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APPROVAZIONE DEFINITIVA AUMENTO TARIFFA REVISIONE DEI VEICOLI

pubblicato 8 gen 2021, 05:11 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 11 gen 2021, 01:05 ]

Dando seguito alle nostre precedenti informative e in particolare alla nostra comunicazione del 23 dicembre u.s., confermiamo che, nell’ambito della Legge 30 dicembre 2020 n. 178 “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023”, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 322 del 30-12-2020, è stato definitivamente approvato l’aumento della tariffa revisioni.

La norma è contenuta nell’articolo 1, commi 705, 706 e 707 (cfr. testo allegato) e, come già anticipato, stabilisce l’aumento di 9,95 euro della tariffa relativa alla revisione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi, di cui all’articolo 80 del Codice della Strada. Tale aumento sarà applicato con Decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della Legge di Bilancio

A titolo di misura compensativa dell’aumento, viene riconosciuto un buono denominato “buono veicoli sicuri” ai proprietari di veicoli a motore che sottopongono il proprio veicolo alle operazioni di revisione di cui all’articolo 80 del Codice della Strada. Per quanto riguarda le modalità di attuazione di questo bonus, la norma, anche in questo caso, rinvia ad un Decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, da emanare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della Legge di Bilancio.

La nuova tariffa prevista dalla Legge di Bilancio - ci teniamo ad evidenziare - rappresenta un’importante vittoria di Confartigianato ANARA (Associazione nazionale Autorizzati Revisione Veicoli) e di Confartigianato Autoriparazione, frutto dell’azione molto impegnativa e determinata svolta a livello politico-istituzionale. La norma, infatti, è una risposta tangibile alle istanze da noi sollecitate, al fine di garantire la sostenibilità economica dei centri di controllo e il mantenimento qualitativo dello standard del servizio revisioni, a tutela degli utenti e della sicurezza stradale, condizioni imprescindibili per il futuro e la competitività delle nostre imprese del settore.

Il provvedimento dovrà ora essere perfezionato e reso operativo attraverso l’emanazione dei richiamati Decreti ministeriali.

Trasmettiamo in allegato lo stralcio dell’articolo 1 della Legge di Bilancio.

Con riserva di fornire ulteriori aggiornamenti.

PROROGA DELLE VERIFICAZIONI METROLOGICHE DELLA STRUMENTAZIONE DELLE IMPRESE DI AUTORIPARAZIONE E DI REVISIONE VEICOLI

pubblicato 7 gen 2021, 05:54 da Giancarlo Milanese

Diamo seguito alle nostre precedenti comunicazioni, per informarVi che è stato inserito nell’ambito del Decreto-Legge “Milleproroghe”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 323 del 31 dicembre 2020, un differimento dei termini delle verifiche metrologiche delle attrezzature delle imprese di autoriparazione e dei centri di controllo.

La proroga è contenuta all’articolo 12, comma 6 che dispone testualmente:
Le verificazioni periodiche della strumentazione metrica delle imprese di autoriparazione e delle imprese di revisione dei veicoli, in scadenza dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fino al 31 maggio 2021, sono prorogate fino al 31 dicembre 2021”. 

Tale proroga è un obiettivo raggiunto da Confartigianato Autoriparazione attraverso il costruttivo confronto avviato con il Ministero dei Trasporti e risponde ad una esigenza concreta delle nostre imprese, nella delicata fase di emergenza pandemica che ne rende problematica l’operatività.

L’impegno della nostra Associazione sarà comunque indirizzato ad ottenere che la periodicità delle verifiche, attualmente annuale, sia allineata, come assicurato in sede ministeriale, a quella biennale prevista dalla Direttiva Europea 2014/45/UE.

REVISIONI: AUMENTO DELLA TARIFFA SU EMENDAMENTO APPROVATO NELL’AMBITO DEL DDL BILANCIO. CIRCOLARE SU UTILIZZO MISURATORE SFORZO PEDALE

pubblicato 23 dic 2020, 03:19 da Giancarlo Milanese

Diamo seguito  alla nostra precedente comunicazione del 16 dicembre u.s. fornendo aggiornamenti sui positivi sviluppi dell’azione svolta da Confartigianato Autoriparazione nel confronto politico-istituzionale in materia di revisioni.

In particolare, Vi informiamo che è stato approvato dalla Commissione Bilancio della Camera l’emendamento sull’aumento della tariffa revisioni che era stato presentato nell’ambito del DDL Bilancio, grazie alle nostre ripetute sollecitazioni sia nei confronti del Ministero dei Trasporti, sia a livello parlamentare.

L’emendamento stabilisce l’aumento della tariffa di 9,95 euro da adottare con decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della Legge di Bilancio.
A titolo di misura compensativa dell’aumento viene previsto inoltre,  un buono denominato “buono veicoli sicuri” per proprietari di veicoli a motore che sottopongono il proprio veicolo alle operazioni di revisione.

Il provvedimento recepisce le istanze della categoria per il sostegno dei centri di controllo e l'incentivazione dell’attività di revisione quale servizio di pubblica utilità, essenziale per garantire la sicurezza della circolazione stradale. Si tratta, quindi, una misura importante che auspichiamo possa essere confermata nell’ambito del DDL Bilancio, ancora in discussione al Parlamento, e che rappresenta un passo in avanti significativo per la soluzione definitiva della problematica a cui è legato il futuro delle nostre imprese associate del settore.

Con riserva di fornirvi tempestivi aggiornamenti sull’iter parlamentare.  


UTILIZZO MISURATORE SFORZO PEDALE. EMANATA CIRCOLARE MINISTERO INFRASTRUTTURE E TRASPORTI. 

Ancora in riferimento alla nostra precedente comunicazione del 16 dicembre u.s.  vi informiamo che il Ministero Infrastrutture e Trasporti ha emanato ieri la circolare n. 0037014 che fornisce indicazioni sull’utilizzo del misuratore di sforzo pedale.

La circolare introduce importanti novità che consentiranno di agevolare l’operatività dei centri revisione e di migliorare il servizio erogato agli utenti.
Si tratta di alleggerimentI procedurali e di adeguamenti tecnici che erano già stati concordati a suo tempo con Confartigianato Autoriparazione in sede ministeriale e che ora sono stati finalmente resi operativi, grazie al dialogo costruttivo riallacciato con il Ministero dei Trasporti.

Le istruzioni impartite con la circolare vanno incontro alle nostre aspettative e rappresentano un punto di partenza importante per perfezionare e semplificare ulteriormente il Protocollo MCTCNet2, attraverso il prosieguo del confronto aperto con la Motorizzazione, nell’ottica di ridurre all’essenziale tempi e costi delle operazioni di revisione, senza pregiudicare la qualità del servizio e la sicurezza stradale.

In allegato la circolare MOT n. 0037014 del 22-12-2020.

RACCOLTA PFU EXTRA TARGET – IL MINISTERO DELL’AMBIENTE ACCOGLIE LE RICHIESTE DI CONFARTIGIANATO

pubblicato 21 dic 2020, 03:56 da Giancarlo Milanese

Il Ministero dell’Ambiente, accogliendo le richieste di Confartigianato Autoriparazione, ha emanato una direttiva che stabilisce un significativo incremento del target obbligatorio di raccolta PFU da parte dei Consorzi abilitati.
 
In particolare è previsto quanto segue:
  • tutti i Consorzi di gestione con immesso superiore alle 200 tonnellate dovranno raccogliere e gestire ulteriori quantità oltre il 15% dei propri obiettivi, di cui al DM 182/19, avvalendosi del contributo rideterminato per le nuove quantità;
  • la percentuale può arrivare al +20%, qualora sia riscontrata la necessità di raccogliere quantità di PFU superiori alle quantità determinate dal DM 182/19.
 
Sull'immissione irregolare la direttiva del Ministero stabilisce che i sistemi di gestione collettivi e individuali indichino le quantità di PFU ritirate dai punti di generazione, quelle immesse sul mercato e i relativi contributi avuti con la vendita, per ciascun mese dell’anno.
 
Ci teniamo ad evidenziare che il provvedimento rappresenta un importante risultato ottenuto a seguito delle sollecitazioni di Confartigianato Autoriparazione e, in particolare, del nostro ultimo intervento del 13 novembre u.s. (vedi notizia) nei confronti del Ministro Costa nel quale abbiamo sollecitato provvedimenti risolutivi urgenti per far fronte all’emergenza raccolta PFU e regolarizzare il sistema di gestione degli pneumatici, superando tutte le criticità e i disservizi che penalizzano ingiustamente i nostri operatori.
 
Si tratta, infatti, di una misura apprezzabile sotto due profili:
  • nell’immediato, risponde alla finalità di scongiurare il rischio di interruzione del servizio ritiro da parte dei Consorzi, problema ricorrente che ricade in modo oneroso sulle nostre aziende;
  • in prospettiva, pone le basi per una soluzione strutturale, come da noi fortemente auspicato, volta a riequilibrare e rendere efficiente il meccanismo di gestione degli pneumatici, ad assicurarne trasparenza, tracciabilità e sostenibilità economica, nonché a salvaguardare l’ambiente, a beneficio di tutti gli attori coinvolti.
"Con questo provvedimento, in futuro la situazione di attuale congestione di molti punti di sostituzione pneumatici andrà progressivamente ad alleviarsi e risolversi" - afferma il Presidente del Gruppo Provinciale Autoriparazione, Antonio Danesin - "Resta ancora però l’obiettivo di arrivare ad un sistema di tracciamento e controllo che permetta di combattere l’ingresso irregolare di pneumatici nel mercato nazionale. La dimensione del fenomeno, stimata dagli operatori del settore non inferiore in media a 30/40mila tonnellate ogni anno in tutta Italia, resta il vero problema del sistema e il primo nodo da affrontare, per proteggere l’ambiente, la nostra salute e il lavoro degli operatori onesti, fortemente penalizzati da queste pratiche illegali”.

PROBLEMATICHE SETTORE REVISIONI - AGGIORNAMENTI

pubblicato 16 dic 2020, 01:09 da Giancarlo Milanese

Il 9 dicembre u.s. i dirigenti di Confartigianato ANARA (Associazione nazionale Autorizzati Revisione Veicoli) sono stati convocati dal Direttore della IV Divisione della Motorizzazione, Ing. Lorenzo Loreto, per un confronto sui nodi cruciali in materia di revisioni e per un aggiornamento rispetto alle priorità degli interventi da mettere in atto.
L’incontro è stato particolarmente proficuo in quanto sono state ottenute risposte significative che si dovrebbero tradurre al più presto in provvedimenti concreti per accelerare la positiva definizione della partita delle revisioni.

Da parte dell’Ing. Loreto, infatti, sono state prospettate le soluzioni individuate dal Ministero per definire le singole problematiche che tengono conto delle nostre richieste:

Adeguamento Tariffa revisioni: L’ipotesi da noi avanzata - di un adeguamento agganciato all’indice ISTAT e commisurato all’incremento dei costi e degli investimenti già effettuati da centri di controllo (per l’adeguamento al Protocollo MCTCNet2) e futuri (per l’adeguamento alla Direttiva 2014/45/UE) - è stata accolta positivamente ed è stata oggetto di approfondimento da parte del Ministero dei Trasporti, favorendo la presentazione, nell’ambito del DDL Bilancio al momento in discussione al Parlamento, di un emendamento ad hoc che auspichiamo possa trovare al più presto una conferma definitiva. E’ stato, quindi, avviato l’iter legislativo necessario per l’adeguamento richiesto che, come è noto, non è un atto di diretta competenza del Ministero dei Trasporti, ma implica passaggi di natura politico-istituzionale.

Alleggerimenti tempi e prove operazioni revisione - Rivisitazione Protocollo MCTNet2: Il Ministero dei Trasporti, come da noi richiesto, procederà con le semplificazioni di immediata realizzazione volte ad agevolare l’operatività dei centri di controllo, in attesa di una rivisitazione più approfondita e funzionale del Protocollo MTCNet2 per ridurre all’essenziale tempi e costi delle revisioni.
Questi gli interventi imminenti:
 - Sforzo pedale: è in fase di emanazione una circolare del Ministero che impartirà istruzioni operative circa l’abolizione dell’utilizzo dello sforzo pedale, per la soluzione definitiva della questione.
 - Fonometro: Il Ministero è in procinto di diramare indicazioni anche in materia di fonometro, lasciando all’ispettore facoltà di valutazione soggettiva in materia, come già avviene per il controllo del livello sonoro del motore. In proposito abbiamo chiesto al Ministero che vengano al più presto forniti chiarimenti per una corretta applicazione della Direttiva Europea 2014/45/UE che prevede l’utilizzo del fonometro di classe 2 che ha un costo molto inferiore rispetto al fonometro di classe 1 attualmente in uso presso i centri di controllo.

Taratura attrezzature: il Ministero, accogliendo le nostre sollecitazioni, sta mettendo a punto una soluzione per correggere il termine annuale per la verifica metrologica delle attrezzature previsto dal Decreto di recepimento della Direttiva Europea 2014/45/UE, ai fini di un allineamento ai parametri della stessa Direttiva che stabilisce, invece, la cadenza biennale. Ci sono state quindi anticipate e assicurate novità a breve in tal senso.

Attestazione Capacità Finanziaria: sono allo studio da parte del Ministero ipotesi per ridurre la soglia economica a suo tempo prevista dalla normativa che è assai elevata, adeguandola ai costi reali delle attrezzature delle nostre aziende, nonché per rivedere la materia, anche alla luce delle novità legislative nel frattempo intercorse. Il requisito della capacità finanziaria non può comunque essere eliminato quale garanzia di affidabilità/sicurezza della prestazione del servizio, necessaria per l’Amministrazione e l’utenza.

Rafforzamento controlli, contrasto concorrenza sleale: il Ministero è al lavoro per potenziare e migliorare il sistema su tutto il territorio nazionale, sia da un punto di vista operativo (strumenti informatici, coordinamento con le Province che rilasciano le autorizzazioni, etc.), sia sotto l’aspetto sanzionatorio, attraverso correttivi legislativi che prevedano un meccanismo graduale in funzione della gravità della violazione.

Visita e prova veicoli, a seguito di modifiche strutturali e funzionali (Legge 11-9- 2020 n. 120 di conversione del DL Semplificazioni, Articolo 49, comma 5-ter, lettera g): è in fase di ultimazione da parte del Ministero dei Trasporti un provvedimento per semplificare la procedura dei collaudi, relativi a 3 categorie: ganci traino; sostituzione bombole gpl-metano; montaggio comandi per veicoli adibiti a scuola guida. Tale semplificazione viene attuata in via amministrativa, legittimando le imprese di autoriparazione specializzate nella installazione di impianti gpl-metano e riconosciute (con firma depositata) dal Ministero dei Trasporti a rilasciare la certificazione degli interventi eseguiti sui veicoli.

Accertamenti svolti da ispettori (Legge 11-9-2020 n. 120 di conversione del DL Semplificazioni, Articolo 49, comma 5-septies, lettera b): il Ministero ha rassicurato nuovamente la Categoria che si tratta di una norma, che rientra nelle prerogative dirette dell’Amministrazione, per far fronte alle esigenze contingenti e carenze operative dell’Amministrazione in materia di revisione dei veicoli pesanti. La norma riguarda le attività svolte in regime di Legge 870/86 e non interferisce in alcun modo sul ruolo/inquadramento degli ispettori operativi presso i nostri centri di controllo, di cui all’articolo 80 del Codice della Strada. La Categoria, comunque, continuerà ad essere consultata dal Ministero per rendere pienamente operativo il nuovo regime degli ispettori previsto dal Decreto di recepimento della Direttiva Europea 2014/45/UE.

PROROGA DEI TERMINI DI SCADENZA DELLE REVISIONI. PRECISAZIONI DEL MINISTERO DEGLI INTERNI E TABELLA

pubblicato 27 nov 2020, 04:08 da Giancarlo Milanese



Il Ministero dell’Interno con propria circolare del 24.11.2020 ha meglio chiarito i termini di proroga della scadenza della revisione dei veicoli, emettendo una tabella che specifica per singola categoria di veicolo, la scadenza della revisione, la relativa proroga, l’ambito territoriale Italiano o Europeo dove è in vigore la proroga e la relativa norma di riferimento.

Circolare del 24/11/2020 Ministero dell’Interno


RITARDI NEL RITIRO DEI PFU: CONFARTIGIANATO AUTORIPARAZIONE CHIEDE L’INTERVENTO DEL MINISTRO DELL’AMBIENTE

pubblicato 10 nov 2020, 00:29 da Giancarlo Milanese

Gli autoriparatori e i gommisti di Confartigianato denunciano gravi carenze e disservizi nel ritiro di pneumatici e pneumatici fuori uso da parte dei Consorzi abilitati. La situazione ha raggiunto livelli di guardia in tutta Italia, al punto che il Presidente di Confartigianato Autoriparazione Alessandro Angelone si è rivolto al Ministro dell’Ambiente Sergio Costa con una lettera nella quale segnala il problema e sollecita un rapido intervento.

“L’attuale sistema di raccolta degli pneumatici – sottolinea il Presidente Angelone – presenta fortissime criticità e carenze che mettono in seria difficoltà i gommisti associati i quali ricorrentemente, e in particolare a fine anno, non si vedono garantito il servizio di ritiro PFU da parte dei Consorzi abilitati. Il rischio molto probabile è di incorrere ancora una volta nel blocco del ritiro dei PFU”.

La giacenza di pneumatici fuori uso non ritirati – spiega Angelone nella lettera al Ministro Costa – provoca conseguenze estremamente penalizzanti per le aziende sia sotto il profilo operativo, sia economico poiché espone le imprese al rischio di pesanti sanzioni amministrative, creando gravi ricadute anche per l’ambiente e per la salute della collettività.

Il Presidente di Confartigianato Autoriparazione sottolinea inoltre che “inefficienze e anomalie dell’attuale meccanismo sono anche riconducibili a fenomeni di illegalità che spesso si annidano nel sistema di gestione degli pneumatici. Questo sistema, infatti, che è finanziato attraverso il contributo ambientale versato dagli acquirenti degli pneumatici dovrebbe garantire rintracciamento, raccolta e recupero di una quantità di PFU corrispondente agli pneumatici regolarmente immessi sul mercato. Esistono tuttavia pratiche scorrette come la vendita in nero di pneumatici, anche sul web, che generano evasione fiscale e del contributo ambientale o altre irregolarità nella gestione dei PFU, che pregiudicano il corretto funzionamento del sistema – con il rischio ricorrente di abbandoni, accumuli ingestibili di PFU presso gli operatori – e la copertura economica del sistema nazionale, non essendo possibile distinguere in fase di prelievo presso gli operatori i PFU regolari da quelli derivanti da pratiche illegali”.

Il Presidente Angelone, nel richiedere l’intervento del Ministro, ricorda che Confartigianato Autoriparazione è da tempo intervenuta presso tutte le sedi istituzionali competenti per sollecitare interventi risolutivi che possano garantire un sistema di tracciabilità, trasparenza e legalità dell’intero flusso degli pneumatici fondato sulla regolarità degli operatori, volto a riequilibrare il meccanismo e assicurarne la sostenibilità economica, oltre che a soddisfare il target di raccolta previsto per legge che, altrimenti, diventa insufficiente a coprire il quantitativo di pneumatici immesso sul mercato.

Il disservizio riguarda anche la provincia di Treviso. Alcuni nostri soci stanno segnalando il ritardo nel ritiro di quantitativi sempre più ingenti di PFU da parte dei soggetti preposti" – afferma il Presidente Provinciale del Gruppo Autoriparazione Antonio Danesin - “Dopo aver indicato le problematiche esistenti, auspichiamo ora immediate risposte da parte Ministero dell’Ambiente. A nostro avviso vanno innanzitutto sospese le sanzioni a quelle imprese che hanno versato correttamente il contributo ambientale PFU previsto e che hanno superato i limiti del deposito temporaneo. In alternativa si dovrà prevedere un adeguato ampliamento di tali limiti. Auspichiamo inoltre che venga creato un sistema informatico che attesti il diritto al ritiro delle quantità in kg. di PFU riferibili a pneumatici regolarmente fatturati, in modo da garantire il ritiro ritiro dei soli pneumatici regolari. Oltre al quantitativo di raccolta, pari attualmente al 95% in peso dell’immesso legalmente sul mercato nell’anno precedente, andrebbe previsto anche un sistema di gestione delle quote “extra target” a pagamento e con tariffe differenziate, in modo da consentire di smaltire fattivamente tutti i PFU rimasti a terra. Va infine aumentata la vigilanza sull’operato di tutti gli operatori coinvolti nella raccolta dei PFU”.

CONTINUA LA PRESSIONE DELLE COMPAGNIE ASSICURATIVE SUL FRONTE TARIFFE. NECESSARIO ACCELERARE L’AVVIO DELLE “LINEE GUIDA”

pubblicato 4 nov 2020, 05:28 da Giancarlo Milanese


L'intervento di Antonio Danesin, Presidente della categoria Carrozzieri di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana. 

Continuano ad arrivare segnalazioni dai colleghi sul territorio che ci informano che alcune compagnie assicuratrici, approfittando del momento delicato, stanno cercando di “classificare” le carrozzerie e di spingere al ribasso i costi relativi alle riparazioni coperte da polizza assicurativa.

Ovviamente, le compagnie di assicurazione non hanno e non hanno mai avuto nessun titolo per valutare le carrozzerie, nè dal punto di vista organizzativo, né da quello economico/gestionale.

Di fronte a queste azioni che intaccano l’autonomia degli autoriparatori, è fondamentale che le imprese continuino a difendere la propria tariffa oraria che potrà diventare di riferimento in un prossimo futuro; in un momento come questo il rischio è che si inneschi una pericolosissima gara al ribasso.

Concordare tariffe di manodopera non allineate con i costi della propria azienda produce un duplice danno. Oltre a ridurre i propri guadagni, infatti, si arrecano problemi a coloro che, invece, hanno scelto di proseguire nella strada della professionalità e dell’indipendenza, a difesa della libera concorrenza in un libero mercato. 

Il ciclone COVID-19 ha investito pesantemente il mondo delle carrozzerie. Il volume d’affari del settore è calato del 25% rispetto al 2019.La categoria sta cercando con forza di riprendersi da durissimi mesi di inattività: nonostante non sia mai stata una delle categorie chiuse per Decreto, le fortissime limitazioni imposte alla mobilità individuale hanno per forza di cose portato a zero le commesse; si stima infatti che in Italia il virus abbia già provocato un calo di tragitti percorsi pari 60 miliardi di chilometri.

A livello regionale la categoria sta facendo ogni pressone affinché venga avviata prima possibili la piattaforma informatica che consentirà di rendere operative le “Linee guida” per riparazioni a regola d’arte sottoscritte l’anno scorso da Confartigianato con le compagnie di assicurazione (
leggi aggiornamenti).
La piattaforma consentirà di tenere sotto controllo l’applicazione dell’accordo e di monitorare, a livello non solo locale ma anche nazionale, le tariffe legate al costo orario della manodopera e ai costi di esercizio. 

Voglio ricordare ancora che “Linee Guida" per le Riparazioni a Regola d’Arte prevedono che ogni carrozzeria sia libera di applicare la propria tariffa e non prevedono, inoltre, nessuna differenziazione tariffaria per “fasce”, riconducibile al vecchio accordo ANIA, né l'utilizzo obbligatorio di un apposito tempario. Consigliamo dunque di non sottoscrivere nessun accordo di riduzione della attuale vostra tariffa oraria in essere.


AUTORIPARATORI CONFARTIGIANATO CONTRO L’ULTERIORE PROROGA DELLA SCADENZA DELLE REVISIONI

pubblicato 16 set 2020, 01:55 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 16 set 2020, 02:43 ]

L’ulteriore proroga della scadenza delle revisioni approvata nel DL Semplificazioni (vedi contenuti e schemi riportati a margine) in sede di conversione parlamentare mette a rischio migliaia di centri di controllo e la continuità di un servizio essenziale per la sicurezza degli automobilisti e delle strade.

I revisori auto di Confartigianato esprimono forte preoccupazione per il provvedimento che va in direzione opposta a quella sollecitata da tempo dalle imprese per accelerare il graduale ripristino del servizio revisioni e rimettere al più presto le imprese del settore in condizioni di piena operatività e sostenibilità economica.
 
Il periodo aggiuntivo di proroga compromette ulteriormente le prospettive di attività che, sebbene consentite dalla normativa di emergenza in quanto indispensabile alla collettività, hanno subito una consistente contrazione nel periodo del lockdown ed è stata ostacolata, di fatto, dal rinvio della scadenza delle revisioni previsto dal DL “Cura Italia”, con pesanti ricadute sulle imprese del settore.

Tale restrizione appare quindi assai penalizzante e incomprensibile, a maggior ragione nella fase attuale in cui sono state superate le limitazioni alla mobilità previste dalla richiamata normativa di emergenza.
 
Confartigianato ribadisce la richiesta di un intervento urgente di correzione del provvedimento, attraverso una adeguata rimodulazione della proroga che consenta di anticipare gradualmente la gestione delle operazioni di revisione ed evitare il congestionamento del servizio che produrrebbe problemi alle imprese e ai clienti anche per il futuro.

Confartigianato ha già ricevuto rassicurazioni circa l’intenzione di intervenire in via parlamentare per modificare il provvedimento nella direzione sollecitata, ma proseguirà comunque l’azione per arrivare al più presto al risultato concreto auspicato, affinché possa essere salvaguardata l’operatività dei centri di controllo e favorita la ripresa economica delle imprese del settore, su cui poggia la sicurezza del parco auto circolante del nostro Paese. 


  
 
LE ULTERIORI PROROGHE APPROVATE NEL DL SEMPLIFICAZIONI

Sul Supplemento ordinario alla “Gazzetta Ufficiale„ n. 228 del 14 settembre 2020 - Serie generale, è stata pubblicata la LEGGE 11 settembre 2020, n. 120. Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76 (DL Semplificazioni) che contiene la seguenti proroghe alle scadenze delle revisioni e delle attività di visita e prova:

in considerazione dello stato di emergenza nazionale di cui alle delibere del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020 e del 29 luglio 2020, è autorizzata la circolazione fino al 31 ottobre 2020 dei veicoli da sottoporre entro il 31 luglio 2020 alle attività di visita e prova di cui agli articoli 75 e 78 o alle attività di revisione di cui all’articolo 80 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, ed è rispettivamente autorizzata la circolazione fino al 31 dicembre 2020 dei veicoli da sottoporre ai medesimi controlli entro il 30 settembre 2020 nonché la circolazione fino al 28 febbraio 2021 dei veicoli da sottoporre agli stessi controlli entro il 31 dicembre 2020”; 

In forza di tali modifiche, pubblichiamo di seguito gli schemi con le nuove scadenze previste per le attività di revisione e visita e prova, come predisposti ieri da EGAF



NS. PRECEDENTE COMUNICAZIONE SU SCADENZE REVISIONI

GLI AUTORIPARATORI POTRANNO CONTINUARE AD UTILIZZARE LA TARGA PROVA

pubblicato 11 set 2020, 06:23 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 11 set 2020, 06:26 ]

Gli autoriparatori potranno continuare ad utilizzare la targa prova per esercitare la loro attività d’impresa. E’ il risultato ottenuto grazie al pressing esercitato da Confartigianato Autoriparazione nei confronti del Ministero dei Trasporti, a seguito della sentenza del 25 agosto della Corte di Cassazione che considera illegittimo l’uso della targa prova sulle auto già immatricolate.

Il Direttore Generale della Motorizzazione civile Alessandro Calchetti ha risposto al Presidente Alessandro Angelone rassicurandolo sulla volontà di mantenere il regime applicativo favorevole all’utilizzo della targa prova per gli autoriparatori.

In particolare, il Ministero dei Trasporti si è attivato, d’intesa con il Ministero dell’Interno, per sciogliere il problema con un intervento normativo. Nel dettaglio, è stato predisposto uno schema di regolamento che dovrebbe superare i limiti, posti dall’interpretazione giurisprudenziale, all’utilizzo delle targhe di prova sui veicoli già immatricolati, in particolare se non in regola con gli obblighi di revisione.

Lo schema sarà poi sottoposto al vaglio del Consiglio di Stato e delle competenti Commissioni parlamentari, confidando in un parere favorevole, per passare poi all’approvazione finale da parte del Consiglio dei Ministri.

Confartigianato Autoriparazione auspica che al più presto si possa arrivare ad un provvedimento concreto che risolva definitivamente la controversa questione dell’utilizzo della targa prova, garantendo la piena operatività degli autoriparatori. 

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