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ATTUAZIONE DELLE “LINEE GUIDA” PER LE RIPARAZIONI REGOLA D’ARTE. INCONTRO DELLA COMMISSIONE.

pubblicato 1 lug 2020, 06:57 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato il 2 lug 2020, 02:04 da Edi Barbazza ]

Si è svolto la scorsa settimana l’incontro della Commissione Plenaria per l’attuazione delle Linee Guida per le riparazioni a regola d’arte nelle attività di carrozzeria/autoriparazione.
 
L'appuntamento è stato sollecitato da Confartigianato per riprendere il confronto con ANIA e le Associazioni dei Consumatori e per definire le questioni di fondo che hanno rallentato la fase applicativa dell’accordo.
 
Il tema centrale affrontato è stato l’esame della piattaforma web proposta e illustrata da ANIA per rendere operative le Linee Guida, in particolare per facilitare il flusso informativo tra Autoriparatori e Compagnie di Assicurazione e accelerare le procedure di gestione del sinistro.
 
Queste le caratteristiche principali della piattaforma che rappresenta un' ipotesi di lavoro dalla quale partire per la definizione dello strumento previsto dalle Linee Guida:
  • è una infrastruttura web rapidamente realizzabile in quanto si innesta sulla rete informatica già presente presso i data center delle Compagnie;
  • sarà resa compatibile, attraverso apposita implementazione, con i gestionali utilizzati dagli autoriparatori;
  • presenta una finestra pubblica che consente al consumatore/danneggiato di scegliere la carrozzeria, accedendo all’elenco delle carrozzerie aderenti all’accordo;
  • è conforme alla normativa Antitrust e Privacy.
Confartigianato ha richiesto di apportare correttivi su alcuni passaggi chiave della procedura di attuazione che hanno un’importanza significativa per la tutela delle nostre imprese e in particolare:
  • prevedere un ruolo attivo degli autoriparatori già nel primo momento di contatto con il consumatore/danneggiato, ovvero nella richiesta danni alla Compagnia;
  • rendere più chiara la procedura di risarcimento danno per evitare vischiosità e ostacoli che possano ritardare o compromettere la liquidazione a favore dell’autoriparatore;
  • rendere più esplicito e trasparente, anche con utilizzo di una app, il passaggio che riguarda l’informazione al consumatore sul diritto di scegliere l’autoriparatore a cui rivolgersi, principio cardine previsto dalla Legge ed elemento qualificante delle Linee Guida per garantire corrette dinamiche concorrenziali.
L’impostazione della piattaforma è stata condivisa dai Consumatori che ritengono possa rispondere positivamente ai seguenti obiettivi: favorire l’accessibilità delle informazioni agli utenti, garantire la libertà di scelta dei consumatori, elaborare report utili ai fini statistici anche per il miglioramento della qualità del servizio, velocizzare le procedure per la liquidazione del danno, ridurre il contenzioso in materia di risarcimento.
 
L’incontro ha registrato un importante passo in avanti, superando le criticità che fino ad oggi avevano ostacolato il percorso di attuazione delle Linee Guida e ha posto basi concrete su cui lavorare per rendere lo strumento funzionale alle esigenze delle nostre imprese, nel rispetto dei contenuti dell’accordo che abbiamo sottoscritto.
 
I lavori proseguiranno secondo un cronoprogramma che prevede l’invio delle osservazioni sulla proposta di piattaforma entro il 14 luglio p.v. e una riconvocazione del Tavolo entro il mese di luglio per proseguire nella messa a punto della piattaforma.

CONFERMATA LA COLLABORAZIONE CON I VIGILI DEL FUOCO

pubblicato 16 giu 2020, 03:31 da Edi Barbazza   [ aggiornato il 1 lug 2020, 07:30 da Giancarlo Milanese ]


In mattinata Antonio Danesin e Gianluigi Buosi, presidenti delle comunità carrozzieri e meccatronici accompagnati da Vendemiano Sartor e Valeria Maggiolo, presidente e segretario di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana,  hanno incontrato l’ing. Giuseppe Quinto, vicecomandante Vigili del Fuoco per omaggiare il Comando provinciale di un kit di materiale audio (composto da microfono, casse acustiche e hardware audio) da utilizzare nel corso dei loro interventi di formazione, negli appuntamenti seminariali.

L'iniziativa si inserisce nel solco della collaborazione avviata lo scorso ottobre tra l’Associazione e il Comando in occasione del seminario tecnico dedicato alle operazioni di soccorso stradale e riparazione di auto ibride ed elettriche. Un ambito che richiede un confronto puntuale poichè qualunque intervento che coinvolga questi veicoli -operazioni di soccorso, manutenzione ordinaria e straordinaria, attività di ricarica - necessita di competenza specifiche da parte degli autoriparatori a causa della presenza di corrente elettrica. 

La mancanza di una normativa tecnica specifica nazionale impone al momento una stretta collaborazione tra istituzioni e associazioni di categoria per la  formazione del personale coinvolto.
Il personale del Comando dei Vigili del Fuoco Treviso e Venezia in questo contesto ha cercato di restare al passo con la continua evoluzione  delle autovetture, sia in termini di tecnologie costruttive che di tipologie di alimentazione e conseguentemente alle modalità di approccio all’intervento, con la stesura di due manuali dedicati rispettivamente agli incidenti stradali e agli incendi stradali, traendo importanti spunti dai manuali del Vigili del Fuoco francesi e dalla collaborazione in essere con case automobilistiche e importanti società che lavorano nel territorio a supporto del settore con la fornitura di componentistica e dispositivi.

Nell’occasione è stata confermata dai presenti la volontà di dare seguito alla collaborazione esistente attraverso la definizione di nuovi progetti formativi.  

A inizio 2019 la provincia di Treviso aveva un parco autovetture di 588.052 unità. Ogni 100mila mezzi circolanti si contavano oltre 900 veicoli ibridi ed elettrici e 8mila auto a benzina/gpl/metano.
I dati del mercato auto, risalenti al mese di settembre 2019 , delineano nuove tendenze circa il tipo di alimentazione delle nuove immatricolazioni, determinate dall’effetto dell’introduzione dell’ecobonus, in particolar modo per i privati. Le autovetture infatti ad alimentazione alternativa (benzina/metano, benzina/gpl, elettrico e ibrido) hanno rappresentato il 18,8% del mercato mensile.
Nei primi 9 mesi del  2019 inoltre si è registrato un calo delle vendite di autovetture diesel del 24% e del 19% di quelle a metano, mentre risultano in crescita le vendite di auto a benzina (+27%), GPL (+10%), elettriche (+117%) e ibride (+28%). 
Il trend delle immatricolazioni per alimentazione nel periodo luglio 2018-settembre 2019 , evidenzia che le auto diesel perdono oltre 11 punti percentuali, mentre le auto a benzina ne conquistano quasi 6, le auto a gas 3 e infine le auto ibride ed elettriche 2,1 punti.
Il peso percentuale delle vendite delle  auto ibride e delle elettriche nel mese di dicembre 2019 è calato sensibilmente a causa dell’entrata in vigore delle norme euro 6d che hanno forzato da parte dei vari concessionari la vendita di suto non conformi ai nuovi standard. Hanno recuperato percentualmente le vendite delle auto a benzina mentre  la quota delle diesel si riduce sempre più.
Motorizzazioni auto in Italia nel dicembre 2019: benzina 48.7% - diesel 34.6% - ibride 6.9%- gpl 6.7% - metano 6.9%

IL MINISTERO DELL’INTERNO CHIARISCE LE NUOVE PROROGHE DELLE SCADENZE DELLE REVISIONI IN ITALIA E IN EUROPA

pubblicato 12 giu 2020, 07:08 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 12 giu 2020, 07:10 ]

Il Ministero dell’Interno, con la circolare n. 300/A/3977/20/115/28 del 5 giugno scorso, ha coordinato le scadenze dei principali certificati, licenze ed autorizzazioni di competenza del Ministero dei Trasporti, alla luce sia delle disposizioni contenute nel decreto “Cura Italia”, sia del nuovo Regolamento europeo 2020/69 che disciplina in maniera uniforme le scadenze delle documentazioni sopracitate per i vari Paesi europei nell’ambito dei trasporti intracomunitari.

Partendo del presupposto che gli Interni hanno attuato come principio base l’applicazione della deroga più favorevole al diretto interessato, di seguito riepiloghiamo quanto disposto per le NUVE SCADENZE DELLE REVISIONI (rif. ns. comunicazione del 3 giugno u.s.) e per le altre scadenze d’interesse.


REVISIONE DEI VEICOLI A MOTORE

– La norma comunitaria stabilisce che la validità delle revisioni scadute tra il 1° febbraio e il 31 agosto 2020, sono prorogate per un periodo di 7 mesi successivi alla scadenza. Pertanto, per i mezzi immatricolati nella U.E è questo il termine che va considerato valido anche quando circolano nel nostro Paese.

– La norma italiana (92, comma 4 del Cura Italia) stabilisce invece che per i veicoli immatricolati in Italia con revisione in scadenza entro il 31 luglio prossimo, possono circolare nel nostro Paese fino al prossimo 31 ottobre. Questa norma, specifica il Ministero, non prevedendo – a differenza di quella europea – un termine iniziale atto a circoscrivere questa possibilità, può essere sfruttata da tutti i veicoli immatricolati in Italia che, alla data di entrata in vigore del decreto legge 18 (17 marzo scorso) non erano stati sottoposti a revisione anche da moltissimo tempo.

Di conseguenza, per i mezzi immatricolati in Italia, il coordinamento tra la normativa italiana e quella europea, comporta quanto segue:

– se la revisione era scaduta prima del mese di febbraio 2020, possono circolare in Italia fino al 31 ottobre senza incorrere in sanzioni;

– se la revisione è scaduta nel mese di febbraio (29 febbraio), la circolazione in Italia è consentita fino al 31 ottobre mentre in ambito U.E si applica il termine di 7 mesi dalla data di scadenza, quindi fino al 30 settembre 2020;

– se la revisione scade tra il 31 marzo e il 31 agosto, si applica invece la deroga comunitaria di 7 mesi successivi alla scadenza che, in questo caso, risulta essere più favorevole rispetto a quella italiana;

– per i rimorchi leggeri (fino a 3,5 ton) con revisione in scadenza entro il 31 luglio, essendo al di fuori del campo di applicazione del Regolamento, saranno soggetti solo alla proroga italiana (quindi, fino al 31 ottobre prossimo).


ISPEZIONE PERIODICA DEI TACHIGRAFI

L’unica disposizione applicabile, sia per la circolazione in Italia che nella U.E, è quella europea (art.4, par 1 del Regolamento) che, per le ispezioni biennali in scadenza tra il 1° marzo 2020 e il 31 agosto 2020, prevede che possano effettuarsi entro sei mesi successivi dalla data prevista

Circolare Ministero dell’Interno n. 300/A/3977/20/115/28 del 05/06/2020




ALTRE PROROGHE COORDINATE DALLA CIRCOLARE

Proroga del termine di scadenza della CQC

– La norma italiana (103, comma 2 del decreto legge 18/2020), stabilisce che le CQC in scadenza tra il 31 gennaio 2020 e il 31 luglio 2020, conservano validità per i 90 giorni successivi alla dichiarazione della fine dello stato di emergenza (per cui, ad oggi, fino al 29 Ottobre);

– Quella europea ( 2 del Regolamento), prevede che il termine di validità del codice unionale “95”, apposto sulla patente di guida o sulla carta di qualificazione del conducente (CQC), scaduta o in scadenza nel periodo compreso tra il 1° febbraio 2020 e il 31 agosto 2020, venga prorogato per un periodo di sette mesi dalla data di scadenza indicata su ciascun documento.

Ciò significa che, per le CQC rilasciate in Italia occorre distinguere:

– quelle con scadenza dal 1°febbraio (31 gennaio per i titolari di CQC rilasciata in Italia che circolano solo sul territorio nazionale) al 29 marzo, permettono di circolare solo in Italia fino al 29 ottobre prossimo mentre per la circolazione all’estero vale il termine di 7 mesi dalla data di scadenza della singola abilitazione;

– quelle in scadenza dal 30 marzo al 31 agosto beneficiano, invece, della più favorevole proroga comunitaria (7 mesi da quella della singola della abilitazione). Per cui, il termine di 7 mesi stabilito nel Regolamento, sarà valido sia in Italia che in ambito U.E.


Proroga della validità della patente di guida

– Per la normativa italiana (104, comma 1 del Cura Italia), le patenti in scadenza dal 31 gennaio 2020, sono state prorogate fino al 31 agosto 2020;

– Per quella europea (3 del Regolamento), la validità delle patenti scadute o in scadenza tra il 1° febbraio e il 31 agosto 2020, si considera prorogata per un periodo di 7 mesi dalla data in esse indicata.

Di conseguenza avremo:

– i titolari di patente di guida italiana scaduta dal 1° febbraio scorso o in scadenza fino al 31 agosto prossimo, possono circolare in tutta l’UE fino ai sette mesi successivi alla data di scadenza;

– quelli con patente avente scadenza 31 gennaio 2020, invece, per la sola circolazione in Italia potranno beneficiare della deroga del decreto “cura Italia” fino al prossimo 31 Agosto.

Validità carta del conducente per l’utilizzo dei tachigrafi

Anche in questo caso la disposizione comunitaria (in particolare, l’art. 4, par. 2 e 3 del Regolamento) è l’unica disponibile sia per la circolazione nella U.E che in Italia, di conseguenza:

– nei rinnovi per scadenza richiesti nel periodo compreso tra il 1° marzo 2020 e il 31 agosto 2020, la nuova carta può essere rilasciata entro due mesi dalla richiesta (4, par.2 del Regolamento). In attesa, il conducente deve annotare manualmente le attività svolte, alla stregua di quanto richiede l’art. 35, par.2 del Reg.165/2014 in caso di danneggiamento, malfunzionamento, smarrimento o furto della carta; ciò a condizione che il conducente possa dimostrare di aver chiesto il rinnovo della carta, al più tardi, entro 15 gg lavorativi precedenti la data di scadenza della carta;

– identico termine di due mesi dalla richiesta per il rilascio della nuova carta, si applica nelle richieste di sostituzione per danneggiamento, malfunzionamento, smarrimento o furto. Il conducente deve annotare manualmente le attività svolte nelle more del rilascio della nuova carta, e dimostrare di aver richiesto la sostituzione e restituito la carta danneggiata o non funzionante all’autorità competente.


Proroga dei termini previsti dal Regolamento 1072/2009 sulla licenza comunitaria ed attestato del conducente

L’art. 7 del Regolamento ha prorogato la validità delle licenze comunitarie scadute o in scadenza tra il 1° marzo scorso e il 31 agosto 2020, per un periodo di 6 mesi; lo stesso dicasi per le copie conformi e gli attestati del conducente richiesti per i cittadini extra U.E.

Infine, per tutte le altre proroghe non espressamente previste dal Regolamento 2020/698, la circolare rinvia all’applicazione delle disposizioni italiane e alle corrispondenti circolari attuative del MIT.

MODIFICATI I TERMINI DI SCADENZA PER LE REVISIONI DEI VEICOLI

pubblicato 3 giu 2020, 01:34 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato il 3 giu 2020, 02:10 da Edi Barbazza ]

I termini dei controlli tecnici sui veicoli M1, M2, M3, N1, N2, N3, O3, O4 e T5 che in base alle vigenti disposizioni sono fissati nel periodo compreso tra il 1 febbraio e il 31 agosto 2020, si considerano prorogati per un periodo di sette mesi.

Si considera estesa per un periodo analogo anche la validità dei certificati di revisione. Gli Stati membri non devono ostacolare le attività transfrontaliere degli operatori economici o dei cittadini che abbiano fatto affidamento sulle suddette deroghe.

A stabilirlo è il Regolamento UE 2020/698, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea n. 165 del 27 maggio 2020, contenente le misure temporanee che consentono la validità sull’intero territorio comunitario delle proroghe ai documenti degli autisti e dei veicoli industriali, attuate dai vari Paese europei durante la fase di emergenza, tra cui ovviamente anche l'Italia. 
 
Il Regolamento è entrato in vigore il 28 maggio 2020 e si applicherà a decorrere dal 4 giugno 2020
 

LE PROPOSTE PER FAR RIPARTIRE L’AUTORIPARAZIONE DI CONFARTIGIANATO IMPRESE VENETO

pubblicato 28 mag 2020, 06:42 da Giancarlo Milanese

Le autofficine e le carrozzerie, perlopiù rimaste aperte in questo periodo di emergenza Covid-19, in quanto ritenute tra i servizi essenziali, hanno dovuto gestire contemporaneamente una situazione di emergenza sanitaria, con i rischi ben noti per la salute di titolari e dipendenti, e un crollo in alcuni casi totale del lavoro, inevitabilmente connesso alla drastica riduzione della circolazione di veicoli. In questo scenario, la categoria ha diligentemente ottemperato alle proprie mansioni, nella piena osservanza delle direttive ma dopo mesi di emergenza le officine versano in condizioni economiche estremamente difficili.

Per tale motivo le categorie meccatronici e carrozzieri di Confartigianato Imprese Veneto hanno inviato un documento alla Sede Nazionale di Confartigianato Imprese con un elenco preciso di proposte economiche da presentare al Governo che hanno come obiettivo far ripartire al più presto l’intero settore:

Defiscalizzazione sugli interventi di manutenzione e riparazione dei veicoli in circolazione, attuando una riduzione dell’IVA sulle commesse e rendendo deducibili le spese sostenute. Più nel dettaglio, si propone una rimodulazione dell’IVA (per ipotesi al 10%) sugli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria realizzati sui veicoli dedicati al trasporto persone con più di 4 anni. La misura andrebbe accompagnata dalla possibilità, per i consumatori finali, di poter detrarre la relativa spesa sostenuta per un massimo di 2.000 Euro a veicolo, dal proprio reddito imponibile. Uno sconto diretto, quindi, sull’Irpef al pari di quanto viene già attualmente concesso, ad esempio, per le spese relative all’attività fisica dei ragazzi, al costo delle prestazioni veterinarie ecc.

Riduzione del costo del lavoro. Sgravando l’impresa del costo dei contributi previdenziali per i dipendenti per un tempo pari a 3 anni in analogia a quanto succede nel caso di stabilizzazione di rapporti di lavoro o per l’assunzione di particolari categorie di lavoratori. Misura destinata ad evitare licenziamenti o il ricorso a FSBA / cassa integrazione.

Credito al consumo con la costruzione di un accordo quadro nazionale specifico di settore degli autoriparatori di Confartigianato per il credito al consumo per la clientela per lavori di una certa entità di un elevato peso economico, con istruttoria semplice e rapida e con una promozione unica nell’intero Paese.

Promozione degli interventi di manutenzione, attraverso misure di superammortamento delle spese oppure attraverso la deduzione delle spese per le imprese attraverso un “bonus Riparazione” del 150% da applicare sul totale della fattura dell’intervento.

“Upgrade Green” prevedendo incentivi per l’acquisto di pneumatici e conversione degli impianti a GPL e metano, promozione di incentivi all’acquisto di pneumatici ad alto grado di efficienza energetica e l’istallazione di impianti a GPL e metano.

Attuazione di strumenti di welfare per il cittadino che vadano sottoforma di voucher a incentivare la messa in sicurezza del veicolo e l’efficientamento energetico. La promozione delle attività di manutenzione porterebbe nuovo lavoro alle officine e allo stesso tempo potrebbe andare a beneficio degli automobilisti che in questo periodo hanno trascurato per varie ragioni tali iniziative. 

Formazione a distanza attivando la possibilità che tutta la formazione obbligatoria o formazione necessaria che ricade nella categoria possa essere effettuata in modalità FAD – Formazione A Distanza, non solamente quella inerente ai ruoli della sicurezza.

• Attuazione di provvedimenti normativi che prevedano l’obbligo di libretto di manutenzione per usufruire delle agevolazioni fiscali.

• Prevedere la sospensione dei versamenti delle imposte derivanti dal modello Redditi e Irap per l’anno d’imposta 2019. I versamenti dei saldi delle imposte per il 2019, almeno per coloro che hanno effettivamente subito un danno economico dall’espansione della pandemia, andrebbero posticipati alla scadenza prevista per il versamento del saldo per il 2020 (ipoteticamente giugno 2021) o, quantomeno, differite al prossimo autunno. Gli acconti per il periodo d’imposta 2020 non andrebbero corrisposti tra giugno e novembre 2020, consentendo alle imprese, appunto in via eccezionale per l’anno in questione, di corrispondere eventuali imposte a debito esclusivamente a saldo, in scadenza ipoteticamente a giugno 2021. Vista, dunque, la probabile consistenza delle somme da versare nel 2021 per i due anni d’imposta precedenti, sarebbe più che opportuno prevedere un consono meccanismo di rateazione dei medesimi importi (almeno dieci rate).

Allargamento del credito d’imposta sui canoni di locazione. Si chiede di prevedere l’estensione del beneficio agli immobili strumentali per destinazione, utilizzati dalle imprese, prescindendo dalla classificazione catastale;

• per l’anno d’imposta 2020-2021-2022, viene chiesto di evitare la creazione delle liste selettive di contribuenti assoggettabili a controllo, in seguito alle risultanze del calcolo degli I.S.A.

Reintroduzione obbligo di bollino blu. A seguito di alcuni dati positivi circa la qualità dell’aria a seguito della sospensione della riduzione del traffico e nell’ottica di un monitoraggio delle emissioni inquinanti dovute all’automotive potrebbe essere utile la reintroduzione del bollino.

Deducibilità integrale delle perdite su crediti contratte nel periodo di emergenza sanitaria. L’obiettivo è quello di consentire alle imprese, qualunque sia il settore operante, che abbiano subito perdite su crediti dovute all’emergenza sanitaria da Covid 19, di poter dedurre fiscalmente questi crediti generati durante il periodo di emergenza sanitaria e risultanti come “non ancora riscossi” alla data del 31 dicembre 2020. Di pari passo, andrebbe consentito l’intero scomputo dell’eventuale perdita fiscale realizzata nel 2020, sia ai soggetti Irpef che Ires. 

FACCIAMO CHIAREZZA SULLE ATTIVITÀ DI PULIZIA E SANIFICAZIONE DEI MEZZI DI TRASPORTO PER IL CONTRASTO AL COVID-19

pubblicato 25 mag 2020, 01:36 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato il 25 mag 2020, 02:12 da Edi Barbazza ]


A seguito delle numerose richieste di consulenza pervenute in Associazione da parte degli operatori dei settori automotive e trasporti e per fare chiarezza rispetto alle molteplici notizie, spesso contraddittorie, provenienti da varie fonti, riteniamo opportuno fornire delle indicazioni sulle corrette prassi di pulizia e sanificazione dei mezzi di trasporto, anche alla luce delle recenti pubblicazioni dell’Istituto Superiore di Sanità e di Unioncamere.

Scopo delle informazioni di seguito riportate è consentire agli operatori del settore automotive di operare secondo criteri di deontologia professionale e di fornire ai propri clienti le corrette informazioni sulle varie attività di prevenzione svolte in officina/carrozzeria. 

 
1) ATTIVITÀ DI PULIZIA E SANIFICAZIONE

Come riportato nel Rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità del 15 maggio 2020, la sanificazione viene definita come un complesso di procedimenti e di operazioni che comprende attività di pulizia e/o attività di disinfezione che vanno intese come un insieme di attività interconnesse tra di loro. In alcuni casi con la sola pulizia (es. trattamenti con il calore) o con la sola disinfezione è possibile ottenere la stessa efficacia nei confronti dei virus.

Per l’attività di pulizia dei mezzi di trasporto si deve far riferimento a quanto previsto dalla Circolare del Ministero della Salute n. 5443 del 22/02/2020 che dispone che i mezzi potenzialmente contaminati da SARS-CoV-2 a causa della possibile sopravvivenza del virus nell’ambiente per diverso tempo, devono essere sottoposti a completa pulizia con acqua e detergenti comuni. Per ridurre la carica degli agenti patogeni sulle superfici, riducendo il rischio biologico, la Circolare raccomanda l’uso di ipoclorito di sodio (candeggina) 0,1% dopo la pulizia con un detergente neutro. Per le superfici che possono essere danneggiate dall’ipoclorito di sodio, occorrerà utilizzare etanolo (alcol) al 70% dopo pulizia con un detergente neutro.
Durante le operazioni di pulizia con prodotti chimici, assicurare la ventilazione dei mezzi di trasporto e l’utilizzo di DPI idonei.

L’attività di ozonizzazione è da ritenersi compresa tra le attività di sanificazione. L’International Ozone Association (www.iao-pag.org) conferma l’efficacia dell’ozono per l’inattivazione di molti virus anche se non è a conoscenza di ricerche specifiche su SARS-CoV-2.
Da varie fonti tecniche si segnala, inoltre, che questa attività può provocare il danneggiamento delle dotazioni elettroniche dei mezzi di trasporto.
L’ozono è tra l’altro classificato come sostanza che può provocare o aggravare un incendio; letale se inalata, provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari, provoca danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta per via inalatoria. Alcuni notificanti identificano l’ozono come sospetto mutageno. Le autorità competenti tedesche hanno manifestato nel 2016 a ECHA l’intenzione di proporre per l’ozono una classificazione ed etichettatura armonizzate anche come mutageno di categoria 2 e cancerogeno di categoria 2.

Per queste attività di pulizia e sanificazione non è necessario il possesso di requisiti professionali specifici, e possono essere liberamente effettuate da tutte le imprese di autoriparazione/trasporto merci-persone. 
 

2) ATTIVITÀ DI IGIENIZZAZIONE

L’igienizzazione, secondo il Rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità del 15 maggio 2020, consiste nella rimozione e nell’allontanamento dello sporco e dei microrganismi in esso presenti, con conseguente riduzione della carica microbica. Il risultato dell’azione di igienizzazione dipende da alcuni fattori: azione meccanica (es. sfregamento), azione chimica (detergente), temperatura e durata dell’intervento.
L’igienizzazione è un intervento obbligatorio prima di disinfezione e sterilizzazione, perché lo sporco è ricco di microrganismi che vi si moltiplicano attivamente ed è in grado di ridurre l’attività dei disinfettanti.

Unioncamere indica che per svolgere professionalmente l’attività di igienizzazione degli automezzi è necessario attivare presso la Camera di Commercio l’attività di lavaggio auto (Codice Ateco 45.20.91). 


3) SANIFICAZIONE IMPIANTI DI CONDIZIONAMENTO

Unioncamere indica che gli impianti di condizionamento delle autovetture possono e devono essere sanificati dalle imprese di autoriparazione, considerato che detta attività non rientra tra le attività libere, come la sostituzione del filtro dell’aria, elencate nell’art. 1, comma 2, legge n. 122/1992.

La certificazione del Registro delle Imprese – REA non espliciterà l’attività di sanificazione in quanto è ricompresa nell’attività principale.
Il committente, gli organi di vigilanza e controllo, l’Agenzia delle Entrate nel valutare il credito d’imposta, dovranno verificare che l’impresa che ha eseguito l’attività sia iscritta nel Registro delle Imprese - REA quale autoriparatore, sezione meccatronica o riparatore di impianti elettrici e di alimentazione per autoveicoli (elettrauto Codice Ateco 45.20.3). 


4) SANIFICAZIONE MEZZI DI TRASPORTO ADIBITI AL TRASPORTO PUBBLICO: AUTOBUS, NCC, TAXI

La sanificazione di mezzi di trasporto adibiti al traporto pubblico come autobus, ncc e taxi (compresi i van a 16 o minor numero di posti), come da parere del MISE reso alla Camera di commercio di Padova (prot. n. 10983 del 03/12/2007) è riservata alle imprese di pulizia che abbiano i requisiti previsti dalla normativa vigente e che siano iscritte e certificate dal Registro delle Imprese – REA per la specifica categoria “imprese di sanificazione” (servizi di disinfestazione Codice Ateco 81.29.1).

Se il titolare dell’impresa dimostra l’avvenuta sottoscrizione di un contratto per la prestazione continuativa di sanificazione di tali mezzi di trasporto, l’elemento della “prestazione costante e continuativa del servizio” reso è un’ulteriore caratteristica per ricomprendere detto servizio all’interno del campo di applicazione della legge n. 82 secondo le note interpretative ministeriali (vedasi lettera circolare MICA prot. n. 500219 del 08/01/2001 e parere MISE prot. n. 60135 del 08/03/2012), tenendo altresì conto delle finalità fiscali per l’emergenza sanitaria soprattutto nel caso l’impresa voglia portare la spesa a credito di imposta. 

PROROGA REVISIONI AL 31 OTTOBRE: PRENOTAZIONI PER TEMPO

pubblicato 12 mag 2020, 23:50 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato il 20 mag 2020, 00:43 da Edi Barbazza ]


PROROGATE LE SCADENZE PER LE REVISIONI.
ATTENZIONE PERÒ ALLA SICUREZZA! A OTTOBRE OFFICINE INTASATE

di Gianluigi Buosi, presidente meccatronici di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana 

 
La legge n. 27 di conversione del DL “Cura Italia” ha confermato, per tutti i veicoli soggetti a revisione entro il 31 luglio 2020, l’autorizzazione alla circolazione su strada fino al 31 ottobre 2020.
A questo provvedimento si aggiunge il contenuto della recente Circolare della Motorizzazione Civile che stabilisce la proroga al 15 giugno della scadenza per la sostituzione degli pneumatici invernali con i corrispondenti estivi.

“Bene le proroghe finalizzate a tutelare la fascia di utenti che si è trovata, e lo è ancora in parte, costretta a casa per motivi di sicurezza. Tuttavia – afferma Gianluigi Buosi, presidente dei meccatronici di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana - l’invito che faccio agli automobilisti che ne hanno la necessità è di non attendere il giorno prima della scadenza dei termini per eseguire gli interventi di manutenzione e revisione del veicolo.

Dal 4 maggio scorso sono tornati a spostarsi centinaia di migliaia lavoratori grazie all’inizio della fase 2. Le autofficine possono eseguire le revisioni, non c’è motivo di procrastinare gli interventi a discapito della sicurezza se il cittadino si trova nelle condizioni di muoversi nel rispetto delle regole in vigore.
Le autofficine si sono adeguate alla normativa sanitaria vigente e sono in grado di fornire un servizio nel pieno rispetto delle disposizioni anticontagio.”

“Ricordo che i veicoli in circolazione – continua Buosi - devono essere sempre mantenuti in condizioni di massima efficienza e comunque devono garantire la sicurezza, contenere il rumore e l'inquinamento. Le caratteristiche funzionali e i dispositivi di equipaggiamento devono rispondere in pieno alle proprie funzioni o ai propri fini.
Inoltre, l'obbligo di manutenzione per garantirne la “massima efficienza” durante la circolazione non può ritenersi soddisfatto mediante l'assolvimento dell'obbligo della revisione periodica.”

“Sul tema della nuova scadenza delle revisioni la nostra categoria ha evidenziato al Governo -prosegue Buosi -il rischio di non riuscire revisionare un numero ingentissimo di veicoli.
Non essendoci infatti nessun obbligo in capo agli automobilisti interessati che possono circolare liberamente con revisione scaduta fino alla data della proroga, abbiamo stimato che nella Marca ad ottobre i 160 centri privati autorizzati potrebbero trovarsi a smaltire almeno 100mila richieste di revisioni in soli 30 giorni. A questo dato poi va poi aggiunto quello dei mezzi pesanti, pari a circa 7.500. Se consideriamo le operazioni di messa a punto e prerevisione, necessarie per “passare la revisione”, si corre il rischio che per tutto il mese di ottobre le officine siano oberate di lavoro con la più che probabile possibilità per molti automobilisti di non avere l’auto revisionata entro la scadenza."

PROROGA E SOSPENSIONE TERMINI DL CURA ITALIA: AGGIORNAMENTO ELENCO ATTIVITÀ INDIFFERIBILI – PROCEDURE PER REVISIONI IN AMBITO L. 870

pubblicato 7 mag 2020, 07:05 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato il 7 mag 2020, 08:40 da Edi Barbazza ]

La Circolare del Ministero dei Trasporti 2807 del 30.4.2020, a seguito dell’ulteriore proroga dei termini amministrativi prevista dal decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23 e delle modifiche al decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, introdotte dalla legge di conversione 24 aprile 2020, n. 27, aggiorna l’elenco delle attività indifferibili, alla luce delle ulteriori disposizioni di cui al DPCM 26 aprile 2020.
 
Rispetto alle attività tecniche di visita e prova a norma dell’art. 75/78 del CdS, di competenza degli Uffici Motorizzazione Civile, la circolare specifica che è ineludibile la necessità di adottare, almeno in una prima fase, la massima cautela nella ripresa delle attività, in particolare in ambito legge n. 870/86.
 
Nel merito, vengono dettate le seguenti linee guida generali:
  • le verifiche e le prove presso le sedi dei centri privati richiedenti la prestazione o da essi predisposte in territorio provinciale, devono essere limitate, per quanto possibile e sulla base delle valutazioni e dei riscontri appannaggio di ogni direttore, alle strutture (piste, aree di prova) poste nella provincia sede dell’UMC;
  • soltanto qualora il richiedente avrà garantito di aver adottato le misure di prevenzione sanitaria previste nelle direttive emanate dalla Protezione Civile e recepite negli accordi fra il Governo e le parti sociali, ivi compreso l’utilizzo dei DPI messi a disposizione a cura del richiedente. 
Tutte le iniziative sopra evidenziate si intendono a carattere provvisorio e riferite alla specifica fase evolutiva dell’emergenza sanitaria in atto.

CAMBIO GOMME: PROROGA FINO AL 15 GIUGNO.

pubblicato 30 apr 2020, 08:36 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 30 apr 2020, 08:46 ]

In risposta alla richiesta inviata ieri dalle associazioni della filiera pneumatici (AIRP, ANIASA, Assogomma, CNA, Confartigianato e Federpneus), il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha emanato oggi una circolare che conferma la proroga fino al 15 giugno per il cambio gomme stagionale.

Nel testo del documento si specifica che, con riferimento alle misure di prevenzione per la diffusione del virus COVID 19, le Associazioni di categoria avevano segnalato l’impossibilità di rispettare, per l’anno in corso, il termine ultimo del 15 maggio per la sostituzione degli pneumatici invernali con i corrispondenti pneumatici estivi e che, pertanto, al fine di tener conto dei condizionamenti derivanti dall’emergenza sanitaria in corso, si ritiene opportuno consentire l'uso di pneumatici invernali, sino al 15 giugno 2020.

Tutte le associazioni firmatarie della richiesta esprimono i propri ringraziamenti al Ministero per l’attenzione e la prontezza con cui ha affrontato un problema molto sentito dalla categoria.

Si allega la Circolare in parola.

DPCM 26 APRILE 2020. SICUREZZA NEGLI AMBIENTI DI LAVORO

pubblicato 28 apr 2020, 23:25 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 28 apr 2020, 23:29 ]

Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n.108 del 27 aprile il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 26 aprile u.s., che riporta ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale che avranno valenza dal 4 maggio e per le successive due settimane. 

Il documento (consultabile e scaricabile cliccando qui) ribadisce che anche nella "fase due" saranno importanti il mantenimento delle distanze di sicurezza e l’utilizzo di dispositivi di protezione individuale.  

Per quanto riguarda gli spostamenti, questi saranno possibili all’interno di una stessa Regione per motivi di lavoro, di salute, necessità o visita ai parenti; gli spostamenti fuori Regione saranno invece consentiti per motivi di lavoro, di salute, di urgenza e per il rientro presso propria abitazione. Obbligatorio l’utilizzo delle mascherine sui mezzi pubblici. 
 
A partire dal 4 maggio potranno riprendere le attività manifatturiere, di costruzioni, di intermediazione immobiliare e il commercio all’ingrosso. Per queste categorie, già a partire dal 27 aprile sarà possibile procedere con tutte quelle operazioni propedeutiche alla riapertura come la sanificazione degli ambienti e per la sicurezza dei lavoratori. 

Per quanto riguarda le attività di ristorazione, oltre alla consegna a domicilio, sarà consentito il ritiro del pasto da consumare a casa o in ufficio. 

Per quanto attiene alla regolamentazione della sicurezza negli ambienti di lavoro il DPCM rinvia a specifici protocolli.
Con riferimento a quello siglato tra Governo e parti sociali il 24 aprile 2020, già in vigore, è possibile individuare gli elementi di novità, evidenziati in giallo, rispetto al precedente protocollo dello scorso 14 marzo, cliccando qui.

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