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“MECCATRONICA” - LA LEGGE DI BILANCIO 2018 PROROGA DI 5 ANNI IL TERMINE PER LA REGOLARIZZAZIONE DELLE IMPRESE PREVISTA DALLA L. 224/2012

pubblicato 27 dic 2017, 02:03 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 27 dic 2017, 02:40 ]

Nella seduta del 23 dicembre il Senato ha approvato definitivamente la Legge di Bilancio 2018, l’ex legge di stabilità (prima ancora “Legge Finanziaria”). Con 140 sì e 97 no, l'Aula ha rinnovato la fiducia al Governo, che aveva posto la questione di fiducia.
 
Il provvedimento contiene le seguenti importanti novità per il mondo dell’autoriparazione: 
  • la proroga di cinque anni del termine del 5-1-2018 per l’adeguamento dei requisiti richiesti per l’esercizio dell’attività di meccatronica
  • la fissazione del termine del 1° luglio 2018 entro il quale Regioni e Province autonome diTrento e Bolzano sono tenute ad attivare i corsi regionali di cui all’art. 7, comma 2, lettera b), Legge n. 122/92, come modificata dalla Legge n. 224/12, cioè a definire compiutamente il quadro degli standard formativi per tutte le sezioni dell’autoriparazione e quindi anche per i carrozzieri e gommisti; 
  • per le imprese abilitate per una o più attività di cui all’art. 1, comma 3, della Legge n. 122/92, come modificata dalla Legge n. 224/12, viene prevista, dopo la frequentazione con esito positivo dei corsi regionali di qualificazione, l’immediata abilitazione all’esercizio della relativa attività acquisita con i corsi stessi, senza l’obbligo di svolgere l’attività stessa, per almeno un anno, alle dipendenze di imprese operanti nel settore nell’arco degli ultimi 5 anni
  • l'analoga proroga di cinque anni del termine del 5-1-2018 viene prevista anche per la regolarizzazione delle imprese già abilitate per una o più attività, ai sensi dell’art. 1, comma 3, Legge n. 122/92, come modificata dalla Legge n. 224/12, che intendano conseguire l’abilitazione anche per una o entrambe le altre sezioni contemplate dalla richiamata disciplina dell’autoriparazione.

   
Su queste importanti novità, riportiamo l’intervento del Presidente Provinciale Maccatronici – Gianluigi Buosi:
 
"La L. 224/2012 prevedeva che tutte le aziende di autoriparazione, il cui responsabile tecnico avesse posseduto la sola qualifica di meccanico o di elettrauto, dovessero, entro cinque anni dall'entrata in vigore della stessa e quindi entro il 4 gennaio 2018, acquisire la qualifica mancante pena l'inabilitazione all'attività. Ora, sulla base di quanto previsto dalla Legge di Bilancio, il termine si sposta ancora di altri 5 anni.

Come associazione di categoria siamo combattuti nell'esprimere la nostra posizione rispetto ad una proroga che, a nostro avviso, si giustificava solo con un margine di tempo più ragionevole (es. un anno). Andava, infatti considerato che il differimento dei termini dovesse più che altro servire per quei “soliti ritardatari”, per i quali il problema fosse stato legato più al rispetto della scadenza del 4.1.2018, che all’effettiva dimostrazione del possesso dei requisiti professionali di “meccatronico”, previsti dalla norma.

I 5 anni stabiliti rappresentano, in questo modo, una vera e propria presa in giro per quelle aziende, la maggior parte nel nostro territorio, che si sono premurate di adempiere nei termini stabiliti a quanto disposto dalla normativa. La traslazione del termine di altri 5 anni consente, infatti, di proseguire le “vecchie attività” di “meccanica motoristica” ed “elettrauto” almeno fino al 2023, rimandando in maniera ingiustificata lo scopo che si prefiggeva la norma: il superamento della divisione elettrauto-meccanico motorista, ormai anacronistica rispetto all’attuale tecnologia presente nelle auto e la salvaguardia dei diritti degli autoriparatori che legittimamente si sono formati ed hanno operato nel previgente regime. Una decisione che stride fortemente, soprattutto, rispetto all'attuale fase storica del sistema automotive mondiale che, dopo una relativa fase di staticità tecnologica, sembra ormai aver intrapreso con decisione la strada delle vere innovazioni nella progettazione e nella costruzione di autovetture. .

A prescindere dalle considerazioni espresse, mettiamo in evidenza, come, in questo ambito, le attività (informazione, consulenza, formazione), organizzate dalla struttura associativa nel territorio si siano dimostrate efficienti ed abbiano consentito alle imprese interessate una agevole attività di regolarizzazione. Un discorso a parte va fatto per gli operatori che hanno dovuto e dovranno, frequentare il corso da 40 ore e sottoporsi al previsto esame di verifica: a conclusione dell’attività svolta, possiamo dire che, per loro, questa attività ha rappresentato una valida esperienza e una opportunità di miglioramento professionale.

La legge, comunque, va letta con attenzione perchè riguarda anche un tema importante come quello dell'acquisizione dei requisiti professionali mancanti per le aziende già iscritte al Registro delle imprese o all'Albo Artigiani al momento di entrata in vigore della legge 224/2012. Viene infatti tolto, per i responsabili tecnici che volessero acquisire i requisiti professionali per una delle attività mancanti previste dalla legge, l'obbligo di dimostrare un anno di esperienza lavorativa all'interno di impresa del settore dopo la frequenza di un corso di formazione riconosciuto attraverso gli standard formativi regionali (nel Veneto sono previsti corsi da 500 ore).

Di conseguenza, il responsabile tecnico, ad esempio, oggi abilitato quale meccatronico, potrà decidere di acquisire la qualifica di carrozziere con il solo corso regionale senza dover per forza fare un anno di esperienza di lavoro in tal senso. Questo rappresenta, a nostro avviso una buona soluzione per evitare, ai responsabili tecnici già operativi da tempo ed in piena attività, un' inutile quanto dispersiva esperienza lavorativa ulteriore rispetto al corso di formazione. Inoltre tale soluzione consente la regolarizzazione di una attività trasversale come è quella di gommista. Più in generale, in questa maniera viene consentito , anche per gli autoriparatori artigiani, la creazione di centri globali di assistenza auto con tutti i servizi necessari.

Va evidenziato, infine, che la legge non va assolutamente a toccare i requisiti richiesti per l’esercizio dell’attività di autoriparazione che restano, pertanto, imprescindibili e che sono il vero cardine e la garanzia della qualificazione professionale delle imprese di autoriparazione."

"PROFESSIONE GOMMISTA" - SEMINARIO PER AUTORIPARATORI A TREVISO 6.12.2017

pubblicato 24 nov 2017, 03:52 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 24 nov 2017, 07:03 ]

La partecipazione a questo convegno è gratuita, l'iscrizione è obbligatoria entro venerdì 1 dicembre, compilando questo MODULO ON LINE. L'evento è rivolto alle imprese artigiane di autoriparazione che esercitano professionalmente l'attività di gommista.




La partecipazione è gratuita, l'iscrizione è obbligatoria entro venerdì 1 dicembre, compilando questo MODULO ON LINE.

SICUREZZA STRADALE: RESPONSABILITÀ DEGLI AUTORIPARATORI E DEGLI AUTOMOBILISTI

pubblicato 2 ott 2017, 23:04 da Edi Barbazza

DI GIANLUIGI BUOSI, PRESIDENTE DELLA CATEGORIA MECCATRONICI DI CONFARTIGIANATO IMPRESE MARCA TREVIGIANA

Quando si parla di sicurezza stradale è bene tenere a mente che il Codice della Strada prevede che ogni automobilista debba provvedere a mantenere in condizioni di massima efficienza il proprio mezzo. L’obbligo ha anche una valenza ambientale poichè la manutenzione assicura  il controllo delle emissioni in atmosfera e della rumorosità.
Generalmente l’automobilista ignora questo suo dovere  e, in molti casi, ritiene di avere un mezzo “in regola con la sicurezza” solo per aver rispettato l’obbligo della revisione periodica, prevista dall’art.80 del Codice della Strada e provvede alla manutenzione   del veicolo allo scopo di “passare la revisione”.
Non è così! Si tratta di due adempimenti distinti, che devono essere entrambi assolutamente ottemperati.

Gli autoriparatori hanno un ruolo fondamentale nel garantire la sicurezza dei veicoli circolanti e si confrontano quotidianamente con questa criticità che viene ulteriormente aggravata dalla limitata disponibilità finanziaria che spinge i proprietari di mezzi a richiedere interventi parziali e l’utilizzo di pezzi di ricambio da loro stessi forniti.  Questa situazione,  che sta prendendo sempre più piede, ha portato la categoria che conta oltre 1.200 imprese artigiane nella Marca di cui 750 associate a Confartigianato Imprese Marca Trevigiana, a organizzare un incontro mercoledì 4 ottobre alle ore 19.30 presso la sede provinciale per dare risposte agli interrogativi che sempre più frequentemente vengono posti in un’autofficina quando si parla con il cliente di "garanzia" sui lavori eseguiti o sui pezzi sostituiti e di responsabilità dell’autoriparatore, approfondendo in particolar modo gli aspetti legali a tutela delle aziende del settore.

L’autoriparatore deve sempre rifiutarsi di eseguire riparazioni contrarie alle specifiche prescrizioni tecniche di settore o che compromettano le condizioni minime di sicurezza attiva del veicolo. I professionisti del mestiere hanno l’obbligo di informare i propri clienti circa i rischi in cui potrebbero incorrere e in ogni caso evidenzio che l’autoriparatore è chiamato a svolgere il proprio lavoro a regola d’arte, utilizzando i pezzi di ricambio più idonei e applicando le regole professionali. Il rispetto di questo principio ha una notevole rilevanza pratica, in quanto serve a valutare la sussistenza o meno di una sua eventuale responsabilità in caso di incidenti stradali o contestazione da parte di clienti, compagnie di assicurazione, forze dell’ordine ed enti previdenziali.

Nel caso di riparazioni con pezzi forniti dai cliente vi sono molti rischi per  gli autoriparatori poichè i ricambi possono non essere conformi rispetto alla tipologia del mezzo, contraffatti, di dubbia provenienza. Anche in questa circostanza è bene rifiutarsi di intervenire e far presente al cliente i rischi a cui si sottopone e i possibili danni all’incolumità degli altri automobilisti, derivanti da un mezzo non manutenzionato correttamente.

 Nella Marca Trevigiana i servizi inerenti la revisione periodica dell’auto sono assicurati da 160 centri autorizzati dalla Provincia e del Ministero dei trasporti, aventi sede  per la maggior parte presso autofficine artigiane. Nel 2016 sono stati 260mila i proprietari di mezzi che hanno provveduto alla revisione.
La nostra Provincia ha un parco veicolare di circa 560mila auto di cui più delle metà ha più di 10 anni, e il 30% è rappresentato da veicoli rientranti nelle classi ambientali più inquinanti. 

SEMINARIO "RESPONSABILITA' E GARANZIE DELL'AUTORIPARATORE" - TREVISO 4 OTTOBRE 2017

pubblicato 19 set 2017, 03:00 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 19 set 2017, 03:04 ]

Al centro dei lavori del seminario dedicato ai professionisti i temi delle responsabilità e delle garanzie che saranno approfonditi  muovendo dall'illustrazione di alcuni casi di ricostruzione delle dinamiche di un sinistro... VAI ALLA NOTIZIA.


                    


CORSI OBBLIGATORI PER "MECCATRONICI". INIZIO AD OTTOBRE

pubblicato 18 set 2017, 02:08 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 18 set 2017, 02:37 ]

Confartigianato marca Trevigiana Formazione S.r.l. ha comunicato l’avvio nel mese di ottobre 2017 dei corsi per l’acquisizione dell’abilitazione professionale di Meccatronico, ai sensi della legge 11 dicembre 2012, n. 224. Tali corsi sono obbligatori per i responsabili tecnici delle imprese che non posseggono i requisiti scolastici o l'esperienza qualificata prevista dalla norma.

Si ricorda che i  responsabili tecnici che operano nelle auto-moto officine hanno l’obbligo di verificare e regolarizzare i propri requisiti professionali  entro il  5 gennaio 2018 e che, in mancanza di essi, decorso tale termine, non potranno più essere preposti alla gestione tecnica dell’impresa, ai sensi dell’art. 10 del Regolamento di cui al Decreto del Presidente della Repubblica 14 dicembre 1999, n. 558.


SINTESI INFO CORSI

Corso per indirizzo elettronico
Avvio 11 ottobre - orario 17.00/21.00
Il corso continua poi una volta a settimana nella giornata di mercoledì
Iscrizioni definitive entro il 29 settembre
Fine corso: Dicembre 

Corso indirizzo meccanico
Avvio 16 ottobre - orario 17.00/21.00
Il corso continua poi una volta a settimana nella giornata di lunedì
Iscrizioni definitive entro il 29 settembre
Fine corso: Dicembre 

Il corso ha durata di 40 ore totali.  Ricordiamo l’obbligo di frequenza pari all’ 80% del monte ore totale pena la non ammissione all’esame. La data d’esame finale verrà definita successivamente in accordo con i rappresentanti regionali. MAGGIORI INFORMAZIONI

Per le pratiche di regolarizzazione e per l’eventuale iscrizione ai corsi, CONTATTATE LE NOSTRE SEDI TERRITORIALI.

PERCHE’ CONFARTIGIANATO HA DIFESO BRILLANTEMENTE GLI INTERESSI DEI CARROZZIERI (E DEGLI AUTOMOBLISTI)

pubblicato 15 set 2017, 07:20 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 18 set 2017, 02:07 ]

La Legge 4 agosto 2017, n. 124 – “Legge annuale per il mercato e la concorrenza.” (17G00140) è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 189 del 14.8.2017 ed è entrata in vigore il 29.8.2017. Il Governo sarebbe tenuto a presentare al Parlamento ogni anno una proposta articolata di legge a tutela della concorrenza, valutata come bene sociale comune a tutti i cittadini, in quanto capace di innescare una competizione al ribasso dei prezzi di beni e servizi offerti ai consumatori. Questa è però la prima volta che il Governo esercita questo suo diritto dovere.
 
Proprio la prima parte del DDL, riguarda la modifica del Codice delle Assicurazioni, il settore RC auto e il lavoro dei carrozzieri. Molti ritengono che le imprese di assicurazione, siano uno di quelli che oggi sono definiti “poteri forti”, capaci cioè, secondo alcuni, di “condizionare” le decisioni politiche in loro favore, spesso a discapito dei “consumatori”. Con pragmatico realismo dobbiamo riconoscere che recentemente tendono a prevalere gli interessi dei nuovi “poteri forti”, nel nome di un liberismo economico che ha rinunciato alla ricerca della realizzazione dei diritti fondamentali degli individui (libertà, salute, dignità, lavoro, solidarietà, giustizia). 
 
Per ben 2 volte, prima del 2015, il Governo, attraverso lo strumento del Decreto Legge, aveva tentato di introdurre norme penalizzanti per i consumatori e le carrozzerie. Nel caso della neonata “Legge annuale per il mercato e la concorrenza”, però, questa tendenza non ha prevalso, grazie alla tenacia e alla determinazione di ANC Confartigianato che, assieme alle altre associazioni, nonostante fin dalla presentazione del DDL il dibattito sul suo contenuto fosse stato terreno di aspri scontri per realizzare interessi opposti a quelli dei carrozzieri, si è battuta con successo per la sopravvivenza delle categoria e di questi diritti. 
 
La strategia delle Associazioni che ha consentito di far convergere forze politiche trasversali sulla necessità di escludere norme introdotte dal Governo di ostacolo alla libera concorrenza e di limitazione del diritto al pieno risarcimento del danno risiede nel fatto che le ragioni sostenute non sono state solo quelle degli artigiani ma anche, e forse soprattutto, quelle degli “utenti”, automobilisti assicurati: l’interesse all’integrale risarcimento del danno  che include e presuppone l’interesse alla perfetta riparazione dei beni danneggiati, l’interesse alla sicurezza della circolazione e per, i meno abbienti, quello dell’esborso preventivo. 
 
La riforma dell’RC auto contenuta in questa legge ha sancito, quindi, definitivamente il rispetto di alcuni principi a tutela delle carrozzerie. Partecipazione, condivisione, organizzazione, sono stati alla base del successo della attività Associativa. Sarà anche banale dirlo ma è sempre meglio ricordarsi però che certi risultati non si ottengono per “opera dello Spirito Santo”. Prendetevi quindi ancora un po’ di tempo e leggete, con calma, perché ne vale la pena, anche IL CONTENUTO DI QUESTO DOCUMENTO
 
 
   
 
QUESTI SONO I PRINCIPI CHE TUTELANO LE CARROZZERIE CONTENUTI NELLA LEGGE
 
1 - La libera scelta del riparatore di fiducia da parte dell’automobilista, in modo da escludere il pericoloso controllo del mercato delle riparazioni da parte della compagnie.
 
Perché
Scompare dal Codice delle Assicurazioni l’ipotesi degli sconti obbligatori in caso di riparazione presso riparatore convenzionato (“fiduciario”) con l’assicuratore. In questo caso più di quello che è scritto, importa quello che non è scritto !
Gli sconti obbligatori vengono previsti solo in caso di presenza delle seguenti condizioni da verificare alla stipula o al rinnovo del contratto (art.132-ter):
  • accettazione da parte dell’assicurato di sottoporre il veicolo a ispezione da eseguire a spese dell’impresa di assicurazione;
  • installazione o presenza di meccanismi elettronici portabili che registrano l’attività del veicolo, denominati "scatola nera”;
  • installazione o presenza di meccanismi elettronici portabili che impediscono l’avvio del motore in caso di guidatore con tasso alcolemico superiore ai limiti stabiliti dalla legge.
La titolarità della scatola nera e del dispositivo “anti alcol” spetta, inoltre, all’assicurato con costi di installazione, disinstallazione e funzionamento a carico delle compagnie.
Questo è un provvedimento fondamentale per la tutela dell’automobilista perché stabilisce che i dati registrati non sono a disposizione esclusivamente delle assicurazioni, come era previsto precedentemente.
 
2 - La professionalità dell’autoriparatore e la sua indipendenza dall’assicuratore, per escludere impropri condizionamenti del soggetto tenuto al risarcimenti.
 
Perchè
All’articolo 148 del codice delle assicurazioni è aggiunto il comma11-bis che conferma per l’assicurato la facoltà di ottenere l’integrale risarcimento per la riparazione a regola d’arte del veicolo danneggiato avvalendosi di imprese di autoriparazione di propria fiducia abilitate ai sensi della legge 5 febbraio 1992, n. 122.
A tal fine, l’impresa di autoriparazione fornisce la documentazione fiscale e un’idonea garanzia sulle riparazioni effettuate, con una validità non inferiore a due anni per tutte le parti non soggette a usura ordinaria.
Questa è la disposizione che sancisce il principio della libera scelta del riparatore con esclusione di qualsiasi decurtazione di quote di risarcimento rispetto alla riparazione convenzionata.
Si mette in evidenza, inoltre, che, per ottenere il risarcimento pieno, l’autoriparatore deve essere regolarmente iscritto alla Camera di Commercio che verifica la sussistenza dei requisiti previsti dalla legge 5 febbraio 1992, n. 122: questo esclude la risarcibilità di riparazioni eseguite da autoriparatori abusivi in concorrenza sleale, a tutela della professionalità degli operatori del settore. Inoltre per la prima volta la legge riconosce la funzione di garanzia dell’emissione della fattura ed esclude di fatto il risarcimento senza riparazione o senza emissione di fattura, con indubbio vantaggio per chi è in regola con le normative rispetto a chi non lo è.
Viene quindi introdotta una stretta connessione tra risarcimento e pubblico controllo della capacità professionale del riparatore in quanto “abilitato” e iscritto alla Camera di Commercio, in modo da escludere che il veicolo riparato sia causa di successivi incidenti e cumuli di risarcimenti o perda le caratteristiche di sicurezza necessarie alla circolazione su strada.
 
3 - La conferma ufficiale della prassi della cessione del credito, in modo da escludere esborsi preventivi spesso impossibili per l’utente.
 
Perchè
Viene introdotto nel codice l’art. 149-bis - Trasparenza delle procedure di risarcimento - che prevede che, in caso di cessione del credito, la somma da corrispondere a titolo di rimborso delle spese di riparazione dei veicoli danneggiati è versata previa presentazione della fattura emessa dall’impresa di autoriparazione che ha eseguito le riparazioni.
Anche qui siamo in presenza di una norma di portata storica perché introduce il pieno riconoscimento per legge del risarcimento con cessione del credito.
Da notare che la procedura è riservata agli autoriparatori in regola con i requisiti non solo professionali (L.122/92) ma anche fiscali, ambientali, di sicurezza, contributivi, retributivi e previdenziali (altra clausola di contrasto alla concorrenza sleale).
Per chi, in regola con i requisiti, gestirà in futuro i sinistri con la cessione del credito la strada dovrebbe essere pertanto meno impervia. 
 
4 - Il riconoscimento alle Associazione degli autoriparatori maggiormente rappresentative (non tutte) di una funzione propositiva e di coordinamento
  
Perchè
La normativa prevede che, allo scopo di garantire le condizioni di sicurezza e funzionalità dei veicoli, le associazioni nazionali maggiormente rappresentative del settore dell’autoriparazione (non tutte), ANIA e le associazioni dei consumatori definiscano tra loro apposite linee guida finalizzate a determinare gli strumenti, le procedure, le soluzioni realizzative e gli ulteriori parametri tecnici per l’effettuazione delle riparazioni a regola d’arte sulla base di criteri oggettivi e facilmente riscontrabili.
Questa norma è di portata storica perché per la prima volta dopo la disdetta dell’accordo ANIA i soggetti interessati e cioè i carrozzieri artigiani, gli assicuratori e i consumatori sono chiamati a sedere intorno a un tavolo per determinare linee guida per la liquidazione dei sinistri; per la prima volta queste linee guida saranno rese ufficiali dal MISE e dovranno comprendere strumenti, procedure, soluzioni e parametri tecnici; per la prima volta, e non è un caso, ANC CONFARTIGIANATO e le Associazioni degli Autoriparatori sono indicate per prime, riconoscendosi loro un ruolo propositivo e di iniziativa.
 
 
 
INFINE, QUALCHE CONSIGLIO
 
1. Verificare i requisiti previsti dalla legge 5 febbraio 1992, n. 122;
2 . fare particolare attenzione alla fatturazione:
  • come strumento necessario per ottenere il pagamento;
  • come documento di rilascio della garanzia;
  • per descrivere eventuali lavori necessari rifiutati dal cliente.  
3. Un esame specifico e approfondito a parte meriterà la normativa di regolamentazione delle prove della scatola nera nell’eventuale processo. Per quanto tecnicamente questa normativa non riguardi strettamente l’autoriparatore, di fatto la limitazione della prova per testi e la valutazione dei dati registrati dagli apparati incideranno notevolmente sulla gestione del sinistro con cessione del credito. La prudenza è d’obbligo, soprattutto nella fase di prima attuazione.
Sarà bene pertanto che il carrozziere, in presenza di situazioni dubbie in punto di accertamento della responsabilità e dunque della risarcibilità, solleciti il cliente a fornire tempestivamente i nominativi dei testi e, se istallata, a rendere disponibili i dati della scatola nera “prima dell’accettazione della gestione con cessione del credito e in ogni caso prima della riconsegna del veicolo riparato”. Dopo infatti potrebbe essere difficile recuperare dal cliente i costi della riparazione eseguita e non risarcita.

RC AUTO. IL PARLAMENTO RICONOSCE LE RAGIONI DEI CARROZZIERI

pubblicato 4 ago 2017, 02:01 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 15 set 2017, 07:37 ]

I Carrozzieri di Confartigianato esprimono soddisfazione per l’approvazione del Ddl concorrenza che contiene la riforma RC Auto. “Grazie agli emendamenti approvati in prima lettura – sottolinea Pino Pace, Presidente Nazionale dei Carrozzieri di Confartigianato – sono stati eliminati gli articoli che vietavano all’automobilista danneggiato il diritto alla cessione del credito che consente la riparazione in tempi ragionevoli. In questo modo, il danneggiato, cedendo il credito all’autoriparatore di fiducia, ha la possibilità di riparare il veicolo rapidamente e senza anticipare le spese”.

Il Presidente Pace fa rilevare che è stato eliminato anche l’articolo che prevedeva la riparazione in forma specifica. “Per la quarta volta – fa rilevare Pace – è stato bocciato un sistema proposto dalle compagnie di assicurazione che, a fronte di un esiguo sconto sul premio, avrebbe obbligato i cittadini a far riparare l’auto presso una carrozzeria convenzionata con la compagnia di assicurazione, rinunciando così al diritto di scegliere il proprio autoriparatore di fiducia. Ci auguriamo che si metta la parola fine ai tentativi di limitare la libertà di scelta dei consumatori e il libero mercato delle aziende di autoriparazione”.

Ecco quindi i punti cardine che sono stati riconfermati a tutela delle imprese del settore, grazie all'impegno incisivo di ANC Confartigianato:
  • salvaguardia della facoltà di cessione del credito, cioè della cessione del diritto al risarcimento del danno, sancita per legge;
  • soppressione dello sconto sul premio assicurativo laddove si opti per il risarcimento in forma specifica attraverso il ricorso alle carrozzerie cosiddette “convenzionate”;
  • riconoscimento del diritto all’integrale risarcimento per la riparazione a regola d’arte del veicolo danneggiato, avvalendosi di imprese di autoriparazione di propria fiducia, a salvaguardia del principio della libertà di scelta dell’automobilista.

NEWS CONFARTIGIANATO AUTORIPARAZIONE : REVISIONI – STUDI DI SETTORE – FORMAZIONE – INCONTRO CON FIAT FCA

pubblicato 3 ago 2017, 06:18 da Giancarlo Milanese

 

 

REVISIONI
Hanno ottenuto positivo riscontro i ripetuti solleciti di ANARA-Confartigianato al MIT, l'ultimo in ordine di tempo al Capo Dipartimento Trasporti, Navigazione, Affari Generali e Personale, che finalmente ha fissato, per oggi 3 agosto, l’incontro richiesto e atteso da tempo dalla categoria.
L’occasione sarà estremamente importante per riaffermare le istanze imprescindibili a tutela dei centri revisione associati e concordare il futuro percorso di confronto con il settore che consenta la positiva soluzione delle problematiche ancora aperte, anche con riferimento alle materie da disciplinare mediante i provvedimenti attuativi del decreto di recepimento della Direttiva europea 2014/45/UE. 
L’intera partita delle revisioni e le proposte delle Organizzazioni territoriali saranno, comunque, oggetto di approfondimento del Consiglio Direttivo di ANARA-Confartigianato già convocato per il 14 settembre p.v. 

STUDI DI SETTORE – INDICATORI SINTETICI DI AFFIDABILITA’ FISCALE/ISA
Si è svolta l’11 luglio 2017, presso SO.SE, la riunione per la valutazione dei nuovi indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) per l’autoriparazione alla quale hanno partecipato il Presidente di Confartigianato Autoriparazione e Meccatronici Alessandro Angelone ed il Delegato in materia fiscale di Confartigianato Carrozzieri Giuliano Grendene.
Da parte dei Presidenti sono state manifestate alcune criticità e conseguenti proposte, affinché la costruzione dei nuovi parametri sia effettivamente rispondente alla realtà delle imprese associate.
In particolare il Presidente Angelone ha rilevato che vincolare il numero degli strumenti elettronici di diagnosi a quello degli addetti non costituisce un indicatore corretto, con il rischio di generare risultati distorti ed effetti penalizzanti per le imprese. Inoltre - ha sottolineato il Presidente Angelone - quale parametro significativo, anche per il contrasto alle forme di concorrenza sleale, potrebbe essere utile inserire il consumo di energia elettrica.
Il Presidente Grendene ha rilevato la necessità di tenere conto della tipologia delle carrozzerie che vanno classificate in due gruppi: carrozzerie aderenti a marchi e a compagnie assicurative e carrozzerie indipendenti, con differenziazione dei relativi coefficienti per ottenere risultati equilibrati e corretti. Fra i parametri importanti che occorre prendere in considerazione ai fini della costruzione degli ISA ha evidenziato: realtà territoriali penalizzate dal problema della mortalità delle aziende per mancanza di ricambio generazionale, nonché i dati sulla tipologia del parco circolante e sui sinistri riparati e non. 

TAVOLI TECNICI APPRENDISTATO DUALE - FORMAZIONE
Coordinato da ANPAL presso la sede di Mestre di Veneto Lavoro, si è tenuto martedì 25 luglio il tavolo tecnico regionale sull’apprendistato duale, con i rappresentanti degli autoriparatori di Confartigianato Imprese Veneto, finalizzato alla revisione del profilo professionale di “Operatore per la riparazione dei veicoli a motore”.
La Regione ha reso noto,  inoltre, l’elenco dei CFP coinvolti nella sperimentazione; in provincia di Trevisosono la Fondazione Opera Monte Grappa di Fonte e L’Associazione Lepido Rocco di Motta di Livenza, entrambi per i percorsi di quarto anno di “Tecnico riparatore di veicoli a motore”.
A livello nazionale, come previsto dal Decreto legislativo n. 61/2017, è stata avviata la revisione dei percorsi di formazione e istruzione professionale sia da parte delle Regioni che del Ministero dell'Istruzione.
La categoria, attraverso l’intervento di Silvia Ciuffini, Responsabile confederale del Settore Mercato Lavoro e Formazione Professionale, ha manifestato l’esigenza per la meccatronica di aggiornare ed ampliare contenuti dei percorsi in funzione dell’evoluzione tecnologica nel campo automobilistico e, per quanto riguarda la carrozzeria, di istituire la formazione oggi mancante. In proposito sono stati anche segnalati i progetti avviati sperimentalmente sul territorio per ovviare a tale carenza.

INCONTRO CON I RAPPRESENTANTI DI FIAT FCA
Ha avuto luogo l’11 luglio u.s. a Torino l’incontro con i rappresentanti di FIAT-FCA al quale hanno partecipato Francesco Mea, Delegato Rapporti Case Costruttrici e Claudio Piazza, Delegato Settore Gpl-metano di Confartigianato Meccatronici. L’incontro ha rappresentato una prima, proficua occasione per riallacciare i contatti con FIAT e verificare presupposti ed opportunità per un futuro percorso di collaborazione in grado di rispondere alle esigenze delle imprese associate e di offrire utili servizi complementari, secondo quanto deliberato dal Consiglio Direttivo di Confartigianato Meccatronici del 26 maggio u.s.

CENTRI DI REVISIONE: SUBITO AUMENTO TARIFFE ED ELIMINAZIONE DELLA CAPACITA’ FINANZIARIA

pubblicato 7 lug 2017, 01:10 da Giancarlo Milanese

Dopo l’incontro di aprile con Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio, Confartigianato ANARA - Associazione Nazionale Autorizzati Revisioni Autoveicoli - è intervenuta anche nei confronti del Capo Dipartimento Trasporti, Navigazione, Affari Generali e Personale del Ministero Infrastrutture e Trasporti per riproporre le priorità del settore, da tempo rappresentate, e sollecitare la soluzione delle rilevanti problematiche che investono i centri revisione, prime fra tutte l’adeguamento delle tariffe .

ANARA chiede un adeguamento tariffario che recuperi almeno l’inflazione ISTAT degli ultimi 13 anni, atto dovuto e necessario per la sostenibilità economica delle imprese.

Viene richiesta, inoltre, l’eliminazione della dimostrazione del requisito di capacità finanziaria, un vincolo molto oneroso e non necessario, considerato che il pagamento allo Stato dei diritti c/c 9001 avviene in anticipo. 

LEGGI COMUNICATO

EMANATO IL DECRETO DI RECEPIMENTO DIRETTIVA REVISIONI (2014/45/UE)

pubblicato 30 mag 2017, 02:28 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 30 mag 2017, 06:46 ]

Il Ministero Infrastrutture e Trasporti – in data 19 maggio 2017 ha emanato il Decreto di recepimento della Direttiva Revisioni (2014/45/UE). 

Mettiamo a disposizione pertanto il testo del Decreto, riservandoci di fornire tutti i necessari approfondimenti sui contenuti del provvedimento e ulteriori tempestive notizie in materia. 

Con l'occasione ci preme ricordare e mettere in evidenza come l’attività di coordinamento e di confronto sviluppata nel biennio 2013/2014 dal sistema associativo Confartigianato...leggi tutto.

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