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9 LUGLIO 2018. COME AVERE GIOVANI MOTIVATI IN AUTOFFICINA/CARROZZERIA - INCONTRO CON I.I.S. GIORGI-FERMI

pubblicato 26 giu 2018, 03:41 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 2 lug 2018, 01:15 ]


Si terrà lunedì 9 luglio p.v. alle ore 20.00 presso la sala riunioni di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana Piazza delle Istituzioni 34/A a Treviso, un incontro per la presentazione delle opportunità per le imprese dell’autoriparazione assicurate dal contratto di Apprendistato Duale, organizzato in collaborazione con l'Istituto Superiore Giorgi-Fermi di Treviso.

L'iniziativa è una concreta opportunità offerta a meccatronici e carrozzieri per alimentare negli studenti la propensione ad entrare nel settore autoriparazione e conoscere i vantaggi dell'apprendistato duale.

L'Apprendistato Duale consente di accompagnare gli studenti al conseguimento del titolo di studio alternando ore di lezione in aula e ore di lavoro presso l'impresa, anche in periodi e orari diversi da quelli curricolari, dando l'opportunità agli autoriparatori di investire nella preparazione di giovani da introdurre nella loro azienda con un costo del lavoro competitivo, favorito anche da specifici sgravi, incentivi di leggi e rimborsi del nostro Ente Bilaterale EBAV.

Nel corso della serata saranno fornite informazione anche sull'Alternanza Scuola Lavoro.

Nell'occasione, i meccatronici e carrozzieri presenti potranno manifestare ai referenti dell'Istituto Superiore Giorgi-Fermi l'interesse ad ospitare studenti nella propria autofficina/carrozzeria, nel corso dell'intero anno scolastico 2018/2019.

Confermate la  vostra partecipazione compilando questo modulo online.


COLONNINE PER LA RICARICA DELLE AUTO ELETTRICHE, PARTE IL PIANO DA 72 MILIONI DI EURO

pubblicato 25 giu 2018, 03:11 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 3 lug 2018, 01:51 ]


Il programma per l’installazione delle colonnine di ricarica per le auto elettriche, pensato per favorire la mobilità sostenibile,  si avvia concretamente con la pubblicazione nella G.U. n° 141 del 20 giugno 2018 dell’ACCORDO DI PROGRAMMA del Ministero delle Infrastrutture e Regioni, adottato sulla base delle indicazioni fornite lo scorso anno dal Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (Cipe).
 
L’importo totale dei piani regionali di intervento è pari 72,2 milioni di euro. I fondi per il cofinanziamento del Ministero delle Infrastrutture sono pari a 27,7 milioni di euro.
I contributi previsti per la Regione Veneto ammontano a 2.050.025,12 euro.
 
Le Risorse saranno erogate alle Regioni e alle Province Autonome che le utilizzeranno per la realizzazione del PIANO NAZIONALE INFRASTRUTTURALE PER LA RICARICA DEI VEICOLI ELETTRICI, adottato con il Dpcm 26 settembre 2014, che ha attuato alcuni contenuti nell’art. 17 septies del DECRETO SVILUPPO (L. 134/2012).
Regioni e Province Autonome potranno poi coinvolgere altri Enti locali o soggetti privati per la realizzazione degli interventi.
 
Nella Regione Veneto le procedure per la definizione dell’accordo di programma sono state avviate con l’approvazione della Delibera 362 del 24.3.16, pubblicata nel BUR n° 30 del 1.4.2016.
I comuni in provincia di Treviso ammessi sono: Motta di Livenza, Trevignano, Zero Branco, Crocetta del Montello, Vittorio Veneto, Preganziol, Montebelluna, Conegliano, Cornuda e Spresiano.
 
L’accordo ammette a finanziamento le seguenti voci:
  • redazione del programma della mobilità elettrica;
  • progettazione dei siti di ricarica;
  • acquisto e installazione degli impianti (comprensivo delle opere necessarie alla messa in opera);
  • campagna di comunicazione mirata all’informazione all’utenza sul servizio offerto. Il valore complessivo dell’acquisto e installazione non può essere inferiore al 70% del valore complessivo del progetto.
I progetti presentati da Regioni e Province Autonome devono garantire che la quota di cofinanziamento legata dell’intero intervento sia:
  • uguale o minore al 35% del valore del progetto per le azioni legate allo sviluppo di impianti che utilizzano una ricarica di tipo lenta/accelerata (gli impianti di ricarica devono garantire che almeno una presa garantisca l’erogazione di una potenza di 22 kW ovvero che l’unica presa garantisca l’erogazione di una potenza di 22 kW);
  • uguale o minore al 50% del valore del progetto per le azioni legate allo sviluppo di impianti che utilizzano una ricarica di tipo veloce o per la ricarica di tipo domestica.
I progetti devono inoltre garantire l’interoperabilità dei punti di ricarica.
 
 
 
COLONNINE DI RICARICA E NORME UE SULL’EFFICIENZA ENERGETICA DEGLI EDIFICI
 
Il tema delle colonnine di ricarica per le auto elettriche è trattato anche nella DIRETTIVA 2018/844/UE sulla prestazione energetica nell’edilizia. In base alla nuova norma europea, le colonnine di ricarica dovranno essere installate in tutti i nuovi edifici residenziali , e in quelli sottoposti a ristrutturazioni rilevanti con più di 10 posti auto. Le stesse regole valgono anche per gli edifici non residenziali.  
In Italia, in base a quanto previsto dal D. Lgs. 257/2016, il titolo abilitativo per i nuovi edifici è vincolato alla predisposizione di punti di ricarica in tutti gli edifici di nuova costruzione; tale obbligo riguarda non solo gli edifici non residenziali aventi una superficie utile superiore a 500 metri quadrati con relativi interventi di ristrutturazione profonda, ma anche quegli edifici residenziali con almeno 10 unità abitative e i loro eventuali interventi di ristrutturazione profonda.
 


NORMATIVA CORRELATA:
 

CHIARIMENTI SULLE NUOVE REGOLE PROFESSIONALI PER L'ESERCIZIO DELL'ATTIVITA' DI AUTORIPARAZIONE

pubblicato 22 giu 2018, 07:55 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 29 giu 2018, 02:11 ]

 
La Circolare MISE 3706/C del 23 maggio 2018 ha fornito le seguenti prime indicazioni sulla corretta applicazione delle modifiche alla Legge 224/2012 in materia di autoriparazione, introdotte dalla Legge di Bilancio 2018:
  • Il responsabile over 55 alla data del 5 gennaio 2013 con abilitazione limitata al settore meccanico motoristico o elettrauto, qualora le norme in materia pensionistica consentano la prosecuzione dell'attività anche dopo l'ottenimento della pensione, avrà a disposizione dieci anni di tempo, a partire dal 5 gennaio 2013, per effettuare il corso integrativo da 40 ore;
  • In merito alle imprese abilitate ai soli settori della meccanica motoristica ed elettrauto, iscritte al Registro Imprese o all'Albo Artigiani dopo l'entrata in vigore della Legge 224/2012, si specifica che non possono usufruire della proroga da cinque a dieci anni per la prevista regolarizzazione in meccatronica. Ne consegue che per le aziende che non si sono regolarizzate entro il 4 gennaio 2018 si prospetta la cancellazione dai registri, salvo casi eccezionali;
  • Tutta la normativa in questione (L. 122/1992 e L. 22472012) trova applicazione anche per le aziende operanti su motoveicoli; conseguentemente, anche per questi veicoli va considerata la tripartizione dell'attività (meccatronica, gommista, carrozzeria);
  • In relazione all’estensione delle abilitazioni per i soggetti operanti alla data di entrata in vigore della Legge 224/2012, previa frequenza ai corsi previsti da parte del responsabile tecnico, viene specificato che la legge si applica anche alle imprese iscritte alla data di entrata in vigore della Legge 224 che nel frattempo hanno cambiato responsabile tecnico e alle imprese sorte dopo tale data per effetto di fusioni, scissioni, conferimenti o trasformazioni, purché il responsabile tecnico sia rimasto immutato.
  • Rispetto ai corsi formativi previsti dall'art. 2, comma 1 bis, si specifica che si tratta dei corsi "nuovi" che saranno attivati entro il 1° luglio 2018, in base a quanto stabilito dall'accordo Stato-Regioni.
Di seguito, in sintesi, si riportano, inoltre,  i pareri recentemente condivisi dalla CRA, Commissione regionale per l’Artigianato del Veneto, in riferimento ai quesiti posti dalla Federazione regionale autoriparatori di Confartigianato Imprese Veneto. I pareri sono stati inviati formalmente alla Commissione congiunta MISE MIUR che si è svolta il 29 maggio u.s. per una discussione sul merito:
  • L’avvio dell’attività di meccatronica “limitatamente alla meccanica motoristica” oppure “limitatamente ad elettrauto” non può essere ancora consentito, in quanto la proroga in essere riguarda solo l’ipotesi di continuazione delle attività di meccanica-motoristica e/o elettrauto di cui alla novellata Legge 122/1994. L’apertura di un’attività di meccatronica “limitatamente alla meccanica motoristica” oppure “limitatamente ad elettrauto” oltre l’entrata in vigore della citata legge costituisce un’elusione dell’obbligo del possesso dei requisiti tecnico professionali in previsti nella nuova Legge 224/2012;
  • In riferimento a quanto previsto nella circolare MISE 3659/C del 11 marzo 2013, permane ancora sia per i meccanici motoristi che per gli elettrauto, la possibilità di riconoscimento dell’esperienza necessaria per lo svolgimento dell’attività di meccatronica, qualora dimostrino di aver operato nei c.d. “sistemi complessi, ma solo fino alla entrata in vigore della legge citata;
  • In relazione alle sanzioni previste dal comma 3 del citato art. 10 della Legge 122/92 si specifica che un meccanico motorista nell’esercizio della propria attività può incorrere in tali sanzioni, qualora venga dimostrato che esercita attività di meccatronico eseguendo interventi sui sistemi complessi come citati nella circolare MISE 3659/C “in forma non strumentale ed accessoria”. Si ribadisce, infatti, che la proroga concessa nella legge in oggetto non costituisce una legittimazione dell’esercizio dell’attività di meccatronico da parte di chi non ne ha i requisiti, ma la mera dilazione di un termine per regolarizzare la propria posizione aziendale, che deve essere comunque aggiornata con i corsi previsti.

REGIONE VENETO. CONTRIBUTI PER LA ROTTAMAZIONE DI AUTOVEICOLI INQUINANTI E ACQUISTO DI MEZZI A BASSO IMPATTO AMBIENTALE

pubblicato 12 giu 2018, 06:13 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 12 giu 2018, 06:34 ]


La Regione del Veneto ha approvato con DGR n. 742 del 28/05/2018 (pubblicata sul BUR n.56 del 12/06/2018), la concessione di contributi per la rottamazione di veicoli inquinanti e sostituzione con veicoli a basso impatto ambientale di nuova immatricolazione.

Il provvedimento, in continuità con quello proposto nel corso del 2017, prevede l’erogazione di contributi a soggetti privati residenti in Veneto che acquistano un nuovo autoveicolo bifuel, ibrido ed elettrico, di taglio variabile tra i 2.000 ed i 3.500 euro. I veicoli potranno essere acquistati dal momento della pubblicazione della delibera e fino al 31/12/2018 a fronte della rottamazione di un veicolo inquinante.

La dotazione finanziaria complessiva è pari ad € 500.000. Le richieste di contributo dovranno pervenire entro il 31/07/2018 secondo le modalità contenute nell’allegato A alla Delibera, che definisce anche tutte le caratteristiche tecniche dei veicoli ai fini della concessione del contributo.

In allegato la delibera e i relativi allegati con la richiesta di ammissione ai contributi.  

UTILIZZO DELLA TARGA PROVA. NOTA DEL DIRETTORE GENERALE DELLA MOTORIZZAZIONE CIVILE

pubblicato 4 giu 2018, 05:48 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 22 giu 2018, 08:04 ]

in riferimento alla ns. precedente informativa del 30 maggio 2018, pari oggetto, si allega per Vs. conoscenza la nota del Direttore Generale della Motorizzazione, Prot. n. 12978 del 30.5.2018.
Con riserva di ulteriori informazioni in merito.

UTILIZZO DELLA TARGA PROVA SU VEICOLI IMMATRICOLATI. STOP ALLE SANZIONI

pubblicato 30 mag 2018, 05:54 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 31 mag 2018, 06:43 ]

Si informa che, a seguito dei numerosi e reiterati interventi di Confartigianato Autoriparazione, sull'argomento in oggetto è stato raggiunto un importante risultato (LEGGI IL COMUNICATO STAMPA ALLEGATO).
 
Infatti, Ministero dell'Interno e Ministero dei Trasporti, tenendo conto delle gravi criticità che si sono verificate sul territorio a danno delle imprese, hanno congiuntamente deciso di sottoporre la problematica "targa prova" al parere del Consiglio di Stato.

Nel frattempo, il Ministero dell 'Interno - Direzione Centrale Polizia Stradale ha emanato l'allegata circolare 30 maggio 2018 (inoltrata a tutte le Prefetture, a tutti i Compartimenti della Polizia Stradale e per conoscenza al Comando Generale Arma Carabinieri e Guardia di Finanza, nonchè pregando le Prefetture medesime di estendere la circolare a tutti i Corpi di Polizia Provinciale e Locale) con il richiamo ad evitare ogni azione sanzionatoria nei confronti di chi opera secondo la prassi consolidata che consentiva l'utilizzazione di targhe prova anche su veicoli già immatricolati ma sprovvisti di copertura assicurativa.


RIPORTIAMO DI SEGUITO LA CIRCOLARE DEL MINISTERO DELL'INTERNO

  
MINISTERO DELL'INTERNO
DIPARTIMENTO DELLA PUBBLICA SICUREZZA
Direzione Centrale per la Polizia Stradale, Ferroviaria,
delle Comunicazioni e per i reparti Speciali della Polizia di Stato
 

Prot. n. 300/A/4341/18/105/20/3

Roma, 30 maggio 2018 
 

OGGETTO: Utilizzo della targa Prova su veicoli immatricolati. 

  
È stato chiesto di conoscere se è possibile utilizzare una targa prova su veicoli già immatricolati che concessionarie d'auto o meccanici utilizzano per esigenze di prova tecnica o legate alla vendita.

Sul tema, questa Direzione, rispondendo a quesiti specifici avanzati da Prefetture o da Associazioni di categoria, ha ritenuto che la prassi di utilizzare la predetta targa su veicoli immatricolati non corrisponde alle finalità del dettato normativo che, secondo la previsione dell'art. 98 CDS,come modificato ed integrato dal DPR 474/2001,doveva essere solo quella di consentire la circolazione di prova a veicoli non immatricolati, sprovvisti, perciò, di una propria targa di riconoscimento e di documenti di circolazione.

La tematica è oggetto di una diversa posizione assunta dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che, conformemente al proprio indirizzo interpretativo di cui alla nota prot. 4699/M363 del 4.2.2004, si è mostrato possibilista nel riconoscere l'utilizzabilità della targa prova anche su veicoli immatricolati.

La complessità della questione indicata, che ha assunto, nel tempo, una particolare rilevanza per gli operatori economici del settore, ha imposto l'individuazione di una soluzione condivisa che possa salvaguardare il diritto di libera iniziativa economica senza compromettere la sicurezza della circolazione.

La questione è stata, perciò, oggetto di analisi congiunta tra i due Dicasteri interessati ed ha trovato un costruttivo confronto nell'ambito del tavolo tecnico istituito presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in cui si è convenuta la necessità di sottoporre la problematica al parere del Consiglio di Stato per valutare la legittimità della prassi sopraindicata.

Quanto sopra premesso, nelle more del parere del Consiglio di Stato, stante la citata divergenza interpretativa ed allo scopo di evitare effetti pregiudizievoli per l'attività economica degli operatori del settore, appare necessario richiamare l'attenzione degli organi preposti al controllo affinché, per il momento, sia evitata ogni azione sanzionatoria nei confronti di chi opera secondo la prassi consolidata che consentiva l'utilizzazione di targhe prova anche su veicoli già immatricolati ma sprovvisti di copertura assicurativa. Resta, naturalmente, necessario il rigoroso rispetto delle disposizioni in materia ed in particolare di quelle dell'art. 98 CDS come modificato ed integrato dal DPR 474/2001

Si fa riserva di fornire ulteriori indicazioni in merito appena sarà acquisito il citato parere del Consiglio di Stato. 

* * * 

Le Prefetture-Uffici Territoriali del Governo sono pregate di voler estendere il contenuto della presente ai Corpi e i Servizi di Polizia Provinciale e Locale. 

IL DIRETTORE CENTRALE

Sgalla

PROBLEMATICHE CENTRI REVISIONE. ATTIVITA’ CONFARTIGIANATO – UTILIZZO TARGA PROVA – VEICOLI ABBANDONATI

pubblicato 22 mag 2018, 03:44 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 22 mag 2018, 03:46 ]

 

Il 9 maggio u.s., i rappresentanti Confartigianato ANARA (Associazione Nazionale Autorizzati Revisioni Auto) sono stati ricevuti dall’Ing. Sergio Dondolini, Direttore Generale della Motorizzazione e dall’Ing. Sergio Scavone nuovo Direttore della Divisione 4, Dipartimento Trasporti, Navigazione, Affari Generali e Personale, che ha sostituito l’Ing. Stefano Baccarini.
L’incontro è stata l’occasione per riaffermare la situazione di gravissimo disagio in cui versano i centri revisione, posta da tempo all’attenzione del Ministero, e sollecitare l’improcrastinabile definizione delle problematiche rimaste tutt’ora aperte - nonostante il piano di lavoro concordato con lo stesso Ministero e le assicurazioni ricevute - che investono direttamente l’operatività delle imprese associate. 
 
DECRETO RECEPIMENTO DIRETTIVA REVISIONI 2014/45/UE
E’ stata ribadita l’urgenza di indicazioni operative e risposte certe da poter fornire ai centri revisione associati, in riferimento all’entrata in vigore della Direttiva Comunitaria recepita dal DM 214/2017, con particolare riferimento a:
  • salvaguardia abilitazione/competenze già acquisite per la continuità dell’attività dei centri revisione operanti;
  • coinvolgimento categoria nella definizione delle materie oggetto dei decreti attuativi, affrontando nel merito le varie questioni ancora in fase interlocutoria (disciplina figura dell’ispettore e nuovo standard di formazione/aggiornamento che dovrà essere compatibile con le esigenze e caratteristiche delle imprese associate, questione terzietà e conflitto di interessi che dovranno trovare soluzioni condivise, etc.);
  • sanare criticità termine restrittivo dei 12 mesi per la verifica della conformità metrologica delle apparecchiature, rispetto ai parametri più ampi previsti dalla Direttiva 2014/45/UE, che rischia di generare aggravi di spesa insostenibili per le imprese;
  • messa in atto, come previsto dalla Direttiva europea, un sistema di controlli efficiente ed efficace, improntato sul rispetto delle regole e dei requisiti, in grado di contrastare concorrenza sleale e situazioni di irregolarità che proliferano sul mercato, a tutela della sicurezza stradale e degli automobilisti.

ADEGUAMENTO TARIFFA REVISIONI
Rimarcando il fatto che la tariffa è invariata da lungo tempo e non copre più i costi delle revisioni, Confartigianato ANARA ha nuovamente sollecitato un adeguamento tariffario commisurato a incremento costi/investimenti (già effettuati e futuri), con un aggancio automatico all’indice ISTAT, per mettere in condizione i centri di revisione di poter assicurare la continuità e la qualità del servizio che svolgono per conto dello Stato, a tutela della sicurezza stradale.
In merito alla questione, i dirigenti del ministero hanno riferito che va al di là di valutazioni tecniche ed ha impatti di natura politica. E’ una questione che andrà affrontata separatamente, ma non nell’immediato, stante la fase di riorganizzazione del Ministero dei Trasporti e di ridefinizione del quadro politico.
 
CAPACITÀ FINANZIARIA:
ANARA-Confartigianato ha spiegato dettagliatamente   e argomentato le attuali criticità legate alla dimostrazione di tale requisito, anche portando esempi concreti riguardanti nostre imprese associate, chiedendo al Ministero di dare indirizzi univoci a livello di Unità periferiche della Motorizzazione e chiarire in maniera inequivocabile che si tratta di dimostrazione della capacità finanziaria, come requisito morale di affidabilità finanziaria dell’azienda, e non di richiesta di fidejussione, ben diversa e penalizzante.
ANARA ha anche avanzato la proposta di abbassare la soglia economica del requisito richiesto, attualmente sproporzionata.
Il Ministero ha preso atto delle criticità e delle richieste manifestate dalla categoria che saranno esaminate per valutare le possibili soluzioni alla problematica.
 
UTILIZZO TARGA PROVA
Confartigianato Autoriparazione è nuovamente intervenuta nei confronti del Ministero dell’Interno per ottenere un chiarimento interpretativo definitivo e inequivocabile sull’utilizzo della targa prova, ancora controverso, che continua a generare sul territorio situazioni di criticità a danno delle nostre imprese associate e che necessita di urgenti, univoci indirizzi a livello nazionale.

VEICOLI ABBANDONATI SOTTOPOSTI A FERMO AMMINISTRATIVO
Il 16 maggio u.s. ha avuto luogo un incontro dei rappresentanti di Confartigianato Autoriparazione con i dirigenti dell’Agenzia Entrate per risolvere l’annosa questione dei veicoli abbandonati sottoposti a fermo amministrativo.
L’Agenzia ha accolto le istanze della categoria e ha stabilito, previo parere definitivo del MEF, di recepire e codificare a livello nazionale la medesima procedura operativa adottata di recente dalla Direzione Regionale Friuli-Venezia Giulia (Agenzia Entrate e Riscossione) che prevede, con l’attivazione di tutti i soggetti interessati (Comune, PRA, soccorritori), il rilascio del nulla osta necessario alla radiazione del veicolo, a fronte della dichiarazione attestante l’inutilizzabilità del veicolo stesso da parte di un pubblico ufficiale.

REVISIONE GENERALE PERIODICA DEI VEICOLI A MOTORE E LORO RIMORCHI - ISTRUZIONI APPLICATIVE

pubblicato 22 mag 2018, 01:32 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 22 mag 2018, 02:12 ]

Il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti ha pubblicato il Decreto Dirigenziale 18/05/2018 n. 211, contiene istruzioni applicative del Decreto Ministeriale 19.5.2017 prot. n. 214, di recepimento della Direttiva europea sulle revisioni 2014/45/UE.

Al fine di evitare inutili allarmismi, premettiamo che il decreto presenta ancora delle indicazioni interlocutorie e, in pratica, rimanda ad altri successivi provvedimenti le effettive, concrete indicazioni operative.
 

I CONTENUTI DEL DECRETO IN SINTESI:

CONTROLLI TECNICI RELATIVI AI RIMORCHI DELLE CATEGORIE O1 E O2
Le modalità operative della revisione, in attesa della conclusione dei lavori del gruppo tecnico, sono quelle previste nella nota prot. n. 330/segr del 25 febbraio 2003 a firma del Capo Dipartimento.
Gli ispettori dovranno provvedere all'esecuzione del controllo del rimorchio nelle condizioni in cui viene presentato, sia carico o scarico.Resta la piena responsabilità dell'utente sulla sicurezza durante lo svolgimento della prova e in particolare sulla sicurezza dell'eventuale carico.
In sede di prima applicazione, per consentire il graduale assorbimento della domanda e la messa a regime, è stato predisposto un apposito calendario (all.1 al Decreto).

ATTESTATO DI SUPERAMENTO DEL CONTROLLO
L'attestato di superamento del controllo riporterà anche la data entro la quale dovrà essere effettuato il successivo controllo (all.2 del Decreto).
Dal 21 maggio 2018 partirà la fase sperimentale che si concluderà entro il 1° giugno 2018.
 
CONTROLLI TECNICI RELATIVI AI TRATTORI A RUOTE DELLE CATEGORIE TLB, T2B, T3B, T4B E T5
Per i trattori delle categorie T1b, T2b, T3b, T4b e T5, con velocità massima di progetto superiore a 40 km/h, di cui all'art. 5, comma 1, lett. c) del D.M. 214/2017, le modalità del controllo tecnico saranno stabilite, per uniformità ai sensi degli articoli 111 e 114 del Nuovo codice della strada concernenti la revisione periodica delle macchine agricole ed operatrici, con il decreto attuativo in corso di definizione di cui all'art. 5 del decreto interministeriale 20 maggio 2015.
 
CERTIFICATO DI REVISIONE
E' previsto che a seguito della effettuazione della revisione venga prodotto un certificato di revisione.
Al fine di integrare detto certificato all'interno del processo securizzato che governa l'emissione del tagliando di revisione firmato digitalmente dal tecnico responsabile, quest'Amministrazione ha avviato i necessari approfondimenti per l'implementazione delle procedure informatiche che, a decorrere dal 31 marzo 2019, consentiranno la produzione e stampa del certificato di revisione contenente gli elementi di cui all'allegato II del DM 19.7.2017 n. 214.
In prima applicazione, fino a nuove disposizioni, restano in vigore le procedure in essere.
 
VALUTAZIONE DELLE CARENZE
Aggiornano l'elenco esistente e la classificazione delle possibili carenze e introducono il livello di gravità l'art. 7 e l'all. I DM 19.7.2017 n. 214.
Sono in corso gli aggiornamenti informatici che permetteranno all'ispettore di selezionare a terminale le voci e la valutazione delle carenze.
Successivamente si forniranno istruzioni di dettaglio per uniformare il comportamento degli ispettori.
Nel transitorio si continuerà ad usare la metodologia corrente.
 
PRECISAZIONI RIGUARDO ALL'ART. 16 DM 19.7.2017 N. 214 (PROCEDURE, IMPIANTI ED ATTREZZATURE)
Le procedure, gli impianti e le attrezzature attualmente in uso per le revisioni continuano ad essere utilizzate fino all'emanazione di nuove disposizioni da adottarsi non oltre il 20 maggio 2023.
 
ISPETTORI
I responsabili tecnici già autorizzati o abilitati alla data del 20 maggio 2018 continuano ad operare come previsto dall'art. 13 comma 2 DM 19.7.2017 n. 214
Dal 20 maggio 2018 gli ispettori dei centri di controllo privati dovranno soddisfare i requisiti minimi di cui all'art. 13 DM 19.7.2017 n. 214
In attuazione del sopracitato articolo è in corso di definizione il previsto provvedimento del Ministero, da adottarsi nel rispetto delle competenze tra enti amministrativi e tenuto conto delle disposizioni da impartire ai sensi dell'art. 14 DM 19.7.2017 prot. n. 214.
I candidati che hanno partecipato ai corsi secondo le modalità previgenti e che si concluderanno entro il 20 maggio 2018, dovranno effettuare l'esame entro il 31 agosto 2018.

SISTEMI AVANZATI DI ASSISTENZA ALLA GUIDA ADAS. SEMINARIO A TREVISO IL 6 GIUGNO 2018.

pubblicato 18 mag 2018, 08:39 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 18 mag 2018, 08:48 ]

Un numero sempre più crescente di automobili è dotato di avanzati sistemi di assistenza alla guida, ADAS, come ad esempio il controllo elettronico della stabilità, della trazione e i freni antibloccaggio. Questi dispositivi devono essere regolati e ritarati dopo interventi di meccatronica e di carrozzeria eseguiti in officina. 

Il seminario che si svolgerà il prossimo 6 giugno alle ore 20.00 presso la sede di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana, piazza delle Istituzioni 34/A - Treviso, illustrerà le modalità per il ripristino dei sistemi ADAS e affronterà le implicazioni per i professionisti del settore in materia di responsabilità e garanzie per gli automobilisti. 

La partecipazione è gratuita.

PER PARTECIPARE AL SEMINARIO E' OBBLIGATORIA L'ISCRIZIONE CLICCANDO QUI  

OPPORTUNITA’ E SFIDE FUTURE PER IL MONDO DELL’AUTORIPARAZIONE

pubblicato 8 mag 2018, 02:46 da Edi Barbazza

Marc Aguettaz, AD di GIPA Italia ed esperto internazionale dei mercati post vendita dell’automobile, con importanti esperienze di lavoro  presso Brembo SPA e Federa Mogul, sarà ospite degli di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana, per una conversazione e un confronto sulle opportunità e le sfide future per l’autoriparazione.
L’appuntamento è fissato per giovedì 10 maggio 2018, alle ore 20.30 presso la sala riunioni associativa in Piazza delle Istituzioni 34/a a Treviso.

Secondo una recente ricerca dell’Ufficio Studi di Confartigianato, l’autoriparazione risulta essere il primo settore coinvolto dall’intersezione delle seguenti aree: Internet of things, sharing economy, ambiente ed economia circolare.

Auto sempre più affidabili, sistemi ADAS, e-call, b-call, controlli satellitari, scatole nere. E ancora, la diffusione delle flotte aziendali e il nuovo interesse per il renting da parte dei privati stanno modificando ed allargando il fronte della competizione che riguarda i servizi automotive post vendita, e non solo. Gli automobilisti e il mercato iperconnesso e ipertrasparente premieranno solo le aziende  che si organizzeranno per diventare più strutturate, multiservizio e in grado di comunicare e informare.

Molti gli interrogativi per il settore: Cosa ci si può aspettare dal mercato dell’assistenza nei prossimi cinque anni? Quali saranno le prospettive per il settore carrozzeria e per quello delle revisioni?
La conversazione con Marc Aguettaz si propone gli obiettivi di indicare i nuovi ambiti in cui si sta evolvendo il settore,  cercando di mettere in evidenza il potenziale di business che risulta essere ancora inespresso nelle autofficine/carrozzerie.

“Attorno al reticolo di Internet of things – Interviene Gianluigi Buosi – presidente  dei meccatronici di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana - si svilupperanno infiniti servizi, basati sull'uso dei dati,  legati alla mobilità (sostenibile, condivisa) di merci e persone  e   potranno svilupparsi le smart cities, le città intelligenti  dove oggetti, aziende e persone saranno sempre connessi tra di loro.   Tutti i protagonisti della filiera automotive sono partiti alla conquista della relazione con gli automobilisti e alla loro fidelizzazione come condizione per garantirsi la possibilità di operare, di crescere e di rafforzarsi allargano il catalogo dei prodotti e dei servizi venduti. 
L’unica regola sembra essere questa: “Non ci sono regole”. Le case automobilistiche  vorrebbero assicurare direttamente il proprio parco auto; gli assicuratori stanno pensando a come allargare la propria attività nel car sharing o nel noleggio, i giganti del web si propongono come costruttori di veicoli a guida autonoma.”

“E’ iniziata una grande rivoluzione del mercato dell’autoriparazione - afferma Antonio Danesin, presidente dei carrozzieri di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana - le  grandi aziende del settore stanno studiando per mantenere una posizione dominante. Sono molti i progetti avviati e gli investimenti non mancano, ma la strategia che li accomuna sembra essere solo una: l’uso delle informazioni raccolte attraverso Internet of things per sviluppare servizi ad alto valore percepito, evitando gli intermediari. E’ evidente che, per chi vuole essere ancora protagonista del mercato automotive non c’è più tempo per stare alla finestra  a guardare.” 

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