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REGIONE VENETO. CONTRIBUTI PER ACQUISTI AUTO A BASSO IMPATTO AMBIENTALE. DOMANDE ENTRO IL 31.05.2019

pubblicato 8 apr 2019, 08:24 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 8 apr 2019, 08:26 ]


E’ stato pubblicata nel BUR n. 29 del 29.03.2019 la DGR n. 328 del 26.3.2019 che approva il Bando 2019 per la concessione di contributi direttamente ai cittadini per la rottamazione di veicoli inquinanti e la loro sostituzione con veicoli a basso impatto ambientale di nuova immatricolazione. 
 
Lo stanziamento è di 500 mila euro e potranno beneficiarne i privati che acquisteranno autoveicoli M1 (trasporto persone) in linea con gli standard europei, per i quali è prevista l’erogazione di :
  • 2.000 euro per autoveicoli bifuel (benzina/GPL o benzina/metano);
  • 3.500 euro per autoveicoli ibridi (benzina/elettrica) e
  • 3.500 euro per autoveicoli elettrici.
Scadenze:
  • Il nuovo veicolo dovrà essere acquistato a decorrere dal 29.3.2019 fino al 15.10.2019;
  • La cessazione della circolazione per demolizione/rottamazione del veicolo per il quale non è previsto il limite di cilindrata, deve avvenire nel periodo tra il 2.1.2019 e il 15.10.2019;
  • Le domande di contributo vanno presentate entro il 31.5.2019.
  

 

UN UTILE PRO MEMORIA. CLAUSOLE SULLA CESSIONE DEL CREDITO E RISARCIMENTO IN FORMA SPECIFICA

pubblicato 5 apr 2019, 03:31 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 5 apr 2019, 06:29 ]

Le clausole che limitano la cessione del credito e quelle relative al risarcimento in forma specifica presenti in alcune polizze RCA sono illegittime perché vessatorie

Tutte le condizioni di polizza che prevedono franchigie o penali nel caso in cui l’auto venga riparata da un carrozziere non approvato dalla compagnia di assicurazione penalizzano l’automobilista nella libera scelta del carrozziere: situazione in assoluto contrasto con quanto dispone il Codice del Consumo. 

I carrozzieri di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana hanno portato all’evidenza che le clausole oggetto di discussione:
- vietano la cessione del credito o prevedono che essa sia valida solo se effettuata a favore di carrozzerie convenzionate con la compagnia di assicurazione;
- prevedono che l’assicurato non possa cedere i crediti e i diritti derivanti dal contratto, salvo preventivo consenso dell’impresa da rilasciarsi entro un certo numero di giorni (termine oltre il quale si intende prestata una sorta di silenzio assenso); 
- impongono, inoltre, a fronte di uno sconto sul premio non sempre precisato,  il pagamento di una penale nel caso in cui l’assicurato, venendo meno all’impegno di rivolgersi ad un carrozziere convenzionato, si rivolga ad un carrozziere di fiducia. 

Si ricorda che già nel 2017 l’Istituto per la Vigilanza delle Assicurazioni – IVASS, dopo l’ennesima sentenza a favore dei carrozzieri, ha riconosciuto che tali clausole tendono a limitare la cessione del credito da parte dell’assicurato a favore di terzi e penalizzano il ricorso a riparatori non convenzionati, richiamando l’attenzione delle compagnie di assicurazione sulla necessità di formulare clausole RCA che non pregiudichino in nessun modo la libertà del consumatore/assicurato di cedere il suo credito, scegliendo il proprio carrozziere.

Non solo, l’Istituto si è anche impegnato, in presenza di simili clausole, ad effettuare le conseguenti segnalazioni alla Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), competente ad accertare la vessatorietà delle clausole contrattuali ai sensi dell’art. 37 bis del Codice del Consumo. 

“I pronunciamenti dell’AGCM e dell’IVASS e le ormai molteplici e anche recenti sentenze a favore delle carrozzerie, cessionarie del credito che hanno potuto ottenere il rimborso dalle compagnie di assicurazione, nei casi in cui veniva tagliata dal risarcimento la franchigia, prevista per chi non si rivolge alle carrozzerie convenzionate, non dovrebbero lasciare ulteriori dubbi sulle attuali condizioni giuridiche e legali di assoluta tutela per le carrozzerie indipendenti che decidono di utilizzare la cessione del Credito”- afferma il Presidente dei Carrozzieri di Confartigianato IMT- “Attraverso le leggi e la loro corretta applicazione i carrozzieri possono tutelare efficacemente i propri interessi.
Questa condizione, da sola e al di là di possibili accordi con le compagnie, è in grado di garantire ancora un futuro alla categoria. Serve che ognuno di noi acquisisca una maggiore consapevolezza di questo ed inizi ad operare scelte non solo nel proprio interesse ma anche per quello dei propri colleghi e del territorio in cui opera, mettendo in primo piano professionalità, rispetto delle regole e trasparenza”. 

RITRATTI DEL CORAGGIO: OSPITE L'ING. MAURO FORGHIERI GIA' DIRETTORE TECNICO DI FERRARI

pubblicato 22 mar 2019, 01:33 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato il 25 mar 2019, 02:34 da Edi Barbazza ]

Sarà inaugurato dall'ing. Mauro Forghieri, per oltre 27 anni direttore tecnico degli autoveicoli da competizione della Scuderia Ferrari, il primo appuntamento del ciclo di incontri RITRATTI DEL CORAGGIO promosso da Confartigianato Imprese AsoloMontebelluna.

L’evento è in programma venerdì 29 marzo 2019 alle ore 20.30 nei locali della Fornace di Asolo in via Strada Muson, 2/b ad Asolo (TV).
 
RITRATTI DEL CORAGGIO ha lo scopo di indagare il comportamento dell'uomo quando si manifestano delle difficoltà in ambito lavorativo e non solo.
L'ospite di questa prima serata consentirà di capire e carpire i segreti per azioni di coraggio che non richiamino, come spesso accade, gli strumenti della violenza, ma gli strumenti dell'intelletto.  

ECOTASSA E ECOBONUS AUTO. PUBBLICATE LE ISTRUZIONI DELL’ AGENZIA ENTRATE. MANCA IL DECRETO.

pubblicato 1 mar 2019, 03:57 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 1 mar 2019, 04:42 ]

E' scattato oggi l'ecobonus, che premia chi acquista auto elettriche e ibride, e l'ecotassa che prevede un tributo da 1.100 a 2.500 euro in base alle emissioni di CO2 della vettura.

L'Agenzia delle Entrate ha pubblicato le prime indicazioni relative all'imposta sui veicoli inquinanti e sulle detrazioni fiscali per l'installazione dei punti di ricarica e la rottamazione di mezzi ad alte emissioni di CO2.

L'ecotassa interessa soltanto le auto acquistate e immatricolate dal primo marzo fino al 31 dicembre 2021. Il suo importo è parametrato in base a 4 scaglioni di emissioni di CO2 e va versata tramite F24. L'imposta non è applicata ai veicoli per uso speciale come camper, veicoli blindati, ambulanze, veicoli con accesso per sedia a rotelle.

Pronta anche la piattaforma on line per chiedere gli incentivi all'indirizzo ecobonus.mise.gov.it, che è stata attivata alle ore 12 di oggi.

Manca ancora invece il decreto che il Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e con il Ministro dell'economia e delle finanze, dovrà emanare per l'attuazione dell'ecobonus su auto e moto non inquinanti e sulle colonnine di ricarica elettrica.

SCARICA LA RISOLUZIONE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE

SCARICA LA GUIDA AGLI INCENTIVI PREVISTI DALLA LEGGE DI STABILITA'


LAVORARE IN SICUREZZA SU AUTO IBRIDE ED ELETTRICHE: 2 CORSI A DISPOSIZIONE

pubblicato 1 mar 2019, 01:09 da Giancarlo Milanese


Per permettere agli operatori del settore di operare in totale sicurezza, fornire le conoscenze per la conduzione dei lavori nell'ambito elettrico delle vetture ibride/elettriche e offrire alle aziende la possibilità di disporre di un vantaggio competitivo sul mercato dell’autoriparazione, Confartigianato Marca Trevigiana Formazione S.r.l. ha messo in calendario il corso "PES PAV" obbligatorio da 16 ore.
   
Date corso: 17 aprile e 3 maggio 2019 
 
Per ulteriori informazioni e PER ISCRIVERTI CLICCA QUI 
 
Per chi ha già frequentato questo corso è stato organizzato anche UN CORSO DI APPROFONDIMENTO sulle modalità di intervento, manutenzione e messa in sicurezza dei principali veicoli elettrici ed ibridi attualmente in circolazione e sulle modalità del loro recupero stradale. 
 
Data corso 5 giugno 2019 
 
Per ulteriori informazioni e PER ISCRIVERTI CLICCA QUI 
  
 
   
SONO INOLTRE APERTE LE ISCRIZIONI ANCHE PER I SEGUENTI CORSI:
    
Ulteriori informazioni: Confartigianato Marca Trevigiana Formazione S.r.l. – Domenico Rottari - tel 0422/433250.
 
  


RICARICA CLIMA. NUOVO DECRETO F-GAS PUBBLICATO IN GAZZETTA UFFICIALE

pubblicato 17 gen 2019, 08:30 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 17 gen 2019, 08:54 ]

Si informa che è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n.7 del 9 gennaio 2019, il Decreto del Presidente della Repubblica 16 novembre 2018, n. 146, che disciplina le modalità di esecuzione del Regolamento (UE) n.517/2014 sui gas fluorurati a effetto serra e che abroga il Regolamento (CE) n. 842/2006. 

Il provvedimento, che entrerà in vigore il 24 gennaio p.v., dovrà poi essere perfezionato dall’ emanazione del Decreto Sanzioni che renderà realmente efficace il nuovo impianto normativo e dagli schemi di accreditamento che saranno messi a punto da ACCREDIA. 

Trasmettiamo in allegato il DPR n. 146 nonché la nota esplicativa sugli obblighi a carico delle imprese del settore dell’autoriparazione, aggiornata dall’Ing. Daniele Gizzi, Responsabile del Settore Ambiente e Economia Circolare. 

Nel contempo, prosegue l’azione di Confartigianato Autoriparazione per ottenere le massime semplificazioni a favore delle imprese associate, sul piano degli oneri economici e degli adempimenti burocratici.

REVISIONE MEZZI PESANTI AI CENTRI REVISIONE PRIVATI

pubblicato 7 gen 2019, 08:00 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 7 gen 2019, 08:05 ]


La Legge 30 dicembre 2018 , n. 145 “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021”, meglio nota come Finanziaria 2018, ci ha portato una inaspettata novità: la modifica all’art. 80, comma 8 del codice della strada, inerente la revisione dei veicoli destinati al trasporto di merci non pericolose, con massa superiore a 3,5 ton.

Le modifiche sono racchiuse nei seguenti commi:

1049. All’articolo 80, comma 8, del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, le parole: « ovvero con massa complessiva a pieno carico fino a 3,5 t » sono sostituite dalle seguenti: « o con massa complessiva a pieno carico fino a 3,5 t, ovvero superiore a 3,5 t se destinati al trasporto di merci non pericolose o non deperibili in regime di temperatura controllata (ATP) ».

1050. Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, con proprio decreto, dà attuazione alle modifiche apportate dal comma 1049 nel rispetto di quanto previsto dall’articolo 80 del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285.

La modifica inserita nella Finanziaria 2019 consente al Ministero dei Trasporti di affidare ai privati anche le revisioni dei veicoli con massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 t se destinati al trasporto di merci non pericolose o non deperibili in regime di temperatura controllata (ATP).

Per conoscere nel dettaglio i criteri e le modalità operative di attuazione delle nuove disposizioni sarà necessario attendere il previsto decreto attuativo del MIT, che dovrà uscire entro il 31.01.2019,

In attesa di poterVi fornire ulteriori informazioni in merito.

EMISSIONI IN ATMOSFERA DI IMPIANTI E ATTIVITÀ DI RIVESTIMENTO VEICOLI STRADALI - NUOVO DECRETO DI AUTORIZZAZIONE DI CARATTERE GENERALE

pubblicato 20 dic 2018, 03:35 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 20 dic 2018, 06:10 ]

Si comunica che la provincia di Treviso ha recentemente emanato il nuovo Decreto di Autorizzazione di carattere generale per le emissioni in atmosfera di impianti e attività di rivestimento veicoli stradali. 
 
L'autorizzazione di carattere generale sostituisce i precedenti decreti n.110/2009 del 17 febbraio 2009 e n.132/2009 del 3 marzo 2009, in scadenza rispettivamente a febbraio ed a marzo 2019. I due decreti si riferivano rispettivamente a consumi di cov > 500 kg anno e < di 500 kg anno. 

A questa nuova autorizzazione aderiranno i gestori di impianto che si sono avvalsi delle autorizzazioni di carattere generale n. 110/2009 del 17 Febbraio e n. 132 del 3 Marzo 2009
o i gestori di attività già in possesso di autorizzazione alle emissioni in atmosfera di carattere nominale che rientrano nei requisiti previsti. 

Ricordiamo che l'autorizzazione a carattere generale ha validità di 15 anni con termine che decorre dalla data di presentazione della domanda stessa. ll termine di presentazione della richiesta di rinnovo è fissato in almeno 45 giorni prima della scadenza. 

Per le informazioni necessarie fare riferimento agli uffici ambiente presso le sedi mandamentali o contattare presso la sede provinciale Maurizio Ballan – tel. 0422/433300.

Si trasmettono in allegato la comunicazione e l'autorizzazione della Provincia.

LA RIVOLUZIONE DIGITALE SFIDA GLI AUTORIPARATORI

pubblicato 18 dic 2018, 07:49 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 7 gen 2019, 00:14 ]

Auto sempre più affidabili, nuove motorizzazioni ibride ed elettriche, sistemi adas, e-call, b-call, controlli satellitari, scatole nere. e ancora, la diffusione delle flotte aziendali e il nuovo interesse per il renting da parte dei privati stanno modificando ed allargando il fronte della competizione che riguarda i servizi automotive post vendita, e non solo.

The Internet of things (l’internet delle cose) è ormai una realtà consolidata e sarà uno strumento che consentirà alle aziende più innovative di ridisegnare tutta la filiera automotive e i suoi modelli di business.

Questa espressione fa riferimento agli ormai innumerevoli (saranno oltre 50 miliardi entro i prossimi 3 anni) oggetti o agli strumenti connessi a Internet, in grado di ricevere e trasmettere dati. Stiamo parlando, ovviamente, anche di automobili, sempre più connesse tra di loro con infinite combinazioni e per molteplici scopi.

Attorno al reticolo di Internet of things si svilupperanno infiniti servizi, basati sull'uso dei dati, legati alla mobilità (sostenibile, condivisa) di merci e persone e potranno svilupparsi le smart cities, le città intelligenti dove oggetti, aziende e persone saranno sempre connessi tra di loro.
Tutti i protagonisti della filiera automotive sono partiti alla conquista della relazione con gli automobilisti e alla loro fidelizzazione come condizione per garantirsi la possibilità di operare, di crescere e di rafforzarsi allargano il catalogo dei prodotti e dei servizi venduti, anche in ambiti al di fuori del mondo automotive. 

L’unica regola sembra essere questa: “Non ci sono regole”. Le case automobilistiche vorrebbero assicurare direttamente il proprio parco auto; gli assicuratori stanno pensando a come allargare la propria attività nel car sharing o nel noleggio, i giganti del web si propongono come costruttori di veicoli a guida autonoma.

Sono molti i progetti avviati e gli investimenti non mancano ma la strategia che li accomuna sembra essere solo una: l’uso delle informazioni raccolte attraverso Internet of things per sviluppare servizi ad alto valore percepito, saltando tutti i possibili intermediari.




L’intervento di Pierlugi Buosi – Presidente dei Meccatronici di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana

Ancora tanti autoriparatori artigiani sono assenti a questa partita. Nel corso degli anni, la categoria ha tratto beneficio da una domanda di riparazioni molto abbondante. Conseguentemente non c’è stata una spinta verso la ricerca dei nuovi clienti, la loro fidelizzazione e l’aumento del livello qualitativo dei servizi. Il diffondersi dell’uso del web da parte degli automobilisti e la spinta delle grandi aziende a instaurare con loro relazioni dirette, stanno provocando, però, le prime crepe a questo sistema. Gli automobilisti cominciano ad avere informazioni per premiare gli autoriparatori più professionali e trasparenti.

Nel mercato dell’autoriparazione è iniziata una grande rivoluzione e le grandi aziende del settore stanno studiando nuove strategie per garantirsi una posizione dominante anche nei servizi di riparazione e manutenzione che potrebbe penalizzare fortemente tutta la filiera del settore automotive indipendente (autofficine, ricambisti, costruttori di autoattrezzature, editori di dati).

Le due principali preoccupazioni per gli operatori indipendenti sono l’attuale difficoltà di accesso alle informazioni per la riparazione e la manutenzione delle auto dai siti delle case costruttrici è l’uso sempre più massiccio dei sistemi telematici che consentono il trasferimento delle informazioni in modalità wireless. La connessione ad internet, consentendo un maggior scambio di informazioni, desta grandi preoccupazioni in merito alla possibile esclusione degli operatori indipendenti e rispetto ai problemi di protezione dei dati.

Soprattutto, nonostante l’avvenuta modifica dei regolamenti comunitari in materia, devono essere ancora maggiormente definite le modalità per lo scambio delle informazioni tecniche per la manutenzione e la riparazione delle auto tra casa costruttrice e autofficina indipendente, in modo da garantire un accesso equo alle informazioni. Solo in questa maniera si possono garantire condizioni di libera concorrenza e la sopravvivenza delle autofficine artigiane

Un discorso particolare va fatto in merito alla diffusione dei veicoli ibridi ed elettrici. Anche se la velocità con cui penetreranno queste tecnologie sembra ancora incerta, l’elettrificazione e l’ibridazione delle auto richiederanno una formazione aggiuntiva e servizi specializzati di manutenzione e riparazione, nonostante una possibile calo di interventi richiesti. Sarà importante per gli indipendenti la trasferibilità delle conoscenze e delle attrezzature per riparare questo tipo di veicoli, specialmente perche, ad esempio, l’architettura ibrida di Toyota è diversa da quella di Hyundai.

Le 2 aree che assumeranno sempre maggior importanza strategica sono la formazione per le tecnologie avanzate e per la diagnostica. E’ ormai parere comune tra gli autoriparatori, al di la dei requisiti professionali necessari (obbligatori) per l’accesso alla professione, che le aree interessate sono i veicoli elettrici ed ibridi, la riparazione elettronica, la diagnosi del veicolo, sistemi ADAS e le nuove tecnologie in generale.

In questo ambito va analizzata la questione su come poter organizzare la formazione per gli autoriparatori indipendenti in modo che siano in grado di svolgere un lavoro sicuro ed efficace operando con più marchi. Potrebbe essere utile il riconoscimento della formazione multimarca appropriata per utilizzare le procedure di autorizzazione di sicurezza, in modo di evitare situazioni di limitazione di accesso da parte dei costruttori o la frequenza di più corsi di formazione rispetto a quelli necessari

CARROZZERIE 4.0: DALL’ANALISI DEI COSTI ALL’ANALISI DEL MERCATO - PROGETTO EBAV A TREVISO

pubblicato 18 dic 2018, 07:31 da Giancarlo Milanese   [ aggiornato in data 19 dic 2018, 00:23 ]


EBAV Ente Bilaterale Artigianato Veneto ha approvato nell’ultimo comitato di categoria Area meccanica il progetto promozionale presentato dalla categoria provinciale carrozzieri di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana, denominato “Carrozzerie 4.0: dall’analisi dei costi all’analisi del mercato”. 
 
Il progetto verrà avviato a gennaio 2019 e si realizzerà attraverso due fasi distinte.
 
Nella prima fase, attraverso la realizzazione di un manuale/guida, che si prefigge i seguenti obiettivi:
  • illustrare all’imprenditore, con linguaggio semplice e pratico, i concetti di cultura d’impresa minimi e indispensabili per una corretta valutazione di tutti i costi di gestione della propria carrozzeria e per la determinazione e quantificazione del costo orario
  • offrire un metodo di analisi e di calcolo, semplice e pratico e matematicamente corretto, per la determinazione e quantificazione del costo orario
  • creare la consapevolezza necessaria in merito alla reale consistenza del costo orario sostenuto dalla propria impresa nella sua attività. In sintesi, mettere in condizione il piccolo imprenditore di poter decidere con consapevolezza e competenza sulla reale convenienza economica del proprio lavoro, mettendolo in condizione di calcolarsi le informazioni minime di valutazione economica sul proprio lavoro.
La seconda fase vedrà, invece, un momento pubblico di confronto con le aziende per coinvolgerle e sensibilizzarle nel percorso previsto dal manuale/guida.
 
Per la realizzazione della guida, il progetto prevede lo svolgimento di una prima attività di natura didattica, che permetterà di individuare degli argomenti di cultura d’impresa, ritenuti indispensabili, senza i quali non sarà possibile una corretta analisi di tutti i costi minimi e di gestione. Una seconda attività consisterà nella stesura degli argomenti individuati utilizzando un linguaggio che dovrà essere semplice, operativo ed estremamente sintetico.
 
Verrà quindi effettuata la quantificazione dei costi di gestione e la determinazione del costo unitario, attraverso la preventiva individuazione ed esposizione di una carrozzeria “campione,” significativa della base associativa, con tutti i suoi costi di gestione minimi e necessari, monitorati e individuati anche attraverso visite aziendali specifiche, e la determinazione del costo unitario sia della manodopera che dei singoli centri di lavoro.
 
L’impresa campione ha la semplice funzione di esempio ed è significativa solo ed esclusivamente per il metodo applicato, e non per gli importi che andrà ad esporre, perché ogni carrozzeria ha i suoi costi unitari specifici. Rimane comunque il fatto che l’individuazione della carrozzeria campione terrà conto della rappresentatività delle imprese associate.
 
   


L’intervento di Antonio Danesin, Presidente provinciale dei carrozzieri
 
Quando il risarcimento del danno viene pagato dalla compagnia di assicurazione, il costo riconosciuto per un’ora di lavoro rappresenta la controversa questione che riguarda i carrozzieri da quando esistono. Ovviamente, ogni carrozziere può applicare la tariffa che vuole. Il mercato è libero. Tutto dipende dalle caratteristiche strutturali e organizzative dell’impresa.
 
Molti colleghi però, firmatari e non di convenzioni con le Assicurazioni, faticano a incassare la giusta manodopera. In molti casi il perito della compagnia oltre a concordare le ore di manodopera, indica una tariffa di manodopera talvolta non allineata con i costi della carrozzeria. E il carrozziere cosi ci guadagna poco o nulla e non solo: continuando ad accettare la tariffa decisa dal perito assicurativo tanti colleghi stanno arrecando visibili danni anche a colo che, invece, hanno scelto di proseguire nella strada della professionalità e dell’indipendenza, a difesa della libera concorrenza in un libero mercato.
 
Gli enormi cambiamenti organizzativi che stanno impattando sulla nostra categoria potrebbero a breve imporre ai nostri carrozzieri di scegliere se continuare ad essere indipendenti o affiliarsi come terzista ad una catena di assemblatori di lavoro sottopagato, senza alcuna garanzia di continuità lavorativa e con concrete possibilità di futura chiusura della serranda.
 
In questo ambito, la realizzazione di questa guida vuole costituire un momento molto importante e qualificante per le carrozzerie in quanto, oltre a favorire la realizzazione degli obiettivi del progetto, la stessa può diventare anche strumento di promozione e di sviluppo della cultura d’impresa e quindi di crescita imprenditoriale tra gli associati. I concetti di cultura d’impresa illustrati nella guida, abbinati alla cultura del lavoro già in possesso dell’artigiano carrozziere, permetteranno allo stesso di realizzare nel proprio lavoro quel salto di qualità imprenditoriale indispensabile per continuare ad essere indipendente, anche in un contesto di grandi mutamenti tecnologici e di mercato.
 
La condivisione della filosofia e del metodo di approccio ai costi di gestione contribuirà a dare maggiore consapevolezza e determinazione al singolo nel sostenere e nel comunicare in maniera appropriata e corretta il proprio costo orario. Favorendo l’adozione di concetti e di calcoli “comuni” in un contesto in cui purtroppo ognuno parla un proprio linguaggio e si muove autonomamente, diventerà, in questo modo, uno strumento di crescita per la categoria.

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