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CARNI SUINE TRASFORMATE: OBBLIGATORIA L'INDICAZIONE DI PROVENIENZA IN ETICHETTA

pubblicato 12 ott 2020, 23:32 da Edi Barbazza   [ aggiornato in data 12 ott 2020, 23:40 ]

E' stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 16 settembre u.s. il Decreto interministeriale 6 Agosto 2020 (di seguito allegato), che obbliga a riportare nell'etichetta l’indicazione di provenienza delle carni suine trasformate. 
Il provvedimento non si applica ai prodotti marchiati come DOP, IGP, STG, o la cui indicazione di origine è protetta da accordi internazionali.

Il Decreto stabilisce che sul fronte principale del packaging debba essere apposta l’indicazione del luogo di provenienza della carne. Devono essere  ben visibili e leggibili il paese di nascita, di allevamento e macellazione degli animali.                                                                                                                                                                                
Nel caso in cui tutte le fasi citate avvengano in un unico Stato, è sufficiente venga inserita la specifica “Origine: (nome del paese)”. Per la carne derivante da suini nati, allevati, macellati e trasformati in Italia è riservata la dicitura “100% italiano”.

Qualora la carne provenga da suini nati, allevati e macellati in uno o più Stati membri dell’Unione europea o extra europea o sia europea che extraeuropea , l’indicazione d’origine deve avvalersi delle espressioni “Origine: Ue“, “Origine: extra Ue“, “Origine: Ue e extra Ue“.

Il mancato rispetto delle disposizione riportate implica delle sanzioni il cui ammontare varia da un minimo di 2.000 ad un massimo di 16.000 euro, con riduzione ad un quarto degli importi minimi e massimi per errori od omissioni formali.

Il provvedimento che entra in vigore a partire dal prossimo 15 novembre, sarà applicato in via sperimentale fino al 31 dicembre 2021. E' consentito lo smaltimento delle scorte dei prodotti confezionati con il sistema di etichettatura precedente fino a esaurimento o entro il termine di conservazione riportato in etichetta. 

ORDINANZA REGIONALE N.46 - CONFERMATO L'ASPORTO SENZA OBBLIGO DI PRENOTAZIONE

pubblicato 5 mag 2020, 04:34 da Edi Barbazza   [ aggiornato in data 5 mag 2020, 04:40 ]

Con riferimento alle misure adottate dal Governo per il contenimento e contrasto alla diffusione del COVID-19 (D.P.C.M. 26.04.2020), considerate le disposizioni in materia fornite dalla Regione Veneto con l'Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale n. 46 del 04.05.2020), si rende noto che:

- è ammessa, anche da parte di agriturismi, la vendita di cibo con consegna a domicilio, con rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l'attività di confezionamento che di trasporto e con obbligo di uso per l'operatore almeno di mascherina e guanti;
- è consentita la vendita di cibo da asporto senza obbligo di preventiva prenotazione con obbligo per gestore ed addetti all'utilizzo di mascherina e guanti. Rimane sospesa ogni forma di consumo sul posto; è ammesso l'acquisto di cibo, rimanendo all'interno del veicolo, presso le strutture dedicate, senza uscita di passeggeri; l'attività può essere svolta anche da agriturismi;
- i mercati e le altre forme di vendita senza posto fisso sono ammessi ove svolti in conformità a piani adottati dal sindaco;
- la vendita in forma ambulante si svolge nel rispetto delle disposizioni comunali e dell'obbligo di distanziamento di m. 1 e con utilizzo di mascherina o copertura di naso e bocca e guanti o liquido igienizzante da parte di venditori e acquirenti;
- è consentita l'effettuazione, previo apposito contratto, di attività di mensa per addetti di una o più imprese, presso esercizi chiusi al pubblico che ne devono dare preventiva comunicazione al Comune

ORDINANZA N. 44 DEL 3 MAGGIO 2020: CONFERMATO ASPORTO ALIMENTI PREVIA ORDINAZIONE

pubblicato 4 mag 2020, 02:57 da Edi Barbazza   [ aggiornato in data 4 mag 2020, 02:58 ]

Con riferimento all’Ordinanza dal Presidente della Giunta Regionale n. 44 del 03.05.2020 (consultabile cliccando qui) si comunica quanto segue:

- è ammessa la vendita di cibo con consegna a domicilio, con rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l'attività di confezionamento che di trasporto e con obbligo di uso per l'operatore almeno di mascherina e guanti;

- è consentita la vendita di cibo da asporto previa ordinazione on-line o telefonica, garantendo che gli ingressi per il ritiro dei prodotti ordinati avvengano dilazionati nel tempo e comunque, negli spazi esterni anche di attesa, nel rispetto del distanziamento di un metro tra avventori e con uso da parte degli stessi di mascherina e guanti o garantendo l'igiene delle mani con idoneo prodotto igienizzante, e consentendo, nell'eventuale locale interno, la presenza di un cliente alla volta, con mascherina e guanti o garantendo l'igiene delle mani con idoneo prodotto igienizzante, e stazionamento per il tempo strettamente necessario alla consegna e al pagamento della merce; gestore ed addetti devono essere muniti di mascherina e guanti; rimane sospesa ogni forma di consumo sul posto; è comunque ammesso l'acquisto di cibo, rimanendo all'interno del veicolo, presso le strutture dedicate, senza uscita di passeggeri;

- i mercati e le altre forme di vendita senza posto fisso, aventi ad oggetto generi alimentari, sono ammessi ove svolti in conformità a piani adottati dal Sindaco che stabiliscano le seguenti condizioni:
a. nel caso di mercati all'aperto, adozione di perimetrazione;
b. varchi di accesso separati da quelli di uscita;
c. sorveglianza pubblica o privata che verifichi distanze sociali e il rispetto del divieto di assembramento nonché il controllo dell'accesso ed uscita;
d. rispetto delle disposizioni di cui all'allegato n. 1 (consultabile cliccando qui).

- la vendita di generi alimentari da parte di venditori ambulanti si deve svolgere nel rispetto delle disposizioni comunali, dell'obbligo di distanziamento di 1 metro e con l’utilizzo di mascherina o copertura di naso e bocca e guanti da parte di venditori e acquirenti o liquido igienizzante;

Si informa che le presenti disposizioni consentono lo svolgimento delle attività da esse previste su tutto il territorio Regionale e che hanno effetto dal 4 maggio 2020 al 17 maggio 2020 incluso.

RIDETERMINAZIONE SHELF-LIFE PRODOTTI: PRECISAZIONI MINISTERO DELLA SALUTE

pubblicato 29 apr 2020, 02:13 da Edi Barbazza


L’emergenza sanitaria da COVID-19 ha ridotto i consumi generando delle criticità per le imprese del settore alimentare che si trovano a dover gestire per alcune merceologie quote significative di prodotti invenduti.
Il Ministero della Salute è intervenuto in proposito con due circolari datate 9 aprile 2020 (consultabili cliccando qui) fornendo indicazioni sulla possibilità di rideterminare la durabilità dei prodotti alimentari, sulle modalità di etichettatura e anche sulla possibilità di congelare la carne fresca invenduta destinata alla ristorazione.

Le note ministeriali precisano che:
- ogni operatore del settore alimentare può stabilire un prolungamento della durabilità di un alimento laddove disponga di dati adeguati a supporto della shelf-life che tengono conto della natura dell’alimento stesso, delle modalità di conservazione previste e delle modalità di consumo. La rideterminazione della shelf-life di un prodotto alimentare deve essere determinata prima della data di scadenza;

- per il congelamento di carni fresche invendute, introdotte e/o prodotte entro il 15 marzo 2020, è prevista una deroga la quale è riferita anche a carni che, a seguito di ordinativi/contratti antecedenti il 15 marzo, sono già state spedite da Paesi terzi verso l’Italia e sono ancora in viaggio; 

- la rideterminazione della shelf-life è applicabile solo alle merci immesse sul mercato ma non a livello della vendita al dettaglio

ETICHETTATURA ALIMENTARE: SMALTIMENTO SCORTE ENTRO 31 DICEMBRE 2020

pubblicato 28 apr 2020, 01:04 da Edi Barbazza


Si comunica che il Ministero dello Sviluppo Economico avendo constatato le oggettive difficoltà delle imprese di ottemperare, nei tempi richiesti, ai nuovi obblighi di etichettatura alimentare a seguito dell’adozione delle misure urgenti relative al contenimento e alla gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, ha previsto che le stesse possano provvedere allo smaltimento, entro il 31.12.2020, delle scorte di imballaggi ed etichette che risultino nelle loro disponibilità a seguito di contratti stipulati prima del 1° aprile, data di applicazione del regolamento dell’Unione n. 2018/775.

La Circolare del Ministero è consultabile cliccando qui.

CHIARIMENTI ATTIVITA' DI VENDITA DI CIBO PER ASPORTO

pubblicato 25 apr 2020, 05:28 da Edi Barbazza   [ aggiornato in data 25 apr 2020, 05:39 ]

Si comunica che, nella tarda mattinata odierna, l’Unità di Crisi della Regione Veneto ha fonito dei chiarimenti relativamente all'attività di vendita di cibo per asporto (consultabili cliccando qui) con riferimento all’Ordinanza dal Presidente della Giunta Regionale n. 42 del 24.04.2020

Si segnalano al riguardo i seguenti aspetti fondamentali:
- l’asporto deve essere preceduto da prenotazione on-line o telefonica, adeguatamente documentabile dall’esercente e/o dall’utente;
- la suddetta possibilità deve intendersi limitata al territorio comunale;
- non sussistono limitazioni quanto a orari e giorni di apertura

ORDINANZA REGIONE VENETO 24 APRILE 2020: SI ALLA VENDITA DI CIBO DA ASPORTO

pubblicato 24 apr 2020, 10:15 da Edi Barbazza   [ aggiornato in data 24 apr 2020, 10:22 ]

Con riferimento all’Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale n. 42 del 24.04.2020, (consultabile cliccando qui), si segnala che la stessa prevede al punto 1 quanto segue:
E' CONSENTITA LA VENDITA DI CIBO DA ASPORTO. La vendita per asporto sarà effettuata, ove possibile, previa ordinazione on-line o telefonica, garantendo che gli ingressi per il ritiro dei prodotti ordinati avvengano dilazionati nel tempo e comunque, negli spazi esterni anche di attesa, nel rispetto del distanziamento di un metro tra avventori e con uso da parte degli stessi di mascherina e guanti o garantendo l'igiene delle mani con idoneo prodotto igienizzante, e consentendo, nell'eventuale locale interno, la presenza di un cliente alla volta, con mascherina e guanti o garantendo l'igiene delle mani con idoneo prodotto igienizzante, e stazionamento per il tempo strettamente necessario alla consegna e al pagamento della merce; gestore ed addetti devono essere muniti di mascherina e guanti; rimane sospesa ogni forma di consumo sul posto ed è confermata la possibilità di consegna a domicilio.

Quest'ultima è confermata anche nelle giornate in cui gli esercizi commerciali dovranno rimanere chiusi: domenica 26 aprile e 3 maggio 2020 e nei giorni festivi del 25 aprile e 1 maggio 2020, come previsto dall’Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale n. 40 del 13.04.2020.

Si precisa, come recita il punto 11 della stessa, che è confermato l'obbligo di applicazione delle disposizioni del protocollo per la sicurezza sul lavoro sottoscritto a livello nazionale il 14.3.2020 e ogni successiva modifica e integrazione nonché ogni ulteriore disposizione più restrittiva operante nel singolo posto di lavoro.

Le misure di cui all’ordinanza odierna hanno effetto dal 24 aprile 2020 compreso al 3 maggio 2020 compreso, salva cessazione anticipata della stessa per effetto di quanto disposto dal Decreto Legge n. 19 del 2020 e salva proroga nel rispetto dello stesso.

LINEE GUIDA CONSEGNA PRODOTTI ALIMENTARI

pubblicato 7 apr 2020, 00:54 da Edi Barbazza


Per continuare ad operare nel rispetto delle normative vigenti e dei protocolli per il contenimento dell'emergenza Coronavirus, 
il sistema Confartigianato  ha elaborato delle linee guida per la corretta consegna a domicilio dei prodotti alimentari. 
La procedura è destinata a integrare il piano di autocontrollo aziendale. 

Per scaricare la documentazione CLICCA QUI. 

CORONAVIRUS - CONSEGNE A DOMICILIO: PRECISAZIONI

pubblicato 30 mar 2020, 02:45 da Edi Barbazza


Si rende noto che la Regione Veneto ha precisato che per l'attività di consegna a domicilio di prodotti alimentare, le imprese del settore non dovranno procedere ad alcun nuovo adempimento. 

La circolare regionale in particolare chiarisce che le aziende che intendono effettuare servizio di confezionamento e consegna a domicilio, come previsto dall'art. 1 comma 2 del DPCM 11 marzo 2020, non dovranno effettuare nessuna ulteriore notifica sanitaria, né comunicazione a mezzo SUAP, per l'aggiornamento della propria registrazione, in quanto tale attività risulta già ricompresa tra le possibili mansioni svolte dagli operatori del settore alimentare già registrati per attività di ristorazione per commercio di alimenti e bevande.

Le imprese dovranno invece provvedere ad aggiornare le procedure di autocontrollo secondo quanto stabilito dal Regolamento 852/2004 al fine di garantire la protezione degli alimenti dalla contaminazione ed il mantenimento delle temperature di conservazione (caldo e freddo).

CORONAVIRUS - DISPOSIZIONI REGIONE ANTI ASSEMBRAMENTO

pubblicato 20 mar 2020, 11:11 da Edi Barbazza   [ aggiornato in data 20 mar 2020, 11:25 ]

Si comunica che l'ordinanza del Presidente della Giunta regionale del Veneto n. 33 del 20 marzo 2020, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da virus COVID-19 - Disposizioni per il contrasto dell‘assembramento di persone, non contiene disposizioni relative all’attività di consegna a domicilio di cibo e bevande come disposto dal DPCM dello scorso 11 marzo (consulta cliccando qui)

Pertanto si evidenzia che tale modalità rimane ammessa in tutti i giorni della settimana, domenica inclusa, comunque nel rispetto delle misure igienico-sanitarie contenute nell’allegato 1 al DPCM 8 marzo 2020.

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