativo del MIT, che dovrà uscire entro il 31.01.2019,

In attesa di poterVi fornire ulteriori informazioni in merito.

EMISSIONI IN ATMOSFERA DI IMPIANTI E ATTIVITÀ DI RIVESTIMENTO VEICOLI STRADALI - NUOVO DECRETO DI AUTORIZZAZIONE DI CARATTERE GENERALE

pubblicato 20 dic 2018, 03:35 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 20 dic 2018, 06:10 ]

Si comunica che la provincia di Treviso ha recentemente emanato il nuovo Decreto di Autorizzazione di carattere generale per le emissioni in atmosfera di impianti e attività di rivestimento veicoli stradali. 
 
L'autorizzazione di carattere generale sostituisce i precedenti decreti n.110/2009 del 17 febbraio 2009 e n.132/2009 del 3 marzo 2009, in scadenza rispettivamente a febbraio ed a marzo 2019. I due decreti si riferivano rispettivamente a consumi di cov > 500 kg anno e < di 500 kg anno. 

A questa nuova autorizzazione aderiranno i gestori di impianto che si sono avvalsi delle autorizzazioni di carattere generale n. 110/2009 del 17 Febbraio e n. 132 del 3 Marzo 2009
o i gestori di attività già in possesso di autorizzazione alle emissioni in atmosfera di carattere nominale che rientrano nei requisiti previsti. 

Ricordiamo che l'autorizzazione a carattere generale ha validità di 15 anni con termine che decorre dalla data di presentazione della domanda stessa. ll termine di presentazione della richiesta di rinnovo è fissato in almeno 45 giorni prima della scadenza. 

Per le informazioni necessarie fare riferimento agli uffici ambiente presso le sedi mandamentali o contattare presso la sede provinciale Maurizio Ballan – tel. 0422/433300.

Si trasmettono in allegato la comunicazione e l'autorizzazione della Provincia.

LA RIVOLUZIONE DIGITALE SFIDA GLI AUTORIPARATORI

pubblicato 18 dic 2018, 07:49 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 7 gen 2019, 00:14 ]

Auto sempre più affidabili, nuove motorizzazioni ibride ed elettriche, sistemi adas, e-call, b-call, controlli satellitari, scatole nere. e ancora, la diffusione delle flotte aziendali e il nuovo interesse per il renting da parte dei privati stanno modificando ed allargando il fronte della competizione che riguarda i servizi automotive post vendita, e non solo.

The Internet of things (l’internet delle cose) è ormai una realtà consolidata e sarà uno strumento che consentirà alle aziende più innovative di ridisegnare tutta la filiera automotive e i suoi modelli di business.

Questa espressione fa riferimento agli ormai innumerevoli (saranno oltre 50 miliardi entro i prossimi 3 anni) oggetti o agli strumenti connessi a Internet, in grado di ricevere e trasmettere dati. Stiamo parlando, ovviamente, anche di automobili, sempre più connesse tra di loro con infinite combinazioni e per molteplici scopi.

Attorno al reticolo di Internet of things si svilupperanno infiniti servizi, basati sull'uso dei dati, legati alla mobilità (sostenibile, condivisa) di merci e persone e potranno svilupparsi le smart cities, le città intelligenti dove oggetti, aziende e persone saranno sempre connessi tra di loro.
Tutti i protagonisti della filiera automotive sono partiti alla conquista della relazione con gli automobilisti e alla loro fidelizzazione come condizione per garantirsi la possibilità di operare, di crescere e di rafforzarsi allargano il catalogo dei prodotti e dei servizi venduti, anche in ambiti al di fuori del mondo automotive. 

L’unica regola sembra essere questa: “Non ci sono regole”. Le case automobilistiche vorrebbero assicurare direttamente il proprio parco auto; gli assicuratori stanno pensando a come allargare la propria attività nel car sharing o nel noleggio, i giganti del web si propongono come costruttori di veicoli a guida autonoma.

Sono molti i progetti avviati e gli investimenti non mancano ma la strategia che li accomuna sembra essere solo una: l’uso delle informazioni raccolte attraverso Internet of things per sviluppare servizi ad alto valore percepito, saltando tutti i possibili intermediari.




L’intervento di Pierlugi Buosi – Presidente dei Meccatronici di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana

Ancora tanti autoriparatori artigiani sono assenti a questa partita. Nel corso degli anni, la categoria ha tratto beneficio da una domanda di riparazioni molto abbondante. Conseguentemente non c’è stata una spinta verso la ricerca dei nuovi clienti, la loro fidelizzazione e l’aumento del livello qualitativo dei servizi. Il diffondersi dell’uso del web da parte degli automobilisti e la spinta delle grandi aziende a instaurare con loro relazioni dirette, stanno provocando, però, le prime crepe a questo sistema. Gli automobilisti cominciano ad avere informazioni per premiare gli autoriparatori più professionali e trasparenti.

Nel mercato dell’autoriparazione è iniziata una grande rivoluzione e le grandi aziende del settore stanno studiando nuove strategie per garantirsi una posizione dominante anche nei servizi di riparazione e manutenzione che potrebbe penalizzare fortemente tutta la filiera del settore automotive indipendente (autofficine, ricambisti, costruttori di autoattrezzature, editori di dati).

Le due principali preoccupazioni per gli operatori indipendenti sono l’attuale difficoltà di accesso alle informazioni per la riparazione e la manutenzione delle auto dai siti delle case costruttrici è l’uso sempre più massiccio dei sistemi telematici che consentono il trasferimento delle informazioni in modalità wireless. La connessione ad internet, consentendo un maggior scambio di informazioni, desta grandi preoccupazioni in merito alla possibile esclusione degli operatori indipendenti e rispetto ai problemi di protezione dei dati.

Soprattutto, nonostante l’avvenuta modifica dei regolamenti comunitari in materia, devono essere ancora maggiormente definite le modalità per lo scambio delle informazioni tecniche per la manutenzione e la riparazione delle auto tra casa costruttrice e autofficina indipendente, in modo da garantire un accesso equo alle informazioni. Solo in questa maniera si possono garantire condizioni di libera concorrenza e la sopravvivenza delle autofficine artigiane

Un discorso particolare va fatto in merito alla diffusione dei veicoli ibridi ed elettrici. Anche se la velocità con cui penetreranno queste tecnologie sembra ancora incerta, l’elettrificazione e l’ibridazione delle auto richiederanno una formazione aggiuntiva e servizi specializzati di manutenzione e riparazione, nonostante una possibile calo di interventi richiesti. Sarà importante per gli indipendenti la trasferibilità delle conoscenze e delle attrezzature per riparare questo tipo di veicoli, specialmente perche, ad esempio, l’architettura ibrida di Toyota è diversa da quella di Hyundai.

Le 2 aree che assumeranno sempre maggior importanza strategica sono la formazione per le tecnologie avanzate e per la diagnostica. E’ ormai parere comune tra gli autoriparatori, al di la dei requisiti professionali necessari (obbligatori) per l’accesso alla professione, che le aree interessate sono i veicoli elettrici ed ibridi, la riparazione elettronica, la diagnosi del veicolo, sistemi ADAS e le nuove tecnologie in generale.

In questo ambito va analizzata la questione su come poter organizzare la formazione per gli autoriparatori indipendenti in modo che siano in grado di svolgere un lavoro sicuro ed efficace operando con più marchi. Potrebbe essere utile il riconoscimento della formazione multimarca appropriata per utilizzare le procedure di autorizzazione di sicurezza, in modo di evitare situazioni di limitazione di accesso da parte dei costruttori o la frequenza di più corsi di formazione rispetto a quelli necessari

CARROZZERIE 4.0: DALL’ANALISI DEI COSTI ALL’ANALISI DEL MERCATO - PROGETTO EBAV A TREVISO

pubblicato 18 dic 2018, 07:31 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 19 dic 2018, 00:23 ]


EBAV Ente Bilaterale Artigianato Veneto ha approvato nell’ultimo comitato di categoria Area meccanica il progetto promozionale presentato dalla categoria provinciale carrozzieri di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana, denominato “Carrozzerie 4.0: dall’analisi dei costi all’analisi del mercato”. 
 
Il progetto verrà avviato a gennaio 2019 e si realizzerà attraverso due fasi distinte.
 
Nella prima fase, attraverso la realizzazione di un manuale/guida, che si prefigge i seguenti obiettivi:
  • illustrare all’imprenditore, con linguaggio semplice e pratico, i concetti di cultura d’impresa minimi e indispensabili per una corretta valutazione di tutti i costi di gestione della propria carrozzeria e per la determinazione e quantificazione del costo orario
  • offrire un metodo di analisi e di calcolo, semplice e pratico e matematicamente corretto, per la determinazione e quantificazione del costo orario
  • creare la consapevolezza necessaria in merito alla reale consistenza del costo orario sostenuto dalla propria impresa nella sua attività. In sintesi, mettere in condizione il piccolo imprenditore di poter decidere con consapevolezza e competenza sulla reale convenienza economica del proprio lavoro, mettendolo in condizione di calcolarsi le informazioni minime di valutazione economica sul proprio lavoro.
La seconda fase vedrà, invece, un momento pubblico di confronto con le aziende per coinvolgerle e sensibilizzarle nel percorso previsto dal manuale/guida.
 
Per la realizzazione della guida, il progetto prevede lo svolgimento di una prima attività di natura didattica, che permetterà di individuare degli argomenti di cultura d’impresa, ritenuti indispensabili, senza i quali non sarà possibile una corretta analisi di tutti i costi minimi e di gestione. Una seconda attività consisterà nella stesura degli argomenti individuati utilizzando un linguaggio che dovrà essere semplice, operativo ed estremamente sintetico.
 
Verrà quindi effettuata la quantificazione dei costi di gestione e la determinazione del costo unitario, attraverso la preventiva individuazione ed esposizione di una carrozzeria “campione,” significativa della base associativa, con tutti i suoi costi di gestione minimi e necessari, monitorati e individuati anche attraverso visite aziendali specifiche, e la determinazione del costo unitario sia della manodopera che dei singoli centri di lavoro.
 
L’impresa campione ha la semplice funzione di esempio ed è significativa solo ed esclusivamente per il metodo applicato, e non per gli importi che andrà ad esporre, perché ogni carrozzeria ha i suoi costi unitari specifici. Rimane comunque il fatto che l’individuazione della carrozzeria campione terrà conto della rappresentatività delle imprese associate.
 
   


L’intervento di Antonio Danesin, Presidente provinciale dei carrozzieri
 
Quando il risarcimento del danno viene pagato dalla compagnia di assicurazione, il costo riconosciuto per un’ora di lavoro rappresenta la controversa questione che riguarda i carrozzieri da quando esistono. Ovviamente, ogni carrozziere può applicare la tariffa che vuole. Il mercato è libero. Tutto dipende dalle caratteristiche strutturali e organizzative dell’impresa.
 
Molti colleghi però, firmatari e non di convenzioni con le Assicurazioni, faticano a incassare la giusta manodopera. In molti casi il perito della compagnia oltre a concordare le ore di manodopera, indica una tariffa di manodopera talvolta non allineata con i costi della carrozzeria. E il carrozziere cosi ci guadagna poco o nulla e non solo: continuando ad accettare la tariffa decisa dal perito assicurativo tanti colleghi stanno arrecando visibili danni anche a colo che, invece, hanno scelto di proseguire nella strada della professionalità e dell’indipendenza, a difesa della libera concorrenza in un libero mercato.
 
Gli enormi cambiamenti organizzativi che stanno impattando sulla nostra categoria potrebbero a breve imporre ai nostri carrozzieri di scegliere se continuare ad essere indipendenti o affiliarsi come terzista ad una catena di assemblatori di lavoro sottopagato, senza alcuna garanzia di continuità lavorativa e con concrete possibilità di futura chiusura della serranda.
 
In questo ambito, la realizzazione di questa guida vuole costituire un momento molto importante e qualificante per le carrozzerie in quanto, oltre a favorire la realizzazione degli obiettivi del progetto, la stessa può diventare anche strumento di promozione e di sviluppo della cultura d’impresa e quindi di crescita imprenditoriale tra gli associati. I concetti di cultura d’impresa illustrati nella guida, abbinati alla cultura del lavoro già in possesso dell’artigiano carrozziere, permetteranno allo stesso di realizzare nel proprio lavoro quel salto di qualità imprenditoriale indispensabile per continuare ad essere indipendente, anche in un contesto di grandi mutamenti tecnologici e di mercato.
 
La condivisione della filosofia e del metodo di approccio ai costi di gestione contribuirà a dare maggiore consapevolezza e determinazione al singolo nel sostenere e nel comunicare in maniera appropriata e corretta il proprio costo orario. Favorendo l’adozione di concetti e di calcoli “comuni” in un contesto in cui purtroppo ognuno parla un proprio linguaggio e si muove autonomamente, diventerà, in questo modo, uno strumento di crescita per la categoria.

IMPORTANTI NOVITA’SU: CIRCOLAZIONE STRADALE, PUBBLICA SICUREZZA E IMMIGRAZIONE

pubblicato 5 dic 2018, 00:42 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 5 dic 2018, 00:43 ]


E’ in vigore da ieri, 4 dicembre 2018, la legge 1.12.2018 n. 132 (G.U. n. 281 del 3.12.2018) di conversione del "Decreto sicurezza" (DL 113/2018), contenente numerose norme di rilievo sociale fra cui le seguenti relative alla circolazione stradale:
 
  • Art. 7 CDS - L’attività di parcheggiatore non autorizzato, nel caso di seconda infrazione o svolta con l’impiego di minori, diventa illecito penale (art. 21-sexies);
  • Art. 93 CDS - Le modifiche dell’art. 93 vietano a chi ha la residenza in Italia da più di 60 giorni di circolare con veicoli immatricolati all’estero, salvo la disponibilità dei veicoli in particolari forme documentate di leasing, comodato o noleggio senza conducente. (art. 29-bis);
  • Art. 132 CDS - L'articolo 132 CDS, secondo cui il veicolo immatricolato all'estero può circolare in Italia al massimo per un anno, prevede ora che, scaduto questo termine, se il veicolo non è immatricolato in Italia, l’intestatario può chiedere all’UMC competente un foglio di via per lasciare il territorio nazionale. Circolando oltre l’anno la sanzione pecuniaria è aumentata, il veicolo è praticamente sequestrato e, se non si provvede come sopra detto, entro 180 giorni viene confiscato (art. 29-bis);
  • Art. 196 CDS - L'articolo 196 CDS ha introdotto delle precisazioni sulla figura di obbligato in solido: per l’art. 94 c. 4 bis è tale non più il proprietario del veicolo ma l’intestatario temporaneo; nel caso di veicoli immatricolati all’estero e circolanti in Italia è la persona residente in Italia che ha, a qualunque titolo, la disponibilità del veicolo (art. 29-bis);
  • Art. 213 e 214-bis CDS - Il nuovo testo dell’art. 213 CDS introduce sostanziali modificazioni nella normativa del sequestro per confisca dei veicoli (art. 23-bis):
  1. tutti i veicoli sequestrati, compresi ciclomotori e motocicli, devono essere affidati in custodia agli interessati (proprietario, conducente, genitore in caso di minorenne, ecc.);
  2. in caso di impossibilità o rifiuto, il veicolo è depositato in depositeria ai sensi dell'art. 214-bis con obbligo di tempestivo ritiro, successivo alla comunicazione pubblicata nel sito internet istituzionale della prefettura-UTG competente, altrimenti: trasferimento immediato di proprietà
  3. la circolazione con veicolo sequestrato comporta il trasferimento del veicolo in proprietà al soggetto di cui all’art. 214-bis, cui viene consegnato, nonché la revoca della patente;
  4. è sempre disposta la confisca dei veicoli (non solo ciclomotori e motocicli) adoperati per commettere reati diversi da quelli previsti dal CDS;
  • Art. 214 CDS - Disposizioni analoghe a quelle del caso precedente sono previste per il fermo amministrativo dei veicoli (art. 23-bis);
  • Art. 215-bis CDS - Censimento dei veicoli sequestrati, fermati, rimossi, dissequestrati e confiscati - introdotto nuovo articolo (art. 23-bis);
  • DLG 66/1948 - Con le nuove disposizioni sul blocco stradale, ostacolare la libera circolazione con ingombri e ostruzioni è illecito penale non solo per le strade ferrate ma anche per le strade ordinarie. È illecito amministrativo l’ostruzione di strada ordinaria col proprio corpo (art. 23).
Si allega il testo integrale della L. 1.1.22018 n. 132.

LETTURA CHILOMETRAGGIO. CHIARIMENTI MCTC E MODELLO DI AUTODICHIARAZIONE

pubblicato 19 nov 2018, 05:32 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 19 nov 2018, 05:33 ]

Con Circolare Prot. n. 28543 del 16 novembre 2018 la Direzione Generale della Motorizzazione Civile, anche a seguito delle sollecitazioni di Confartigianato ANARA, la Direzione Generale MCTC affronta nuovamente la spinosa procedura dell'indicazione dei chilometri in occasione della revisione, modificando e integrando la precedente recente Circolare prot. n. 26868 del 30 ottobre 2018, emessa lo scopo di tutelare l'operato degli ispettori e di responsabilizzare l'utenza sulle nuove disposizioni relative alla lettura del chilometraggio. 
 
In sostanza, viene confermato che da oggi,19.11.2018 il dato chilometrico rilevato in sede di revisione deve essere controfirmato, all'atto della consegna della carta di circolazione, sulla domanda di revisione o sul modello TT2100. La circolare prevede poi due distinti percorsi in caso di assenza del proprietario all’atto della revisione: 
   
Per i centri di controllo pubblici, Al fine di semplificare e uniformare la loro azione,viene specificato che gli ispettori abilitati potranno, nel caso di assenza del proprietario del veicolo, accettare anche la firma dei seguenti soggetti:
  • persona effettivamente presente munita di delega e fotocopie dei documenti di identità o
  • soggetti ai quali è consentito presentare pratiche presso gli sportelli della Motorizzazione quali gli intestatari delle pratiche ed i soggetti da questi ultimi delegati in via occasionale ed a titolo gratuito, i titolari, i soci, gli amministratori, i dipendenti, i collaboratori familiari degli studi di consulenza, l'utilizzatore in caso di leasing o noleggio a lungo termine, il familiare che autodichiara il rapporto, l'autista in imprese di trasporto o flotte aziendali con autodichiarazione del rapporto di lavoro. Previsto apposito modulo di autodichiarazione sostitutiva.
Per tale scopo, stato predisposto un modello di autodichiarazione (scarica il modello).
 
Per i centri di controllo privati, avendo un carattere d'impresa di natura privatistica che non ritengano di uniformarsi alle indicazioni fornite, possono adottare i comportamenti previsti dalle loro procedure interne, ferma restando la gestione in autonomia di eventuali contestazioni.

CONFARTIGIANATO. REVISIONI: NO A NUOVA BUROCRAZIA PER CERTIFICAZIONE CHILOMETRI

pubblicato 19 nov 2018, 01:10 da Giancarlo Milanese

Arriva un’altra complicazione burocratica per i centri revisione auto. Stavolta è una circolare della motorizzazione civile datata 30 ottobre che detta nuove disposizioni per effettuare le revisioni. in particolare si tratta delle procedure che l’ispettore (vale a dire l’esecutore della revisione) dovrà seguire per certificare il chilometraggio del veicolo.

In pratica, all’atto della consegna della carta di circolazione, il dato chilometrico rilevato verrà documentato, firmato e controfirmato per accettazione sulla domanda di revisione. In questo modo ci sarà un diretto coinvolgimento del proprietario che, al momento della richiesta di revisione, si assumerà la responsabilità derivante da eventuali manomissioni del contachilometri. 

E qui arriva la complicazione contestata da Confartigianato ANARA (Associazione Nazionale Autorizzati Revisione Autoveicoli): la motorizzazione civile impone infatti che, a partire da oggi 19 novembre 2018, se il proprietario del veicolo è assente durante la revisione, dovrà fornire una delega a controfirmare il dato chilometrico alla persona effettivamente presente, unitamente alle fotocopie dei documenti di identità.

Secondo i centri di revisione auto di confartigianato si tratta di un appesantimento burocratico ingiustificato che provoca problemi operativi alle imprese e disagi agli utenti.

Peraltro la direttiva europea del 2014, relativa ai controlli tecnici periodici dei veicoli a motore e dei loro rimorchi non prevede che, qualora non sia il proprietario a presentare il veicolo al controllo, debbano essere forniti i documenti del proprietario del veicolo stesso e relativa delega.

Confartigianato ANARA sollecita quindi il rispetto delle indicazioni europee e chiede al ministero dei trasporti e delle infrastrutture la sospensione delle disposizioni contenute nella circolare del 30 ottobre e un incontro urgente con la categoria per evidenziare le gravi criticità riscontrate dalle imprese e ottenere adeguati correttivi, affinché i centri di revisione siano messi in grado di rispettare le disposizioni previste dalla circolare e fornire correttamente il servizio, a tutela delle imprese e degli utenti.

DICHIARAZIONE DEI CHILOMETRI NELLA DOMANDA DI REVISIONE - ATTIVITA' SINDACALE PROBLEMATICHE CENTRI REVISIONE/ISPETTORI

pubblicato 9 nov 2018, 06:48 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 9 nov 2018, 07:46 ]


In riferimento alle ns. precedenti comunicazioni,Vi trasmettiamo la circolare del Ministero Infrastrutture e Trasporti prot. n. 26868 del 30 ottobre u.s. che contiene alcune precisazioni sui contenuti del Decreto dirigenziale n. 211 del 18-5-2018, con cui sono state emanate le istruzioni operative in merito al Decreto n. 214 del 19-5-2017 di recepimento della Direttiva Revisioni 2014/45/UE. 
 
La circolare è rivolta sostanzialmente a dare indirizzi agli Uffici periferici della Motorizzazione per una uniformità di comportamento sul territorio nazionale.
Per quanto concerne i riflessi operativi sui centri di revisione, a tutela delle nostre imprese associate, resta ferma l’indicazione di far sempre sottoscrivere al cliente, all’interno della domanda di richiesta della revisione del veicolo, la dichiarazione dei chilometri rilevati dal centro al momento della revisione stessa.
Si allega, pertanto, la richiamata circolare
  
Vi informiamo che il giorno 18 ottobre u.s., dopo ripetute sollecitazioni, i rappresentanti di Confartigianato Autoriparazine sono stati ricevuta dal dal Capo Dipartimento Trasporti, Navigazione, Affari Generali e Personale del Ministero Infrastrutture e Trasporti Dr.ssa Elisa Grande e dal Direttore Generale della Motorizzazione Ing. Sergio Dondolini. 
In tale occasione è stata sollecitata l’urgente definizione del quadro di criticità che affliggono i centri revisione poste da tempo all’attenzione del Ministero, con soluzioni condivise in grado di rispondere alle aspettative della categoria, ormai divenute improcrastinabili per garantire il futuro del settore.
 
Queste le prioritarie richieste del settore che sono state riaffermate:
  • Adeguamento tariffa, ferma dal 2004, che recuperi l’inflazione ISTAT e che venga commisurato all’incremento dei costi e degli investimenti (già effettuati e futuri), per la necessaria sostenibilità economica dei centri revisione;
  • Correttivi alle criticità del Decreto di recepimento Direttiva 2014/45/UE e in particolare:
  1. programma di formazione per ispettore del centro di controllo: la categoria non condivide l’impostazione proposta dal Ministero che non è assolutamente sostenibile e compatibile cola realtà e le caratteristiche delle imprese del settore e chiede una completa rivisitazione;
  2. periodicità della verifica della conformità metrologica delle apparecchiature che va riportata entro i parametri previsti dalla richiamata Direttiva europea - e cioè 24 mesi e non 1 anno, per evitare ingiustificati aggravi di costi per le imprese; 
  3. capacità finanziaria: è indispensabile una soluzione al problema quanto meno attraverso una diminuzione dell’entità dell’importo previsto, per sollevare le imprese da un gravoso e insostenibile onere economico, vincolante sia per l’avviamento che per il mantenimento dell’attività;
  • Eliminazione sforzo pedale per i veicoli servoassistiti, questione già definita nel 2014 come previsto dal verbale del Direttore Generale della Motorizzazione.  
In merito alla proroga delle disposizioni di cui all’articolo 13 del Decreto Ministero Trasporti n. 214 del 19 maggio 2017 sul nuovo regime dell’ispettore del centro di controllo (contenuta nell’ambito del DL “Proroga termini” approvato definitivamente il 20 settembre 2018), il Ministero dovrebbe confermare a breve, con circolare esplicativa, l’interpretazione che prevede la possibilità di utilizzare la figura dell’ispettore supplente fino a quando non saranno emanati i decreti attuativi mentre esclude quella di potersi qualificare con il vecchio standard formativo, non considerato valido per acquisire l’abilitazione di ispettore
.

Riguardo ai contenuti della Circolare prot. n. 26868 del 30 ottobre e  all' indicazione di esclusione del vecchio standard formativo per i responsabili dei centri revisione, in data 6 novembre u.s., Confartigianato Autoriparazione ha inviato tempestivamente una richiesta di sospensione disposizioni e incontro urgente, per rappresentare le gravi difficolta per la categoria e ottenere adeguati correttivi, affinché i centri siano messi in grado di ottemperare alle disposizioni della circolare ed erogare il servizio, a tutela degli automobilisti.
 
I rappresentanti del Ministero si sono riservati di approfondire le richieste della categoria e di darci successivi riscontri.
 
Con riserva di fornire tempestive notizie sui futuri sviluppi.

PREMIO DI 1.050 PER OGNI STUDENTE IN APPRENDISTATO DUALE PRESSO AUTOFFICINE-CARROZZERIE

pubblicato 11 ott 2018, 00:58 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 11 ott 2018, 01:11 ]

Un ponte con il mondo del lavoro che prepara gli studenti ad una professione, favorisce il ricambio generazionale in settori dove è molto richiesto, l’ingresso di nuove figure. La via italiana al sistema duale in Provincia di Treviso c’è e funziona: si chiama « Apprendistato Nord Est ». 
Confartigianato Imprese Marca Trevigiana in collaborazione con l’istituto Giorgi Fermi di Treviso nel mese di ottobre ha organizzato tre serate in cui per la prima volta famiglie, studenti e docenti delle classi quarte dei corsi installatori d’impianti, autoriparatori, meccanica di produzione e odontotecnici hanno incontrato imprenditori per conoscersi e sfruttare al meglio le opportunità dell’apprendistato duale.
“Il dialogo e il confronto con gli istituti del territorio – afferma Vendemiano Sartor, presidente di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana - sono gli strumenti fondamentali per tradurre in opportunità per imprese e giovani quanto di positivo prevedono i principi ispiratori della riforma La Buona Scuola (L.107 del 2015). Rendere organico un percorso di collaborazione tra i protagonisti formativi e imprenditoriali del territorio, valorizzare le buone prassi, entrare nel merito delle problematiche quotidiane di scuola e aziende, fornire stimoli che inducano i giovani ad intraprendere un’attività imprenditoriale autonoma, partendo da un’ esperienza maturata in qualità di collaboratori, sono elementi che riteniamo di primaria importanza affinchè si favoriscono scelte professionali consapevoli e si attraggono sempre più ragazzi a trovare stabile occupazione nei settori artigiano e delle pmi del nostro territorio ”.
L’apprendistato duale, introdotto dal Jobs Act nel 2015,inizialmente applicato solo tra gli studenti iscritti ai CFP della Provincia, è divenuto una realtà anche per quelli frequentanti un istituto tecnico superiore grazie alla sperimentazione “Apprendistato Nord Est” attivata nelle cinque classi quarte dell’Istituto Giorgi Fermi di Treviso, che forma circa 130 studenti per i settori artigiani installatori di impianti, autoriparatori, meccanica di produzione e odontotecnici.
I giovani, tramite l’assunzione nelle aziende che aderiscono al progetto, conseguono il diploma lavorando e guadagnando uno stipendio oltre a vedersi aperta una posizione contributiva all’Inps ai fini pensionistici. Su 1.056 ore complessive di lezione, ben 370 sono quelle che si realizzano direttamente sul luogo di lavoro, sotto la supervisione del tutor aziendale e scolastico.
Grazie all’accordo siglato lo scorso 1 ottobre tra Confartigianato Imprese Veneto e CGIL,CISL,UIL regionali, è stata prevista una borsa premiale di 1.050 euro per gli studenti che, tramite il duale, conseguiranno il titolo di studio a partire dall’anno scolastico in scorso. Somma viene erogata direttamente dall’ente bilaterale di settore. L’accordo dedica prescrizioni e risorse anche alla cura della sicurezza sul lavoro quando si assumono studenti.

L’apprendistato duale consente alle imprese di:
  • trasferire competenze specifiche ad un numero sempre più ampio di giovani. Unica modalità per mantenere competitivo il sistema manifatturiero che caratterizza la ricchezza del nostro territorio;
  • individuare risorse umane in giovane età ( minimo 15 anni ) su cui investire grazie al costo del lavoro (costo inps/inail) più basso mai previsto dal legislatore (solo un più 5% sulla paga lorda);
  • cogliere ulteriori benefici sul costo del lavoro in caso di stabilizzazione del rapporto di lavoro post conseguimento del diploma;
  • ricevere ore di lavoro dallo studente aggiuntive durante le pause dell’anno scolastico ( natale/pasqua/periodo estivo /ecc).
  • diventare interlocutori di riferimento delle scuole del proprio territorio sviluppando specifiche progettualità e contribuendo a caratterizzare l’offerta formativa del sistema scolastico trevigiano. 

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