Blog gruppo Automotive


AUTORIPARATORI CONFARTIGIANATO CONTRO L’ULTERIORE PROROGA DELLA SCADENZA DELLE REVISIONI

pubblicato 16 set 2020, 01:55 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 16 set 2020, 02:43 ]

L’ulteriore proroga della scadenza delle revisioni approvata nel DL Semplificazioni (vedi contenuti e schemi riportati a margine) in sede di conversione parlamentare mette a rischio migliaia di centri di controllo e la continuità di un servizio essenziale per la sicurezza degli automobilisti e delle strade.

I revisori auto di Confartigianato esprimono forte preoccupazione per il provvedimento che va in direzione opposta a quella sollecitata da tempo dalle imprese per accelerare il graduale ripristino del servizio revisioni e rimettere al più presto le imprese del settore in condizioni di piena operatività e sostenibilità economica.
 
Il periodo aggiuntivo di proroga compromette ulteriormente le prospettive di attività che, sebbene consentite dalla normativa di emergenza in quanto indispensabile alla collettività, hanno subito una consistente contrazione nel periodo del lockdown ed è stata ostacolata, di fatto, dal rinvio della scadenza delle revisioni previsto dal DL “Cura Italia”, con pesanti ricadute sulle imprese del settore.

Tale restrizione appare quindi assai penalizzante e incomprensibile, a maggior ragione nella fase attuale in cui sono state superate le limitazioni alla mobilità previste dalla richiamata normativa di emergenza.
 
Confartigianato ribadisce la richiesta di un intervento urgente di correzione del provvedimento, attraverso una adeguata rimodulazione della proroga che consenta di anticipare gradualmente la gestione delle operazioni di revisione ed evitare il congestionamento del servizio che produrrebbe problemi alle imprese e ai clienti anche per il futuro.

Confartigianato ha già ricevuto rassicurazioni circa l’intenzione di intervenire in via parlamentare per modificare il provvedimento nella direzione sollecitata, ma proseguirà comunque l’azione per arrivare al più presto al risultato concreto auspicato, affinché possa essere salvaguardata l’operatività dei centri di controllo e favorita la ripresa economica delle imprese del settore, su cui poggia la sicurezza del parco auto circolante del nostro Paese. 


  
 
LE ULTERIORI PROROGHE APPROVATE NEL DL SEMPLIFICAZIONI

Sul Supplemento ordinario alla “Gazzetta Ufficiale„ n. 228 del 14 settembre 2020 - Serie generale, è stata pubblicata la LEGGE 11 settembre 2020, n. 120. Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76 (DL Semplificazioni) che contiene la seguenti proroghe alle scadenze delle revisioni e delle attività di visita e prova:

in considerazione dello stato di emergenza nazionale di cui alle delibere del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020 e del 29 luglio 2020, è autorizzata la circolazione fino al 31 ottobre 2020 dei veicoli da sottoporre entro il 31 luglio 2020 alle attività di visita e prova di cui agli articoli 75 e 78 o alle attività di revisione di cui all’articolo 80 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, ed è rispettivamente autorizzata la circolazione fino al 31 dicembre 2020 dei veicoli da sottoporre ai medesimi controlli entro il 30 settembre 2020 nonché la circolazione fino al 28 febbraio 2021 dei veicoli da sottoporre agli stessi controlli entro il 31 dicembre 2020”; 

In forza di tali modifiche, pubblichiamo di seguito gli schemi con le nuove scadenze previste per le attività di revisione e visita e prova, come predisposti ieri da EGAF



NS. PRECEDENTE COMUNICAZIONE SU SCADENZE REVISIONI

GLI AUTORIPARATORI POTRANNO CONTINUARE AD UTILIZZARE LA TARGA PROVA

pubblicato 11 set 2020, 06:23 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 11 set 2020, 06:26 ]

Gli autoriparatori potranno continuare ad utilizzare la targa prova per esercitare la loro attività d’impresa. E’ il risultato ottenuto grazie al pressing esercitato da Confartigianato Autoriparazione nei confronti del Ministero dei Trasporti, a seguito della sentenza del 25 agosto della Corte di Cassazione che considera illegittimo l’uso della targa prova sulle auto già immatricolate.

Il Direttore Generale della Motorizzazione civile Alessandro Calchetti ha risposto al Presidente Alessandro Angelone rassicurandolo sulla volontà di mantenere il regime applicativo favorevole all’utilizzo della targa prova per gli autoriparatori.

In particolare, il Ministero dei Trasporti si è attivato, d’intesa con il Ministero dell’Interno, per sciogliere il problema con un intervento normativo. Nel dettaglio, è stato predisposto uno schema di regolamento che dovrebbe superare i limiti, posti dall’interpretazione giurisprudenziale, all’utilizzo delle targhe di prova sui veicoli già immatricolati, in particolare se non in regola con gli obblighi di revisione.

Lo schema sarà poi sottoposto al vaglio del Consiglio di Stato e delle competenti Commissioni parlamentari, confidando in un parere favorevole, per passare poi all’approvazione finale da parte del Consiglio dei Ministri.

Confartigianato Autoriparazione auspica che al più presto si possa arrivare ad un provvedimento concreto che risolva definitivamente la controversa questione dell’utilizzo della targa prova, garantendo la piena operatività degli autoriparatori. 

TARGA PROVA: NON È LEGITTIMO IL SUO UTILIZZO SUI VEICOLI IMMATRICOLATI

pubblicato 1 set 2020, 01:42 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 1 set 2020, 01:45 ]

Farà sicuramente rumore la nuova sentenza della Corte di Cassazione, III Sezione Civile, nr. 17665 del 25/8/2020 che ha dichiarato non legittimo l'utilizzo della targa prova sui veicoli immatricolati. La copertura assicurativa della polizza RCauto dovrà essere perciò quella del veicolo a motore già immatricolato mentre quella della targa prova non coprirà alcun danno.

Non è la prima sentenza che decide in tal senso ma, come i nostri autoriparatori ricorderanno, proprio il Ministero dell'Interno con la circolare nr. 300/A/4341/18/105/20/3 del 30 maggio 2018 aveva dato un parere in cui dichiarava come la prassi di utilizzare la targa prova su veicoli immatricolati (carrozzieri e concessionari di veicoli in particolare) non corrispondesse alle finalità del dettato normativo dell'art. 98 del Codice della Strada (come modificato e integrato dal DPR 474/2001).

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con il parere nr. 4699/M363 del. 4.4.2004 si era invece dimostrato possibilista sull'utilizzabilità della targa prova anche sui veicoli immatricolati. I due Ministeri dopo un lavoro di analisi ad un tavolo congiunto avevano chiesto un parere al Consiglio di Stato per valutare la legittimità della prassi sopra descritta e il Ministero dell'Interno aveva disposto la sospensione di ogni attività sanzionatoria che avrebbe comportato un danno a varie categorie economiche.

Secondo la sentenza della Cassazione appena pubblicata "la targa prova costituisce una deroga e, sostanzialmente "sana", la mancanza di carta di circolazione e, quindi, di immatricolazione, ma non "sana", né la mancanza di revisione (decisione della Cassazione Civile Sezione II nr. 16310/2016) né l'uso per competizioni sportive al di fuori dell'ambito in cui tale circolazione è consentita (decisione Civile Sez. 2, n. 10868 del 07/05/2018).
In entrambi i casi, il presupposto è che non ci sia la carta di circolazione. La targa prova rappresenta, in definitiva, una deroga alla previa immatricolazione e alla documentazione propedeutica alla "messa in circolazione", ma se l'auto è già in regola con i due presupposti (Carta di circolazione e immatricolazione), la deroga non è funzionale allo scopo.

La Cassazione conclude specificando che "se la targa di prova presuppone l'autorizzazione ministeriale, e se quest'ultima può essere concessa solo per i veicoli privi di carta di circolazione, ne consegue che l'apposizione della targa di prova sui veicoli già targati è una prassi che non trova riscontro nella disciplina di settore. Di talché dei danni derivanti dalla circolazione del veicolo già targato, che circoli con targa prova, deve rispondere -ove ne ricorrono i presupposti - solo l'assicuratore del veicolo e non l'assicuratore della targa di prova.

Ora il Ministero dell'Interno dovrà emanare ulteriori disposizioni, magari sollecitando sommessamente il Consiglio di Stato a fornire il parere richiesto nel 2018, per mettere fine ad una delicata questione che potrebbe creare difficoltà a migliaia di attività economiche che trattano veicoli.

>Scarica la sentenza della Corte di Cassazione, III Sezione Civile, nr. 17665 del 25/8/2020

AGGIORNAMENTI "LINEE GUIDA" RIPARAZIONI A REGOLA D’ARTE. COSTO ORARIO DELLA MANODOPERA.

pubblicato 26 ago 2020, 00:24 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato il 26 ago 2020, 01:57 da Edi Barbazza ]

Dando seguito alla nostra precedente comunicazione dello scorso 28 luglio, vi informiamo che nella giornata del 4 agosto scorso si è riunita nuovamente la Commissione Plenaria per l’esame finale della piattaforma web proposta da ANIA per rendere operative le Linee Guida. 
Da parte di ANIA sono stati illustrati nel dettaglio i correttivi apportati alla piattaforma web che si avvale dell’infrastruttura informatica di interconnessione fra ANIA e Compagnie di Assicurazione già esistente e consolidata, rispetto alla versione presentata il 23 giugno scorso. In particolare, ANIA ha riepilogato i punti cardine e le potenzialità dell’architettura della piattaforma che è stata strutturata per rispondere in modo aderente ed efficace ai contenuti delle Linee Guida e assolvere correttamente alle prescrizioni della Legge Concorrenza 2017. Sono stati inoltre ribaditi gli aspetti di compatibilità della piattaforma alla normativa Antitrust e Privacy.   

Su questi temi importanti che riguardano l'autonomia delle imprese di autoriparazione, in riferimento ad alcune segnalazione che ci sono arrivate recentemente dal territorio, si informa che le “Linee Guida" per le Riparazioni a Regola d’Arte  non trattano, non riguardano e non regolamentano nella maniera più assoluta la tariffa di manodopera della singola carrozzeria/autofficina che, pertanto, rimane di libera applicazione.
Non viene prevista, inoltre, né l’adozione di un sistema di differenziazione tariffaria per “fasce”, riconducibile al vecchio accordo ANIA, né l'utilizzo obbligatorio di un apposito tempario.

In previsione, quindi, di una prossima adesione alle “Linee Guida” da parte delle carrozzerie associate interessate, si consiglia di non sottoscrivere nel frattempo nessun accordo di riduzione della vostra attuale tariffa oraria che possa venire proposto a vario titolo, in questo periodo, dalle compagnie di assicurazione.

Si specifica inoltre che, in caso di mancato accordo con il perito sull’entità delle riparazioni, ad ulteriore tutela della carrozzeria che aderisce alle “Linee Guida”, rimane inalterata la possibilità di ricorrere al legale.

Tornando ai lavori della Commissione; è stato approvato il progetto finale di piattaforma web per l’attuazione delle Linee Guida proposto da ANIA, che dovrà ora tradursi in un percorso operativo con i seguenti step:
  • PARTE PUBBLICA: Viene attivato uno specifico Gruppo di lavoro che si occuperà di sviluppare e mettere a punto i contenuti che dovranno confluire in un apposito box dedicato ai Consumatori finalizzato a garantire agli stessi una informazione trasparente sui diritti previsti dalla Legge e sulle procedure di cui avvalersi per operare scelte consapevoli e corrette. Tale strumento, che darà anche visibilità al ruolo di consulenza degli autoriparatori, dovrà supportare sul piano pratico il consumatore e andrà quindi improntato alla massima semplificazione e fruibilità. Il primo incontro del Gruppo di lavoro è stato fissato per il 9 settembre prossimo. Parallelamente si procederà a mettere a punto l’APP quale ulteriore strumento di ausilio per indirizzare l’assicurato/danneggiato alla rete di autoriparatori aderenti alle Linee Guida, con geolocalizzazione delle imprese alle quali potersi rivolgere, che potrà favorire la competitività sul mercato degli autoriparatori associati e intensificare la fidelizzazione dei clienti. Tutto il pacchetto informativo/divulgativo sarà poi pubblicizzato sulla piattaforma web con appositi link che saranno replicati sui siti delle Associazioni degli Autoriparatori, delle Compagnie di Assicurazione e dei Consumatori.
  • PARTE OPERATIVA ANIA/AUTORIPARATORI: Viene avviato un Gruppo tecnico ad hoc costituito dai rappresentanti ANIA e dai rappresentanti delle software-house Domus e System Data per la realizzazione del collettore in grado di garantire l’interoperabilità tra l’infrastruttura informatica di ANIA e i gestionali degli autoriparatori.
l progetto di piattaforma prevede, infine, l’individuazione secondo criteri di imparzialità, del soggetto terzo che avrà una funzione di garante per gestire in modo trasparente e corretto il funzionamento della piattaforma stessa e vigilare sull’intera fase applicativa delle Linee Guida.
 
Sarà nostra cura tenervi tempestivamente aggiornati sui futuri sviluppi. 

SCOPPIO PNEUMATICO. RESPONSABILITÀ PER VIZI DI COSTRUZIONE O DIFETTO DI MANUTENZIONE

pubblicato 4 ago 2020, 07:01 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 4 ago 2020, 07:11 ]

Sul sempre attuale tema dell’inadempimento del contratto di compravendita e della responsabilità per i vizi di costruzione o per difetto di manutenzione da parte dei venditori di auto, si allega l’Ordinanza della Corte di Cassazione n. 16073 del 28/07/2020 che rigetta il ricorso contro sentenza di Corte di Appello di un automobilista che, acquistata da poco un’auto usata, aveva richiesto un risarcimento danni al venditore, a seguito incidente causato dallo scoppio improvviso del pneumatico anteriore sinistro, il quale era da considerarsi determinato dallo stato di usura dello stesso.

In estrema sintesi l’Ordinanza ha stabilito che:
  • è sufficiente che il compratore alleghi l'inesatto adempimento ovvero denunci la presenza di vizi che rendano la cosa inidonea all'uso al quale è destinata o ne diminuiscano in modo apprezzabile il valore;
  • è a carico del venditore, quale debitore di un'obbligazione di risultato e in forza del principio della riferibilità o vicinanza della prova, l'onere di dimostrare, anche attraverso presunzioni, di aver consegnato una cosa conforme alle caratteristiche del tipo ordinariamente prodotto, ovvero la regolarità del processo di fabbricazione o di realizzazione del bene, con la conseguenza che, ove detta prova sia stata fornita, spetta al compratore di dimostrare l'esistenza di un vizio o di un difetto intrinseco della cosa ascrivibile al venditore. 
 

CENTRI REVISIONE: PROROGA SCADENZE VERIFICA METROLOGICA ATTREZZATURE UTILIZZATE NELL’AMBITO DELLE REVISIONI DI CUI ALL’ART. 80 DEL CODICE DELLA STRADA

pubblicato 4 ago 2020, 06:17 da Giancarlo Milanese

A seguito delle  ripetute sollecitazioni di Confartigianato Autoriparazione, il Ministero Infrastrutture e Trasporti, con circolare n. 0021128 del 31 luglio u.s., ha previsto una proroga delle scadenze di verifica metrologica delle attrezzature utilizzate nell’ambito delle revisioni di cui all’art. 80 del Codice della Strada.

Con tale disposizione, la validità dei libretti metrologici con data di scadenza entro il mese di ottobre 2020 è prorogata di 90 giorni. 

Conseguentemente, le software house e i costruttori di attrezzature sono autorizzati ad apportare i necessari adeguamenti alle attrezzature in uso presso le officine autorizzate ai sensi dell'art. 80 del CdS, per consentire l'utilizzo delle stesse attrezzature durante il regime di proroga prima indicato. 

Resta fermo che la validità della verifica metrologica è di 12 mesi dall'effettuazione della stessa.

Si tratta di un riscontro importante che va nella direzione delle richieste da noi avanzate, al fine di agevolare l’operatività dei centri di controllo e il graduale, completo ripristino del servizio revisioni a garanzia degli automobilisti e della sicurezza stradale.

Confartigianato Autoriparazione ha nuovamente chiesto al Ministero dei Trasporti di riavviare un confronto urgente con la Categoria per affrontare le questioni essenziali per il futuro del settore che sono state poste da tempo (criticità Decreto Recepimento Direttiva Revisioni, adeguamento tariffa, capacità finanziaria, ecc.), ma che non hanno ancora trovato una positiva definizione.

Si allega il testo della Circolare 0021128 del 31 luglio 2020.

ATTUAZIONE DELLE “LINEE GUIDA” PER LE RIPARAZIONI REGOLA D’ARTE. AGGIORNAMENTI

pubblicato 28 lug 2020, 02:34 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 28 lug 2020, 02:52 ]

In riferimento alla ns. precedente comunicazione del 1 luglio u.s., Vi informiamo che il 21 luglio scorso si è riunita nuovamente la Commissione Plenaria per la messa a punto della proposta di piattaforma web per l'attuazione delle Linee Guida ANIA Carrozzieri Consumatori, presentata nel precedente incontro del 23 giugno 2020.

ANIA, sulla base delle osservazioni segnalate da Confartigianato Autoriparazione, ha presentato una rielaborazione del testo, accogliendo le principali richieste da noi avanzate che riguardano i punti cruciali per rafforzare le tutele a favore della Categoria.

Queste, in particolare, le modifiche apportate:

- E’ stata resa più organica e puntuale l’impostazione della piattaforma web, suddivisa in un’area pubblica e in un’area privata, per una migliore aderenza ai contenuti delle Linee Guida, sia per quanto riguarda le funzionalità sia sotto il profilo della trasparenza delle informazioni.

- La parte pubblica ha la funzione di vetrina informativa nazionale attraverso la quale i Consumatori possono conoscere i principi contenuti nelle Linee Guida e i propri diritti, con particolare riferimento all’esercizio della libera scelta dell’autoriparatore.

- Viene prevista la realizzazione di una APP come strumento di ausilio per indirizzare l’assicurato/danneggiato alla rete di autoriparatori aderenti all’accordo, con geolocalizzazione delle imprese alle quali potersi rivolgere.
L’APP sarà scaricabile dalla parte pubblica della piattaforma e disponibile per tutti i device. Si tratta di uno strumento molto importante per rafforzare la visibilità degli autoriparatori che sarà promosso anche attraverso i siti delle Associazioni degli Autoriparatori, delle Compagnie di Assicurazione e dei Consumatori. L’APP sarà messa a punto sul piano tecnico parallelamente alla piattaforma web.

- La parte privata attiene ai rapporti, B2B, tra le Compagnie e gli Autoriparatori ed è finalizzata a facilitare il flusso informativo per la gestione operativa del sinistro.

- Viene messo in evidenza il ruolo dell’autoriparatore quale consulente dell’assicurato/danneggiato che può fornire assistenza sulla procedura da seguire per ottenere la riparazione e il risarcimento del danno.

- Per garantire l’interoperabilità tra la piattaforma e i gestionali degli autoriparatori, è in corso uno specifico approfondimento tecnico (fra esperti IT ANIA, Domus e System Data) volto a definire tutti gli aspetti operativi necessari per far dialogare i due sistemi e costruire il collettore ad hoc per l’interscambio dei dati, evitandone, fra l’altro, la doppia digitazione.

La versione implementata della piattaforma web comprensiva, quindi, anche del software che consentirà il collegamento tra i due sistemi (ANIA e Autoriparatori), sarà presentata in occasione del prossimo incontro della Commissione Plenaria, indicativamente nei prossimi primi giorni di agosto, per l’approvazione finale del progetto e l’avvio della fase applicativa.

Sarà nostra cura tenervi tempestivamente aggiornati sui futuri sviluppi.

ATTUAZIONE DELLE “LINEE GUIDA” PER LE RIPARAZIONI REGOLA D’ARTE. INCONTRO DELLA COMMISSIONE.

pubblicato 1 lug 2020, 06:57 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato il 2 lug 2020, 02:04 da Edi Barbazza ]

Si è svolto la scorsa settimana l’incontro della Commissione Plenaria per l’attuazione delle Linee Guida per le riparazioni a regola d’arte nelle attività di carrozzeria/autoriparazione.
 
L'appuntamento è stato sollecitato da Confartigianato per riprendere il confronto con ANIA e le Associazioni dei Consumatori e per definire le questioni di fondo che hanno rallentato la fase applicativa dell’accordo.
 
Il tema centrale affrontato è stato l’esame della piattaforma web proposta e illustrata da ANIA per rendere operative le Linee Guida, in particolare per facilitare il flusso informativo tra Autoriparatori e Compagnie di Assicurazione e accelerare le procedure di gestione del sinistro.
 
Queste le caratteristiche principali della piattaforma che rappresenta un' ipotesi di lavoro dalla quale partire per la definizione dello strumento previsto dalle Linee Guida:
  • è una infrastruttura web rapidamente realizzabile in quanto si innesta sulla rete informatica già presente presso i data center delle Compagnie;
  • sarà resa compatibile, attraverso apposita implementazione, con i gestionali utilizzati dagli autoriparatori;
  • presenta una finestra pubblica che consente al consumatore/danneggiato di scegliere la carrozzeria, accedendo all’elenco delle carrozzerie aderenti all’accordo;
  • è conforme alla normativa Antitrust e Privacy.
Confartigianato ha richiesto di apportare correttivi su alcuni passaggi chiave della procedura di attuazione che hanno un’importanza significativa per la tutela delle nostre imprese e in particolare:
  • prevedere un ruolo attivo degli autoriparatori già nel primo momento di contatto con il consumatore/danneggiato, ovvero nella richiesta danni alla Compagnia;
  • rendere più chiara la procedura di risarcimento danno per evitare vischiosità e ostacoli che possano ritardare o compromettere la liquidazione a favore dell’autoriparatore;
  • rendere più esplicito e trasparente, anche con utilizzo di una app, il passaggio che riguarda l’informazione al consumatore sul diritto di scegliere l’autoriparatore a cui rivolgersi, principio cardine previsto dalla Legge ed elemento qualificante delle Linee Guida per garantire corrette dinamiche concorrenziali.
L’impostazione della piattaforma è stata condivisa dai Consumatori che ritengono possa rispondere positivamente ai seguenti obiettivi: favorire l’accessibilità delle informazioni agli utenti, garantire la libertà di scelta dei consumatori, elaborare report utili ai fini statistici anche per il miglioramento della qualità del servizio, velocizzare le procedure per la liquidazione del danno, ridurre il contenzioso in materia di risarcimento.
 
L’incontro ha registrato un importante passo in avanti, superando le criticità che fino ad oggi avevano ostacolato il percorso di attuazione delle Linee Guida e ha posto basi concrete su cui lavorare per rendere lo strumento funzionale alle esigenze delle nostre imprese, nel rispetto dei contenuti dell’accordo che abbiamo sottoscritto.
 
I lavori proseguiranno secondo un cronoprogramma che prevede l’invio delle osservazioni sulla proposta di piattaforma entro il 14 luglio p.v. e una riconvocazione del Tavolo entro il mese di luglio per proseguire nella messa a punto della piattaforma.

CONFERMATA LA COLLABORAZIONE CON I VIGILI DEL FUOCO

pubblicato 16 giu 2020, 03:31 da Edi Barbazza   [ aggiornato il 1 lug 2020, 07:30 da Giancarlo Milanese ]


In mattinata Antonio Danesin e Gianluigi Buosi, presidenti delle comunità carrozzieri e meccatronici accompagnati da Vendemiano Sartor e Valeria Maggiolo, presidente e segretario di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana,  hanno incontrato l’ing. Giuseppe Quinto, vicecomandante Vigili del Fuoco per omaggiare il Comando provinciale di un kit di materiale audio (composto da microfono, casse acustiche e hardware audio) da utilizzare nel corso dei loro interventi di formazione, negli appuntamenti seminariali.

L'iniziativa si inserisce nel solco della collaborazione avviata lo scorso ottobre tra l’Associazione e il Comando in occasione del seminario tecnico dedicato alle operazioni di soccorso stradale e riparazione di auto ibride ed elettriche. Un ambito che richiede un confronto puntuale poichè qualunque intervento che coinvolga questi veicoli -operazioni di soccorso, manutenzione ordinaria e straordinaria, attività di ricarica - necessita di competenza specifiche da parte degli autoriparatori a causa della presenza di corrente elettrica. 

La mancanza di una normativa tecnica specifica nazionale impone al momento una stretta collaborazione tra istituzioni e associazioni di categoria per la  formazione del personale coinvolto.
Il personale del Comando dei Vigili del Fuoco Treviso e Venezia in questo contesto ha cercato di restare al passo con la continua evoluzione  delle autovetture, sia in termini di tecnologie costruttive che di tipologie di alimentazione e conseguentemente alle modalità di approccio all’intervento, con la stesura di due manuali dedicati rispettivamente agli incidenti stradali e agli incendi stradali, traendo importanti spunti dai manuali del Vigili del Fuoco francesi e dalla collaborazione in essere con case automobilistiche e importanti società che lavorano nel territorio a supporto del settore con la fornitura di componentistica e dispositivi.

Nell’occasione è stata confermata dai presenti la volontà di dare seguito alla collaborazione esistente attraverso la definizione di nuovi progetti formativi.  

A inizio 2019 la provincia di Treviso aveva un parco autovetture di 588.052 unità. Ogni 100mila mezzi circolanti si contavano oltre 900 veicoli ibridi ed elettrici e 8mila auto a benzina/gpl/metano.
I dati del mercato auto, risalenti al mese di settembre 2019 , delineano nuove tendenze circa il tipo di alimentazione delle nuove immatricolazioni, determinate dall’effetto dell’introduzione dell’ecobonus, in particolar modo per i privati. Le autovetture infatti ad alimentazione alternativa (benzina/metano, benzina/gpl, elettrico e ibrido) hanno rappresentato il 18,8% del mercato mensile.
Nei primi 9 mesi del  2019 inoltre si è registrato un calo delle vendite di autovetture diesel del 24% e del 19% di quelle a metano, mentre risultano in crescita le vendite di auto a benzina (+27%), GPL (+10%), elettriche (+117%) e ibride (+28%). 
Il trend delle immatricolazioni per alimentazione nel periodo luglio 2018-settembre 2019 , evidenzia che le auto diesel perdono oltre 11 punti percentuali, mentre le auto a benzina ne conquistano quasi 6, le auto a gas 3 e infine le auto ibride ed elettriche 2,1 punti.
Il peso percentuale delle vendite delle  auto ibride e delle elettriche nel mese di dicembre 2019 è calato sensibilmente a causa dell’entrata in vigore delle norme euro 6d che hanno forzato da parte dei vari concessionari la vendita di suto non conformi ai nuovi standard. Hanno recuperato percentualmente le vendite delle auto a benzina mentre  la quota delle diesel si riduce sempre più.
Motorizzazioni auto in Italia nel dicembre 2019: benzina 48.7% - diesel 34.6% - ibride 6.9%- gpl 6.7% - metano 6.9%

IL MINISTERO DELL’INTERNO CHIARISCE LE NUOVE PROROGHE DELLE SCADENZE DELLE REVISIONI IN ITALIA E IN EUROPA

pubblicato 12 giu 2020, 07:08 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 12 giu 2020, 07:10 ]

Il Ministero dell’Interno, con la circolare n. 300/A/3977/20/115/28 del 5 giugno scorso, ha coordinato le scadenze dei principali certificati, licenze ed autorizzazioni di competenza del Ministero dei Trasporti, alla luce sia delle disposizioni contenute nel decreto “Cura Italia”, sia del nuovo Regolamento europeo 2020/69 che disciplina in maniera uniforme le scadenze delle documentazioni sopracitate per i vari Paesi europei nell’ambito dei trasporti intracomunitari.

Partendo del presupposto che gli Interni hanno attuato come principio base l’applicazione della deroga più favorevole al diretto interessato, di seguito riepiloghiamo quanto disposto per le NUVE SCADENZE DELLE REVISIONI (rif. ns. comunicazione del 3 giugno u.s.) e per le altre scadenze d’interesse.


REVISIONE DEI VEICOLI A MOTORE

– La norma comunitaria stabilisce che la validità delle revisioni scadute tra il 1° febbraio e il 31 agosto 2020, sono prorogate per un periodo di 7 mesi successivi alla scadenza. Pertanto, per i mezzi immatricolati nella U.E è questo il termine che va considerato valido anche quando circolano nel nostro Paese.

– La norma italiana (92, comma 4 del Cura Italia) stabilisce invece che per i veicoli immatricolati in Italia con revisione in scadenza entro il 31 luglio prossimo, possono circolare nel nostro Paese fino al prossimo 31 ottobre. Questa norma, specifica il Ministero, non prevedendo – a differenza di quella europea – un termine iniziale atto a circoscrivere questa possibilità, può essere sfruttata da tutti i veicoli immatricolati in Italia che, alla data di entrata in vigore del decreto legge 18 (17 marzo scorso) non erano stati sottoposti a revisione anche da moltissimo tempo.

Di conseguenza, per i mezzi immatricolati in Italia, il coordinamento tra la normativa italiana e quella europea, comporta quanto segue:

– se la revisione era scaduta prima del mese di febbraio 2020, possono circolare in Italia fino al 31 ottobre senza incorrere in sanzioni;

– se la revisione è scaduta nel mese di febbraio (29 febbraio), la circolazione in Italia è consentita fino al 31 ottobre mentre in ambito U.E si applica il termine di 7 mesi dalla data di scadenza, quindi fino al 30 settembre 2020;

– se la revisione scade tra il 31 marzo e il 31 agosto, si applica invece la deroga comunitaria di 7 mesi successivi alla scadenza che, in questo caso, risulta essere più favorevole rispetto a quella italiana;

– per i rimorchi leggeri (fino a 3,5 ton) con revisione in scadenza entro il 31 luglio, essendo al di fuori del campo di applicazione del Regolamento, saranno soggetti solo alla proroga italiana (quindi, fino al 31 ottobre prossimo).


ISPEZIONE PERIODICA DEI TACHIGRAFI

L’unica disposizione applicabile, sia per la circolazione in Italia che nella U.E, è quella europea (art.4, par 1 del Regolamento) che, per le ispezioni biennali in scadenza tra il 1° marzo 2020 e il 31 agosto 2020, prevede che possano effettuarsi entro sei mesi successivi dalla data prevista

Circolare Ministero dell’Interno n. 300/A/3977/20/115/28 del 05/06/2020




ALTRE PROROGHE COORDINATE DALLA CIRCOLARE

Proroga del termine di scadenza della CQC

– La norma italiana (103, comma 2 del decreto legge 18/2020), stabilisce che le CQC in scadenza tra il 31 gennaio 2020 e il 31 luglio 2020, conservano validità per i 90 giorni successivi alla dichiarazione della fine dello stato di emergenza (per cui, ad oggi, fino al 29 Ottobre);

– Quella europea ( 2 del Regolamento), prevede che il termine di validità del codice unionale “95”, apposto sulla patente di guida o sulla carta di qualificazione del conducente (CQC), scaduta o in scadenza nel periodo compreso tra il 1° febbraio 2020 e il 31 agosto 2020, venga prorogato per un periodo di sette mesi dalla data di scadenza indicata su ciascun documento.

Ciò significa che, per le CQC rilasciate in Italia occorre distinguere:

– quelle con scadenza dal 1°febbraio (31 gennaio per i titolari di CQC rilasciata in Italia che circolano solo sul territorio nazionale) al 29 marzo, permettono di circolare solo in Italia fino al 29 ottobre prossimo mentre per la circolazione all’estero vale il termine di 7 mesi dalla data di scadenza della singola abilitazione;

– quelle in scadenza dal 30 marzo al 31 agosto beneficiano, invece, della più favorevole proroga comunitaria (7 mesi da quella della singola della abilitazione). Per cui, il termine di 7 mesi stabilito nel Regolamento, sarà valido sia in Italia che in ambito U.E.


Proroga della validità della patente di guida

– Per la normativa italiana (104, comma 1 del Cura Italia), le patenti in scadenza dal 31 gennaio 2020, sono state prorogate fino al 31 agosto 2020;

– Per quella europea (3 del Regolamento), la validità delle patenti scadute o in scadenza tra il 1° febbraio e il 31 agosto 2020, si considera prorogata per un periodo di 7 mesi dalla data in esse indicata.

Di conseguenza avremo:

– i titolari di patente di guida italiana scaduta dal 1° febbraio scorso o in scadenza fino al 31 agosto prossimo, possono circolare in tutta l’UE fino ai sette mesi successivi alla data di scadenza;

– quelli con patente avente scadenza 31 gennaio 2020, invece, per la sola circolazione in Italia potranno beneficiare della deroga del decreto “cura Italia” fino al prossimo 31 Agosto.

Validità carta del conducente per l’utilizzo dei tachigrafi

Anche in questo caso la disposizione comunitaria (in particolare, l’art. 4, par. 2 e 3 del Regolamento) è l’unica disponibile sia per la circolazione nella U.E che in Italia, di conseguenza:

– nei rinnovi per scadenza richiesti nel periodo compreso tra il 1° marzo 2020 e il 31 agosto 2020, la nuova carta può essere rilasciata entro due mesi dalla richiesta (4, par.2 del Regolamento). In attesa, il conducente deve annotare manualmente le attività svolte, alla stregua di quanto richiede l’art. 35, par.2 del Reg.165/2014 in caso di danneggiamento, malfunzionamento, smarrimento o furto della carta; ciò a condizione che il conducente possa dimostrare di aver chiesto il rinnovo della carta, al più tardi, entro 15 gg lavorativi precedenti la data di scadenza della carta;

– identico termine di due mesi dalla richiesta per il rilascio della nuova carta, si applica nelle richieste di sostituzione per danneggiamento, malfunzionamento, smarrimento o furto. Il conducente deve annotare manualmente le attività svolte nelle more del rilascio della nuova carta, e dimostrare di aver richiesto la sostituzione e restituito la carta danneggiata o non funzionante all’autorità competente.


Proroga dei termini previsti dal Regolamento 1072/2009 sulla licenza comunitaria ed attestato del conducente

L’art. 7 del Regolamento ha prorogato la validità delle licenze comunitarie scadute o in scadenza tra il 1° marzo scorso e il 31 agosto 2020, per un periodo di 6 mesi; lo stesso dicasi per le copie conformi e gli attestati del conducente richiesti per i cittadini extra U.E.

Infine, per tutte le altre proroghe non espressamente previste dal Regolamento 2020/698, la circolare rinvia all’applicazione delle disposizioni italiane e alle corrispondenti circolari attuative del MIT.

1-10 of 130